Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il principe e il peccato

Di

4.1
(294)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 398 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850227701 | Isbn-13: 9788850227709 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Il principe e il peccato?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Kushiel's Justice, parte 1

    Allora, premetto che la decisione di dividere il romanzo in due rimane a mio parere una scemenza, ma almeno in questo secondo volume nella prima parte succedono più cose rispetto al primo, che è ...continua

    Allora, premetto che la decisione di dividere il romanzo in due rimane a mio parere una scemenza, ma almeno in questo secondo volume nella prima parte succedono più cose rispetto al primo, che è già un vantaggio. Comunque la sensazione di avere in mano un romanzo incompleto rimane: la Carey nel bene e nel male porta sempre a termine il cerchio narrativo in ogni romanzo, e i finali delle edizioni spezzate lasciano sempre troppi punti in sospeso - specie se si pensa che non vengono pubblicate assieme, ma a distanza di mesi l'una dall'altra. E non costano neanche così poco. Comunque. Imriel continua a piacermi anche in questo secondo volume. Certo, ha un po' troppo spirito da martire involontario, ma questo lo trovo un punto positivo: un principino ribelle che segue il suo cuore in barba alla ragion di stato sarebbe stato irrealistico. È molto più sensato il fatto che invece prenda la decisione di rinunciare almeno temporaneamente ai suoi sentimenti per fare il suo dovere: nonostante i precetti religiosi di Terre d'Ange, è già stato detto che spesso, quando si tratta di persone di altro rango, questi vengono un po', ecco, accantonati. L'unica pecca di questo libro è che, se anche succede qualcosa, non è qualcosa di granché incisivo. È tutto molto tranquillo, la quiete prima della tempesta, amoreggiamenti, incantesimi, le cose che sembrano andare fin troppo bene... perché, appunto, immagino che tutta la sostanza stia come al solito nella seconda parte, e qui ricominciamo daccapo col discorso. Comunque alla fine dei conti anche questo libro è promosso: Imriel rimane un protagonista meno pungente di Phédre, e il suo rapporto con Sidonie non è, per ora, appassionante quanto quello tra Phédre e Joscelin, ma continua a seguire una buona strada.

    ha scritto il 

  • 4

    Mannaggia alla Mondadori e alle sue politiche editoriali...ho fatto di tutto per procrastinare la fine del libro e adesso che è finito non ho ancora il seguito a portata di mano...uff.. Devo sapere ...continua

    Mannaggia alla Mondadori e alle sue politiche editoriali...ho fatto di tutto per procrastinare la fine del libro e adesso che è finito non ho ancora il seguito a portata di mano...uff.. Devo sapere che cosa stanno tramando Phèdre e Joscelin e che fine faranno Dorelei e Imriel...non possono lasciarmi così in sospeso, è crudele...

    ha scritto il 

  • 5

    Prima è sfuggito a uno spietato sicario a Tiberium, poi è sopravvissuto per miracolo all’assedio della città di Lucca, eppure Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono di ...continua

    Prima è sfuggito a uno spietato sicario a Tiberium, poi è sopravvissuto per miracolo all’assedio della città di Lucca, eppure Imriel de La Courcel, terzo in linea di successione al trono di Terre D’Ange, adesso non può sottrarsi al matrimonio combinato con Dorelei mab Breidaia, principessa di Alba. In attesa del giorno della cerimonia, il giovane viene chiamato a corte, dove incontra la cugina Sidonie, la legittima erede del regno angeline. E, all’improvviso, accade ciò che non doveva accadere: i due vengono travolti da un desiderio irrefrenabile e, a dispetto dei rischi cui si espongono, si abbandonano a un’intensa passione segreta. Ma, per un nobile, il vero amore è un sogno destinato a infrangersi. Celebrate le nozze, Imriel è infatti costretto a separarsi da Sidonie per trasferirsi con la moglie ad Alba, un’isola lontana e primitiva, abitata da un popolo geloso delle antiche tradizioni e dedito alla magia oscura. Fin da subito, il nuovo arrivato percepisce un’atmosfera ostile, e i suoi timori vengono confermati quando una strega cerca di asservirlo alla propria volontà grazie a un potente incantesimo. Deciso a non piegarsi, Imriel scopre tuttavia che, per liberarsi da quel giogo opprimente, sarà obbligato a pagare un prezzo altissim

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante il lasso di tempo fa la lettura dei primi due, questo terzo volume non mi ha dato troppi problemi,anzi ho riscontrato parecchi richiami alla saga precedente e ai libri precedenti della ...continua

    Nonostante il lasso di tempo fa la lettura dei primi due, questo terzo volume non mi ha dato troppi problemi,anzi ho riscontrato parecchi richiami alla saga precedente e ai libri precedenti della stessa saga di Imriel. Forse lo stacco che mi sono forzatamente concessa fra un libro e l'altro di questa stessa saga mi ha permesso di apprezzarla maggiormente e di notare questi piccoli punti chiave,questi punti d'incontro, ponte d'intreccio fra le due saghe e i libri stessi. Ed è un vero piacere notare come la scrittrice nonostante sia alla seconda saga, sia riuscita a intrecciarla cosi bene a creare nei giusti punti i richiami dovuti.

    In certe parti è proprio struggente, sarà perchè Imriel rispetto a Phendre ha un animo decisamente diverso e vive situazioni decisamente diverse. Si assiste ad un'ennesima evoluzione, un ennesimo passo avanti del giovane. L'esplicarsi del precetto del Beato Elua: ama a tuo piacimento. Dei che in qualche modo fanno sentire la loro presenza,insieme alla magia e al destino. I nuovi personaggi inseriti sono perfetti, l'equilibrio che si raggiunge è senza dubbio particolare. E finalmente dopo aver appreso delle tradizioni della Skaldia, della Caerdicca Unitas, dell'Illiria, delle terre d'oriente, apprendiamo quelle delle isole d'Alba. Affascinanti e senza tempo nella trasposizione che la scrittrice ci concede. Sembra quasi d'esserci in quelle sale rumorose. Una terra fatta di tradizioni scritte e antiche come il mondo. Però nonostante questo,il valore di famiglia,di amore e di cuore è espresso in ogni pagina. Dolerei è una donna tenerissima. Per quando Sidonie sia meravigliosa,alla fine...ci si affeziona a questa piccola donna. E' interessante il fattore magia oscura che ha inserito tramite le streghe-orso. Un elemento che sicuramente in futuro potrà dare nuove strade alla saga.

    ha scritto il 

  • 3

    L'eroe disoccupato (cit.)

    Non decolla, niente da fare... Speriamo che, con la seconda parte di questo libro, la vita di Imriel si faccia un pelo più interessante (e le vicende di Alba lo fanno sperare).

    ***

    Certo però che ...continua

    Non decolla, niente da fare... Speriamo che, con la seconda parte di questo libro, la vita di Imriel si faccia un pelo più interessante (e le vicende di Alba lo fanno sperare).

    ***

    Certo però che la Carey scrive da dio comunque, eh: non c'è una - dico una - parola che non meriti di essere letta, tanto che lo stile della Carey salva la sua opera dall'ignominia (:D) delle due stelle. Nonostante la storia mi sia (purtroppo, sigh!) sembrata piatta, non ho MAI avuto la tentazione di saltare neanche mezza riga. Un piacere assoluto leggere sia le descrizioni che i dialoghi che le digressioni psico(pato)logiche di Imri.

    ***

    Per un'esegesi più accurata del libro, rimando all'esaustivo e approfondito commento di Erbetta, che mi sento di consigliare alla Nord e alla Tea come quarta di copertina.

    ***

    Ah, mi ridate Lucius? Grazie.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Imri è un po’ più interessante ma sempre una lagna: amo Sidonie, amo Dorelei. Ora sì, ora no. E riesce sempre a finire in qualche guaio stranissimo, da cui trae fuori senza mai prendere una ...continua

    Imri è un po’ più interessante ma sempre una lagna: amo Sidonie, amo Dorelei. Ora sì, ora no. E riesce sempre a finire in qualche guaio stranissimo, da cui trae fuori senza mai prendere una decisione in “proprio”, ma sempre a rimorchio di altri. E poi potrebbe anche onorare un po’ di più Kushiel, piuttosto che borbottare che vuole essere buono-buono-buono Giusto per fare un minimo di riassunto: Imri torna a Terre d’Ange, scocca uno sguardo a Sidonie e lei da vera angeline gliela dà senza pensarci due volte. Che un pensierino era meglio farlo, visto che: lui è promesso all’erede di Alba, lei è l’erede di Terre d’Ange, lui è il figlio della pluritraditrice Melisande …. Insomma. Dopo vari (per numero e posizioni) amplessi arriva Dorelei, e Imri che è buono-buono-buono piuttosto che tirare fuori le palle, la sposa …. ARGH, innescando una reazione a catena abbastanza strampalata. Tutti la brigata – Phedre, Joscelyn, Eamonn e consorte skalda – accompagnano la coppia buona-buona-buona ad Alba, facendo un salutino a Hyacinthe (che si è giustamente stufato di fare guardia allo Stretto). Una notte, mentre la dolce Dorelei dorme, Imri pensando a Sidonie fa – come canterebbe Dalla – partire la mano e inonda terra d’Alba di desiderio represso. Ahimè la perfida Morwen maga-orso del popolo degli Antichi (troppo complicato da spiegare, ma tipo gli elfi, stanno sparendo) raccoglie la terra e il, ehm, materiale organico e ne fa un pupazzetto che usa per dominare Imri. Il piccolo piagnucolone si rivolge ad un bardo che fa un controincantesimo per cui non ha più sentimenti (anche qui, troppo complicato). Dorelei rimane incinta, e tutto precipita. Il dono della visione futura frega gli Antichi, che apprestano un tranello, fanno secca Dorelei e quasi ammazzano il piagnone. La sbrigativa e disinvolta maniera che ha trovato Carey per risolvere il problema del cuore spezzato in due di Imri è cinica, ma secondo me pure lei si era stufata di Perfettino&Perfettina e non potendo far fuori il primo, è toccato alla dolce cara amabile etc. Il seguito, grazie a quei geni dell’Editrice Nord, al prossimo volume. Ma grazie a quei veri geni del Kindle già scaricato e pronto da leggere.

    Tag: SGAK (sempre grazie al Kindle)

    ha scritto il 

  • 4

    bello, mi è piaciuto molto. è appassionante. peccato non poterne dare un giudizio più completo a causa dello smembramento deciso in maniera arbitraria dalla casa editrice. aspetterò l'uscita ...continua

    bello, mi è piaciuto molto. è appassionante. peccato non poterne dare un giudizio più completo a causa dello smembramento deciso in maniera arbitraria dalla casa editrice. aspetterò l'uscita della seconda parte per dirne di più.

    ha scritto il 

  • 5

    Come già diversi hanno espresso, questa divisione dei romanzi della seconda trilogia è veramente una piaga d'Egitto. Poi sì, lo so che sono io quella con le manie di avere tutti i libri nella ...continua

    Come già diversi hanno espresso, questa divisione dei romanzi della seconda trilogia è veramente una piaga d'Egitto. Poi sì, lo so che sono io quella con le manie di avere tutti i libri nella stessa edizione e che potrei prendere la seconda parte in edizione Nord, ma il mio scaffale fantasy è troppo carino per rovinare l'ordine che giusto nei libri miracolosamente riesco a conservare. E comunque è divertente che gli unici che non siano riusciti a far funzionare questa spezzettatura siano quelli della Fanucci con la Hobb, altro mio grande amore fantasy... Povera Trilogia dei Mercanti di Borgomago, sigh! Comunque! Nonostante io continui a predilire il POV di Phèdre della prima trilogia, forse sentendolo più vicino a me in quanto femminile, e quanto non sopporti le seghe mentali degli adolescenti (già a fatica reggevo le mie ai tempi, quelle di mio fratello non ne parliamo...), devo dire che questo mezzo romanzo mi è piaciuto molto. Mi piace come l'autrice riesca a imprimere un tono diverso alla narrazione nei suoi diversi romanzi: Phèdre mi ha sempre dato l'idea di un'adorabile e ancora bellissima vecchietta che decide di mettere giù le sue memorie, con un tono a tratti nostalgico del suo passato. La narrazione di Imri è più sanguigna, più forte, più immediata. Lo stile poi è sempre fantastico e si fa leggere con un piacere incredibile, ci ho messo una settimana giusto perché sono oberata di impegni. Meraviglioso... Ma ora fino a giugno sarà un dramma!

    ha scritto il 

Ordina per