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Il primo giorno

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(367)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 429 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Catalano

Isbn-10: 8817037583 | Isbn-13: 9788817037587 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Travel

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Descrizione del libro
Keira scruta l'orizzonte ancora buio oltre il deserto etiope: il sole sta per sorgere sugli scavi del campo archeologico. In quelle stesse ore, Adrian alza ancora una volta gli occhi alle stelle: attorno a lui la sconfinata notte cilena avvolge i telescopi del più imponente progetto di astronomia mai realizzato. Ma questa non è una notte qualunque. È l'inizio di un lunghissimo viaggio. Perché Adrian e Keira, astronomo lui, archeologa lei, sono da tempo, in modi diversi, in cerca di una risposta alla domanda che riempie i loro sogni: "Dove comincia l'alba?". Sarà quella notte, complice il destino, a incrociare magicamente le loro vite, mettendoli sulle tracce di un misterioso oggetto che potrebbe condurli alla verità che cercano: un monile a specchio, nero e luccicante, parte di una mappa perduta in grado di riflettere la volta celeste com'era quattrocento milioni di anni fa. Per ricomporre il puzzle, Keira e Adrian dovranno addentrarsi nei territori più impervi del pianeta, dalle isole Andamane alla catena dei monti Qinling, in Cina, affrontando insieme un'avventura entusiasmante e pericolosa. Senza sapere che sulle loro tracce c'è un nemico occulto e potentissimo, deciso a cancellare la possibilità che l'uomo aspetta da sempre: conoscere il mistero delle proprie origini.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    L'ultima domanda: e adesso?

    Marc, non puoi lasciare nel limbo il tuo lettore in questo modo.
    Abbiamo capito che questo romanzo è un’avventura alla James Bond e oltre ad M c’è una nutrita schiera di agenti dell’intelligence pront ...continua

    Marc, non puoi lasciare nel limbo il tuo lettore in questo modo.
    Abbiamo capito che questo romanzo è un’avventura alla James Bond e oltre ad M c’è una nutrita schiera di agenti dell’intelligence pronti ad intervenire immediatamente sul campo ma devi convenire che chi non è avvezzo a simili imprese si ritrova fra le mani una missione di puro e autentico spionaggio spaziale-stellare-cosmico!
    Ognuno di noi si pone quotidianamente infinite domande, alcune con semplici risposte ed altre a cui è impossibile dare una risposta.

    Ho amato la temerarietà di Keira, l’ho sentita appartenermi profondamente. Caparbia, tenace, avventurosa, amante della ricerca e del sapere, determinata a dare risposte tangibili all’umanità.
    Adrian non è da meno, ama il cosmo per quel senso di libertà e per essere privo di confini. Ma dove comincia l’alba? Dove finisce il giorno?
    La sfortuna sembra prendere di mira il minuzioso e duro lavoro di Keira nella valle dell’Omo in Etiopia e la costringe alla resa facendole perdere tutto. Non si salva neppure l’affetto che nutre nei confronti di quel ragazzo che le ha messo al collo un bel rompicapo. Di che materiale sarà mai fatto quel pendente? Possibile che un frammento di pietra possa minare la vita di chi lo possiede?
    La salute tarpa le ali e fa tornare a bassa quota lo spirito avventuriero di Adrian, costretto a interrompere la sua missione nelle alte cime cilene di Atacama e ritorna a Londra in mezzo alle scartoffie accademiche.
    Le strade di Keira e Adrian si intrecciano e con forza e tenacia ma soprattutto con entusiasmo si avventurano, più cocciuti di prima, nel temibile mondo dell’ignoto.
    Il pendente ha svelato una parte della sua magia, scintille di stelle dipingono una parete come fosse una parte di cielo. Quale segreto custodisce questo pezzo di “pietra” visto che tutti ne vogliono entrare in possesso. E qui si scatenano gli agenti sparsi nel mondo, nulla vieta loro di commettere azioni criminose, eliminando persone come fossero fogli di carta da buttare nel cestino. Pare che il bene dell’umanità debba essere assicurato in quel modo.
    Professori accademici si mescolano ad agenti governativi. Laboratori, raggi laser, fughe rocambolesche, sotterranei segreti, sabotaggi, cimici: se questa non è una missione bondiesca può solo competere con Indiana Jones. Anzi, direi che Levy potrebbe offrire quest’avventura per un nuovo film dal titolo “Indiana Jones e il pendente maledetto”. Ovviamente mi aspetto un congruo compenso qualora lo divenisse.
    Dopo aver penato e scarpinato in su e in giù per monti, valli e “piramidi” innevate l’ennesimo incidente e dramma costringe Adrian a rifugiarsi a Hydra, fintanto che una busta con una foto particolarissima di Keira lo fa ritornare ai piedi della scala, o meglio della scaletta dell’aereo.
    E mo’?!
    Marc carissimo, mo’ ti impegni e sforni il seguito! Grazie.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello! E ora il secondo...

    Come ogni tanto mi capita, sembra siano i libri a scegliere me e non io a scegliere loro. Con questo è stato lo stesso. Trovato per caso su una bancarella del mercato di quartiere, l’ho comprato perch ...continua

    Come ogni tanto mi capita, sembra siano i libri a scegliere me e non io a scegliere loro. Con questo è stato lo stesso. Trovato per caso su una bancarella del mercato di quartiere, l’ho comprato perché la copertina mi ha ispirato un senso di libertà incredibile. Gli argomenti trattati sono le classiche domande che di solito si fanno i bambini che cominciano a capire. Domande esistenziali, come: Dove comincia l’alba? Quanti anni fa il primo essere vivente? Ma non sono solo i bambini a porsele, ma anche qualche adulto e tra questi ci sono i nostri due protagonisti Adrian e Keira. Due domande apparentemente senza nessuna connessione tra di loro, ma che li perseguitano da tutta la vita. Lei è una paleontologa che è intenta a trovare la risposta ai suoi dubbi nella Valle dell’Omo in Etiopia. Lui è un astronomo e cerca la sua risposta in un osservatorio in costruzione sulle montagne cilene ad Atacama. Tutti e due, per diversi motivi, sono costretti a rientrare a casa. Lei a Parigi, lui a Londra. Hanno perso le loro ricerche, e con queste un pezzo di anima. Vorrebbero tutti e due tornare lì dov’erano, ma il problema sono i soldi. Nessuno dei due ne possiede a sufficienza per poter riprendere le proprie ricerche. Un premio in denaro per il miglior progetto di ricerca li fa incontrare. Ma sarebbe meglio dire incontrare di nuovo. I due si conoscono e anche molto bene. Hanno vissuto un periodo intimamente condiviso, prima che la morte del padre di lei li dividesse, di primo acchito per sempre. Ed eccoli di nuovo insieme, lei vittoriosa e lui no. Lei lo ha subito riconosciuto, a lui ci vuole un po’ per ricordarla, soprattutto ci vuole un ricordo impresso nella sua mente tanto tempo prima. Ma il destino li divide di nuovo, questa volta lei sceglie di lasciargli un ricordo: un ciondolo che un ragazzino in Etiopia le aveva regalato. E’ una pietra, sembra antica, ma nessuno sembra riuscire a datarlo. Sarà proprio questa pietra che li farà riavvicinare, ma che sconvolgerà la loro vita, mandandoli da un’estremità all’altra del mondo conosciuto e mettendo le loro vite in pericolo. Tra agenti governativi, professori di antropologia, datazione al carbonio, osservatori e mappe stellari, questa è una storia tra avventura e amore struggente molto ben costruita. Avventura e azione descritti alla perfezione come in un libro di Clancy e momenti romantici descritti con la maestria della Roberts. Un romanzo avvincente e romantico allo stesso tempo, da leggere ed assaporare dalla prima all’ultima pagina. Ma il libro ci lascia con interrogativi da risolvere, non finisce con questo primo volume, quindi la caccia al secondo libro è aperta … Voglio proprio vedere come Levy ci racconterà il resto della storia di Adrian e Keira. Voto: 7,5

    ha scritto il 

  • 3

    Accativante ma niente più

    Lo ammetto, l'ho letto tutto d'un fiato. E ammetto pure che non sapevo ci fosse un continuo, altrimenti non lo avrei iniziato. La lettura ti prende da subito, molto fa la divisione del libro e i perio ...continua

    Lo ammetto, l'ho letto tutto d'un fiato. E ammetto pure che non sapevo ci fosse un continuo, altrimenti non lo avrei iniziato. La lettura ti prende da subito, molto fa la divisione del libro e i periodi brevi e semplici. I personaggi sono un po' comuni nei romanzi, e quindi irreali, ma simpatici, la storia è ben costruita. Piacevole intrattenimento non impegnativo, con alcune nozioni interessanti sull'universo e sui primi ominidi, assolve il suo compito senza infamia e senza lode.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero gradevole questo Marc Levy più avventuroso. Forse il mistero del ciondolo non è così accattivante,ma tutta la tela intessuta intorno ad esso,stuzzica comunque la curiosità.Non manca nemmeno un ...continua

    Davvero gradevole questo Marc Levy più avventuroso. Forse il mistero del ciondolo non è così accattivante,ma tutta la tela intessuta intorno ad esso,stuzzica comunque la curiosità.Non manca nemmeno un po' di ironia,che non guasta.

    ha scritto il 

  • 0

    Interessante

    In questo libro Marc Levy, secondo me,esplora un nuovo modo di scrivere. E' leggermente più "pesante" rispetto ad altri suoi libri(se solo fosse vero-se potessi rivederti- la chimica segreta degli inc ...continua

    In questo libro Marc Levy, secondo me,esplora un nuovo modo di scrivere. E' leggermente più "pesante" rispetto ad altri suoi libri(se solo fosse vero-se potessi rivederti- la chimica segreta degli incontri). Troppi dettagli tecnici su quello che è il lavoro di archeologo. Tuttavia stupisce pienamente nel finale .

    ha scritto il 

  • 3

    Es un libro entretenido.
    Obviamente hay historia de amor (estamos hablando de Marc Levy), pero lo fundamental de la historia es la búsqueda de un objeto por parte de una arqueóloga y un astrónomo un p ...continua

    Es un libro entretenido.
    Obviamente hay historia de amor (estamos hablando de Marc Levy), pero lo fundamental de la historia es la búsqueda de un objeto por parte de una arqueóloga y un astrónomo un poco a lo Indiana Jones, con malos que los persiguen y les complican la existencia.
    La primera mitad del libro, mientras te va presentando a los personajes, se me ha hecho espesa, pero una vez que empieza la búsqueda mejora, no hay grandes dosis de acción, pero está entretenido.
    El final es totalmente abierto, todo queda pendiente para LA PRIMERA NOCHE, así que tendré que leerlo para juzgar la historia como se merece.
    Ahora sí, esa presentación del libro "una historia de amor como nunca te han contado" lleva a engaño, porque como he dicho, la historia de amor no es lo fundamental en esta novela.

    ha scritto il 

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