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Il ragazzo che parlava col vento

Di

Editore: Piemme

3.5
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 404 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856601737 | Isbn-13: 9788856601732 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
II color zafferano delle tuniche dei monaci, che sfilavano per protesta nella Birmania in rivolta, è ormai scolorito nella memoria pubblica internazionale. Questo avviene proprio ora che, paradossalmente, sarebbe ancor più necessaria un'attenzione vigile su un Paese "buco nero" del mondo, dove i diritti umani, tra cui la libertà di parola e di religione, vengono manovrati e ristretti a piacimento dal regime militare di stampo socialista. È questo il motivo per il quale Pascal Khoo Thwe, dissidente birmano e oggi scrittore residente a Londra, alza la voce per riannodare i fili della sensibilità collettiva sulle condizioni di vita del "suo" Myanmar (il nome ufficiale della Birmania dopo il colpo di stato del 1988), da dove fuggì nel 1989 per rifugiarsi a Cambridge, grazie all'amicizia "complice" di un professore dell'ateneo britannico, John Casey. Pascal Khoo Thwe racconta la sua vicenda di protesta e di passione, il prezzo che ha dovuto pagare - l'uccisione della fidanzata e di alcune persone care - la fuga per ritrovare la libertà e il coraggio di denunciare le violenze e le oppressioni subite.
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  • 3

    Non ho trovato sufficientemente coinvolgente questo memoir e soprattutto l'ho trovato tradotto malissimo. Veramente non ho ritenuto che fosse necessario finirlo, almeno per me. Non ho abbastanza tempo ...continua

    Non ho trovato sufficientemente coinvolgente questo memoir e soprattutto l'ho trovato tradotto malissimo. Veramente non ho ritenuto che fosse necessario finirlo, almeno per me. Non ho abbastanza tempo per i libri mediocri.

    ha scritto il 

  • 4

    Una preziosa e sofferta testimonianza di prima mano degli orrori del Myanmar, è la nostalgia e il dolore di un esule che soffre per il proprio paese e per il proprio popolo.

    E’ l’atto di denuncia e di ...continua

    Una preziosa e sofferta testimonianza di prima mano degli orrori del Myanmar, è la nostalgia e il dolore di un esule che soffre per il proprio paese e per il proprio popolo.

    E’ l’atto di denuncia e di lotta contro la giunta militare birmana che governa il paese con assurda ferocia.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro scritto con grande passione, descrivendo dapprima i ricordi e le usande del proprio popolo, i tempi dell'infanzia, degli studi e i momenti di indecisione, fino ad arrivare alla scelta di lottare ...continua

    Libro scritto con grande passione, descrivendo dapprima i ricordi e le usande del proprio popolo, i tempi dell'infanzia, degli studi e i momenti di indecisione, fino ad arrivare alla scelta di lottare per la libertà.Finale molto commovente.

    ha scritto il 

  • 3

    Una vera storia ambientata, in un mondo tanto diverso dall'occidente, la Birmania.
    Molto interessante scoprire un altro mondo con tradizioni e culture diverse. Donne giraffa, cucina orientale, dittatur ...continua

    Una vera storia ambientata, in un mondo tanto diverso dall'occidente, la Birmania.
    Molto interessante scoprire un altro mondo con tradizioni e culture diverse. Donne giraffa, cucina orientale, dittatura e poi Moe che poteva essere descritta con più passione, così come parte della storia.
    Tanta guerra e tanta giungla, forse troppa..comunque un bel libro per allargare la visione del mondo ed apprezzare di più casa nostra.

    ha scritto il 

  • 3

    L'argomento trattato è decisamente interessante, soprattutto perché racconta un mondo tanto diverso da quello che comunemente conosciamo in Occidente e perché parla della guerra civile in Birmania. Tu ...continua

    L'argomento trattato è decisamente interessante, soprattutto perché racconta un mondo tanto diverso da quello che comunemente conosciamo in Occidente e perché parla della guerra civile in Birmania. Tuttavia, forse a causa della traduzione, l'ho trovato poco avvincente e alcune parti mi sono sembrate scollegate, come se avessero bisogno di ulteriore approfondimento e cura da parte dell'autore. Però non l'ho abbandonato, per cui nel complesso direi che è sufficiente.

    ha scritto il 

  • 3

    Viaggio in Birmania, tra i Padung, e le donne giraffa.
    Molto belle le descrizioni di usi, costumi, credenze.
    Antropologicamente interessante.
    La vicenda storico-politica della Birmania, nonostante copra ...continua

    Viaggio in Birmania, tra i Padung, e le donne giraffa.
    Molto belle le descrizioni di usi, costumi, credenze.
    Antropologicamente interessante.
    La vicenda storico-politica della Birmania, nonostante copra i tre quarti del libro, (proteste-dittatura-guerriglia), per cui il memoriale è stato scritto, non ha la stessa presa.

    ha scritto il