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Il ragazzo di Berlino

Di

Editore: Feltrinelli (Feltrinelli kids)

3.8
(55)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8807921766 | Isbn-13: 9788807921766 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marina Morpurgo

Genere: Fiction & Literature , History , Teens

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Descrizione del libro
Germania, 1972. Alex Ostermann vive con la sua famiglia a Berlino Est. I genitori hanno credenziali irreprensibili per il regime, ma lui e sua sorella Geli non sposano interamente la propaganda sovietica e si "ostinano" a vedere del buono nella cultura occidentale. Alex è affascinato dalla musica rock, ascolta di nascosto i Rolling Stones e i Led Zeppelin e ha perfino formato una piccola band con i suoi amici. Geli, sempre vestita di nero e con le sue fotografie di edifici in rovina, mostra inclinazioni "decadenti". A casa, i genitori fingono di disapprovare le passioni dei figli, mentre l'unica a parlare in modo critico del regime è la nonna. Alla fine, l'eccessivo "individualismo" dei ragazzi, pericoloso per la "causa socialista", attira l'attenzione della Stasi, che comincia a tenerli d'occhio. Quando le pressioni diventano insopportabili, la famiglia Ostermann riesce a fuggire dalla Ddr, ma a un prezzo che Alex e Geli non sono disposti a pagare.
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  • 4

    Un libro davvero molto bello, che racconta come si viveva quando un muro senza senso divideva Berlino. Alex vive ad Est, nella parte comunista, e mentre leggevo della Stasi e di tutto ciò che faceva per controllare la popolazione, così come dei tentativi del governo per omologare tutti all'ideolo ...continua

    Un libro davvero molto bello, che racconta come si viveva quando un muro senza senso divideva Berlino. Alex vive ad Est, nella parte comunista, e mentre leggevo della Stasi e di tutto ciò che faceva per controllare la popolazione, così come dei tentativi del governo per omologare tutti all'ideologia del Partito, pensavo a Orwell e a "1984". Ci sono aspetti inquietanti nel modo di vivere imposto dalle ideologie di quel periodo, e diventano ancor più inquientanti se penso che Orwell parlava di distopia, mentre l'autore ci racconta una realtà storica.
    Ho apprezzato molto anche la trama, in crescendo: una storia di spionaggio e controspionaggio degna di un romanzo di avventura, che mi ha fatto desiderare di arrivare in fondo, per sapere cosa sarebbe successo alla famiglia Ostermann (sperando nel lieto fine, chiaramente!)

    ha scritto il 

  • 3

    Vita quotidiana in DDR

    La vera pecca è dovuta all'impostazione un po' troppo didattica, che è tipica di tutti i libri per ragazzi. Bella la rappresentazione della quotidianità e ottimo il senso di suspence che attraversa tutto il libro. La storia ha però delle forzature che un lettore smaliziato non può non notare. ...continua

    La vera pecca è dovuta all'impostazione un po' troppo didattica, che è tipica di tutti i libri per ragazzi. Bella la rappresentazione della quotidianità e ottimo il senso di suspence che attraversa tutto il libro. La storia ha però delle forzature che un lettore smaliziato non può non notare.

    ha scritto il 

  • 4

    Racconto molto significativo per comprendere la vita a Berlino Est e il sogno dell'Occidente, della libertà. Un libro sullo spionaggio, molto avventuroso e coinvolgente

    ha scritto il 

  • 4

    altro che libro per ragazzi

    Bello questo romanzo. Non l'ho trovato affatto un libro per ragazzi, anzi... un tuffo nella Berlino Est anni 70 visto dagli occhi di un ragazzo amante della musica che vorrebbe pensare con la sua testa...ma a quei tempi questo risultava molto problematico. Per fortuna un capitolo di storia chiuso ...continua

    Bello questo romanzo. Non l'ho trovato affatto un libro per ragazzi, anzi... un tuffo nella Berlino Est anni 70 visto dagli occhi di un ragazzo amante della musica che vorrebbe pensare con la sua testa...ma a quei tempi questo risultava molto problematico. Per fortuna un capitolo di storia chiuso ma che lascia purtroppo ancora molto amaro in bocca!

    ha scritto il 

  • 4

    Nella Berlino Est degli anni settanta, il sedicenne Alex Ostermann, sogna di diventare un chitarrista rock, mentre la sorella aspira a diventare una fotografa. L'atteggiamento dei due ragazzi non piace al regime e presto si trovano ad essere sorvegliati speciali della Stasi. Lo scontro avviene in ...continua

    Nella Berlino Est degli anni settanta, il sedicenne Alex Ostermann, sogna di diventare un chitarrista rock, mentre la sorella aspira a diventare una fotografa. L'atteggiamento dei due ragazzi non piace al regime e presto si trovano ad essere sorvegliati speciali della Stasi. Lo scontro avviene in famiglia, dove i genitori sono ligi al potere (ma anche discretamente aperti ad accettare le espressioni artistiche dei figli) e a scuola.
    La presenza del muro è quasi tangibile: oltre c'è tutto quello che un ragazzo può desiderare: musica, viaggi, bellezza, moda ... ma soprattutto libertà.
    Il padre di Alex riesce ad organizzare una fuga clandestina per tutta la famiglia a Berlino Ovest e qui il romanzo assume i toni del thriller: la Stasi ha i suoi infiltrati e gestisce una rete di spionaggio. Con la minaccia riescono a costringere il padre di Alex a trafugare un importante dossier ...
    Alla fine tutto si risolve al meglio per la famiglia Ostermann.

    Appassionante e interessante da molti punti di vista: storico (Berlino Est anno 1972, con continui accenni al nazismo e la descrizione della vita sotto il regime socialista), personale (libertà di pensiero, azione, espressione artistica), musicale (citazioni dei grandi del rock degli anni 70 Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Rolling Stone, David Bowie, sportivo (le olimpiadi di Monaco).
    Il libro riesce a riprodurre l'angoscia di una vita condotta sotto il continuo controllo del regime (ricorda il film "Le vite degli altri", citato dall'autore nell'ultimo capitolo "Ispirazioni e fonti", ma anche il libro 1984 di Orwell).
    Bello che la famiglia di Alex, malgrado i genitori siano ligi al partito, è ancora il luogo dove ci si può rifugiare, dove trovare comprensione.

    Lo consiglierei a partire dai 13-14 anni

    ha scritto il 

  • 4

    Ma che bello questo libro per ragazzi! L'abbiamo letto (prima mio figlio 14enne, poi io) al ritorno da una vacanza a Berlino ed è piaciuto moltissimo a entrambi. Si ritrovano tutti i luoghi topici della Berlino Est che oggi si possono visitare: il museo della DDR, il museo della Stasi a Normannen ...continua

    Ma che bello questo libro per ragazzi! L'abbiamo letto (prima mio figlio 14enne, poi io) al ritorno da una vacanza a Berlino ed è piaciuto moltissimo a entrambi. Si ritrovano tutti i luoghi topici della Berlino Est che oggi si possono visitare: il museo della DDR, il museo della Stasi a Normannenstrasse, le terribili prigioni di Hohenschönhausen, il sito "Topographie des Terror" che si trova tra i resti del Muro e il palazzo dei Ministeri della ex DDR, un inquietante edificio di epoca nazista che durante il Terzo Reich ospitava il ministero dell'aviazione di Göring. Insomma, una sintesi di come poteva essere la vita ai tempi del Muro nei primi anni Settanta raccontata con un intreccio che ti prende e ti lascia col fiato sospeso fino all'ultima pagina. Una lettura che consiglio a tutti coloro che sono nati dopo il 1989 ma anche a chi, come me, è cresciuto nel bel mezzo della guerra fredda e ricorda ancora il clima teso di quegli anni.

    ha scritto il 

  • 4

    un bel libro che getta uno sguardo sulla vita degli anni 70 vicino al muro di Berlino, una storia verosimile in cui però capita un po' troppo in poche pagine. Succedono un po' tutte le cose che già si conoscono (per averle viste in film come goodbye lenim o le vite degli altri, in documentari var ...continua

    un bel libro che getta uno sguardo sulla vita degli anni 70 vicino al muro di Berlino, una storia verosimile in cui però capita un po' troppo in poche pagine. Succedono un po' tutte le cose che già si conoscono (per averle viste in film come goodbye lenim o le vite degli altri, in documentari vari, il doping delle atlete, lo spionaggio) con l'effetto di invogliare all'approfondimento ma rendendo la storia un po' poco verosimle.

    ha scritto il 

  • 5

    Paul Dowswellun grandissimo autore

    Premetto che il libro e' basato su ricerche effettuate dall'autore.


    Il libro e' semplicemente fantastico e da la giusta dose di cultura adatta ad un ragazzo! Io tredicenne non amo il libri per bambini e di solito non li prendo per partito preso, questo l ho acquistato senza notarlo e se no ...continua

    Premetto che il libro e' basato su ricerche effettuate dall'autore.

    Il libro e' semplicemente fantastico e da la giusta dose di cultura adatta ad un ragazzo! Io tredicenne non amo il libri per bambini e di solito non li prendo per partito preso, questo l ho acquistato senza notarlo e se non avessi notato la scritta " Kids " giuro che non me ne sarei accorto, e' scritto facile ma in un modo abbastanza maturo ed adulto

    ha scritto il 

  • 3

    3 e mezzo

    Lettura interessante. Quando l'ho acquistato non mi ero accorta fosse un Feltrinelli Kids, eppure a parte l'inizio un po' traumatico per via dello stile molto semplice, la storia mi ha preso, mi ha coinvolta ed emozionata.
    Non avevo mai letto nulla riguardo alla vita della Germania Est: qua ...continua

    Lettura interessante. Quando l'ho acquistato non mi ero accorta fosse un Feltrinelli Kids, eppure a parte l'inizio un po' traumatico per via dello stile molto semplice, la storia mi ha preso, mi ha coinvolta ed emozionata.
    Non avevo mai letto nulla riguardo alla vita della Germania Est: qualche film sulla Germania degli anni '70 sì, ma sempre della parte occidentale. E devo dire che era una grave lacuna, non avevo idea del regime tirannico in cui vivevano i paesi sotto l'egemonia dell'URSS. Ai limiti del ridicolo: era come leggere 1984, con le esagerazioni delle dittature... e invece era vero! Non potevano acquistare macchine occidentali, nè scegliere un colore diverso dal verde o dal nero! Case tutte uguali, frasi ad effetto che ogni insegnate, politico, datore di lavoro doveva dire almeno una volta al giorno ai suoi sottoposti...
    Tutto vero!
    Mi sarebbe piaciuto molto leggerlo in seconda media, peccato che allora non era ancora stato scritto! Però lo consiglio agli insegnati: fatelo leggere ai ragazzi, bisogna conoscere la storia del nostro passato più recente.

    ha scritto il