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Il processo

Di

Editore: Fabbri (La grande biblioteca)

4.2
(3762)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 267 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Ceco , Spagnolo , Svedese , Olandese , Polacco , Greco , Catalano , Rumeno

Isbn-10: A000009093 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alberto Spaini

Disponibile anche come: eBook , Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 5

    L'assurda e angosciosa storia di Josef K., accusato e processato senza conoscere il proprio capo d'imputazione, è il vertice della poetica kafkiana. ...continua

    L'assurda e angosciosa storia di Josef K., accusato e processato senza conoscere il proprio capo d'imputazione, è il vertice della poetica kafkiana. Narrando una vicenda surreale, paradossale e claustrofobica, Kafka rappresenta, in un modo che non ha precedenti nella storia della letteratura, le ansie e le inquietudini dell'uomo contemporaneo. Capolavoro assoluto del Novecento, da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 3

    L'universo Kafkiano è stravolto, alienato ed assurdo, in cui i luoghi ed i personaggi sono del tutto inverosimili e distorti rispetto a quanto ci si aspetterebbe dalle rilevanti funzioni che rivestono ...continua

    L'universo Kafkiano è stravolto, alienato ed assurdo, in cui i luoghi ed i personaggi sono del tutto inverosimili e distorti rispetto a quanto ci si aspetterebbe dalle rilevanti funzioni che rivestono.
    Queste le linee secondo cui viene tracciata la drammatica caricatura di una (la nostra?) struttura sociale e, più in generale, di una realtà che egoismi, ipocrisie e un'opprimente burocrazia, hanno destituito di ogni senso, rendendola addirittura ostile all'uomo, che ne è vittima e prigioniero.
    In questo quadro, la volontà di ogni individuo risulta totalmente paralizzata, privandolo così di ogni possibilità di evadere per quanto continui a dibattersi, proprio come fanno "le mosche che lottano per staccarsi dalla pania strappandosi le zampine."
    L'esistenza si consuma nell'angosciante attesa di un processo e di una condanna per colpe oscure ed inesplicabili anche a noi stessi, di cui la morte (unica certezza costante anche in questa realtà), è unica espiazione.

    ...Detto tutto questo, citando Primo Levi (ben consapevole di non avere la stessa autorevolezza) nella Nota del Traduttore "Non credo che Kafka mi sia molto affine" perchè pur apprezzandone il sostrato (o la mia interpretazione dello stesso) avrei preferito fosse emerso in maniera più incisiva ed in altre forme (magari meno irreali?).
    Ma in fondo, sarebbe assurdo voler "deassurdizzare" l'assurdo no?!

    ha scritto il 

  • 2

    Non il cosa, ma il come

    Kafka tratta argomenti che mi piacciono, ma in modo estremamente noioso. Forse troppe pagine o dialoghi brutti, ma mi pare di aver capito che non sia un autore adatto a me.

    ha scritto il 

  • 3

    Il processo è una metafora sull'assurdo della vita. Di come, pur in balia di eventi sui quali non abbiamo alcun controllo, cerchiamo nonostante tutto di dare un'interpretazione razionale alla nostra e ...continua

    Il processo è una metafora sull'assurdo della vita. Di come, pur in balia di eventi sui quali non abbiamo alcun controllo, cerchiamo nonostante tutto di dare un'interpretazione razionale alla nostra esistenza.

    ha scritto il 

  • 2

    D'altri tempi

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e ...continua

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e non ha fatto un solo passo avanti e neppure di lato. Peccato perché la denuncia, anche se molto perspicace, non da oggi non basta più; e, se posso, nella letteratura e nell'arte - anche se fondamentale - per me non è mai bastata. Rileggendolo, a differenza che per molti altri, per me K. non è "sceso"; è rimasto più o meno parallelo a prima. Soltanto un po' più fiacco e datato.

    ha scritto il 

  • 2

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezz ...continua

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezzettato la lettura rendendomela, a tratti, sincopata. E poi il fatto di essere un'opera incompiuta, mi ha lasciato l'amaro in bocca...

    ha scritto il 

  • 2

    Prendi un personaggio e lo metti in una situazione assurda, se si comporta razionalmente il resto del mondo tiene comportamenti irrazionali, se si comporta in modo irrazionale il resto del mondo diven ...continua

    Prendi un personaggio e lo metti in una situazione assurda, se si comporta razionalmente il resto del mondo tiene comportamenti irrazionali, se si comporta in modo irrazionale il resto del mondo diventa razionale.
    Via così per capitoli e capitoli.
    Rileggi uno dei libri più amati della tua gioventù e ci trovi il vuoto più assoluto.
    E se il re fosse davvero nudo?

    ha scritto il 

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