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Il primo Dio

Il primo Dio - Poesie scelte - Racconti e scritti critici

Di ,

Editore: Adelphi (Biblioteca, 81)

4.2
(171)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 434 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845903621 | Isbn-13: 9788845903625 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maria Pia Carnevali

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    "La mia faccia rivela voglia di esplodere e che l'esplosione avverrà presto".
    **
    "Non sono mai stato forte abbastanza per farti una vera ferita. Tutti quei lavori erano per me come una vecchia sedia mezzo sfondata su cui sedevo per un po' prima di andare avanti. Pareva che a spronarmi non ci foss ...continua

    "La mia faccia rivela voglia di esplodere e che l'esplosione avverrà presto". ** "Non sono mai stato forte abbastanza per farti una vera ferita. Tutti quei lavori erano per me come una vecchia sedia mezzo sfondata su cui sedevo per un po' prima di andare avanti. Pareva che a spronarmi non ci fossero che fame e povertà e miseria, poiché io e la miseria ci accoppiavamo, come due cani agli angoli delle strade. Ma c'era qualche altra cosa. C'era sempre una piccola luce accesa, che mi guidava attraverso l'America, questo paese al buio".

    ha scritto il 

  • 4

    "Il piacere, una rosa avvizzita sul petto della vita." (Il primo dio, p. 80)

    "Non capisco il cosmico humor che lascia vivere sciocche impossibilità, come me." (Invocazione alla Morte, p. 227)

    ha scritto il 

  • 4

    La sensazione è che Arturo Bandini non ce l'abbia fatta. Si è preso il delirio poetico di onnipotenza ed è dovuto tornare in Colorado, no, neanche in Colorado, è dovuto andare in Abruzzo, a Torricella Peligna.
    Pietà per Emanuel Carnevali, il primo Dio. Pregatelo leggendolo in inglese, ad alta voc ...continua

    La sensazione è che Arturo Bandini non ce l'abbia fatta. Si è preso il delirio poetico di onnipotenza ed è dovuto tornare in Colorado, no, neanche in Colorado, è dovuto andare in Abruzzo, a Torricella Peligna. Pietà per Emanuel Carnevali, il primo Dio. Pregatelo leggendolo in inglese, ad alta voce.

    ha scritto il 

  • 3

    Inserito nella lista dei libri da leggere il secolo scorso dopo aver ascoltato una canzone dei Massimo Volume e acquistato solo da un paio d'anni, non poteva che deludermi un po’: troppe aspettative e troppo perfetto l’oggetto in sé, l’elegante volume Adelphi color salmone con uno dei miei Hopper ...continua

    Inserito nella lista dei libri da leggere il secolo scorso dopo aver ascoltato una canzone dei Massimo Volume e acquistato solo da un paio d'anni, non poteva che deludermi un po’: troppe aspettative e troppo perfetto l’oggetto in sé, l’elegante volume Adelphi color salmone con uno dei miei Hopper preferiti in copertina, oltre al carico di suggestioni che quel titolo, l’attesa e il testo della canzone hanno prodotto negli anni. Il volume comprende il suo romanzo autobiografico, le poesie, un paio di racconti e altrettanti saggi critici: le cose migliori sono il romanzo e soprattutto i saggi. Le poesie – da inesperto – mi sono sembrate deboli.

    ha scritto il 

  • 4

    ci sono arrivato attraverso i massimo volume, l'ho parcheggiato per anni prima di aprirlo temendolo un insulso mattone, mi sono ricreduto dopo poche pagine. vivo, interessante, ritmato. ottimo!

    ha scritto il 

  • 4

    poeta maledetto italo-americano

    l'opera della adelphi, raccoglie l'unico romanzo pervenutoci da Carnevali, Il Primo Dio, e poi una sezione di poesie scelte, un'altra di racconti e l'ultima di saggi critici. lo scrittore nato in italia ed emigrato in america solo 16enne, dà prova di grande talento letterario. non a caso è consid ...continua

    l'opera della adelphi, raccoglie l'unico romanzo pervenutoci da Carnevali, Il Primo Dio, e poi una sezione di poesie scelte, un'altra di racconti e l'ultima di saggi critici. lo scrittore nato in italia ed emigrato in america solo 16enne, dà prova di grande talento letterario. non a caso è considerato un poeta maledetto. nel suo stile e nella sua poesia, ma anche nella prova, si incontrano la rabbia, la sincerità brutale ed il linguaggio forte di tale corrente letteraria. il Primo Dio è un romanzo autobiografico che racconta passo per passo la vita dello scrittore, che si auto-definiva più un poeta che un romanziere: dalla sua infanzia in italia alla sua emigrazione negli stati uniti, la difficoltà di trovare lavoro, la povertà, gli amori, gli amici letterari, la famiglia, la malattia, il ritorno in terra d'origine, i suoi giorni in ospedale. nelle poesie ricorda bukowski, o forse è bukowski che ricorda lui visto che hank è posteriore a carnevali. una biografia grezza, cruda ma vera. uno stile asciutto, poetico anche nella prosa.

    le poesie danno un senso di oblio ben definito, un estasi alla dylan thomas, una potenza nella parole semplici che solo i grandi poeti sanno dare. c'è qualcosa nella sua malinconia che ricorda anche vagamente leopardi. un leopardi americano.

    racconti e scritti critici coronano infine la figura a tutto tondo della figura di carnevali, che forse sbagliava a definirsi solo un poeta perchè era molto di più, molto di più.

    bella edizione, accurata e ben tradotta.

    ha scritto il 

  • 5

    [...]


    Sweetheart, what's the use of you? -
    When the laughers are too few;
    When the trees will no more sing
    For the wind;
    When they wave their ghastly arms,
    Naked arms,
    In despair, and no one heeds;
    And my soul is like the reeds
    Stopping under the low wind
    Hopelessly - like the reeds,
    Br
    ...continua

    [...]

    Sweetheart, what's the use of you? - When the laughers are too few; When the trees will no more sing For the wind; When they wave their ghastly arms, Naked arms, In despair, and no one heeds; And my soul is like the reeds Stopping under the low wind Hopelessly - like the reeds, Broken, that shall rise no more And sing softly as before - For the wind has been too cruel And too strong.

    [...]

    (Sentimental Dirge, 1918)

    ha scritto il 

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