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Il professore, Rousseau e l'arte dell'adulterio

Un thriller filosofico

Di

Editore: Ponte alle Grazie

3.3
(76)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879285513 | Isbn-13: 9788879285513 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Beretta

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature

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Descrizione del libro
Il romanzo è costruito su 3 diverse linee narrative: il primo personaggio che entra in scena è l'ottantenne MrMee, casalingo e bibliofilo che, su suggerimento della domestica, abbandona il mondo stantio dei libri. Scoperta Internet, si lancia alla ricerca della fantomatica Enciclopedia di Rosier, filosofia di un universo alternativo, ma si imbatte nel sesso virtuale e nella pornografia online. La seconda linea narrativa porta sulle tracce degli squattrinati Ferrand e Minard che, nella Francia del diciottesimo secolo, vengono incaricati di copiare in gran segreto l'Enciclopedia di Rosier. Il terzo personaggio è il dottor Petrie, un intellettuale che all'improvviso prende una sbandata per una studentessa.
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  • 3

    Carino, anche se un pò sconclusionato, soprattutto perchè rimane tutto confuso e l'epilogo invece che chiarire, complica ulteriormente la faccenda. La parte più divertente è quella del vecchio professor Mee, tra vecchi libri, una ricerca filosofica e le meraviglie della vita moderna a lui sconosc ...continua

    Carino, anche se un pò sconclusionato, soprattutto perchè rimane tutto confuso e l'epilogo invece che chiarire, complica ulteriormente la faccenda. La parte più divertente è quella del vecchio professor Mee, tra vecchi libri, una ricerca filosofica e le meraviglie della vita moderna a lui sconosciute.

    ha scritto il 

  • 4

    Una folgorazione! Un'autentica unicità che sfugge ogni classificazione, difficile da digerire adeguatamente in alcune parti (vedi gli intermezzi in stile saggistico puro), ma che produce un appagamento complessivo senza prezzo. Sfrenatamente divertente e meditativo allo stesso tempo.

    ha scritto il 

  • 2

    sconclusionato, come ogni dichiarazione di amore folle (in questo caso diretta alla letteratura), ma a tutto c'è un limite!
    bella la parte del professore, svagato e ingenuo, che vive in un suo tempo personale avulso da ogni contatto con la realtà, che viene precipitato nell' era moderna attravers ...continua

    sconclusionato, come ogni dichiarazione di amore folle (in questo caso diretta alla letteratura), ma a tutto c'è un limite! bella la parte del professore, svagato e ingenuo, che vive in un suo tempo personale avulso da ogni contatto con la realtà, che viene precipitato nell' era moderna attraverso le sue peggiori manifestazioni, riuscendo ad uscirne indenne ed inconsapevole. confusa e caotica la parte sui due copisti, oltrechè noiosa. bruttina proprio la parte che riguarda il professore universitario quasi adultero, inconcludente come tutto il romanzo. per non parlare del finale!

    ha scritto il 

  • 4

    Dunque... Crumey meriterebbe cinque stelle per il 90% del suo romanzo. Scrive bene e riesce a costruire un libro colto, divertente e intrigante, gestendo tre storie parallele che in realtà hanno sempre più cose in comune, come se fossero separate da un muro che via via diventa sempre più sottile. ...continua

    Dunque... Crumey meriterebbe cinque stelle per il 90% del suo romanzo. Scrive bene e riesce a costruire un libro colto, divertente e intrigante, gestendo tre storie parallele che in realtà hanno sempre più cose in comune, come se fossero separate da un muro che via via diventa sempre più sottile. Poi finisce il libro. E uno resta lì. Perplesso. Se Crumey riuscisse a scrivere per le sue storie un finale intrigante quanto lo sono le storie stesse, sarebbe un vero maestro. Capisco il concetto: la lettura è un viaggio ed è il viaggio stesso che dovrebbe, di per sè, dar piacere. Ma tanto che hai fatto un bel viaggio, perchè non farlo terminare in qualche bel posto?

    ha scritto il 

  • 4

    Un titolo, in assoluto, tra i più intriganti per un libro divertente ed intelligente. C'è la risposta al perchè gli amori impossibili salvano e dannano la vita nello stesso momento e di come nella terza età sia possibile imparare ad usare il computer. Delirante, eh?

    ha scritto il