Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il principe delle maree

By Pat Conroy

(165)

| Hardcover

Like Il principe delle maree ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

46 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    bellissimo!!! letto tanti anni fa, rimasi piacevolmente colpita dal libro... mi mosse tante emozioni

    Is this helpful?

    Simona said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Questo è uno di quei romanzi che mi piacciono proprio; una saga familiare, terribile e dura, raccontata con un linguaggio poetico e visionario, con molto humor nonostante le pesanti tematiche e ambientata in un luogo a me poco familiare, il Sud Carol ...(continue)

    Questo è uno di quei romanzi che mi piacciono proprio; una saga familiare, terribile e dura, raccontata con un linguaggio poetico e visionario, con molto humor nonostante le pesanti tematiche e ambientata in un luogo a me poco familiare, il Sud Carolina, che viene inquadrato come un luogo al limite tra la realtà e il regno dei sogni. Anche i personaggi sono indimenticabili, non solo i tre fratelli Wingo, che ho amato moltissimo, ma anche tutto il paese, che emerge nei racconti dei vari episodi con un sapore tutto suo, molto etnico e raccolto, eppure grandioso nelle sue faide e tradizioni, sembra quasi un Macondo del Nord America. Aggiungo solo che, nonostante il film non raggiunga la grandezza del libro, mi sembra che ne raccolta in parte lo spirito e un applauso al grandissimo Nick Nolte che adoro.

    Is this helpful?

    Chiaranonta said on Apr 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ""Mi ricordo una sera d'estate: mia sorella, mio fratello ed io (eravamo molto piccoli e l'afa gravava come muschio sulla pianura) non riuscivamo a dormire. La mamma ci portò allora a fare due passi fino al fiume e alla darsena, benché Savannah e io ...(continue)

    ""Mi ricordo una sera d'estate: mia sorella, mio fratello ed io (eravamo molto piccoli e l'afa gravava come muschio sulla pianura) non riuscivamo a dormire. La mamma ci portò allora a fare due passi fino al fiume e alla darsena, benché Savannah e io avessimo un raffreddore estivo e Luke un eczema da calore. "Ho una sorpresa per i miei cocchi," disse la mamma mentre noi guardavamo affascinati un delfino prendere il largo nell'acqua tranquilla, metallica. Sedevamo sulla punta del moletto e, stendendo le gambe, cercavamo di toccare l'acqua col piede. "C'è una cosa che voglio farvi vedere. Una cosa che vi aiuterà a dormire. Guardate là, figlioli," disse, indicando l'orizzonte a levante. E, proprio in quel momento, dove essa indicava, la luna comparve, sollevando la fronte di uno stupefacente color oro al di sopra di una filigrana di nuvole che bordavano il cielo di veli. Le sere erano lunghe al sud, in quella stagione, e alle nostre spalle, in quello stesso momento, il sole stava tramontando in un tripudio di fiamme che incendiavano il fiume. Era come un duello di ori: l'oro nuovo della luna nascente, l'oro consunto del sole che scompariva all'altro capo del cielo. Così il giorno, dopo un'ultimo guizzo di danza sulle paludi della Carolina, moriva splendidamente sotto gli occhi di noi ragazzi, finché della luce dell'astro diurno non rimase che un listello intorno alle chiome delle querce acquatiche. La luna poi sorse veloce, come un'uccello che si leva dall'acqua, e salì in alto: fulva, poi gialla, poi giallino, poi d'argento, poi d'un miracoloso, immacolato pallore, al di là dell'argento, un colore che è proprio soltanto delle notti del sud. Noi bambini restammo estasiati di fronte alla luna che nostra madre aveva evocato dalle acque. Quando l'astro si fu inargentato, mia sorella Savannah, che aveva tre anni, esclamò "Oh mamma, fallo ancora!" E questo è il ricordo più antico che ho.""

    Su quanto mi piacciano le saghe famigliari se scritte bene.

    E il principe delle Maree e scritto bene, molto bene, così bene che a tratti mi ricordava Irving (ma sta tranquillo John, tu rimani sempre irraggiungibile).
    Tom Wingo è uno dei pochi personaggi maschili che mi stanno veramente simpatici, forse perché un po mi assomiglia in fondo, principalmente perché è una persona davvero molto ironica, tanto che più è incazzato o diffidente e meglio gli riesce, una "sagoma" insomma.
    E con un protagonista così le cose non potevano che migliorare.
    E se pensate che anche in questo caso ho la mia preferenza femminile, ebbene non vi sbagliate.
    Savannah è speciale, provare per credere, la madre non scherza (tra l' altro non so chi fra lei e mia madre sia più addentrata nell' arte del complotto famigliare)e Susan, beh di Susan diciamo che non ce ne sono molte in giro ;)
    Metteteci New York ( a cui proprio non resisto), e le regioni del South Carolina, che in quanto a fascino non sono da meno.
    E io direi che gli elementi per una buona lettura ci sono tutti.

    Is this helpful?

    Lucrezia Cianciotta Hazel Grace said on Nov 8, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo so cosa potreste pensare di un lbro cui forse avete sentito poco parlare, o che non conoscete affatto come Il principe delle maree: titolo che lascia spazio ad un'immaginario alla Bambarén o Richard Bach, insomma, sull'orlo del melenso; una ...(continue)

    Lo so cosa potreste pensare di un lbro cui forse avete sentito poco parlare, o che non conoscete affatto come Il principe delle maree: titolo che lascia spazio ad un'immaginario alla Bambarén o Richard Bach, insomma, sull'orlo del melenso; una copertina che riprende uno scenario molto harmony con lui che guarda tragicamente in alto con una donna avvinghiata al suo petto (ma forse avete visto il film, e allora il discorso non vale), e la trama che ti parla di una storia che lascerebbe sospetti su una sorta di polpettone tragico.
    E no, invece! Questa è la sorpresa più piacevole!
    Perché anche io avevo questi presentimenti, ma nonostante tutto, sono almeno due anni che lo adocchio sospinta da una certa vocetta che mi diceva di provare lo stesso, ché mi sarei smentita.
    E infatti.
    I continui salti tra il passato della famiglia Wingo nel South Carolina e la New York di Savannah e la psichiatra che l'ha in cura non disturbano nella loro infallibile cadenza, ma contribuiscono a richiamarsi l'un altro. Quando uno è assente, in qualche modo preme per essere svelato grazie all'amo gettato continuanente dall'altro: un accenno a ciò che è successo in passato, la promessa di tornare su quel famoso punto, ma anche la voglia di sapere come si svilupperà il presente, dato che Conroy saggiamente infila degli sviluppi salienti pure lì, che non sono la semplice elaborazione della storia personale della famiglia Wingo.
    Complice anche un protagonista che si fa voler bene senza fatica: ho adorato l'ironia e ancora meglio, l'autoironia, di Tom, ma ho provato anche un attaccamento per le pene con cui devere fare i conti tutti i giorni. Si ritrova a farlo in silenzio, raccolto forzatamente in se stesso e distante dagli altri, e quando ne parla si para dalla sua stessa storia personale con quell'autoironia che non tarda a rivelarsi più una scorza protettiva che un vero distacco, come vorrebbe. Io ci ho trovato una certa dose di adorabilità in questo.
    E man mano che si conosce la sua storia personale non si può fare a meno di sentirsi sempre più vicini a lui come a sua sorella, riuscendo a capirli ogni capitolo sempre più e finendo per conoscerli come se fossero persone reali. Si finisce per tastare le profondità della famiglia Wingo come se fossero il comodino del proprio letto su cui mettiamo mano tutti i giorni, tra la luce e il buio.
    Suggestivo poi lo sfondo del South Carolina, per noi lettori italiani un luogo decisamente meno strombazzato della California o di New York, per me praticamente inedito: c'è la rudezza della vita di provincia, circondata come un'isoletta da gamberari su gamberari con distese di fiumi da cui a volte addirittura arrivano animali eccezionali da conservare nella memoria collettiva. La difficoltà del vivere in una provincia sudista - come la conseguente diffidenza di quelli che stanno di più al nord - è resa ottimamente, si respira a pieni polmoni, nel bene e nel male.
    La mia stupenderrrrima compagnia di lettura, Lucrezia (voi goodreadsiani sapete chi è, ormai è di famiglia :P) mi dice anche che lo stile ricorda Irving, e io che non ho mai letto niente di suo non so perché, avevo questo presentimento. Sicuramente la penna di Conroy è di una scorrevolezza rilassante, condito anche da qualche immagine poetica e dello spirito ogni tanto, rendendo comunque bene i momenti più difficili.
    Io ero divisa tra sospetti e una voglia assurda di leggerlo, Lucrezia un po' diffideva ma ci provò lo stesso e ne usciamo entrambe soddisfatte, anzi, trovategli un posticino tra le possibili letture da fare in prossimità, tra un po', tra dieci anni, cent'anni (se siete così ottimisti sulla durevolezza della vostra vita). L'importante è dargli una possibilità, perché mi dispiace non sentirne mai parlare tra gli utenti italiani.

    Is this helpful?

    universe. said on Nov 2, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Meravigliosamente ironico e doloroso nel contempo. Splendido l'io narrante

    Is this helpful?

    Claire said on Apr 5, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non bisognerebbe mai leggere un libro se si è visto prima il film, non sono riuscita a godermelo pienamente, sempre alla ricerca di quella determinata scena o di quel particolare sentimento....

    Is this helpful?

    marzia said on Feb 26, 2013 | 3 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (165)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 489 Pages
  • ISBN-10: A000100869
  • Publisher: Euroclub
  • Publish date: 1988-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Others
Improve_data of this book