Il principe felice - Una casa di melograni

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar Narrativa)

4.1
(384)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 166 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8804181575 | Isbn-13: 9788804181576 | Data di pubblicazione:  | Edizione 4

Traduttore: Masolino D'Amico

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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  • 4

    Si veleggia tra le stelle, mai meno di tre anche per quello più debole.

    Nati come racconti per bambini (i suoi) e per ragazzi, sono divenuti racconti gradevoli a tutte le età.

    Nella raccolta del Sole 24ore ne sono compresi solo quattro: Il giovane re, Il compleanno dell’I ...continua

    Nati come racconti per bambini (i suoi) e per ragazzi, sono divenuti racconti gradevoli a tutte le età.

    Nella raccolta del Sole 24ore ne sono compresi solo quattro: Il giovane re, Il compleanno dell’Infanta, Il figlio della stella, Il pescatore e la sua anima.

    Non dico nulla della scrittura, perché è sempre la sua, riconoscibile, piacevole, brillante e un retrogusto amaro. Non per nulla nacque nel regno della birra Guinness.

    Il giovane re e Il figlio della stella sono due aspetti della stessa vicenda.

    Un giovane bellissimo e perfettamente egoista. Uno innamorato della bellezza in ogni sua
    forma, l’altro di sé stesso e del falso mito di essere nato da una stella.
    Due ritratti che, deformazione da vecchia lettrice, mi hanno ricordato Bosie.
    Le descrizioni dei due giovani sono fatte con i toni di una carezza e di una vaga malinconia. Ma forse li ho sentiti solo io.
    Uno verrà redento dai propri sogni (nonostante le argomentazioni contrarie di popolo, nobili e Vescovo, non lontane dalla realtà), l’altro dalle conseguenze di un ultimo atto di disprezzo.

    Il compleanno dell’Infanta è uno dei racconti più crudeli che io abbia mai letto. Se qualcuno ride alla battuta finale dell’Infanta mi auguro resti senza Nutella almeno per un mese.
    Sullo sfondo Las meninas e il geniale specchio nel quale si riflettono coloro che stanno guardando la scena.

    Il pescatore e la sua anima è il più lungo e complesso dei quattro.
    C’è dentro un po’ di tutto: il pescatore che s’innamora di una sirena (ricambiato) e vuol scendere in fondo al mare per vivere con lei il loro amore.
    Il patto che glielo permetterà e per conoscere il quale consulta una maga.
    La maga che s’innamora di lui, lo porterà ad un sabba nel quale il pescatore caccerà il Demonio e gli rivelerà che per scendere negli abissi dovrà rinunciare alla sua anima.
    Il pescatore che con una lama recide da sé la propria ombra, di cui l’anima è il corpo.
    L’anima che non si arrende pretende che una volta all’anno lui torni sulla spiaggia ad incontrarla.
    I doni favolosi frutto di viaggi favolosi, che l’anima gli porta.
    Il continuo rifiuto del pescatore per il quale l’amore è meglio di ogni cosa.
    L’anima che lo impietosisce con il fatto di averla privata di un cuore e l’inganno di un ultimo viaggio insieme.
    Ovviamente tutto finisce male, anima, sirenetta, pescatore, cimitero, anche se c’è l’ultimo miracolo dei fiori.

    Nessuno finisce bene.
    Il giovane re s’interrompe con un’incoronazione, ma non sapremo mai se la luce di Dio sarà sufficiente (vista la natura degli uomini che lo circondano). Il figlio della stella finisce bene … per i primi tre anni, l’Infanta ho già detto che è il più crudele, e il pescatore non riesce a far vincere l’amore su qualsiasi altra cosa.

    In questa raccolta sono compresi anche:
    Il principe felice
    Il gigante egoista
    L'amico devoto
    Il razzo eccezionale

    I primi due sono probabilmente i più famosi.
    L’amico devoto “te lo raccomando”, ma come tipo umano è abbastanza diffuso.
    Il razzo eccezionale è tenero e triste. Dello spettacolo di dare il meglio di sé non importa nulla a nessuno.

    rilettura - 07.12.2015

    ha scritto il 

  • 4

    Il Principe Felice - Una Casa di Melograni

    Gran parte di noi conosce il Wilde de Il ritratto di Dorian Grey: esteta, dalla scrittura molto ricercata e incline alla ricerca di aforismi volti ad impressionare il lettore. Questa, invece, è una ra ...continua

    Gran parte di noi conosce il Wilde de Il ritratto di Dorian Grey: esteta, dalla scrittura molto ricercata e incline alla ricerca di aforismi volti ad impressionare il lettore. Questa, invece, è una raccolta di fiabe, da lui scritte per i propri figli. Alcune le ho trovate davvero deliziose e addirittura commoventi (Il Principe Felice e Il Gigante Egoista), alcune semplicemente tristi a causa del mancato lieto fine (Il compleanno dell'Infanta), altre ancora persino divertenti per le vicende paradossali raccontate (Il Ragguardevole Razzo). Le fiabe della prima parte sono state scritte, inoltre, per un pubblico di bambini più piccoli: sono molto semplici, con pochi personaggi, e il linguaggio è scorrevole. Nella seconda parte sono contenute le fiabe riservate a un pubblico di bambini più maturo: il linguaggio è più ricercato e anche i problemi affrontati dai protagonisti sembrano più importanti. Da ogni storia è possibile trarre un insegnamento o una morale.

    http://antoinbloggerland.blogspot.com/

    ha scritto il 

  • 5

    le favole che oscar wilde scrisse per i suoi figli sono prove letterarie godibilissime da adulti. favole che narrano i sentimenti umani con un gusto estetico impeccabile.
    "il pescatore e la sua anima" ...continua

    le favole che oscar wilde scrisse per i suoi figli sono prove letterarie godibilissime da adulti. favole che narrano i sentimenti umani con un gusto estetico impeccabile.
    "il pescatore e la sua anima" ogni volta mi commuove per la bellezza pura a cui mi espone.

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di una raccolta di fiabe "per gli adulti" come Wilde stesso ha affermato, con un intento morale ben preciso: denunciare la morale dell'epoca attraverso similitudini e stereotipi. Sono i pers ...continua

    Si tratta di una raccolta di fiabe "per gli adulti" come Wilde stesso ha affermato, con un intento morale ben preciso: denunciare la morale dell'epoca attraverso similitudini e stereotipi. Sono i personaggi delle fiabe che ci hanno allietati da bambini: sirene, principi, principesse, animali parlanti e, addirittura, un gruppo di razzi animati.
    Nessun lieto fine però (fatta eccezione per il gigante egoista, che trova la pace e la gioia eterna morendo in un sogno felice): e del resto, la vita, non sempre è tutta rose e fiori...

    ha scritto il 

  • 4

    Più che "favole per adulti", come recita la quarta di copertina, le novelle raccolte in questa edizione sono struggenti parabole d'Amore inteso come sentimento "alto" prossimo all'abnegazione e al mar ...continua

    Più che "favole per adulti", come recita la quarta di copertina, le novelle raccolte in questa edizione sono struggenti parabole d'Amore inteso come sentimento "alto" prossimo all'abnegazione e al martirio.

    Wilde alterna riusciti dilemmi filosofici (come ne Il pescatore e la sua anima, in cui viene trattato il tema della separazione corpo/anima) a veri e propri atti di carità cristiana e riscatto morale. Il confine tra oggettività e spietatezza è spesso labile, soprattutto quando il Bene pare soccombere al Male (L'amico devoto, Il compleanno dell'Infanta, il finale de Il Bimbo-Stella), sollecitando ulteriormente la meditazione una volta terminate le pagine.

    Per i contenuti, questa raccolta meriterebbe pieni voti, ma ho l'impressione che la traduzione a cura di Silvio Raffo talvolta scada nell'eccessiva semplicità linguistica. Peccato, ma uno stimolo a cercare questi testi in lingua originale.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ricordo ancora quando mia madre me lo leggeva appena prima di andare a letto. Aveva un non so ché di magico, con l'inverno che arrivava, la morte che si faceva vicina e gli estremi doni che la rond ...continua

    Mi ricordo ancora quando mia madre me lo leggeva appena prima di andare a letto. Aveva un non so ché di magico, con l'inverno che arrivava, la morte che si faceva vicina e gli estremi doni che la rondine - non tanto il principe - dava con grande generosità. Non lo dimenticherò mai.
    Voto: 9.

    ha scritto il 

  • 1

    Le prime storie mi sono piaciute davvero molto, mentre da "La casa dei Melograni" è stato davvero difficile andare avanti...i racconti si dilungavano troppo su descrizioni che non hanno più catturato ...continua

    Le prime storie mi sono piaciute davvero molto, mentre da "La casa dei Melograni" è stato davvero difficile andare avanti...i racconti si dilungavano troppo su descrizioni che non hanno più catturato la mia attenzione.

    ha scritto il 

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