Il racconto dell'isola sconosciuta

Di

Editore: Einaudi (L'Arcipelago Einaudi; 39)

4.0
(1335)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 29 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Giapponese

Isbn-10: 8806166514 | Isbn-13: 9788806166519 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
L'isola sconosciuta è un luogo mobile che appare e scompare sulle carte dellafantasia ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi. L'autore di "L'anno della morte di Ricardo Reis", "La zattera di pietra", "Cecità", "Tutti i nomi", "L'uomo duplicato", e tanti altre opere che gli hanno valso il premio Nobel per la letteratura, offre in questo volume una favola d'amore scritta nel 1998.
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  • 4

    Semplicemente Saramago

    Poteva deludere per l'estrema brevità (mezz'ora di lettura se non si guardano le cartine...) eppure no. Saramago ha qualche cosa di puro, di essenziale e di mai detto da dire, ogni volta. Anzi, dirò c ...continua

    Poteva deludere per l'estrema brevità (mezz'ora di lettura se non si guardano le cartine...) eppure no. Saramago ha qualche cosa di puro, di essenziale e di mai detto da dire, ogni volta. Anzi, dirò che la brevità del testo è stato di aiuto per me che mi affatico alla punteggiatura sofisticata e spiazzante di Saramago.
    L’isola sconosciuta, metafora stilizzata - è sconosciuta finché non la conosci tu o è inconoscibile o, meglio, quale è il limite che assegniamo a ciò che si conosce e a ciò che non si conosce? Basta forse sapere che c'è o dove è? Attraverso dialoghi molto semplici, domande e risposte, viaggiamo, come in tutti i libri di Saramago, veleggiamo verso l'ignoto noi stessi. E qui riesce, all'ultima pagina, a fare ancora una capriola inaspettata. Gustatevi il finale!

    ha scritto il 

  • 5

    Saramago,...

    ...già più volte, mi ha fatto porre la domanda: "ma questo autore, tra i miei preferiti dove lo colloco?" Dopo questo libercolo, sicuramente molto in alto, potrei dire nella top 10? si, potrei.
    Questo ...continua

    ...già più volte, mi ha fatto porre la domanda: "ma questo autore, tra i miei preferiti dove lo colloco?" Dopo questo libercolo, sicuramente molto in alto, potrei dire nella top 10? si, potrei.
    Questo libriccino bevuto in venti minuti è LA STORIA DELLE STORIE.
    buone letture,
    BUONAVITA

    ha scritto il 

  • 3

    « Tutte le isole, anche quelle conosciute, sono sconosciute finché non vi si sbarca. »

    [Commento tratto dal mio blog: http://sognidarealizzareenon.blogspot.it/2015/11/pensieri-fra-le-pagine-il-racconto.html]

    Premettendo che questa è la prima opera di Saramago che leggo, devo dire che no ...continua

    [Commento tratto dal mio blog: http://sognidarealizzareenon.blogspot.it/2015/11/pensieri-fra-le-pagine-il-racconto.html]

    Premettendo che questa è la prima opera di Saramago che leggo, devo dire che non so bene se avrò voglia di approfondire la conoscenza di questo autore o meno. Penso che propenderò per il sì ma questo è tutto da vedere.

    Un grande difetto che vorrei subito portare all'attenzione di coloro che stanno leggendo queste parole è assolutamente la brevità a dir poco atroce del racconto. Tristemente - e forse anche ironicamente - appena il lettore riesce a districarsi tra i vari nodi della trama e a capire qualcosa, quando ormai è talmente incuriosito dalla missione del suo protagonista senza nome, quando finalmente trova un senso e una netta distinzione tra ciò che è reale e ciò che invece è un parto della fantasia, il sipario cala, lasciandolo interdetto, in affanno e bisognoso di ossigeno, desidoroso di sapere quale sarà la conclusione certa della storia a cui si è appena avvicinato e che già deve tristemente lasciare.

    La storia di questo racconto fugace quanto un sorriso inaspettato o di un respiro è davvero semplice e delicata, capace però di instillare nel lettore una curiosità ben più grande e vasta della storia stessa, è quella di un uomo che, figlio di un'epoca in cui la stabilità e le certezze hanno sopraffatto con ogni mezzo l'ignoto e la curiosità figlia dell'umanità fin dall'alba dei tempi, chiede udienza al re per chiedergli una barca cosicché lui possa andare alla ricerca dell'isola sconosciuta. Il sovrano, la servitù presente ed anche gli altri popolani recatisi a palazzo per poter chiedere al reggente un'udienza rimangono stupiti davanti ad una richiesta così folle e sciocca poiché non esistono più isole sconosciute a questo mondo. Fortunatamente però l'insistenza dell'uomo fa capitolare il re, il quale decide di affidargli una caravella per la sua folle impresa marittima.
    Il protagonista è armato però solo delle sue convinzioni poiché non possiede capacità marittime
    per potersi destreggiare in tranquillità tra le onde increspate dell'oceano, né tantomeno ha i braccianti necessari a governare in piena autonomia l'imbarcazione. Probabilmente non possiede nemmeno il capitale necessario per finanziare la sua stessa impresa ma questa è una cosa che il lettore ignorerà in eterno.
    In una situazione piuttosto difficoltosa come quella in cui si ritrova il protagonista del racconto però ecco arrivare una flebile luce che porta speranza, ovvero una compagnia quantomai inaspettata: la donna delle pulizie di palazzo decide di seguire la sua vera vocazione, quella del pulire barche, ed eccola quindi che, ignorante com'è in materia marittima, decide di seguire il grande sognatore nella sua impresa, alla ricerca di un'isola non ancora immortalata dalle cartine geografiche.

    La storia più che voler raccontare del viaggio di un uomo alla ricerca di un'isola sconosciuta rappresenta un viaggio introspettivo alla ricerca di sé stessi, lo si capisce già leggendo anche se poi effettivamente ci viene proprio lanciato in faccia con frasi come questa

    « Il filosofo del re, quando non aveva niente da fare, veniva a sedersi accanto a me, mi guardava rammendare le calze dei paggi, e a volte si metteva a ragionare, diceva che ogni uomo è un'isola, ma io, siccome la cosa non mi riguardava visto che sono una donna, non gli davo importanza, voi che ne pensate, Che bisogna allontanarsi dall'isola per vedere l'isola, e che non ci vediamo se non ci allontaniamo da noi, Se non ci allontaniamo da noi stessi, intendete dire, Non è la medesima cosa. »

    Insomma, un racconto brevissimo ma comunque intenso e, anche se ammetto che non so bene nemmeno io perché mi piaccia pur lasciandomi la sensazione opposta, credo che sia una bella lettura da fare, complice anche la brevità. E, sempre parlando di brevità, credo che il prezzo non sia poi il massimo della vita considerando questo 'piccolo' particolare.

    Voto personale: ★★★★★

    ha scritto il 

  • 4

    UNA PICCOLA STORIA E UN GRANDE SCRITTORE

    Poche pagine bastano a Saramago per avvolgerti con la sua scrittura e la sua narrazione. Una piccola favola bellissima che ti fa sentire come un bimbo che ascolta le parole di un nonno prima di addorm ...continua

    Poche pagine bastano a Saramago per avvolgerti con la sua scrittura e la sua narrazione. Una piccola favola bellissima che ti fa sentire come un bimbo che ascolta le parole di un nonno prima di addormentarsi. Una magia!

    ha scritto il 

  • 5

    Breve, Brevissimo

    IL RACCONTO DELL’ISOLA SCONOSCIUTA – JOSE’ SARAMAGO
    “Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev'essere il peggior modo di piacere”
    Comprato a Lisbona, presso la fondazione Jos ...continua

    IL RACCONTO DELL’ISOLA SCONOSCIUTA – JOSE’ SARAMAGO
    “Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev'essere il peggior modo di piacere”
    Comprato a Lisbona, presso la fondazione Josè Saramago.
    Nemmeno il tempo di entrare in questa bellissima favola che arriva già quello di abbandonarlo perché finisce.
    Breve, brevissimo racconto di un amore… che resterà sospeso, lieve, tra la terra e il mare.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere dev’essere il peggior modo di piacere.

    come del resto anche il destino suole comportarsi, è già dietro di noi, ha già allungato la mano per toccarci la spalla, e noi siamo ancora lì a mormorare, È finita, non c’è nient’altro da vedere, è t ...continua

    come del resto anche il destino suole comportarsi, è già dietro di noi, ha già allungato la mano per toccarci la spalla, e noi siamo ancora lì a mormorare, È finita, non c’è nient’altro da vedere, è tutto uguale

    ha scritto il 

  • 4

    breve, brevissimo racconto di cui ci s'innamora fin dalle prime righe e ci si dispera mezzora più tardi perché lo si è già concluso. l'incipit è semplicemente meraviglioso. la lingua e la scrittura so ...continua

    breve, brevissimo racconto di cui ci s'innamora fin dalle prime righe e ci si dispera mezzora più tardi perché lo si è già concluso. l'incipit è semplicemente meraviglioso. la lingua e la scrittura sono quelle tipiche di Saramago, quelle che adoro fin dalla prima esperienza con un suo libro. la fantasia mista a un briciolo di follia di cui si compone la trama è anch'essa marchio di fabbrica del narratore portoghese. ripeto, delizioso, purtroppo breve, troppo breve (e un po' caro dato quanto è breve)

    ha scritto il 

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