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Il quinto giorno

Di

Editore: TEA (I grandi Tea; 18)

4.0
(2340)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1032 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Inglese , Chi tradizionale , Francese , Chi semplificata , Olandese , Sloveno , Greco , Turco , Polacco , Ceco

Isbn-10: 8850221061 | Isbn-13: 9788850221066 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sergio Vicini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
14 gennaio, Huanchaco, costa del Perù. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. 13 marzo, costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di "vermi" sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. 5 aprile, Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Ma i mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero "smarriti" da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo. Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro.

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  • 1

    Terribile

    Lento ed incredibilmente prolisso, prosa terribilmente semplice, pieno zeppo di forzature narrative, personaggi malamente caratterizzati e piuttosto stereotipati, finale veramente inconsistente. Sconsigliato a tutti coloro che abbiano almeno un po' a cuore la vera letteratura di genere.

    ha scritto il 

  • 4

    E' difficile parlare del Quinto giorno senza cadere involontariamente nello spoiler. Pur conoscendo gia' l'autore, grazie al bel thriller Silenzio assoluto, ho letto diverse recensioni prima di decidermi all'acquisto. Un tomo di un migliaio di pagine non si prende a scatola chiusa. Pur essendo i ...continua

    E' difficile parlare del Quinto giorno senza cadere involontariamente nello spoiler. Pur conoscendo gia' l'autore, grazie al bel thriller Silenzio assoluto, ho letto diverse recensioni prima di decidermi all'acquisto. Un tomo di un migliaio di pagine non si prende a scatola chiusa. Pur essendo i giudizi generalmente favorevoli, molti lettori lamentavano un'eccessiva prolissita' legata a descrizioni troppo tecniche, inoltre tantissimi non sembravano soddisfatti del finale.
    Saro' il solito bastian contrario ma, partendo dal finale, l'ho trovato perfettamente adeguato alla storia raccontata e le digressioni tecnico-scientifiche mi hanno affascinato, anche se, lo ammetto, non ho capito moltissimo. Le mie conoscenze in materia di chimica e biologia sono scarsissime, per non parlare della fisica, che fatico a comprendere quando si addentra nei misteri dei gas e delle trasformazioni chimiche. Tuttavia la scienza esercita su di me un fascino non indifferente e il poco che riesce a trovare posto nel mio cervellino e' pur sempre qualche cosa. L'autore precisa che gran parte del racconto si basa su osservazioni e conoscenze scientifiche reali, infatti, nel mio piccolo, sono stata in grado di riconoscere alcune informazioni che avevo appreso seguendo i documentari di Focus. Pur dilungandosi molto nelle spiegazioni tecniche cio' che piu' interessa all'autore non e' la divulgazione scientifica in se' o sfoggiare le proprie conoscenze, bensi' lanciare un messaggio di allarme. Il genere umano si muove sulla terra come un elefante in una cristalleria, distrugge, inquina, altera equilibri che si sono creati in milioni di anni nella piu' completa indifferenza, o forse ignoranza, sulle conseguenze:
    "Se continuiamo a danneggiare la terra e ad annientarne le varieta' distruggiamo una complessita' che non comprendiamo e che non saremo mai in grado di sostituire. Le cose che distruggiamo rimangono distrutte. Chi vuole decidere a quale parte della natura possiamo rinunciare?"
    Spendiamo incredibili risorse per cercare altre forme di vita intelligente nello spazio, ma siamo sicuri che sia necessario cercare cosi' lontano? E soprattutto siamo sicuri che la nostra sia la piu' evoluta forma d'intelligenza? Non si puo' cercare cio' che non si conosce, non si puo' nemmeno ipotizzarne l'esistenza, per cui alla fine l'unica cosa che sappiamo con certezza e' che la nostra conoscenza e' infinitamente piccola rispetto alle potenzialita' dell'universo.
    Letto in quest'ottica il romanzo di Schaetzing non e' la solita storia catastrofica in stile Hollywoodiano, ma spinge a riflettere su quale sia la nostra funzione nell'evoluzione. Per la Terra siamo un fattore positivo o siamo un virus come lo e' per noi Ebola? La teoria che la terra sia un organismo di cui noi siamo solo dei minuscoli ingranaggi mi affascina da tempo. Se il nostro corpo si ammala il sistema immunitario si mette in moto per eliminare il pericolo. Se la terra dovesse rilevare che NOI mettiamo in pericolo la sua sopravvivenza non avrebbe tutto il diritto di eliminarci?

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    I presupposti per una grande storia ci sono tutti, il crescendo di mistero e tensione porta il lettore a proseguire nell'indagine insieme ai protagonisti, la scrittura è scorrevole. Peccato solo che verso la metà del romanzo prendono il sopravvento i deliranti risvolti pseudoscientifici stile x-f ...continua

    I presupposti per una grande storia ci sono tutti, il crescendo di mistero e tensione porta il lettore a proseguire nell'indagine insieme ai protagonisti, la scrittura è scorrevole. Peccato solo che verso la metà del romanzo prendono il sopravvento i deliranti risvolti pseudoscientifici stile x-files e i complotti militar-politici fin troppo triti e ritriti. Questa storia dei batteri yrr senzienti che mandano risposte ai ricercatori sotto forma di frequenze in un romanzo che sin dalle prime pagine pareva essere un accurato frutto di ricerca in campo geologico-biologico, stona troppo e si spinge troppo in là per i miei gusti. Detta fuori dai denti...che cagata!

    ha scritto il 

  • 4

    In-dipendence? Io e/è Altro

    Hishuk ish ts'awalk [...]: 'Tutto è uno'. [p. 318-319]

    Cosa vedi? E cosa non vedi?
    Stai percorrendo una strada. A una certa distanza, scorgi un uomo che ti viene incontro. Un po' più in là c'è una donna che porta a spasso il cane. [...] Descrivi quanti esseri viventi ci sono in strad ...continua

    Hishuk ish ts'awalk [...]: 'Tutto è uno'. [p. 318-319]

    Cosa vedi? E cosa non vedi?
    Stai percorrendo una strada. A una certa distanza, scorgi un uomo che ti viene incontro. Un po' più in là c'è una donna che porta a spasso il cane. [...] Descrivi quanti esseri viventi ci sono in strada e a che distanza sono tra loro.
    Siamo in quattro.
    No, siamo di più. Fra gli alberi vedo tre uccelli...allora siamo in sette. L'uomo è a diciotto metri da me, la donna a quindici. Il cane a tredici e mezzo, la tira in avanti, ha il collare. Gli uccelli sono a dieci metri di altezza e a mezzo metro l'uno dall'altro. No! In realtà, su quella strada, ci sono miliardi di esseri viventi. Soltanto tre sono umani. Uno è un cane. Oltre i tre uccelli, ce ne sono altri cinquantasette che io non vedo. Pure gli alberi sono esseri viventi, sulle loro foglie e nella corteccia abita una miriade d'insetti. Nel piumaggio di ogni uccello ci sono gli acari, come pure nei pori della nostra pelle. Nel pelo del cane vive una pattuglia di cento pulci, quattordici zecche, due moscerini; nel suo intestino e nello stomaco migliaia di minuscoli vermi. La sua saliva è piena di batteri. Anche su di noi ci sono tutti quegli esseri e la distanza tra le forme di vita è praticamente zero. Spore, batteri e virus si spostano nell'aria, formano catene organiche di cui noi facciamo parte, ci trasformano tutti in un superorganismo. E il mare si comporta nello stesso modo.
    Cosa sei tu... ? [p. 989-990]

    Karen è piccola, ha preso in mano un libro per schiacciare un ragno. Anche lui è piccolo, ma ha commesso l'imperdonabile errore di venire al mondo in forma di ragno.
    Perché?
    Il ragno è odioso.
    Dipende da chi guarda. Perché trovi i ragni odiosi?
    Domanda stupida. Perché un ragno è odioso? Perché lo è. Non guarda con gli occhioni sgranati da cucciolo, non è dolce e affettuoso, non si può accarezzare, ha un aspetto strano e malvagio e quindi è da eliminare.
    Il libro scende e il ragno è schiacciato.
    Poco tempo dopo, Karen si pente amaramente di quell'atto. [p. 1005]

    ...ciascuno è un extraterrestre per l'altro. Prendete contatto. [p. 660]

    ( http://www.youtube.com/watch?v=9EEIeH7ymwA )

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    人名好多啊!
    先看了海再看群,可以提供更多海洋方面的背景知識,讀來更得心應手
    作者處理場景交錯的手法很流暢
    讀完心中滿滿的
    只是約翰遜的死令人有些惋惜

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    A mio avviso e gusto, un finale eccessivamente semplicistico...ma ci può stare che dopo più di 1000 pagine, uno si sia anche rotto di scrivere...

    ha scritto il 

  • 3

    Un polpettone da kolossal cinematografico stile Emmerich e catastrofisti vari. Con qualche interessante notiziola sui fondali oceanici e i loro assurdi abitanti. Preferisco "Il mondo d'acqua" dello stesso autore.

    ha scritto il 

  • 3

    bello e dannatamente lungo

    Tutto sommato parte bene, ma si fa un po' fatica a leggere in alcuni punti, spesso frutto di flussi di coscienza dei personaggi.
    Il tutto si risolve ad un'unica questione: trattate bene il vostro pianeta, oppure questi si rivolterà.
    Un romanzo ecologista insomma.

    ha scritto il 

  • 3

    Il quinto giorno

    Sicuramente un bel libro, scritto bene e dalla trama convincente ...
    Ma lasciatemelo confessare, parecchie sezioni del libro le ho trovate molto pesanti e prolisse .
    Consigliato ? comunque si .

    ha scritto il 

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