Il profeta

Di

Editore: Piemme

4.0
(5399)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Portoghese , Norvegese , Arabo , Olandese , Svedese , Rumeno , Afrikaans

Isbn-10: 883848225X | Isbn-13: 9788838482250 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Hafez Haidar

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Nei versi di Khalil Gibran, il profeta della pace, il poeta che continua ad affascinare con i suoi messaggi di giustizia e di speranza, affiora tutta la fragilità dell'uomo, ma anche la volontà di riscatto e la tensione verso un mondo migliore. L'autore di questo straordinario capolavoro ha avuto una vita tormentata che ha ispirato "Seguirò il mio cuore", il romanzo che completa questa nuova traduzione de "Il Profeta" e racchiude episodi finora sconosciuti e lettere inedite.
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  • 5

    Un libro molto profondo

    Da leggere e rileggere, perché con una lettura unica non si comprende pienamente la totalità del significato. Un libro che è poesia e religiosità, e lo è senza confini ideologici, tanto da offrire una ...continua

    Da leggere e rileggere, perché con una lettura unica non si comprende pienamente la totalità del significato. Un libro che è poesia e religiosità, e lo è senza confini ideologici, tanto da offrire una visione sincretisitca ma non riduttiva sia della religiosità orientale sia di quella occidentale.

    ha scritto il 

  • 3

    Sono sicuro che l'aura di "buonismo" e spiritualismo facilone che questo libro emana sia l'ingannevole apparenza di una profonda comprensione della mistica di ogni tempo e di ogni luogo. Questa opera ...continua

    Sono sicuro che l'aura di "buonismo" e spiritualismo facilone che questo libro emana sia l'ingannevole apparenza di una profonda comprensione della mistica di ogni tempo e di ogni luogo. Questa opera è quindi per me difficile da giudicare senza una buona conoscenza del background culturale dell'autore. Ma molto rimanda a Eckhart - anche se soffro di una personale deformazione amatoriale che mi porta a vedere Eckhart ovunque.

    ha scritto il 

  • 1

    Retorica apologia del buonismo

    Il profeta Almustafa sta x lasciare la città in cui ha vissuto dodici anni x tornare alla sua isola. La popolazione è addolorata x la sua partenza e gli chiede di fare un ultimo discorso. I cittadini ...continua

    Il profeta Almustafa sta x lasciare la città in cui ha vissuto dodici anni x tornare alla sua isola. La popolazione è addolorata x la sua partenza e gli chiede di fare un ultimo discorso. I cittadini gli propongono a turno un argomento di riflessione e il profeta dona loro i frutti delle sue meditazioni. I temi sono i più scontati e banali della vita: l’amore, la famiglia, il lavoro, il cibo, la gioia e il dolore. Le perle di saggezza del profeta sono enunciate in pensierini di una riga, simili all’elenco delle Beatitudini o alla preghierine della buona notte in un asilo infantile gestito da suore. Sono noiose, piene di luoghi comuni e di domande retoriche, un inno al buonismo dal vago tono orientaleggiante. Sono immerse in un lago di melassa, in sintesi il contenuto è: “Siate buoni e sarete felici”. Infastidisce che nella prefazione il libro sia definito un “breviario x laici”: è, infatti, di chiarissima ispirazione religiosa, i riferimenti alla divinità e alla vita ultraterrena sono frequenti ed espliciti. Gibran propone le sue massime come verità assoluta, un vangelo in pillole “In verità vi dico... ”, ma forse paragonare se stesso a Gesù Cristo è un po’ presuntuoso, anche dal mio punto di vista di ateo. Chi ritiene di avere ricette infallibili x la felicità altrui è irritante. Lo stile, insopportabilmente retorico, è un ibrido fra prosa e poesia, ridondante, ripetitivo, barocco, con infinite similitudini auliche. Leggere un libro non implica un giudizio positivo. Questo fortunatamente non l’ho acquistato, l’ho solo letto come e-book, un capitolo alla settimana. Non l’ho abbandonato solo perché non mi piace lasciare a metà un libro, e non si può esprimere un giudizio senza averlo letto. Certo, stupisce il successo editoriale di questo volumetto, a quasi un secolo dalla prima pubblicazione nel 1923.

    ha scritto il 

  • 2

    un giorno mi recai nel paese di ...

    dove c'era una ragazza dal culo grosso e il sorriso ammiccante

    che mi diceva con molto trasporto di amare molto questo libro, e altro

    però poi si è messa con u ...continua

    un giorno mi recai nel paese di ...

    dove c'era una ragazza dal culo grosso e il sorriso ammiccante

    che mi diceva con molto trasporto di amare molto questo libro, e altro

    però poi si è messa con un altro di quindici anni più grande di lei

    il profeta è rimasto tale, in fondo pure lei

    ha scritto il 

  • 2

    un giorno mi recai nel paese di m-ra (secondo l'uso dostoevskiano)

    dove c'era una diciottenne dal culo grosso e il sorriso ammiccante

    che mi diceva con molto trasporto di amare molto questo libro

    però ...continua

    un giorno mi recai nel paese di m-ra (secondo l'uso dostoevskiano)

    dove c'era una diciottenne dal culo grosso e il sorriso ammiccante

    che mi diceva con molto trasporto di amare molto questo libro

    però poi si è messa con un altro di quindici anni più grande di lei

    il profeta è rimasto tale, in fondo pure lei

    troppo hippie il primo, la seconda non mi esprimo

    ha scritto il 

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