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Il prigioniero del cielo

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.9
(3324)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 349 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Inglese , Portoghese , Olandese , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Polacco

Isbn-10: 8804620307 | Isbn-13: 9788804620303 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Arpaia

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Barcellona, dicembre 1957. Nella libreria dei Sempere entra un individuo misterioso che acquista una preziosa edizione del Conte di Montecristo e la lascia in custodia a Daniel perché la consegni al suo amico Fermin. Il libro porta una dedica inquietante: "Per Fermin Romero de Torres, che è riemerso tra i morti e ha la chiave del futuro", firmato "13". Tra malintesi, imbrogli e minacciosi ricordi dal passato inizia l'indagine di Daniel per decifrare quella dedica enigmatica e capire quali segreti nasconde il suo fedele amico. Prima di potersene rendere conto, il giovane libraio viene catapultato in un passato che lo riguarda da vicino, dove la morte di sua madre Isabella si lega al destino di David Martin, il grande scrittore che dal carcere scrive Il gioco dell'angelo, e a quello del perfido editore Mauricio Valls, una vecchia conoscenza degli anni di carcere di Fermin. Quello che Daniel scoprirà non rimarrà senza effetti sulla sua vita, molte domande rimaste in sospeso avranno una risposta e lui si troverà in mano, inaspettatamente, la possibilità di vendicarsi.
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  • 5

    Pues este libro me ha gustado más que los dos primeros. Me encanta Fermín y él es el protagonista de esta historia, y la prosa de Ruiz Zafón está en su mejor momento en este libro: vuelve el misterio ...continua

    Pues este libro me ha gustado más que los dos primeros. Me encanta Fermín y él es el protagonista de esta historia, y la prosa de Ruiz Zafón está en su mejor momento en este libro: vuelve el misterio bien llevado, la narración ágil y el ritmo trepidante que te impide soltar el libro hasta llegar al final.

    ha scritto il 

  • 4

    C’È STATO UN ANGELO CHE POSSIEDE TUTTE LE RISPOSTE

    “Tornare” da Barcellona e capire che bisognerà aspettare qualche anno (chissà quanti) prima di tornare a leggere un libro incentrato sulle vicende di Daniel Sempere è dura, come dura era confermare qu ...continua

    “Tornare” da Barcellona e capire che bisognerà aspettare qualche anno (chissà quanti) prima di tornare a leggere un libro incentrato sulle vicende di Daniel Sempere è dura, come dura era confermare quanto fatto di buono nei 2 precedenti libri della quadrilogia.
    Con sommo piacere posso dire che Zafon ci è riuscito, ha catturato per la terza volta la mia mente proiettandomi in quella cupa Barcellona in cui riuscirei ad orientarmi ad occhi chiusi. Ma c’è di più! In questo libro vivremo dei giorni difficili al freddo di una cella che odora di morte, in cui conosceremo cari amici.
    Finalmente verranno sciolti i dubbi lasciati da “Il gioco dell’angelo” e scopriremo il passato di Fermin Romero de Torres è tutto ciò che lo circonda. Il tutto verrà intrecciato con il loro presente, scosso da un misterioso cliente della libreria Sempere e Figli.
    Come al solito non mancheranno i colpi di scena ed il mistero, marchio di fabbrica di Zafon, che ci accompagneranno per tutto il libro, richiamando alla memoria eventi accaduti nei precedenti libri.
    L’abilità di Zafon di intrecciare questi 3 libri, rivelando ciò che nell’altro libro era nascosto è davvero notevole. Molte volte si ha l’impressione davvero di vivere la stessa vita di Daniel e Fermin, amici inseparabili che donerebbero la propria vita per l’altro. Come già dichiarato dallo stesso autore, questi libri si potrebbero leggere dall’ultimo al primo, perché ognuno di loro ha una propria vita con un ponte di collegamento con gli altri. Splendido.
    Speriamo ci sia un 4° libro…

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha un po' deluso...

    Rispetto al precendente, mi ha un po' deluso. Forse perchè tutta la narrazione centrale si svolge in una prigione. Ci fa conoscere meglio la storia di Fermìn, che adoro, ma certe scene poteva evitarl ...continua

    Rispetto al precendente, mi ha un po' deluso. Forse perchè tutta la narrazione centrale si svolge in una prigione. Ci fa conoscere meglio la storia di Fermìn, che adoro, ma certe scene poteva evitarle, si va quasi nell'orrido, con tutti i dettagli quasi da horror delle torture e della vita di prigione. Poi negli ultimi capitoli non è successo nulla di che, si è arrestata la narrazione, se così si può dire, erano solo pagine di preambolo a un sequel...
    Mah.

    ha scritto il 

  • 4

    ..scherzando sui suoi vaneggiamenti e sulla sua condizione di lunatico ufficiale del carcere , aveva soprannominato "il Prigioniero del Cielo "...

    Terzo capitolo della trilogia iniziata con L'Ombra del vento seguito da Il Gioco dell'angelo. Una storia che ti tiene incollato dalla prima pagina. Si torna un po indietro e si raccontano cose che si ...continua

    Terzo capitolo della trilogia iniziata con L'Ombra del vento seguito da Il Gioco dell'angelo. Una storia che ti tiene incollato dalla prima pagina. Si torna un po indietro e si raccontano cose che si legano al libro precedente, tra cui la storia di David Martin (protagonista de Il gioco dell'angelo) , di Isabella , madre del protagonista Daniel e dell'amico fidato Fermìn.
    Tra carcere , evasioni alla Montecristo e vendette si chiude una storia bellissima in tre atti!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace Zafon. Mi piace, perché soddisfa il mio gusto morboso per le storie complesse, di cui è difficile intravedere la fine, perché gioca sempre con il genio tormentato e debole di personaggi che p ...continua

    Mi piace Zafon. Mi piace, perché soddisfa il mio gusto morboso per le storie complesse, di cui è difficile intravedere la fine, perché gioca sempre con il genio tormentato e debole di personaggi che possono essere o assolutamente buoni o tremendamente cattivi, dipende da come li tratta la vita e dalle persone che incontrano sul loro cammino.
    Ho adorato L'ombra del vento, mi è piaciuto molto Il gioco dell'angelo (che amarezza, però, alla fine...), ma questo... Questo, non so. Gli ingredienti ci sono tutti e collaudati, Fermìn è sempre Fermìn, Daniel è sempre Daniel e il male che gli gira attorno sempre crudele e inappellabile, però questo capitolo per quanto mi riguarda è meno potente e magnetico degli altri due, anche se resta una lettura da cui è difficile staccarsi, una volta iniziata.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho finito di leggere per la la prima volta "Il prigioniero del cielo" un mese fa. Ero rimasta delusa. Il ricordo che avevo dei due precedenti romanzi era molto positivo. Ho deciso, allora, di tornare ...continua

    Ho finito di leggere per la la prima volta "Il prigioniero del cielo" un mese fa. Ero rimasta delusa. Il ricordo che avevo dei due precedenti romanzi era molto positivo. Ho deciso, allora, di tornare indietro nel tempo e di rileggere la trilogia. Solo così ho ottenuto il risultato desiderato e mi sono immersa nelle storie all'interno della Storia.
    Se è possibile leggere come libri a sè "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo", lo stesso non vale per "Il prigioniero del cielo", conclusione - aperta - che unisce e amalgama gli altri due.
    Zafòn non mi ha tradita! Rimango affezionata di più al primo libro che ho trovato molto intenso, un mix perfetto di atmosfere, suspense, narrazione e passione letteraria. Deludente nel finale "Il gioco dell'angelo" ma bello comunque.
    A mio parere: una trilogia in discesa.

    ha scritto il 

  • 2

    Forse dipende dal fatto che l'ho letto a distanza di un paio d'anni dagli altri due capitoli e mi sono fidata della prima pagina che mi rassicurava sul fatto che potesse essere letto già da solo...beh ...continua

    Forse dipende dal fatto che l'ho letto a distanza di un paio d'anni dagli altri due capitoli e mi sono fidata della prima pagina che mi rassicurava sul fatto che potesse essere letto già da solo...beh, non è affatto vero. molte cose vengono date per scontato e, francamente, non le ricordavo dagli scorsi capitoli. Questa cosa mi ha innervosita un pò, e unita al fatto che trovo questo capitolo abbastanza inconcludente, senza una vera e propria trama e senza un obiettivo, mi porta a dare un voto abbastanza basso per un'opera di uno dei miei autori preferiti e verso cui avevo non poche aspettative. Si salva per lo stile inconfondibilmente BELLO di zafòn...la sua penna ha una poesia unica, delicata e confortevole, che si ritrova qui come nei precedenti capitoli. Peccato, spero ci sia un seguito perchè mi dispiacerebbe finire la saga con l'amaro in bocca.

    ha scritto il 

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