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Il profumo

Di

Editore: Corbaccio

4.1
(20374)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Tedesco , Catalano , Francese , Giapponese , Russo , Olandese , Polacco , Svedese , Turco , Rumeno , Greco , Indonesiano , Basco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8879726072 | Isbn-13: 9788879726078 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Agabio

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Jean-Baptiste Grenuille nasce nella Parigi del Settecento, nel luogo piùmefitico della capitale: il Cimitero degli Innocenti. Orfano, brutto,apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: in una societànon ancora asettica come quella contemporanea e impregnata di mille effluvi emiasmi, non emana alcun odore. È però dotato di un olfatto unico al mondo eil suo sogno è quello di dominare il cuore degli uomini creando un profumocapace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti; per realizzarlo non siferma nemmeno di fronte all'omicidio delle donne in cui trova traccia delsublime profumo dell'amore.
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  • 4

    Extrasensoriale.

    Questa è la prima definizione che mi viene in mente pensando a "Il Profumo". Una lettura che trascina con sè tutte le sensazioni che Jean-Baptiste Grenuille, il protagonista assoluto della storia, che colpiscono il suo olfatto.
    Grenuille è una delle mente più geniali della storia francese. ...continua

    Questa è la prima definizione che mi viene in mente pensando a "Il Profumo". Una lettura che trascina con sè tutte le sensazioni che Jean-Baptiste Grenuille, il protagonista assoluto della storia, che colpiscono il suo olfatto.
    Grenuille è una delle mente più geniali della storia francese. Nato nel quartire più povero di Parigi, lui è l'uomo con l'olfatto più sviluppato al mondo. Crescerà senza l'affetto dei genitori, essendo stato abbandonato fra le bancarelle del mercato da una madre poco di buono. Cresce come apprendista lavoratore di cuoio, e fin da bambino comincia a sviluppare questa sua incredibile dote. Immagazzina migliaia di profumi nella sua mente, scandagliando il regno degli odori in ogni più remoto anfratto. La sua vita viene sconvolta quando, per caso, capita nella bottega in disuso di un grande profumiere parigino, dall'immaginazione ormai sterile. Da lui impara l'arte della profumeria, e cominicia il viaggio verso la ricerca del profumo proibito, dell'illecito, della creazione del più grande infuso della storia dell'uomo.

    Con Grenuille percorreremo i maleodoranti vicoli parigini, col fetore del pesce marcio e la fragranza del pane appena sfornato dalle boulangeries parigine, ma nel contempo il nostro naso sarà capace di carpire gli antichi profumi e le tonalità di sapori e effluvi della profumeria di Baldini. Le sensazioni di questo romanzo sono potenti, e Suskind ha un talento particolare nel valorizzare gli avvenimenti significativi che accadono ai protagonisti della storia, imprimendo quel tocco sensoriale che accresce il pathos del momento.
    Se il lato "olfattivo" affascinerà il lettore, vi sarà un lato oscuro in questo romanzo. Grenuille è un sempliciotto, quasi ottuso a volte, e questo suo essere lo porterà alla follia. La sua ricerca affannosa del profumo perfetto lo porterà a scandagliare i più putridi e collusi angoli del pensiero, fino a portarlo allo squilibrio, e all'omicidio. Come un collezionista folle, classificherà profumi in maniera morbosa, arrivando a toccare apici di insanità, che collimeranno con la sua trasformazione nel mostro più temuro del suo paese.

    La trasposizione cinematografica è ottima, e rende perfettamente l'animo buio e tormentato di Grenuille, in conflitto con sè stesso, la ricerca estenuante della perfezione e l'innocente e diabolica ingenuità della sua mente.

    ha scritto il 

  • 4

    Per tutta la prima metà di questo libro ho fatto fatica a continuare la lettura. Ero piuttosto annoiato, ma c'era qualcosa che mi diceva di procedere. L'autore riesce ad attirare ed affascinare grazie alle descrizioni dei profumi e dei luoghi, piuttosto che catturare l'attenzione con la storia in ...continua

    Per tutta la prima metà di questo libro ho fatto fatica a continuare la lettura. Ero piuttosto annoiato, ma c'era qualcosa che mi diceva di procedere. L'autore riesce ad attirare ed affascinare grazie alle descrizioni dei profumi e dei luoghi, piuttosto che catturare l'attenzione con la storia in sé. La seconda parte, con una conclusione quasi grottesca, si riscatta dal lento procedere ed è il vero motivo per cui, in fondo, ho apprezzato il romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Più di una persona mi aveva consigliato questo libro parlandone benissimo ma, sinceramente, non mi ha esaltato. La storia non è male : è ambientata nella Francia di inzio '800 e tratta di un uomo con la particolarità di non possedere alcun odore ma di essere bravissimo nel riconoscere e memorizza ...continua

    Più di una persona mi aveva consigliato questo libro parlandone benissimo ma, sinceramente, non mi ha esaltato. La storia non è male : è ambientata nella Francia di inzio '800 e tratta di un uomo con la particolarità di non possedere alcun odore ma di essere bravissimo nel riconoscere e memorizzare gli odori di tutti i tipi; egli sfrutterà tale capacità per diventare un profumiere eccezionale e per perseguire l'ambizioso progetto di creazione un profumo particolarissimo e, per fare ciò, compierà una serie di delitti. Il problema, a mio parere, è che l'autore descrive molto più le parti prive di significato che quelle che, in realtà, costituiscono il cardine della vicenda o, almeno, io avrei preferito attenzioni su tutt'altri argomenti. Il finale, comunque, è stato veramente sorprendente!

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto molto.
    Mi è piaciuto tantissimo lo stile: avvolgente, suadente, affascinante quasi come un profumo. Le parti descrittive sono meravigliose.
    Mi ha incuriosito il personaggio, definito all'inizio del libro un genio del male. In realtà non lo reputo tale: mi sembra più un i ...continua

    Mi è piaciuto molto.
    Mi è piaciuto tantissimo lo stile: avvolgente, suadente, affascinante quasi come un profumo. Le parti descrittive sono meravigliose.
    Mi ha incuriosito il personaggio, definito all'inizio del libro un genio del male. In realtà non lo reputo tale: mi sembra più un individuo a cui la vita ha negato tanto e che cerca, con mezzi discutibile per carità, di appropriarsene.
    Mi è piaciuta la scena finale della quale non dico nulla per non fare spoiler: mai avrei pensato ad un tal modo.

    ha scritto il 

  • 2

    accidenti....il libro inizia in maniera così appassionante che ti accingi a far nottata per leggerlo fino alla fine e poi....improvvisamente perde il passo, incespisca, s'ammoscia fino quasi a diventar scontato. Che peccato....che peccato.....

    ha scritto il 

  • 3

    Il profumo del male

    Una storia originale e per molti versi orrorrifica, un protagonista che spesso ripugna e che a volte vorrebbe suscitare tenerezza e comprensione, ma non può.
    L'amore, questo sentimento inseguito anche da chi non riesce proprio né a provarlo, né a capirlo. E non esistono elisir e ricette per ...continua

    Una storia originale e per molti versi orrorrifica, un protagonista che spesso ripugna e che a volte vorrebbe suscitare tenerezza e comprensione, ma non può.
    L'amore, questo sentimento inseguito anche da chi non riesce proprio né a provarlo, né a capirlo. E non esistono elisir e ricette per farsi amare, sembra ricordarci l'autore.
    O forse sì?

    ha scritto il 

  • 4

    Inquietante

    Libro strano, decisamente originale sia come storia che come genere. E' un thriller inquietante ma è anche ricco d'amore e di competenze storiche di luoghi e tecniche non indifferente. A parte il finale surreale (per me eccessivamente strano)mi ha conquistata, non riuscivo a staccarmi dalla lettu ...continua

    Libro strano, decisamente originale sia come storia che come genere. E' un thriller inquietante ma è anche ricco d'amore e di competenze storiche di luoghi e tecniche non indifferente. A parte il finale surreale (per me eccessivamente strano)mi ha conquistata, non riuscivo a staccarmi dalla lettura

    ha scritto il 

  • 3

    Libro scorrevole e ben scritto, ricco di dettagli descrittivi come ogni romanzo storico deve essere.
    Ma la quasi mancanza di dialoghi, sia esterni che interni, rendono le pagine piatte senza anima e senza cuore.
    Il protagonista non lo ami ne lo odi.... tutto scorre via.
    Le unich ...continua

    Libro scorrevole e ben scritto, ricco di dettagli descrittivi come ogni romanzo storico deve essere.
    Ma la quasi mancanza di dialoghi, sia esterni che interni, rendono le pagine piatte senza anima e senza cuore.
    Il protagonista non lo ami ne lo odi.... tutto scorre via.
    Le uniche pagine degne di una certa fiamma sono le pagine finali, le stesse pagine che narrano vicende troppo inverosimili , irreali , e surreali. Una sorta di finale col botto per cercare di salvare il salvabile.
    Cambiando senso per me questo libro non è brutto ma insipido, e mi dispiace perché le basi c'erano tutte....

    ha scritto il 

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