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Il principe felice - Una casa di melograni

Di

Editore: Newton & Compton (TEN Centopaginemillelire 264)

4.1
(269)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8881833980 | Isbn-13: 9788881833986 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvio Raffo

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Favole per adulti, nate per raccontare la realtà in veste metaforica, le due raccolte di novelle «Il Principe Felice» e «Una Casa di Melograni» sono tra gli esiti più alti della vocazione affabulatoria di Wilde: l'autore appaga la sua inesauribile sete di estetismo creando cornici magiche e fascinose, forme conchiuse, da prezioso «idillio decadente». In una accesa atmosfera fantastica Wilde ci comunica il sublime piacere della tenerezza e dello struggimento, raggiungendo quel miracoloso equilibrio tra autentica vita interiore e scenografia «di maniera» che imprime a queste novelle una cifra di assoluta originalità e preziosità.
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  • 4

    Il Principe Felice - Una Casa di Melograni

    Gran parte di noi conosce il Wilde de Il ritratto di Dorian Grey: esteta, dalla scrittura molto ricercata e incline alla ricerca di aforismi volti ad impressionare il lettore. Questa, invece, è una raccolta di fiabe, da lui scritte per i propri figli. Alcune le ho trovate davvero deliziose e addi ...continua

    Gran parte di noi conosce il Wilde de Il ritratto di Dorian Grey: esteta, dalla scrittura molto ricercata e incline alla ricerca di aforismi volti ad impressionare il lettore. Questa, invece, è una raccolta di fiabe, da lui scritte per i propri figli. Alcune le ho trovate davvero deliziose e addirittura commoventi (Il Principe Felice e Il Gigante Egoista), alcune semplicemente tristi a causa del mancato lieto fine (Il compleanno dell'Infanta), altre ancora persino divertenti per le vicende paradossali raccontate (Il Ragguardevole Razzo). Le fiabe della prima parte sono state scritte, inoltre, per un pubblico di bambini più piccoli: sono molto semplici, con pochi personaggi, e il linguaggio è scorrevole. Nella seconda parte sono contenute le fiabe riservate a un pubblico di bambini più maturo: il linguaggio è più ricercato e anche i problemi affrontati dai protagonisti sembrano più importanti. Da ogni storia è possibile trarre un insegnamento o una morale.

    http://antoinbloggerland.blogspot.com/

    ha scritto il 

  • 4

    Si tratta di una raccolta di fiabe "per gli adulti" come Wilde stesso ha affermato, con un intento morale ben preciso: denunciare la morale dell'epoca attraverso similitudini e stereotipi. Sono i personaggi delle fiabe che ci hanno allietati da bambini: sirene, principi, principesse, animali parl ...continua

    Si tratta di una raccolta di fiabe "per gli adulti" come Wilde stesso ha affermato, con un intento morale ben preciso: denunciare la morale dell'epoca attraverso similitudini e stereotipi. Sono i personaggi delle fiabe che ci hanno allietati da bambini: sirene, principi, principesse, animali parlanti e, addirittura, un gruppo di razzi animati.
    Nessun lieto fine però (fatta eccezione per il gigante egoista, che trova la pace e la gioia eterna morendo in un sogno felice): e del resto, la vita, non sempre è tutta rose e fiori...

    ha scritto il 

  • 4

    Più che "favole per adulti", come recita la quarta di copertina, le novelle raccolte in questa edizione sono struggenti parabole d'Amore inteso come sentimento "alto" prossimo all'abnegazione e al martirio.


    Wilde alterna riusciti dilemmi filosofici (come ne Il pescatore e la sua anima ...continua

    Più che "favole per adulti", come recita la quarta di copertina, le novelle raccolte in questa edizione sono struggenti parabole d'Amore inteso come sentimento "alto" prossimo all'abnegazione e al martirio.

    Wilde alterna riusciti dilemmi filosofici (come ne Il pescatore e la sua anima, in cui viene trattato il tema della separazione corpo/anima) a veri e propri atti di carità cristiana e riscatto morale. Il confine tra oggettività e spietatezza è spesso labile, soprattutto quando il Bene pare soccombere al Male (L'amico devoto, Il compleanno dell'Infanta, il finale de Il Bimbo-Stella), sollecitando ulteriormente la meditazione una volta terminate le pagine.

    Per i contenuti, questa raccolta meriterebbe pieni voti, ma ho l'impressione che la traduzione a cura di Silvio Raffo talvolta scada nell'eccessiva semplicità linguistica. Peccato, ma uno stimolo a cercare questi testi in lingua originale.

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ricordo ancora quando mia madre me lo leggeva appena prima di andare a letto. Aveva un non so ché di magico, con l'inverno che arrivava, la morte che si faceva vicina e gli estremi doni che la rondine - non tanto il principe - dava con grande generosità. Non lo dimenticherò mai.
    Voto: 9.< ...continua

    Mi ricordo ancora quando mia madre me lo leggeva appena prima di andare a letto. Aveva un non so ché di magico, con l'inverno che arrivava, la morte che si faceva vicina e gli estremi doni che la rondine - non tanto il principe - dava con grande generosità. Non lo dimenticherò mai.
    Voto: 9.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho senza dubbio apprezzato di più le favole della prima raccolta ("Il principe felice") proprio in quanto più propriamente "favole" e le ho trovate adatte a lettori sia bambini che adulti, perchè esprimono messaggi e sentimenti condivisibili a qualsiasi età.
    Una nota a parte merita "L'usigno ...continua

    Ho senza dubbio apprezzato di più le favole della prima raccolta ("Il principe felice") proprio in quanto più propriamente "favole" e le ho trovate adatte a lettori sia bambini che adulti, perchè esprimono messaggi e sentimenti condivisibili a qualsiasi età.
    Una nota a parte merita "L'usignolo e la rosa": è stata veramente un'emozione fortissima per me riconoscere la fiaba letta da bambina e il cui ricordo non mi ha mai abbandonato (ma non ricordandone l'autore, non ero mai riuscita a ritrovarla !).
    Le fiabe della seconda raccolta ("Una casa di melograni"), invece, mi sono sembrate più oscure, ermetiche, pervase da un senso religioso direi deteriore, per indicare cioè la religione che ispira paura, al contrario della religione come amore. Senza dubbio più adatte ad un lettore adulto, in quanto portatrici di messaggi decisamente più "pesanti" e di atmosfere un po' lugubri.

    ha scritto il 

  • 5

    da appassionata di favole come non leggere questi classicissimi magici per i bimbi e fondamentali per i grandi? Al mio Babu ho anche comprato l'audiofiaba del Gigante Egoista, per cercare di fargli capire: a. di non fermarsi mai alle prima impressioni; b. che l'escludere è quasi sempre un errore< ...continua

    da appassionata di favole come non leggere questi classicissimi magici per i bimbi e fondamentali per i grandi? Al mio Babu ho anche comprato l'audiofiaba del Gigante Egoista, per cercare di fargli capire: a. di non fermarsi mai alle prima impressioni; b. che l'escludere è quasi sempre un errore

    ha scritto il 

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