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Il profumo

By Patrick Süskind

(395)

| Others | 9788879726078

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Book Description

Jean-Baptiste Grenuille nasce nella Parigi del Settecento, nel luogo piùmefitico della capitale: il Cimitero degli Innocenti. Orfano, brutto,apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: in una societànon ancora asettic Continue

Jean-Baptiste Grenuille nasce nella Parigi del Settecento, nel luogo piùmefitico della capitale: il Cimitero degli Innocenti. Orfano, brutto,apparentemente insensibile, ha una caratteristica inquietante: in una societànon ancora asettica come quella contemporanea e impregnata di mille effluvi emiasmi, non emana alcun odore. È però dotato di un olfatto unico al mondo eil suo sogno è quello di dominare il cuore degli uomini creando un profumocapace di ingenerare l'amore in chiunque lo fiuti; per realizzarlo non siferma nemmeno di fronte all'omicidio delle donne in cui trova traccia delsublime profumo dell'amore.

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    “Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ...(continue)

    “Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi”.
    Jean-Baptiste Grenouille protagonista geniale del libro “Il profumo” di Patrick Suskind – una storia ambientata nel Diciottesimo secolo in una Francia maleodorante, - viene abbandonato alla nascita perché non ha nessun odore e vive in un orfanotrofio dove scopre, paradossalmente, di avere qualcosa in più rispetto agli altri, un olfatto raro che gli fa percepire qualunque sfumatura di odore.
    “Nel luogo più puzzolente di tutto il regno, il 17 luglio 1738 nacque Jean-Baptiste Grenouille”.
    Crescendo si troverà a lavorare in una conceria e lì le sue narici entreranno in contatto con un profumo meraviglioso, quello di una ragazza che, senza volere, Grenouille ucciderà. “Viveva come incapsulato in sé e aspettava tempi migliori. Al mondo non dava nulla se non i suoi escrementi; non un sorriso, non un grido, non un guizzo degli occhi, neppure un proprio odore”. Questo evento gli farà capire quanto sia necessario per lui inalare ogni tipo di odore e quanto sia intenso il bisogno di non perdere più tanta bellezza conosciuta attraverso il suo senso olfattivo così sviluppato.
    “Aveva trovato la bussola per dirigere la sua vita futura. E come tutti i mostri geniali, ai quali un evento esterno lascia un solco dritto nel caos a spirale delle loro anime, Grenouille non si discostò più da ciò che credeva di aver individuato come direzione del suo destino”.
    Quando si troverà a lavorare in una profumeria comincia a vivere il suo mestiere come un’ ossessione, perché investito dall’esigenza di voler estrarre il profumo da ogni cosa e persona. Ma l’ossessione più grande per lui sarà un’altra, quella di scoprire di non emanare nessun odore e per questa sua peculiarità di non essere mai esistito per gli altri.
    Mosso da un gesto folle, diventa un serial killer che uccide ragazze belle e seducenti con un unico scopo: estrarre dalle giovani donne l’essenza che susciterà emozioni negli altri.
    “Avrebbe potuto creare un profumo non soltanto umano, bensì sovrumano, un profumo angelico, così indescrivibilmente buono e vitale che chi l’avesse annusato ne sarebbe stato affascinato e avrebbe dovuto amare con tutto il suo cuore lui, Grenouille, il portatore di quel profumo. […] Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’odore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo era fratello del respiro”. ”. La trama de “Il profumo” di Suskind però si rivela ancora più avvincente quando Grenouille si rende conto che l’estratto da lui creato per suscitare amore, non lo fa innamorare, poiché il profumo fa effetto su tutti gli uomini tranne che su di lui.
    “E d’un tratto seppe che non avrebbe mai tratto soddisfazione dall’amore, bensì sempre e soltanto dall’odio, dall’odiare e dall’essere odiato”.

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    Eurosia said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

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    Un libro acquistato quasi a naso, è proprio il caso di dirlo. E ne è valsa sicuramente la pena. Un libro praticamente privo di dialoghi, cosa della quale appena mi sono accorto; un libro in cui il ritmo delle azioni non è serrato, eppure si lascia le ...(continue)

    Un libro acquistato quasi a naso, è proprio il caso di dirlo. E ne è valsa sicuramente la pena. Un libro praticamente privo di dialoghi, cosa della quale appena mi sono accorto; un libro in cui il ritmo delle azioni non è serrato, eppure si lascia leggere tutto d'un fiato. L'olfatto è forse tra i cinque sensi il più sottovalutato, quello che più ci riporta al nostro lato animale, eppure l'importanza degli odori è tale da rendere un soggetto accettato ed accettabile all'interno della società. Società che pur essendo formata da individui infimi, mentalmente torpidi, il cui fetore rappresenta appunto la loro stolida inutilità, pure rappresenta quasi un passaggio obbligato nella formazione di un giovane outcast quale appunto Jean-Baptiste Grenouille. Eros e Thanatos si intrecciano nel loro eterno rincorrersi, desiderio di morte e desiderio d'amore (seppur distorto ad hoc) concorrono a creare l'apice emozionale in cui si consuma la fiamma vitale che spinge il protagonista del racconto ad una serie di omicidi alla ricerca del profumo che assoggetta gli uomini. Una lettura che mi sento di consigliare.

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    Chrisss said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

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    romanzo ineguagliabile... descrizioni magnifiche... il senso dell'olfatto in ogni pagina, poetico...

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    Simona said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

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    Inizio traballante, ma finale da urlo.

    Ammetto che all'inizio non ero per niente convinta di questo libro. Troppo lento, troppo dettagliato, troppo noioso. Ma pagina dopo pagina mi ha trasportato in una profumata e avvincente narrazione.

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    Ilaria. said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

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    Protagonista é Grenuille, essere sopravvissuto alla nascita quasi per un errore del destino, che resisterà alla vita "come una zecca". Dapprima garzone conciatore di pelli, poi, profumiere e assassino, Grenuille é un essere incapace di provare senti ...(continue)

    Protagonista é Grenuille, essere sopravvissuto alla nascita quasi per un errore del destino, che resisterà alla vita "come una zecca". Dapprima garzone conciatore di pelli, poi, profumiere e assassino, Grenuille é un essere incapace di provare sentimenti positivi, completamente avulso dalla realtà che lo circonda, insensibile, misantrope, abietto e abominevole. Un essere immondo con l'importante caratteristica di avere un olfatto estremamente sviluppato , di riuscire, dunque, a carpire e ad identificare anche il più tenue profumo. A lui, é, pertanto, affidato il compito di portare avanti, per tutto il romanzo, l'idea geniale dell'autore: quella di sviluppare un racconto sull'idea di estremizzare l'esaltazione del potere del profumo.
    Lettura molto interessante, soprattutto grazie alla maestria dell'autore nel descrivere gli odori, un aspetto della realtà su cui difficilmente ci si sofferma così approfonditamente.
    L'ambientazione, una sporca Francia settecentesca, é intonata alla storia narrata che alla fine suscita addirittura orrore.
    Questo libro ha il merito di avermi fatto riflettere sul profumo più bello che abbia mai sentito, il profumo di mia figlia. Profumo di biscottino, di latte appena versato in tazza dal pentolino in una fredda mattina invernale, profumo di dolcezza infinita e di Amore vero...

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    Miriam Lo Greco said on May 31, 2014 | Add your feedback

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