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Il profumo

Di

Editore: Euroclub

4.1
(20441)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Tedesco , Catalano , Francese , Giapponese , Russo , Olandese , Polacco , Svedese , Turco , Rumeno , Greco , Indonesiano , Basco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: A000027979 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Autore:
Suskind, Patrick
Titolo:
Il profumo / Patrick Suskind
Pubblicazione:
Bergamo : Euroclub, 1986
Descrizione fisica:
259 p. ; 23 cm.
Titolo uniforme: Parfum. -
Nomi: Suskind, Patrick
Classificazione: 833.914 - NARRATIVA TEDESCA. 1945-
Paese di pubblicazione:
ITALIA
Lingua di pubblicazione:
italiano
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  • 1

    Un vero strazio

    Il libro divide perchè è troppo ambizioso già nel modo di narrare, è artefatto, ripetitivo e di cattivo gusto. " Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini" Beh, e allora??? Tutte quelle povere ragazze ammazzate.... Mah... Una noia mortale

    ha scritto il 

  • 3

    Macabro e accattivante...

    Un libro che può togliere il sonno a chi lo legge...
    Se la fantasia dell'autore si calasse nella realtà susciterebbe terrore..
    Con uno stile elegante e scorrevole lo scrittore traccia il profilo psicologico di un serial killer dopo averne raccontato l'infanzia quasi per provocare nel ...continua

    Un libro che può togliere il sonno a chi lo legge...
    Se la fantasia dell'autore si calasse nella realtà susciterebbe terrore..
    Con uno stile elegante e scorrevole lo scrittore traccia il profilo psicologico di un serial killer dopo averne raccontato l'infanzia quasi per provocare nel lettore uno stralcio di pietà e simpatia per l'assassino...
    Man mano che la storia si snoda l'interesse aumenta e conduce il lettore in un intreccio che lo tiene in sospeso fino all'ultimo respiro.
    Un libro che sa sconvolgere e accattivare allo stesso tempo.
    Complimenti all'autore.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 3

    Non fate il mio stesso errore: non guardate il film prima di leggere il romanzo. Questo è uno dei rari casi in cui la versione cinematografica è migliore e più avvincente del romanzo da cui è tratta. Il rischio è di aspettarsi altrimenti una storia di omicidi, la storia di un assassino come sugge ...continua

    Non fate il mio stesso errore: non guardate il film prima di leggere il romanzo. Questo è uno dei rari casi in cui la versione cinematografica è migliore e più avvincente del romanzo da cui è tratta. Il rischio è di aspettarsi altrimenti una storia di omicidi, la storia di un assassino come suggerisce il sottotitolo del film: nel romanzo però i crimini sono confinati alle ultime pagine e la ricerca dell'ultima vittima, l'unica adatta a creare il profumo dell'amore che catturi gli uomini, è priva di suspence. Il romanzo merita tuttavia di essere letto per le splendide descrizioni olfattive, in cui gli odori rappresentano l'anima delle cose e delle persone - e non a caso il protagonista di odori non ne ha; il mondo descritto non con gli occhi, ma con il naso, conferisce singolarità alla narrazione che, tuttavia in alcuni punti è davvero piatta e monotona.

    ha scritto il 

  • 2

    sopravvalutato. surestimé. overestimated. na mezza sòla.

    inserito al volo sulla scia di un vivace scambio di pareri via wazzup, a proposito di indici di gradimento troppo generosi. leggi sopravvalutazioni. due segnalazioni a testa, e mi hanno già soffiato baricco (vabbè banalissimo), paulo coelho, il cinema di haneke (e qui non sono del tutto d'accordo ...continua

    inserito al volo sulla scia di un vivace scambio di pareri via wazzup, a proposito di indici di gradimento troppo generosi. leggi sopravvalutazioni. due segnalazioni a testa, e mi hanno già soffiato baricco (vabbè banalissimo), paulo coelho, il cinema di haneke (e qui non sono del tutto d'accordo) nonché la pizza con la bufala.
    al mio turno cito audrey hepburn -"credo che il sesso sia sopravvalutato" (l'ha detto, l'ha detto. nel 1951) - ma riservandomi di dissentire, e il drakkar noir che ci ammorbava nei lenti alle feste degli anni 80. e qui, parlando di profumi, mi sovviene il libro di süskind, tormentone che ha raccolto giudizi apologetici e del quale pensavo chissachè finché non l'ho letto. una scrittura pesantissima, e non credo solo per colpa della traduzione. e poi, nonostante l'idea originale, una noia una barba una noia ma con aggiunta di patina ansiogena. due stelle e mezzo proprio a essere generosi. nel gioco di whatsapp non lo potevo più inserire, ma qui gli tocca.

    ha scritto il 

  • 3

    Bellissima storia ma prosa piatta piatta

    La storia è da 10 e lode: l'idea di un uomo che non ha un odore proprio che lo identifichi e che invece sia dotato di un olfatto straordinario che riesce a guidarlo nella produzione di profumi così ammalianti da sedurre ogni tipo di essere umano è geniale. Il finale poi è davvero riuscito e risol ...continua

    La storia è da 10 e lode: l'idea di un uomo che non ha un odore proprio che lo identifichi e che invece sia dotato di un olfatto straordinario che riesce a guidarlo nella produzione di profumi così ammalianti da sedurre ogni tipo di essere umano è geniale. Il finale poi è davvero riuscito e risolleva una parte centrale del libro piatta.
    In generale non mi è piaciuto il modo in cui è scritto perchè in certi tratti non cattura l'attenzione del lettore, quello che narra passa sottotraccia e non appassiona. Forse si voleva portare su carta il monotono flusso di coscienza del protagonista, inanimato dal punto di vista emozionale e pervaso solo dal desiderio di produrre il profumo più ammaliante possibile e votato ad un odio feroce verso il genere umano. In ogni caso alcune parti del libro passano senza lasciare traccia.
    Un bel libro da leggere ma senza quel qualcosa in più che ti rimane appiccicato agli occhi.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi ha lasciata...

    ...perplessa, non è un brutto romanzo ma non mi ha entusiasmato, certi passaggi sono felici ma altri troppo prolissi. Ha troppa fretta di definire il protagonista Jean-Baptiste un terribile mostro, contraddittorio nel presentarlo come un essere completamente istintivo ma anche consapevole di ess ...continua

    ...perplessa, non è un brutto romanzo ma non mi ha entusiasmato, certi passaggi sono felici ma altri troppo prolissi. Ha troppa fretta di definire il protagonista Jean-Baptiste un terribile mostro, contraddittorio nel presentarlo come un essere completamente istintivo ma anche consapevole di essere cattivo e fiero di esserlo. Insomma la storia è affascinante ma la profondità psicologica lascia un po' a desiderare. La descrizione comunque delle puzze di Parigi vale da sola tutto il libro... mi viene da pensare che se lo avessi letto da più giovane lo avrei apprezzato di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Con il naso fa miracoli

    Il ventre di una puzzolente Parigi ha dato i natali a un individuo sociopatico che la natura ha dotato d’un fiuto iper sviluppato. Il tizio in questione col suo super potere si diletta a giocare al piccolo chimico, ma la cosa gli sfugge un po’ di mano. Personalmente gli avrei stroncato le vie ae ...continua

    Il ventre di una puzzolente Parigi ha dato i natali a un individuo sociopatico che la natura ha dotato d’un fiuto iper sviluppato. Il tizio in questione col suo super potere si diletta a giocare al piccolo chimico, ma la cosa gli sfugge un po’ di mano. Personalmente gli avrei stroncato le vie aeree con un attacco di flatulenza collettiva, invece l’autore ha riservato per lui un altro epilogo. Il momento orgiastico è memorabile, ma il resto è maledetta noia.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente un libro diverso, originale, che nel finale desta il culmine dell'interesse del lettore. Purtroppo il percorso per arrivarci non è semplice: sono molti i punti in cui la narrazione è troppo (almeno per i miei gusti) statica ed è per questo che non saluto questo libro con un'impressione ...continua

    Finalmente un libro diverso, originale, che nel finale desta il culmine dell'interesse del lettore. Purtroppo il percorso per arrivarci non è semplice: sono molti i punti in cui la narrazione è troppo (almeno per i miei gusti) statica ed è per questo che non saluto questo libro con un'impressione del tutto positiva. Ma per la genialità dell'autore, che ha concepito una prospettiva e un personaggio così "assurdi" e affascinanti, vale la pena sforzarsi di arrivare alla fine!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è uno dei libri che si è ripresentato nella mia vita varie volte e che, per varie volte, non ho acquistato finché... Non me lo sono trovata sotto il naso per l'ennesima volta e l'ho portato a casa. Non avrei potuto farmi regalo di Natale migliore.
    Le descrizioni che l'autore fa di Pa ...continua

    Questo è uno dei libri che si è ripresentato nella mia vita varie volte e che, per varie volte, non ho acquistato finché... Non me lo sono trovata sotto il naso per l'ennesima volta e l'ho portato a casa. Non avrei potuto farmi regalo di Natale migliore.
    Le descrizioni che l'autore fa di Parigi, dei personaggi e degli odori (le puzze in qualche caso), sono talmente vividi che ti sembra di essere lì. Il personaggio di Jean-Baptiste Grenouille è così ben delineato da sembrare quasi reale: come se potesse comparirti davanti dandoti modo di osservarlo mentre si muove tra le vie di Parigi e negli altri contesti in cui l'autore lo raffigura... addirittura sembra di poter percepire gli odori e i profumi che arrivano al suo naso...
    Una storia avvincente, talmente realistica nelle descrizioni da far venire a volte il voltastomaco e - allo stesso tempo - poetica quando evoca i profumi più inebrianti.
    Uno dei più bei gialli a sfondo storico che abbia mai letto. Il ritmo è incalzante e non ti fa mollare il libro fino alla fine che si rivela essere l'apoteosi delle aspirazioni di Grenouille. Da rileggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo visto inizialmente il film, ben due volte, a distanza di anni. Poi mi è capitato di trovare il libro per caso. L'ho comprato. E l'ho amato. Mi sembrava di trovarmi in quegli angoli di Parigi ad osservare insieme al narratore. Stupendo.

    ha scritto il 

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