Il ragazzo morto e le comete

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Nel 1950 Goffredo Parise, allora ventenne e del tutto sconosciuto, propone all’editore Neri Pozza un temerario romanzo «lirico e cubista (cioè romantico)», irto di «fratture narrative, di tempo e luogo», sull’amicizia tra due ragazzi. Come se non bas ...Continua
Hari Seldon
Ha scritto il 27/12/16
Molto lontano dai miei gusti. Un libro controverso, scritto da un diciottenne e inizialmente ignorato, riscoperto successivamente quanto Parise si è imposto per altre opere sicuramente diverse. A tratti ho trovato piacevole abbandonarmi all’atmosfera...Continua
Sbachechi
Ha scritto il 26/12/16
W i classici
Romanzo dal fascino stralunato e misterioso. Da qualsiasi parte lo si prenda liquidamente sfugge. E’ la materia, la forma stessa del narrare con suoi personaggi e la loro dolente e sublime poesia ad affascinare. Lirico e cubista, come lo definisce...Continua
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Francesca Gleria
Ha scritto il 20/04/16

A tratti lisergico. Straziante e molto bello

Biblioteca San...
Ha scritto il 16/12/14
"Il ragazzo morto e le comete" di Goffredo Parise
Di tutti i meriti letterari che si possono ascrivere all’eclettico Neri Pozza – partigiano, scrittore, editore, artista, collezionista e grande protagonista della cultura veneta del dopoguerra – uno dei maggiori è stato sicuramente il coraggio con...Continua
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maxxam66
Ha scritto il 04/10/12
Parise , Guernica ..le notti di Cabiria..
Parise definì “Il ragazzo morto e le comete” un’opera “lirica e cubista” marcando fortemente l’ accento sulla particolarità del testo. Nelle opere cubiste il soggetto è spezzato, esplorato e riassemblato in una forma astratta , in un contesto più var...Continua
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  • 13 commenti

Elicy
Ha scritto il Jan 31, 2012, 10:18
Accanto all'amaca vuota penzola una marsina sostenuta da un complicato attaccapanni di ottone; nelle tasche non c'è nulla all'infuori di alcuni sassolini che gli pungono le dita; accosta lo sguardo e li vede brillare nel fondo come occhi di minuscoli...Continua
Pag. 80
Elicy
Ha scritto il Jan 31, 2012, 10:18
Il suo seno vergine che sbuca dalla veste è il bianco pianeta che nell'ottava parte dell'anno appare ai naviganti diretti a Bagdad, portando con sé un vento tiepido e odoroso che gonfia le vele e fa cantare i poveri rematori. Al tramonto gli uccelli...Continua
Pag. 62
Elicy
Ha scritto il Jan 31, 2012, 10:18
Quanta confusione. Eppure in questa confusione di barche in giro per il canale, di ombre fredde di ponti e di lavandaie lungo gli argini che gridano per gli schizzi prodotti dai remi, appaiono ogni tanto gambe chiare di fanciulle negli scafi sottili...Continua
Pag. 8

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