Il principe delle maree

Di

Editore: Euroclub

4.1
(420)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 489 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Polacco

Isbn-10: A000100869 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Pier Francesco Paolini

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 1

    dopo 34 pagine mi sento un gambero. è vero che dal titolo lo si poteva intuire, ma pensavo che il romanzo fosse un po' più scattante. ho visto il film e so come va a finire. ci ho provato, ma non ho p ...continua

    dopo 34 pagine mi sento un gambero. è vero che dal titolo lo si poteva intuire, ma pensavo che il romanzo fosse un po' più scattante. ho visto il film e so come va a finire. ci ho provato, ma non ho pazienza. causa abbandono, voto ☆

    ha scritto il 

  • 1

    Molto più logici i libri della Pimpa.

    Guardiamoci in faccia: è un libro insensato, paradossale, pretenzioso, illogico. Il protagonista è un inetto che non sa cosa fare della propria vita e che ha avuto la peggiore infanzia mai possibile, ...continua

    Guardiamoci in faccia: è un libro insensato, paradossale, pretenzioso, illogico. Il protagonista è un inetto che non sa cosa fare della propria vita e che ha avuto la peggiore infanzia mai possibile, che deve aiutare la psichiatra della sorella che ha tentato di nuovo il suicidio. Inizia così a raccontare la sua storia della sua vita nella sua famiglia. Davvero orrendo: evidentemente a Conroy piace scrivere cose particolari, fa filosofia nel libro, usa metafore per ogni cosa, lo rende insopportabile in tutto, anche quando descrive con dovizia di particolari il cibo che mangia. Oltretutto Tom, il protagonista, ha un senso dell'umorismo squallido, ride per tutto, sfotte tutto in maniera stupida e tutti stanno al suo gioco. Lui è pure complessato quindi le sedute con la psichiatra (che ovviamente diventerà la sua amante) diventano un modo per essere psicoanalizzato lui stesso. Quindi comincia a dire che tutti i pezzi vanno al loro posto quando racconta (ma in che senso? Se vuoi fare lo psicologo, Pat, fallo bene!), senza alcun senso, senza parlare dei processi mentali che lo stanno facendo tornare a posto con la testa. Lo stesso per la sorella, che si riprende. Un libro assurdo e stupido. Se qualcuno ha letto il libro di Giobbe nella Bibbia troverà molte similitudini con quest'obbrobrio. Patetico.

    ha scritto il 

  • 4

    C’è un detto che recita più o meno così “I parenti non te li scegli, li amici si” ed è una verità sacrosanta. Può capitare di nascere in una bella e buona famiglia e può capitare di nascere in una fam ...continua

    C’è un detto che recita più o meno così “I parenti non te li scegli, li amici si” ed è una verità sacrosanta. Può capitare di nascere in una bella e buona famiglia e può capitare di nascere in una famiglia come quella dei Wingo. Perchè Lila ed Henry non sono solo freddi e ingiusti con i loro tre figli ma anche violenti e non intendo necessariamente in senso fisico. Ma non solo. L’incapacità e la paura di affrontare l’inaudita violenza di un giorno che cambierà per sempre le loro vite li getta in un baratro senza fine, un unico immenso dolore lungo quanto le loro vite. Una saga famigliare con personaggi indimenticabili e altro odiosi, ma soprattutto loro i tre fratelli, l’amore incondizionato tra Luke il figlio maggiore e i gemelli Tom (meraviglioso io narrante) e Savannah, la loro complicità, le loro confidenze e i loro giochi fanno sorridere, tre bambini cresciuti come funghi in una casa dove forse sarebbe stato meglio non farne. E’ stato bello seguirli nel loro percorso e fare il tifo per loro, osservarli, soffrire, ridere e sperare con loro di riuscire a farcela ad affrontare una vita da cui non hanno avuto nulla se non la vita stessa. Si entra nella storia e non si riesce ad uscirne, neanche dopo aver chiuso il libro

    ha scritto il 

  • 5

    Il dramma di una famiglia unica del Sud degli USA

    Credo che si la terza o quarta volta che leggo questo magnifico romanzo, i protagonisti sono tutti eccezionali, eroici e ddrammatici, una grande storia ed un grandissimo libro. Pag 568 sett 2015 ...continua

    Credo che si la terza o quarta volta che leggo questo magnifico romanzo, i protagonisti sono tutti eccezionali, eroici e ddrammatici, una grande storia ed un grandissimo libro. Pag 568 sett 2015

    ha scritto il 

  • 5

    Lo sto leggendo per la terza volta dal 1998

    Uno dei capolavori delle mie numerose letture di romanzi, Pat Conroy è tra i miei preferiti come lo u Francis Scott Fitgerald, Pavese, Fenoglio, Oates, ecc. . Il successo mi commuove sempre di più inv ...continua

    Uno dei capolavori delle mie numerose letture di romanzi, Pat Conroy è tra i miei preferiti come lo u Francis Scott Fitgerald, Pavese, Fenoglio, Oates, ecc. . Il successo mi commuove sempre di più invecchiando.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ora mi dici che non sai provare amore,altre volte invece affermi di amare tutti quelli che vedi."

    Un bellissimo libro e una splendida saga familiare. Il film che ne hanno tratto, pur essendo un buon film con ottimi attori, probabilmente per ragioni di tempo, non rende assolutamente il valore dell ...continua

    Un bellissimo libro e una splendida saga familiare. Il film che ne hanno tratto, pur essendo un buon film con ottimi attori, probabilmente per ragioni di tempo, non rende assolutamente il valore della storia e delle vicende che coinvolgono la famiglia Wingo. Tom, il narratore non tralascia nulla, lo annuncia già nelle prime pagine: "Vi racconto tutto, ma proprio tutto". E lo fa. Lo fa con una leggerezza e un'ironia sorprendente tutta intrisa di dolore rappreso, il dolore tenuto dentro per troppo tempo. Ma sarà proprio la narrazione fatta alla psicologa Lowenstein, per aiutare la sorella che ha tentato nuovamente il suicidio, a liberare Tom dai suoi fantasmi. Le descrizioni della magnificenza del paesaggio sull'isola di Colleton nel South Carolina, la pesca dei gamberi, i tramonti meravigliosi, i giochi dei tre fratellini durante l'infanzia e l'adolescenza, non mitigano la drammaticità del loro vissuto, scatenando tutta una serie di emozioni e di coinvolgimento nel lettore. Emozioni che rimangono dentro anche a lettura ultimata.

    ha scritto il 

  • 3

    Los puntos fuertes del libro son también sus desventajas. Empecemos hablando de la prosa, que sorprende en las primeras páginas, prometiéndonos un viaje muy rico por el lenguaje y los escenarios, sent ...continua

    Los puntos fuertes del libro son también sus desventajas. Empecemos hablando de la prosa, que sorprende en las primeras páginas, prometiéndonos un viaje muy rico por el lenguaje y los escenarios, sentimientos y personas que es capaz de evocar, sólo para terminar siendo un elemento que alarga la historia de manera innecesaria y que convierte lo bello en sentimental e incluso exagerado. Algo que tengo que reconocer, sin embargo, es que no hay en el libro dos metáforas iguales; Pat Conroy puede usar palabras similares en contextos similares, pero nunca volverá a comparar la belleza de la luna con un mismo elemento o sentimiento más de una vez. Realmente la prosa es muy cuidada, pero si no hubiera abusado de ella el libro sería mucho más hermoso.

    Después tenemos la historia y los personajes, a los que el autor da vida propia a través de las páginas, contándonos los aciertos y errores de sus vidas, siendo éstos mayoría. El libro es una larga reflexión sobre la tan extendida frase de Freud "Infancia es destino" y nos hace preguntarnos hasta qué punto nuestras propias vidas están llenas de esos pequeños detalles, absurdos, extravagantes, tristes y felices, de los que Pat Conroy dota a sus personajes. Por supuesto que los hay; debe de haberlos, pero éste es un libro y descripciones exhaustivas sobre partidos fútbol, la lucha contra el gobierno norteamericano y cómo fueron al circo una vez me parecen innecesarias. Llegó un punto en que ver los largos párrafos descriptivos de temas que no me importaban me daban ganas de correr, porque sentía que no acababa y eso es lo peor que te puede hacer un libro, pues se supone que está para que lo disfrutes y analices, no para que desees cerrarlo a los cinco minutos.

    En general no es malo, pero le sobran al menos 200 páginas de descripciones absurdas y rayanas en lo mágico, que sin duda fueron puestas ahí por algún motivo, aunque yo no lo alcance a comprender. No lo recomiendo como lectura si detestan la purple prose, la palabrería o la verborrea, quédense con la película si éste es su caso, resume de manera más concreta lo que el libro quiere decir y de manera más creíble.

    ha scritto il 

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