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Il primo miracolo di George Harrison

Di

Editore: Einaudi (I coralli)

3.0
(220)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 120 | Formato: Paperback

Isbn-10: 880620260X | Isbn-13: 9788806202606 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una raccolta di 19 racconti sui piccoli imprevisti della vita e dei sentimenti. Ave Verum è la storia di una vigilessa terribile che prende a calci i gatti nei vicoli e multa tutti con gioiosa perfidia, e poi la sera canta come un angelo. Due bambine, in un altro racconto, curano le tombe dei nonni come se giocassero alla casetta, e i nonni morti fossero due bambole da coccolare; e intanto parlano mescolando discorsi leggeri e tremendi. Giuseppe, in Il nostro capitano, è convinto che sua sorella, grazie al suo fascino devastante, possa far invaghire di sé l’eroe della sua squadra del cuore: Alex Del Piero: lui farà di tutto per impedire che ciò avvenga. In Arte due ragazze visitano «Artissima», postillando a modo loro le opere d’arte, con divertimento, intelligenza, stupidità. Ma quando incontrano per caso Giulio Paolini mancano l’esperienza artistica più esaltante della giornata. Il racconto che dà il titolo al volume è la storia di una ragazza che lascia uno strano ex voto in chiesa, perché il suo ragazzo per un soffio non è morto folgorato dalla chitarra elettrica. Ma lì, davanti a quelle immagini stravaganti, incontra un assassino...
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  • 1

    Abbandonato

    Ho letto 4-5 storie e l'ho messo da parte. Sinceramente non ho capito a cosa possa servire leggere queste storielle inconcludenti. E' il mio primo libro della Bertola, ho letto che molti non hanno ritrovato la scrittrice di sempre, le darò probabilmente un'altra possibilità leggendo qualche altra ...continua

    Ho letto 4-5 storie e l'ho messo da parte. Sinceramente non ho capito a cosa possa servire leggere queste storielle inconcludenti. E' il mio primo libro della Bertola, ho letto che molti non hanno ritrovato la scrittrice di sempre, le darò probabilmente un'altra possibilità leggendo qualche altra sua opera.

    ha scritto il 

  • 3

    è una raccolta di racconti.
    i racconti non sono il mio genere.. e nemmeno il suo.
    bello perchè cmq si riconosce la sua mano e la sua ironia.. ma della Bertola son belle le storie e i personaggi a cui ti affezioni e che ti dispiace lasciare alla fine del libro..
    con i racconti, ridi delle battu ...continua

    è una raccolta di racconti. i racconti non sono il mio genere.. e nemmeno il suo. bello perchè cmq si riconosce la sua mano e la sua ironia.. ma della Bertola son belle le storie e i personaggi a cui ti affezioni e che ti dispiace lasciare alla fine del libro.. con i racconti, ridi delle battute ed apprezzi alcune finezze.. ma chiudi l''ultima pagina senza nessuna nostalgia. ed è un peccato.

    ha scritto il 

  • 3

    Sarebbero 3 stelle e mezza: a quattro non arrivo perchè si tratta di racconti piacevoli da leggere e in alcuni casi anche sorprendenti, ma che lasciano la sensazione, forse anche voluta, di qualcosa di incompiuto che non ho gradito molto.

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di un libro interessante, sperimentale, in cui piccole circostanze di vita comune vengono viste da un punto di vista ellittico e disincantato. Rispetto ai libri classici della Bertola, tutti dotati di un forte impianto di trama e di storie ben precise, qui la trama è la grande assente e ...continua

    Si tratta di un libro interessante, sperimentale, in cui piccole circostanze di vita comune vengono viste da un punto di vista ellittico e disincantato. Rispetto ai libri classici della Bertola, tutti dotati di un forte impianto di trama e di storie ben precise, qui la trama è la grande assente e le vicende prendono forma a partire da protagonisti bizzarri - un carroarmatino di risiko, un cane, una strega dei boschi, una bambola parlante - che non vengono troppo scavati in profondità e le cui vicende si srotolano nell'assurdo, ma un assurdo vigile, fortemente consapevole della bizzarria della vita e delle vicende dell'animo umano. Alla fine sarà la santa che fa i miracoli trasformando i massi in meringhe a rimanere senza il giorno in calendario, ci avverte l'autrice nell'ultimo racconto, come ad suggerirci che tutto quello che non ha forma, è fragile, voluttuario, sembra non avere un riscontro nel mondo di oggi, dove tutto deve essere serio e tremendamente sensato. E così mi pare che ne è stato di questo libro, un po' più trascurato degli altri, ma animato da uno spirito lieve. Per me personalmente è uno dei suoi libri più belli. Una Bertola strana, delicata, raffinata.

    ha scritto il 

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