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Il profumo

Di

Editore: Corbaccio

4.1
(20433)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 259 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Tedesco , Catalano , Francese , Giapponese , Russo , Olandese , Polacco , Svedese , Turco , Rumeno , Greco , Indonesiano , Basco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8879726072 | Isbn-13: 9788879726078 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Agabio

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Jean-Baptiste Grenuille nasce nella Parigi del Settecento, nel luogo piùmefitico della capitale: il Cimitero degli Innocenti. Orfano, brutto,apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: in una societànon ancora asettica come quella contemporanea e impregnata di mille effluvi emiasmi, non emana alcun odore. È però dotato di un olfatto unico al mondo eil suo sogno è quello di dominare il cuore degli uomini creando un profumocapace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti; per realizzarlo non siferma nemmeno di fronte all'omicidio delle donne in cui trova traccia delsublime profumo dell'amore.
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  • 2

    sopravvalutato. surestimé. overestimated. na mezza sòla.

    inserito al volo sulla scia di un vivace scambio di pareri via wazzup, a proposito di indici di gradimento troppo generosi. leggi sopravvalutazioni. due segnalazioni a testa, e mi hanno già soffiato baricco (vabbè banalissimo), paulo coelho, il cinema di haneke (e qui non sono del tutto d'accordo ...continua

    inserito al volo sulla scia di un vivace scambio di pareri via wazzup, a proposito di indici di gradimento troppo generosi. leggi sopravvalutazioni. due segnalazioni a testa, e mi hanno già soffiato baricco (vabbè banalissimo), paulo coelho, il cinema di haneke (e qui non sono del tutto d'accordo) nonché la pizza con la bufala.
    al mio turno cito audrey hepburn -"credo che il sesso sia sopravvalutato" (l'ha detto, l'ha detto. nel 1951) - ma riservandomi di dissentire, e il drakkar noir che ci ammorbava nei lenti alle feste degli anni 80. e qui, parlando di profumi, mi sovviene il libro di süskind, tormentone che ha raccolto giudizi apologetici e del quale pensavo chissachè finché non l'ho letto. una scrittura pesantissima, e non credo solo per colpa della traduzione. e poi, nonostante l'idea originale, una noia una barba una noia ma con aggiunta di patina ansiogena. due stelle e mezzo proprio a essere generosi. nel gioco di whatsapp non lo potevo più inserire, ma qui gli tocca.

    ha scritto il 

  • 3

    Bellissima storia ma prosa piatta piatta

    La storia è da 10 e lode: l'idea di un uomo che non ha un odore proprio che lo identifichi e che invece sia dotato di un olfatto straordinario che riesce a guidarlo nella produzione di profumi così ammalianti da sedurre ogni tipo di essere umano è geniale. Il finale poi è davvero riuscito e risol ...continua

    La storia è da 10 e lode: l'idea di un uomo che non ha un odore proprio che lo identifichi e che invece sia dotato di un olfatto straordinario che riesce a guidarlo nella produzione di profumi così ammalianti da sedurre ogni tipo di essere umano è geniale. Il finale poi è davvero riuscito e risolleva una parte centrale del libro piatta.
    In generale non mi è piaciuto il modo in cui è scritto perchè in certi tratti non cattura l'attenzione del lettore, quello che narra passa sottotraccia e non appassiona. Forse si voleva portare su carta il monotono flusso di coscienza del protagonista, inanimato dal punto di vista emozionale e pervaso solo dal desiderio di produrre il profumo più ammaliante possibile e votato ad un odio feroce verso il genere umano. In ogni caso alcune parti del libro passano senza lasciare traccia.
    Un bel libro da leggere ma senza quel qualcosa in più che ti rimane appiccicato agli occhi.

    ha scritto il 

  • 2

    Mi ha lasciata...

    ...perplessa, non è un brutto romanzo ma non mi ha entusiasmato, certi passaggi sono felici ma altri troppo prolissi. Ha troppa fretta di definire il protagonista Jean-Baptiste un terribile mostro, contraddittorio nel presentarlo come un essere completamente istintivo ma anche consapevole di ess ...continua

    ...perplessa, non è un brutto romanzo ma non mi ha entusiasmato, certi passaggi sono felici ma altri troppo prolissi. Ha troppa fretta di definire il protagonista Jean-Baptiste un terribile mostro, contraddittorio nel presentarlo come un essere completamente istintivo ma anche consapevole di essere cattivo e fiero di esserlo. Insomma la storia è affascinante ma la profondità psicologica lascia un po' a desiderare. La descrizione comunque delle puzze di Parigi vale da sola tutto il libro... mi viene da pensare che se lo avessi letto da più giovane lo avrei apprezzato di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Con il naso fa miracoli

    Il ventre di una puzzolente Parigi ha dato i natali a un individuo sociopatico che la natura ha dotato d’un fiuto iper sviluppato. Il tizio in questione col suo super potere si diletta a giocare al piccolo chimico, ma la cosa gli sfugge un po’ di mano. Personalmente gli avrei stroncato le vie ae ...continua

    Il ventre di una puzzolente Parigi ha dato i natali a un individuo sociopatico che la natura ha dotato d’un fiuto iper sviluppato. Il tizio in questione col suo super potere si diletta a giocare al piccolo chimico, ma la cosa gli sfugge un po’ di mano. Personalmente gli avrei stroncato le vie aeree con un attacco di flatulenza collettiva, invece l’autore ha riservato per lui un altro epilogo. Il momento orgiastico è memorabile, ma il resto è maledetta noia.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente un libro diverso, originale, che nel finale desta il culmine dell'interesse del lettore. Purtroppo il percorso per arrivarci non è semplice: sono molti i punti in cui la narrazione è troppo (almeno per i miei gusti) statica ed è per questo che non saluto questo libro con un'impressione ...continua

    Finalmente un libro diverso, originale, che nel finale desta il culmine dell'interesse del lettore. Purtroppo il percorso per arrivarci non è semplice: sono molti i punti in cui la narrazione è troppo (almeno per i miei gusti) statica ed è per questo che non saluto questo libro con un'impressione del tutto positiva. Ma per la genialità dell'autore, che ha concepito una prospettiva e un personaggio così "assurdi" e affascinanti, vale la pena sforzarsi di arrivare alla fine!

    ha scritto il 

  • 5

    Questo è uno dei libri che si è ripresentato nella mia vita varie volte e che, per varie volte, non ho acquistato finché... Non me lo sono trovata sotto il naso per l'ennesima volta e l'ho portato a casa. Non avrei potuto farmi regalo di Natale migliore.
    Le descrizioni che l'autore fa di Pa ...continua

    Questo è uno dei libri che si è ripresentato nella mia vita varie volte e che, per varie volte, non ho acquistato finché... Non me lo sono trovata sotto il naso per l'ennesima volta e l'ho portato a casa. Non avrei potuto farmi regalo di Natale migliore.
    Le descrizioni che l'autore fa di Parigi, dei personaggi e degli odori (le puzze in qualche caso), sono talmente vividi che ti sembra di essere lì. Il personaggio di Jean-Baptiste Grenouille è così ben delineato da sembrare quasi reale: come se potesse comparirti davanti dandoti modo di osservarlo mentre si muove tra le vie di Parigi e negli altri contesti in cui l'autore lo raffigura... addirittura sembra di poter percepire gli odori e i profumi che arrivano al suo naso...
    Una storia avvincente, talmente realistica nelle descrizioni da far venire a volte il voltastomaco e - allo stesso tempo - poetica quando evoca i profumi più inebrianti.
    Uno dei più bei gialli a sfondo storico che abbia mai letto. Il ritmo è incalzante e non ti fa mollare il libro fino alla fine che si rivela essere l'apoteosi delle aspirazioni di Grenouille. Da rileggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo visto inizialmente il film, ben due volte, a distanza di anni. Poi mi è capitato di trovare il libro per caso. L'ho comprato. E l'ho amato. Mi sembrava di trovarmi in quegli angoli di Parigi ad osservare insieme al narratore. Stupendo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un olfatto pericoloso

    Questo libro è un tripudio di odori e profumi.
    Appena si inizia la lettura di questo testo si entra in un mondo nel quale solamente l'olfatto è il più grande protagonista in una Parigi di altri tempi.
    Proprio in questo luogo nacque e visse un uomo scellerato e geniale allo stesso temp ...continua

    Questo libro è un tripudio di odori e profumi.
    Appena si inizia la lettura di questo testo si entra in un mondo nel quale solamente l'olfatto è il più grande protagonista in una Parigi di altri tempi.
    Proprio in questo luogo nacque e visse un uomo scellerato e geniale allo stesso tempo.
    Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e quando mise piede nella Parigi di quei tempi c'era un puzzo inimmaginabile: l'odore di letame si fondeva con l'orina che veniva gettata nei cortili, le scale odoravano di legno marcio, le cucine di ortaggi in decomposizione, le stanze di stantio...
    Grenouille nacque tra la puzza di pesci morti, sua madre lo aveva dato alla luce come una bestia, accucciata tra la sporcizia, nel posto in cui lavorava.
    La madre di questa figura geniale, ma altrettanto malsana sperava che il piccolo fosse morto, ma non era così. Il piccolo se ne stava quieto ad odorare l'aria fin quando non cacciò un urlo e così la donna venne scoperta e fu subito consegnata alla polizia.
    Il bambino fu dato in affidamento ad una balia, ma questa si accorse subito che in lui c'era qualcosa di strano: la sua fame era maggiore a differenza degli altri bambini, inoltre non aveva odore, tutto ciò insospettiva e preoccupava la donna.
    Gli anni passarono ed il piccolo passò di mano in mano fino a quando non crebbe abbastanza e fu consegnato ad una conceria dove iniziò a svolgere i lavori più sporchi ed umili.
    Il suo olfatto però lo aiutava e grazie al suo naso estremamente sviluppato capiva quando il pellame era pronto.
    Il ragazzo però voleva arrivare ai profumi siccome il suo naso era abituato solamente a fiutare gli olezzi.
    Un giorno incontrò un famoso profumiere e da quel momento la sua vita cambiò radicalmente.
    Però questo ragazzo che inizialmente sembrava di indole docile con il passare del tempo si svela al lettore, il quale scopre il suo vero scopo di vita.
    Grenouille in realtà è un essere diabolico.
    Attraverso la lettura di questo magnifico libro, il protagonista inquieta sempre di più il lettore perchè non c'è nulla che lo riconduca ad un essere umano, lui non ha odore e questo inquieta la gente che gli sta accanto.
    Un libro inquietante, stupendo, raccapricciante, ma magnifico.
    Il finale sconvolge ancora di più e credo proprio che questo libro non sarebbe potuto terminare diversamente.
    Lo stile è ricercato e mai nessun aggettivo viene inserito a caso.
    Il testo è suddiviso in quattro parti ed anch'esse sono suddivise in capitoli.
    Una storia che fa accapponare la pelle, ma che gli occhi chiedono con pietà il bisogno assoluto di nutrirsene.

    Vi auguro una buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Extrasensoriale.

    Questa è la prima definizione che mi viene in mente pensando a "Il Profumo". Una lettura che trascina con sè tutte le sensazioni che Jean-Baptiste Grenuille, il protagonista assoluto della storia, che colpiscono il suo olfatto.
    Grenuille è una delle mente più geniali della storia francese. ...continua

    Questa è la prima definizione che mi viene in mente pensando a "Il Profumo". Una lettura che trascina con sè tutte le sensazioni che Jean-Baptiste Grenuille, il protagonista assoluto della storia, che colpiscono il suo olfatto.
    Grenuille è una delle mente più geniali della storia francese. Nato nel quartire più povero di Parigi, lui è l'uomo con l'olfatto più sviluppato al mondo. Crescerà senza l'affetto dei genitori, essendo stato abbandonato fra le bancarelle del mercato da una madre poco di buono. Cresce come apprendista lavoratore di cuoio, e fin da bambino comincia a sviluppare questa sua incredibile dote. Immagazzina migliaia di profumi nella sua mente, scandagliando il regno degli odori in ogni più remoto anfratto. La sua vita viene sconvolta quando, per caso, capita nella bottega in disuso di un grande profumiere parigino, dall'immaginazione ormai sterile. Da lui impara l'arte della profumeria, e cominicia il viaggio verso la ricerca del profumo proibito, dell'illecito, della creazione del più grande infuso della storia dell'uomo.

    Con Grenuille percorreremo i maleodoranti vicoli parigini, col fetore del pesce marcio e la fragranza del pane appena sfornato dalle boulangeries parigine, ma nel contempo il nostro naso sarà capace di carpire gli antichi profumi e le tonalità di sapori e effluvi della profumeria di Baldini. Le sensazioni di questo romanzo sono potenti, e Suskind ha un talento particolare nel valorizzare gli avvenimenti significativi che accadono ai protagonisti della storia, imprimendo quel tocco sensoriale che accresce il pathos del momento.
    Se il lato "olfattivo" affascinerà il lettore, vi sarà un lato oscuro in questo romanzo. Grenuille è un sempliciotto, quasi ottuso a volte, e questo suo essere lo porterà alla follia. La sua ricerca affannosa del profumo perfetto lo porterà a scandagliare i più putridi e collusi angoli del pensiero, fino a portarlo allo squilibrio, e all'omicidio. Come un collezionista folle, classificherà profumi in maniera morbosa, arrivando a toccare apici di insanità, che collimeranno con la sua trasformazione nel mostro più temuro del suo paese.

    La trasposizione cinematografica è ottima, e rende perfettamente l'animo buio e tormentato di Grenuille, in conflitto con sè stesso, la ricerca estenuante della perfezione e l'innocente e diabolica ingenuità della sua mente.

    ha scritto il 

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