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Il quinto vangelo

Di

Editore: Seneca Edizioni

4.2
(13)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 472 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8861222366 | Isbn-13: 9788861222366 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Un commando ruba un antico manoscritto dall’archivio della Biblioteca Vaticana: un Vangelo. La Chiesa franerebbe sotto la verità di quel Vangelo, per questo il Papa incarica Tommaso Santini, il "Risolutore", di recuperare il manoscritto a tutti i costi. Santini si scontrerà con un nemico millenario della Chiesa, un’organizzazione spietata e potente denominata "Il Crepuscolo".
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  • 4

    non male

    Il racconto è prolisso nella prima parte e sbrigativo nella parte finale. Nonostante ciò si tratta senza dubbio di un libro di piacevole lettura, scritto bene e avvincente.
    Mi ha un pò deluso il finale, mi aspettavo una soluzione più interessante dell'enigma conclusivo.

    ha scritto il 

  • 0

    Se si scoprisse che il Santo Padre dovrebbe essere la Santa Madre, cosa succederebbe nel mondo cattolico? Quali le reazioni dei cattolici e dei laici?
    Da tale affascinante teoria prende vita il romanzo Il Quinto Vangelo di Carlo Santi, che si snoda lungo un percorso costellato di cadaveri. ...continua

    Se si scoprisse che il Santo Padre dovrebbe essere la Santa Madre, cosa succederebbe nel mondo cattolico? Quali le reazioni dei cattolici e dei laici?
    Da tale affascinante teoria prende vita il romanzo Il Quinto Vangelo di Carlo Santi, che si snoda lungo un percorso costellato di cadaveri. Su questa scia di sangue c’è la caccia serrata a un antico manoscritto dei membri del Crepuscolo (potente e spietata organizzazione segreta) che non esitano a uccidere chiunque cerchi di ostacolarli. Da chi è capeggiata lo scopriremo alla fine della storia, come nella migliore tradizione giallista.
    A Tommaso Santini, alias il Risolutore, viene affidato il difficile compito di impedire che i sacri scritti cadano in mani sbagliate. Tutto ha inizio dal ritrovamento del cadavere di Monsignor Paolini, Vice Prefetto della biblioteca Apostolica Vaticana, posto nella bara di Papa X. Primo delitto di una lunga serie, da questo momento teniamoci forti: il viaggio con Carlo Santi sarà molto movimentato. Dalla Cattedrale di Aquisgrana al Monastero di Santa Caterina, battendo impervi sentieri e sfidando mille pericoli, il Risolutore si districa tra millenari segreti, coadiuvato da agenti speciali e una speciale donna: il magistrato Sonia Casoni. Il linguaggio ai limiti dello scanzonato è il tocco di classe a un thriller denso di azione e informazioni, tanto che viene da chiedersi spesso dove finisca la leggenda e inizi la verità. Lotte di potere, archivi segreti, monaci Shaolin, tecniche di sopravvivenza, labirinti di caverne e acque miracolose, sono solo una parte degli ingredienti di un’opera corposa per la stesura della quale l’autore si è ampiamente documentato. Ma è intorno agli antichi Vangeli che ruota tutto, gnostici, apocrifi e canonici, un tema senz’altro intrigante per chiunque; di alcuni di essi si erano perse le tracce, frammenti ben nascosti, protetti da chi vorrebbe impossessarsene per fanatismo religioso, e anche da chi, molto più prosaicamente, per sete di potere. Il Quinto Vangelo, scritto da Maria Maddalena, potrebbe sovvertire la visione della religione così come la conosciamo, un punto a favore dell’autore per me che sono una donna. Dio e la Madre, una dissertazione particolarmente interessante sulla quale riflettere, così come la disquisizione sull’ascesa dell’Anima, che ho apprezzato particolarmente. I principi della vita, la forza che travalica i limiti del corpo, l’amicizia profonda che scaturisce da intima conoscenza, sono per Tommaso Santini elementi imprescindibili: è un uomo di fede, e la sua fede ha un significato molto più ampio. Un’opera complessa e completa in cui si muovono personaggi sapientemente tratteggiati, con descrizioni di luoghi e cerimoniali “Papali”, sempre con un pizzico di arguta ironia, si può dire che l’impresa, titanica, considerando la lunghezza, sia perfettamente riuscita.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo urban fantasy venato di giallo

    http://edorzar.ucoz.com/blog/recensione_a_39_il_quinto_vangelo_quot_di_carlo_santi/2012-01-27-30

    Trama-Spoiler:
    In un prossimo futuro alternativo, la Guardia Svizzera scopre un triplo orribile omicidio negli archivi segreti del Vaticano. Il Papa comprende che in realtà dietro quell’e ...continua

    http://edorzar.ucoz.com/blog/recensione_a_39_il_quinto_vangelo_quot_di_carlo_santi/2012-01-27-30

    Trama-Spoiler:
    In un prossimo futuro alternativo, la Guardia Svizzera scopre un triplo orribile omicidio negli archivi segreti del Vaticano. Il Papa comprende che in realtà dietro quell’efferato crimine si nasconda una minaccia vitale per l’esistenza stessa del Cristianesimo: gli assassini hanno trafugato parte del Quinto Vangelo, scritto di suo pugno da Maria Maddalena e contenente alcune verità nascoste fin dai tempi dell’imperatore Costantino. Alle spalle del tutto vi è sicuramente la misteriosa e temibile organizzazione del Crepuscolo, a combattere la quale sarà designato padre Tommaso Santini, determinato e ieratico dirigente capo degli 007 vaticani. Santini, detto il ‘Risolutore’, uomo forte nel braccio come nello spirito e temprato da decennali allenamenti, in compagnia di alcuni abili e a volte assurdi compagni d’arme (un ninja, una suora asso delle comunicazioni, un maestro d’armi, un genio dell’informatica su tutti), partirà dal Convento di Fra Pasquale (localizzato nell’Euganea meridionale) alla volta di un antichissimo tempio ortodosso situato sul Sinai… inseguito però dall’agguerrita dottoressa Casoni, bella ed energia PM italiana.
    Forti dell’aiuto divino, pur perdendo via via alcuni compagni nelle varie sparatorie che si succederanno lungo il difficilissimo cammino, Santini e la Casoni vinceranno lo scontro finale col Diavolo che ormai ha fatto sue le gerarchie del Crepuscolo e sarà proprio a Montecarlo presso la sede di una multinazionale dell’editoria frivola che Tommaso Santini, tra fughe, nuove sparatorie, scazzottate e acrobazie, approfitterà del dissidio interno fra le tre massime autorità del Crepuscolo per salvarsi da una situazione impossibile. Di lì a poco nella Cattedrale sconsacrata di Aquisgrana, vero quartier generale del nemico, Santini potrà finalmente trovare il codice originale di Gesù e incastrare la talpa che ha sempre avvertito i sovversori della cristianità di tutti i suoi spostamenti. La Casoni, ormai divenuta magistrata di collegamento fra la Nunziatura Apostolica e il Ministero di Grazia e Giustizia italiano, soffocherà l’amore carnale che ormai nutre per lui, giungendo ad amarlo spiritualmente con reciproca, estatica soddisfazione.

    Stile:
    Molto equilibrato, trattandosi di un romanzo di cinquecento pagine sono rari i momenti di stallo e gli indispensabili infodump sono stati confinati in pochi paragrafi. Malgrado la trama possa riecheggiare qualche reminiscenza Danbrowniana il Quinto Vangelo somiglia molto poco al Codice da Vinci, la narrazione è profonda e scorrevole, i refusi assenti, rare le ridondanze. Unico neo: i dialoghi, molto ben curati, talvolta sono un po’ scarni, anche perché Tommaso Santini caratterialmente non è un gran conversatore e predilige il silenzio.

    Intreccio:
    Ben orchestrato, il romanzo non ha scossoni né svolte improvvise, l’intera trama risulta credibile e omogenea, pur in presenza di evidenti elementi fantastico/mitologici. Si tratta a conti fatti di un colossale romanzo ibrido, in parte attribuibile al genere poliziesco, ma a mio parere più organico all’urban fantasy. I dialoghi sono fitti e a volte succinti ma nel complesso sia Santini che le massime autorità del Crepuscolo vanno considerati quali personaggi d’azione e non di troppe parole. Simpatica la sboccatissima, logorroica e scorbutica dottoressa Casoni, che piazza una parolaccia ogni tre per due nei suoi frequenti scontri verbali col protagonista. Ombrosi e schivi i personaggi di contorno, le luci saranno quasi sempre su Santini e sulle sue performance bellico-ginniche, descritte peraltro molto bene. Il pov del narratore in ogni caso è quello di uno storico e non di un teologo, di fatti malgrado la presenza del divino quale motore occulto dell’intero romanzo, non vi saranno colpi di scena ‘celestiali’ o addebitabili al deus ex machina, ma soltanto accadimenti umani credibili e attuali, se pur con qualche piccola concessione allo spettacolo.

    Giudizio:
    Il Quinto Vangelo è un romanzo più che buono, di eccellente leggibilità e di sicura presa, specie sul pubblico colto. La credibilità del narrato e la penna scorrevole dell’autore fanno ben presto dimenticare le proporzioni colossali del testo, che scivola via in un paio di settimane e sovente trattiene il lettore col fiato sospeso, per verificare quale altra follia si interporrà tra Santini e la sua sacra missione. Il finale, di matrice poliziesca, non cade a ‘saracinesca’, giacché il romanzo in realtà è il primo una saga, attualmente al terzo volume. In attesa di abbordare anche la ‘Bibbia Oscura’, primo dei sequel, attribuisco al Quinto Vangelo un buon voto.

    VOTO 8 +

    ha scritto il 

  • 0

    Sicuramente Carlo Santi si è divertito un mondo a scrivere il Quinto Vangelo.
    E si diverte anche il lettore, la cui attenzione deve farsi subito vigile perché si entra presto in medias res: la questione scottante della legittimazione del potere temporale della Chiesa di Pietro, potere messo ...continua

    Sicuramente Carlo Santi si è divertito un mondo a scrivere il Quinto Vangelo.
    E si diverte anche il lettore, la cui attenzione deve farsi subito vigile perché si entra presto in medias res: la questione scottante della legittimazione del potere temporale della Chiesa di Pietro, potere messo in pericolo dal furto di un testo fondamentale per il mantenimento degli equilibri della stessa cristianità.
    Il Risolutore Tommaso Santini deve recuperare il maltolto a qualunque costo, perché necessitas non habet legem e col conforto, a cose fatte, dell'indulgenza plenaria.
    Noi lettori siamo opportunamente accompagnati nelle vicende narrate da informazioni di base, necessarie alla comprensione, le quali ci vengono fornite a chiarificazione del tutto, man mano che se ne prospetta l'occasione, senza metterle in bocca ai personaggi, appesantendo i dialoghi.
    (Se questo funziona con Umberto Eco, altri autori vi inciampano clamorosamente. Un solo esempio: quest'anno ho letto un romanzo ambientato durante il regime franchista, con persone comuni che disputavano di dettagli di cui, presumibilmente, gli stessi servizi segreti dell'epoca erano all'oscuro…).
    Tornando a noi, Tommaso Santini ha un compito delicatissimo, quello di garante e custode della fede, a rischio della vita, oserei dire: a rischio della stessa salvezza (anche tradire può essere un modo per fare la volontà del Padre: 'Giuda, se non hai capito', titolo di una bella canzone di Vecchioni del 1973).
    Il fine giustifica veramente i mezzi? La salvaguardia della Cristianità e della Chiesa potrebbe passare sopra alla stessa giustizia e alla stessa Verità? (Mi viene in mente un monologo straordinario di Tony Servillo che mi limito a segnalare: http://www.youtube.com/watch?v=7FX-lgSQlGw ).
    Se il fine giustifica i mezzi, questi comunque devono essere a quello proporzionati. L'eccesso dei mezzi non mette in forse la bontà del fine stesso, col rischio di recarsi dolore oltre il destino, attribuendo a Dio una volontà che non gli appartiene?
    È quanto si è domandato la Rostellini, la "Grande Madre", il capo indiscusso del "Crepuscolo" e però ignaro dei disegni della nipote Angela Turatti, prossima a scalzarla.
    La missione del Crepuscolo è squalificata dagli eccessi di cui si è accennato, da una volontà criminale fine a se stessa, la quale a ben guardare viene debellata senza ingenerare smisurati sensi di colpa a conclusione della missione del Risolutore.
    Il problema di fondo però è stato posto, anche se non risolto.
    Se invece di una "associazione a delinquere" si fosse trattata di una consorteria d'altro genere che con arte e diplomazia avesse posto la questione direttamente a sua Santità? La storia risponde con dovizia di particolari. Insomma: la Chiesa ne ha passate tante in questi duemila anni. Poco o nulla ad esempio ha provocato la dimostrazione di Lorenzo Valla della falsità della donazione di Costantino, della cui autenticità credeva lo stesso Dante (Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,/ non la tua conversion, ma quella dote/ che da te prese il primo ricco patre — Inferno XIX, 115-117). Poco o nulla (almeno per il momento) hanno prodotto i manoscritti di Qumran. (Ma questo potrebbe solo voler dire che i Risolutori hanno ottimamente lavorato).
    E poco o nulla è infine accaduto a causa di alcuni testi che avvicinano tra loro, più che allontanarle, le diverse Confessioni: testi insospettabili i quali esprimono una verità superiore che "affratella" gli uomini, superando e procedendo oltre l'idea stessa di Religione. Chi ha segnalato la cosa, si trova nelle biblioteche senza colpo ferire: Dietrich Bonhoeffer, ad esempio (Resistenza e Resa), Hegel (Vita di Gesù), o Baruch Spinoza (Trattato Teologico Politico).
    I testi scottanti di cui sopra si nascondono molto bene: infatti circolano da parecchi secoli e li possediamo tutti, bene o male, nelle nostre case: parlo dei Vangeli canonici. I quali non hanno in alcun modo impedito l'edificazione della Chiesa di Pietro, e sono ben lungi dal minacciarla.

    ha scritto il 

  • 5

    Il quinto Vangelo è un romanzo di genere thriller storico, riconducibile per argomenti trattati al lavoro più conosciuto di Dan Brown, Il codice da Vinci – nota a margine: credo che l’autore ormai pensi “se avessi un euro per ogni volta in cui è stato fatto il paragone…”


    Tuttavia, se quand ...continua

    Il quinto Vangelo è un romanzo di genere thriller storico, riconducibile per argomenti trattati al lavoro più conosciuto di Dan Brown, Il codice da Vinci – nota a margine: credo che l’autore ormai pensi “se avessi un euro per ogni volta in cui è stato fatto il paragone…”

    Tuttavia, se quando si inizia la lettura il fantasma di Dan Brown pende sulle pagine, man mano che si procede si nota che Il Quinto Vangelo condivide con il collega americano solo un’ambientazione a sfondo cattolico e alcuni discorsi che in parte si ritrovano nel Codice ma che di certo non sono stati fondati con esso.

    La recensione completa si trova a questo indirizzo: http://www.annatasinato.it/2011/09/il-quinto-vangelo-recensione/

    ha scritto il 

  • 0

    Se si scoprisse che il Santo Padre dovrebbe essere la Santa Madre, cosa succederebbe nel mondo cattolico? Quali le reazioni dei cattolici e dei laici?
    Da tale affascinante teoria prende vita il romanzo Il Quinto Vangelo di Carlo Santi, che si snoda lungo un percorso costellato di cadaveri. ...continua

    Se si scoprisse che il Santo Padre dovrebbe essere la Santa Madre, cosa succederebbe nel mondo cattolico? Quali le reazioni dei cattolici e dei laici?
    Da tale affascinante teoria prende vita il romanzo Il Quinto Vangelo di Carlo Santi, che si snoda lungo un percorso costellato di cadaveri. Su questa scia di sangue c’è la caccia serrata a un antico manoscritto dei membri del Crepuscolo (potente e spietata organizzazione segreta) che non esitano a uccidere chiunque cerchi di ostacolarli. Da chi è capeggiata lo scopriremo alla fine della storia, come nella migliore tradizione giallista.
    A Tommaso Santini, alias il Risolutore, viene affidato il difficile compito di impedire che i sacri scritti cadano in mani sbagliate. Tutto ha inizio dal ritrovamento del cadavere di Monsignor Paolini, Vice Prefetto della biblioteca Apostolica Vaticana, posto nella bara di Papa X. Primo delitto di una lunga serie, da questo momento teniamoci forti: il viaggio con Carlo Santi sarà molto movimentato. Dalla Cattedrale di Aquisgrana al Monastero di Santa Caterina, battendo impervi sentieri e sfidando mille pericoli, il Risolutore si districa tra millenari segreti, coadiuvato da agenti speciali e una speciale donna: il magistrato Sonia Casoni. Il linguaggio ai limiti dello scanzonato è il tocco di classe a un thriller denso di azione e informazioni, tanto che viene da chiedersi spesso dove finisca la leggenda e inizi la verità. Lotte di potere, archivi segreti, monaci Shaolin, tecniche di sopravvivenza, labirinti di caverne e acque miracolose, sono solo una parte degli ingredienti di un’opera corposa per la stesura della quale l’autore si è ampiamente documentato. Ma è intorno agli antichi Vangeli che ruota tutto, gnostici, apocrifi e canonici, un tema senz’altro intrigante per chiunque; di alcuni di essi si erano perse le tracce, frammenti ben nascosti, protetti da chi vorrebbe impossessarsene per fanatismo religioso, e anche da chi, molto più prosaicamente, per sete di potere. Il Quinto Vangelo, scritto da Maria Maddalena, potrebbe sovvertire la visione della religione così come la conosciamo, un punto a favore dell’autore per me che sono una donna. Dio e la Madre, una dissertazione particolarmente interessante sulla quale riflettere, così come la disquisizione sull’ascesa dell’Anima, che ho apprezzato particolarmente. I principi della vita, la forza che travalica i limiti del corpo, l’amicizia profonda che scaturisce da intima conoscenza, sono per Tommaso Santini elementi imprescindibili: è un uomo di fede, e la sua fede ha un significato molto più ampio. Un’opera complessa e completa in cui si muovono personaggi sapientemente tratteggiati, con descrizioni di luoghi e cerimoniali “Papali”, sempre con un pizzico di arguta ironia, si può dire che l’impresa, titanica, considerando la lunghezza, sia perfettamente riuscita.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci sono tanti modi per raccontare una storia. Il modo più avvincente, a mio modo di vedere, è inserire il proprio messaggio, il proprio contenuto frutto dell'originalità personale, come innesto in una narrazione in grado di accattivare, trasportare, coinvolgere. Questo il pregio maggiore del Quin ...continua

    Ci sono tanti modi per raccontare una storia. Il modo più avvincente, a mio modo di vedere, è inserire il proprio messaggio, il proprio contenuto frutto dell'originalità personale, come innesto in una narrazione in grado di accattivare, trasportare, coinvolgere. Questo il pregio maggiore del Quinto Vangelo. Il contenuto è corposo, ma viene snocciolato man mano al seguito delle vicissitudini di Tommaso Santini, powerful player per eccellenza, vuoi per il piacere del lettore, vuoi perchè il suo ruolo glielo impone. Il Risolutore non può essere una persona qualunque. Altro plus da registrare, la figura del protagonista, forte e sensibile, inevitabilmente contradditoria in quanto portatore di pace e di morte, religioso in grado di elargire l'estrema unzione ma anche di spegnere vite. Adrenalina e situazioni divertenti non mancano di certo. Ho trovato anche qualche spunto apprezzabile "alla Deaver", dove la consequenzialità degli eventi sembra portare irrimediabilmente verso una direzione, ma viene invece smentita nel momento clou dopo aver ripercorso gli stessi eventi, da un altro punto di vista. Un altro aspetto, che mi piace molto in questo tipo di narrazioni, e che anzi avrei voluto vedere più accentuato (idea mia personalissima) e articolato, è la componente sovrannaturale a fondamento religioso "soft" (non approfondisco per non guastare la lettura ai prossimi). Per questo aspetto mi permetto un accostamento a un altro libro che mi è piaciuto molto, "L'angelo delle ossa" di John Connolly.

    Per quanto sopra, giudizio complessivo assolutamete positivo.

    CONSIGLIATO!

    ha scritto il 

  • 5

    Commentare un libro da me scritto, non varrebbe nulla per via di essere parte in causa.
    Però mi preme precisare che penso di essermi abbondantemente documentato e di essere riuscito a dare coerenza e veridicità alla storia che, come per ogni romanzo, è di fantasia. Ma si basa su presupposti ...continua

    Commentare un libro da me scritto, non varrebbe nulla per via di essere parte in causa.
    Però mi preme precisare che penso di essermi abbondantemente documentato e di essere riuscito a dare coerenza e veridicità alla storia che, come per ogni romanzo, è di fantasia. Ma si basa su presupposti veritieri, anche se controversi e, per questo, ancora poco conosciuti e sovente sono stati interpretati erroneamente anche dallo scibile umano. Ho trattato l'argomento dal mio punto di vista, molto particolare e personale, inoltre, gli aspetti teologici sono stati specificati in alcune note a piè di pagina proprio per dare al lettore una possibilità di verifica "reale". Quindi, non tutto è fantasia e, proprio per questo, immagino potrà far riflettere. Un mio percorso interiore che non significa l'assoluta verità, ma un punto di vista, discutibile quanto si vuole, però è pur sempre un lato della medaglia della storia.

    ha scritto il