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Il quarto enigma

Di

Editore: Tropea

3.8
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 315 | Formato: Altri

Isbn-10: 8843805509 | Isbn-13: 9788843805501 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: I. Buonafalce

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un archeologo omosessuale che vive in Grecia, disperato perché il ragazzolibico di cui è innamorato si è sposato; un professore di latino sempre prontoa cacciarsi nei guai per le sue avventure extraconiugali; un ex prete spagnoloche per una malformazione alla mascella ha passato infanzia e adolescenzasegregato in casa e che ha abbandonato i voti per dedicarsi alla passionedegli scacchi: tutti e tre leggono sui giornali l'annuncio di una misteriosafondazione che indice un singolare concorso. I concorrenti dovranno decifraredegli enigmi e scrivere un commento ironico: i vincitori riceveranno un premioe saranno arruolati in una missione fondamentale per il futuro del pianeta...
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  • 4

    Troppa grazia S.Antonio

    Ma quanta roba c'è dentro a 'sto romanzo? Personaggi ottimamente delineati, una trama ricca, suspance il giusto, erudizione, classicismi, destra (poca e cattiva) e sinistra (tanta e buona), ...continua

    Ma quanta roba c'è dentro a 'sto romanzo? Personaggi ottimamente delineati, una trama ricca, suspance il giusto, erudizione, classicismi, destra (poca e cattiva) e sinistra (tanta e buona), filantropismo, Germania e nazismo, Argentina e desaparecidos, Cina, Francia, Grecia, Africa, Usa, scacchi, preti e sesso (e l'accoppiata non è casuale), soldi e successo. Se ne potrebbero scrivere altri dieci di romanzi con tutto 'sto materiale e invece Chavarria preferisce rischiare e mettere tutto insieme ma il risultato gli dà ragione.

    ha scritto il 

  • 0

    Le cose che mi piacciono...

    Buono. Il migliore che ho letto io di questo autore. Una storia corale in cui si intrecciano più narrazioni e a più livelli. Ci sono i protagonisti, il professore troppo accondiscendente al ...continua

    Buono. Il migliore che ho letto io di questo autore. Una storia corale in cui si intrecciano più narrazioni e a più livelli. Ci sono i protagonisti, il professore troppo accondiscendente al richiamo del sesso, il seminarista che salva una donna e il sesso lo scopre grazie a una trovata deliziosamente swiftiana, l’archeologo innamorato che vuole riscattare il suo ragazzo da un matrimonio combinato. E in ciascuna di queste storie gli attori, i comprimari e gli intrecci basterebbero da soli a fare di ogni frammento un romanzo gustoso. C’è però la storia-cornice, quasi un giallo attorno alla Pro Veritate e ai suoi concorsi multimilionari. Raffinati enigmi ideologico-letterari. E c’è ancora, allo scioglimento di questo mistero, la scoperta di una nuova coorte di personaggi. E delle loro storie: tragiche e grandiose. Altre storie: questo romanzo è un fuoco d’artificio di storie (so gente che venderebbe l’anima per averne immaginata la metà) tutto tenuto assieme da una franca e confessa passione per le lettere classiche e per la gente di sinistra. Con un taglio utopistico, un pensare in grande, un amore per la vita e per il sogno, malgrado la tragedia, alla faccia della tragedia, che non può che venire dall’America Latina. C’è tanto, troppo forse in questo romanzo, e certo si raccomanda solo a chi ami le stesse cose che ama Chavarrìa (confesso, lettere classiche e gente di sinistra mi vanno piuttosto a genio), a chi sia disposto a salpare all’avventura, senza troppi distinguo, senza piglio serioso, anche letterario. Ma se ti va di divertirti, il divertimento è di classe, e la riflessione non manca.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    L'ho finito! 313 pagine. Tutte particolari! Devo dire molto, ma molto bello. Inusuale sarebbe da definire. Un libro che ti cattura dall’inizio, ti strapazza nel mezzo, ti fa sentire un po’ ...continua

    L'ho finito! 313 pagine. Tutte particolari! Devo dire molto, ma molto bello. Inusuale sarebbe da definire. Un libro che ti cattura dall’inizio, ti strapazza nel mezzo, ti fa sentire un po’ ignorante durante (a meno che non si è afferrati benissimo in letteratura classica) e ti lascia piacevolmente sorpreso alla fine.

    Il libro narra la storia di tre personaggi che si intrecciano, ma mai si toccano. Tutti e tre diversi l’uno dall’altro, ma che in fondo hanno la stessa caratteristica, il filantropismo. Se aggiungo altro rovino il gusto di scoprire i pregi e i difetti di questi particolari personaggi. L’Autore li delinea in maniera esemplare, tanto che ci si immedesima spesso e volentieri nelle loro azioni.

    Tocca argomenti molto pesanti come il governo degli Stati Uniti, il nazismo, la Chiesa.

    ha scritto il 

  • 5

    L'idea di individuare per concorso selettivo gli uomini cui affidare responsabilità è forse utopia ma oggi sarebbe l'unica via per la giustizia.Romanzo ...continua

    L'idea di individuare per concorso selettivo gli uomini cui affidare responsabilità è forse utopia ma oggi sarebbe l'unica via per la giustizia.Romanzo storico,politico,sociale,filosofico,umanitario che abbraccia tutta la società.Antiamericano e anticlericale.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ho iniziato sull'onda dell'entusiasmo per "Il rimedio universale", ma non ho ritrovato lo stesso piacere nel leggerlo. Anzi, l'ho trascinato più del necessario, visto che la vicenda dovrebbe ...continua

    L'ho iniziato sull'onda dell'entusiasmo per "Il rimedio universale", ma non ho ritrovato lo stesso piacere nel leggerlo. Anzi, l'ho trascinato più del necessario, visto che la vicenda dovrebbe suscitare la curiosità di arrivare presto alla fine per conoscere il mistero che muove tutto il racconto.
    La scrittura di Chavarria è comunque sempre "di qulità", decisamente al di sopra degli standard della letteratura di genere. In questo caso mi è parso che gli elementi (i personaggi in primis) funzionino se presi singolarmente, senza però riuscire a sostenere la struttura del racconto nel suo insieme.

    ha scritto il