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Il processo

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 69)

4.2
(3669)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 263 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Ceco , Spagnolo , Svedese , Olandese , Polacco , Greco , Catalano , Rumeno

Isbn-10: 8845903656 | Isbn-13: 9788845903656 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Zampa

Disponibile anche come: eBook , Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Cofanetto

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo.Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire agiustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosadi Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggiassolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. Eallora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori diJosef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna daaltri pronunciata.
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  • 2

    D'altri tempi

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e ...continua

    Altre letture d'altri tempi.
    Pur non avendolo mai amato molto riconosco a Kafka pregi letterari. Intanto però in questo secolo l'umanità d'occidente si è adagiata su questi incipit a vedere le cose, e non ha fatto un solo passo avanti e neppure di lato. Peccato perché la denuncia, anche se molto perspicace, non da oggi non basta più; e, se posso, nella letteratura e nell'arte - anche se fondamentale - per me non è mai bastata. Rileggendolo, a differenza che per molti altri, per me K. non è "sceso"; è rimasto più o meno parallelo a prima. Soltanto un po' più fiacco e datato.

    ha scritto il 

  • 2

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezz ...continua

    Noioso all'inverosimile, vero è che forse è anche colpa della traduzione, a mio modo di vedere pessima. Ma il verbo "tranquillare" esiste? Qui se ne fa un uso spropositato. Troppi dialoghi hanno spezzettato la lettura rendendomela, a tratti, sincopata. E poi il fatto di essere un'opera incompiuta, mi ha lasciato l'amaro in bocca...

    ha scritto il 

  • 2

    Prendi un personaggio e lo metti in una situazione assurda, se si comporta razionalmente il resto del mondo tiene comportamenti irrazionali, se si comporta in modo irrazionale il resto del mondo diven ...continua

    Prendi un personaggio e lo metti in una situazione assurda, se si comporta razionalmente il resto del mondo tiene comportamenti irrazionali, se si comporta in modo irrazionale il resto del mondo diventa razionale.
    Via così per capitoli e capitoli.
    Rileggi uno dei libri più amati della tua gioventù e ci trovi il vuoto più assoluto.
    E se il re fosse davvero nudo?

    ha scritto il 

  • 3

    Il processo

    "Anche se fosse possibile migliorare dei dettagli - ma si tratta di una sciocca credenza - nella migliore delle ipotesi si otterrebbe qualcosa per i casi futuri, ma si danneggerebbe enormemente se ste ...continua

    "Anche se fosse possibile migliorare dei dettagli - ma si tratta di una sciocca credenza - nella migliore delle ipotesi si otterrebbe qualcosa per i casi futuri, ma si danneggerebbe enormemente se stessi per aver attirato la particolare attenzione di funzionari sempre vendicativi. Mai attirare l’attenzione! Comportarsi con calma, anche contro le proprie convinzioni! Cercare di capire che questo grande organismo giudiziario resta in una certa misura eternamente in equilibrio e che, se uno cambia autonomamente qualcosa lì dove si trova, si scava il terreno sotto i piedi e può precipitare, mentre il grande organismo per quel piccolo disturbo si procaccia agevolmente altrove una compensazione - tutto è in collegamento - e resta immutato, se non diventa forse, cosa che è addirittura probabile, ancora più chiuso, ancora più attento, ancora più severo, ancora più cattivo."

    ha scritto il 

  • 0

    "Eppure K. viveva in uno stato di diritto, la pace regnava dappertutto, tutte le leggi erano valide, chi osava aggredirlo in casa sua? [...] se quella era una commedia, avrebbe recitato anche lui".

    Il ...continua

    "Eppure K. viveva in uno stato di diritto, la pace regnava dappertutto, tutte le leggi erano valide, chi osava aggredirlo in casa sua? [...] se quella era una commedia, avrebbe recitato anche lui".

    Il Processo di Kafka è attuale più che mai, sia per la disillusione e il disagio di chi finisce nei meccanismi della macchina giudiziaria (spesso fine a se stessa e non ai bisogni di tutela del cittadino), sia per la desolazione dei palazzi di giustizia e delle aule giudiziarie spesso relegate in sgabuzzini e corridoi. "Kafkiano" descrive bene, oggi, la decadenza dell'amministrazione della giustizia.

    ha scritto il 

  • 5

    Lei è in arresto, certo, ma non in arresto come un ladro. Quando uno è in arresto come un ladro, è grave, ma il suo arresto... Mi sembra una cosa da sapienti, mi scusi se dico una cosa stupida, mi sem ...continua

    Lei è in arresto, certo, ma non in arresto come un ladro. Quando uno è in arresto come un ladro, è grave, ma il suo arresto... Mi sembra una cosa da sapienti, mi scusi se dico una cosa stupida, mi sembra una cosa da sapienti che non capisco, ma che d'altra parte non debbo neppure capire.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro kafkiano

    Non sono molti gli scrittori (mi viene in mente il sommo Dante) il cui nome ha dato origine a un neologismo, solitamente un aggettivo.
    Ebbene Kafka fa parte di questa esigua schiera: la parola "kafkia ...continua

    Non sono molti gli scrittori (mi viene in mente il sommo Dante) il cui nome ha dato origine a un neologismo, solitamente un aggettivo.
    Ebbene Kafka fa parte di questa esigua schiera: la parola "kafkiano" è ormai largamente entrata nell'uso comune a rappresentare situazioni in cui si mescolano paura, angoscia, oppressione, terrore, impossibilità di trovare soluzioni...
    Ma forse la cifra peculiare dell'opera di questo geniale scrittore praghese è l'incomprensibilità, l'impossibilità di capire. Ai suoi protagonisti (Josef K in questo libro, l'agrimensore K ne "Il castello" - e la scelta della K non è certo casuale...) non è mai dato capire "in che cosa hanno sbagliato"; il potere contro il quale - in forme diverse, assai più tragiche in quest'opera - si confrontano rimarrà sempre irraggiungibile e inafferrabile.
    Qui Josef K tenta vanamente di discolparsi da un accusa che non sarà mai chiarita e i suoi tentativi di salvarsi assomigliano al dibattersi di una mosca presa ormai irrimediabilmente nella tela del ragno.
    Un capolavoro assoluto della letteratura mondiale.

    ha scritto il 

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