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Il prezzo dell'inganno

Di

Editore: TEA (Teadue, 788)

3.9
(377)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 570 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8878187534 | Isbn-13: 9788878187535 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Cristina Pietri

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Impegnato nel suo... viaggio di nozze, l'ispettore Thomas Lynley cede questa volta il ruolo di protagonista alla sua assistente Barbara Havers. Barbara infatti, in vacanza in una cittadina balneare sulla costa dell'Essex, si trova coinvolta nelle indagini su un efferato delitto che ha sconvolto la tranquilla comunità. Un caso complicato dal fatto che la vittima appartiene alla piccola ma attivissima minoranza pakistana che risiede nella cittadina.
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  • 4

    Ennesimo capitolo della George che leggo e, nonostante il mio rapporto di alti e bassi con l'autrice, questa volta devo ammettere di essere soddisfatto della lettura. Barbara Havers è l'unica ...continua

    Ennesimo capitolo della George che leggo e, nonostante il mio rapporto di alti e bassi con l'autrice, questa volta devo ammettere di essere soddisfatto della lettura. Barbara Havers è l'unica protagonista di questo romanzo che vede Linley impegnato nella sua luna di miele. Il giallo è ben costruito e, al solito, la George stupisce di più per i moventi che crea: il bello dei suoi libri non è capire il chi o il come, ma il perchè. Psicologia dei personaggi impeccabile e il tema affrontato (quello della tolleranza verso le minoranze) è ben descritto.

    ha scritto il 

  • 0

    scrittura sciatterrima, la storia magari no... vedremo

    Finito e la scrittura continua a non piacermi, anche se ci si abitua, però troppo piena di cadute friendly e troppo colloquiali, che poco mi ...continua

    scrittura sciatterrima, la storia magari no... vedremo

    Finito e la scrittura continua a non piacermi, anche se ci si abitua, però troppo piena di cadute friendly e troppo colloquiali, che poco mi piacciono nella parola scritta.. ad ogni modo è una scrittura molto scorrevole e funzionale. L'architettura narrativa funziona bene e prende la lettura, anche se mi pare ci siano veramente troppe storie minori che si intrecciano alla trama, troppe per sembrare credibili, insieme ad altri elementi che sono ben messi nella trama, ma mi sembrano troppo fortuiti o forzati (a partire dalla conclusione). I personaggi sono quasi tutti odiosi,o quantomeno non simpatici, ma se questo è l'intento è ben riuscito. La questione razziale che fa da sottofondo fondamentale alla storia mi sembra troppo poco partecipata, per essere un tema importante volutamente affrontato: si può presupporre che il punto di vista dell'autrice sulla questione sia quello della protagonista, ma la sensazione che mi rimane è che sia tutto messo insieme per costruire una storia, partendo da un ambito di cui si studiano a tavolino un po' di elementi da utilizzare.. insomma, opera di mestiere, senza nessun guizzo

    ha scritto il 

  • 3

    3 e mezzo

    Non mi piace tanto Barbara e decisamente ho odiato Emily Barlow con tutta me stessa. Il background era niente male: un villaggio sul nord dell'Inghilterra, uno scontro culturale tra Inglesi e ...continua

    Non mi piace tanto Barbara e decisamente ho odiato Emily Barlow con tutta me stessa. Il background era niente male: un villaggio sul nord dell'Inghilterra, uno scontro culturale tra Inglesi e Pakistani. Islam, immigrazione, matrimoni combinati, omosessualità- C'era tanta carne al fuoco, ma c'erano anche molti difetti, ed è questo il motivo della mia valutazione.

    1. Il libro inizia sostanzialmente a pagina 200, quando finalmente arriva il primo indizio. Il problema è che "Il prezzo dell'inganno" è un giallo, un lettore di gialli vuole leggere solo dell'indagine, tutto il resto conta relativamente. E 200 pagine in più mi hanno fatto pensare più volte di abbandonare l'indagine.

    2. Le due protagoniste non mi piacciono. Soprattutto Emily.

    3. Purtroppo ho indovinato l'assassino fin dall'inizio. Ho avuto dei dubbi solo poche volte, ma alla fine la mia ipotesi era sempre là. E avevo ragione. Da un lato sono orgogliosa, dall'altro mi dispiace non avere avuto il brivido della sorpresa.

    I colpi di scena sono comunque tantissimi, di sicuro non è un libro banale!

    ha scritto il 

  • 4

    Ancora una conferma

    Anche questo libro non mi ha deluso,continuo a seguire le vicende dell'ispettore Linley e Barbara. Questa volta lei è da sola,doveva riposare e invece............ Sempre con la solita scrittura ...continua

    Anche questo libro non mi ha deluso,continuo a seguire le vicende dell'ispettore Linley e Barbara. Questa volta lei è da sola,doveva riposare e invece............ Sempre con la solita scrittura scorrevole e dettagliata la scrittrice questa volta mette alle prese Barbara (orfana di Linley,perchè nel frattempo si è finalmente sposato con lady Helen) con un omicidio che sconvolge una piccola cittadina inglese non solo per il fatto in se ma soprattutto per le dinamiche che si creano sempre quando di mezzo c'è "lo straniero",in questo caso il confronto è tra le due comunità e culture cosi' diverse come quella inglese-occidentale e quella pakistana-mussulmana. Attuale quanto mai l'argomento.

    ha scritto il 

  • 4

    I Libri della George sono come i motori diesel ci mettano un pò ad andare a regime e questa sua opera ne dà conferma.Ottima e ricca trama e come al solito una superba ambientazione.Sinceramente ...continua

    I Libri della George sono come i motori diesel ci mettano un pò ad andare a regime e questa sua opera ne dà conferma.Ottima e ricca trama e come al solito una superba ambientazione.Sinceramente l'assenza dell'ispettore Linley non si è fatta sentire più di tanto.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro, che entra tra i miei preferiti della George, è la dimostrazione che Barbara Havers è il personaggio più solido della serie e può reggere un intero libro con lei unica protagonista ...continua

    Questo libro, che entra tra i miei preferiti della George, è la dimostrazione che Barbara Havers è il personaggio più solido della serie e può reggere un intero libro con lei unica protagonista senza che il lettore senta nostalgia degli altri.

    ha scritto il 

  • 3

    Dear Elizabeth

    Mia cara Elizabeth, avendo comprato tutti i libri da lei scritti, non me la sento di abbandonarti proprio adesso. Però la prego: la prossima volta che decide di mettere sulla buona strada il lettore ...continua

    Mia cara Elizabeth, avendo comprato tutti i libri da lei scritti, non me la sento di abbandonarti proprio adesso. Però la prego: la prossima volta che decide di mettere sulla buona strada il lettore che cerca l'assassino, non lo aiuti dopo sole 200 pagine, perché poi mandar giù tutte le altre 350 circa è dura. Un ultima preghiera: le donne culone non sono tutte brutte, depresse e un po' stronze. Ce ne sono di simpatiche e sagaci, come la sottoscritta (modestamente, s'intende). Sua affezionata lettrice. Grasia

    ha scritto il 

  • 4

    Quando ho letto che in questo libro mancava Lynley sono stata riluttante ad iniziarlo. Sbagliavo, perchè si è rivelato molto piacevole, diverso dagli altri per la descrizione della comunità ...continua

    Quando ho letto che in questo libro mancava Lynley sono stata riluttante ad iniziarlo. Sbagliavo, perchè si è rivelato molto piacevole, diverso dagli altri per la descrizione della comunità pakistana in inghilterra, e con una Barbara Havers in piena forma. Psicologia e caratteri dei personaggi accurati e precisi come al solito, lo rendono non un semplice giallo ma qualcosa di più.

    ha scritto il