Il ragazzo selvatico

Voto medio di 322
| 51 contributi totali di cui 37 recensioni , 14 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Paolo ha trent'anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov'è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, ...Continua
Claudio Questa
Ha scritto il 12/08/18

Nessuno racconta la montagna e il senso di gioia e malinconia che la accompagna in ogni stagione come Cognetti

Marella
Ha scritto il 27/07/18
Ci sono libri che ti vengono a cercare
Ci sono libri che ti vengono a cercare. Ti trovano, ti chiamano, ti stanano. E non vogliono portarti con sé, solo stare con te. E non vogliono portarti nel mondo, solo entrare nel tuo. Forse sanno che nella tua solitudine troveranno compagnia, nel tu...Continua
Tea Cedrata
Ha scritto il 20/06/18
«Era tempo di tornare giù. Conoscevo già tutti i sogni che avrei fatto d'inverno».

Un libro umile, poetico e delicato.

antonella
Ha scritto il 22/05/18

Io non amo la montagna. Ma amo come la racconta Cognetti. Come impasta i paesaggi con le emozioni e con i sentimenti.

Gaglioz
Ha scritto il 18/05/18
Scritto prima del più celebre "Otto montagne", mi è parso più profondo e diretto. Cognetti trentenne - precipitato in una sorta di selva oscura da vita urbana - decide di regalarsi un paio di stagioni sabbatiche in una baita valdostana a duemila metr...Continua

Teoasper
Ha scritto il Feb 24, 2018, 16:33
"Così presi la mia decisione: per un po' me ne sarei stato in giro [...] Partivo bello carico, eppure chiudendomi la porta alle spalle mi sembrò di liberarmi di un peso. Come sempre, il peso poteva essere la baita o la gente che ai miei occhi l'aveva...Continua
Pascal.
Ha scritto il Nov 01, 2017, 20:44
"Conoscevo già tutti i sogni che avrei fatto d'inverno"
The Lizard
Ha scritto il Jun 29, 2014, 08:18
C’era un vecchio cacciatore che passava dalla baita ogni mattina. Girava nel bosco lì intorno, forse perché non riusciva a fare più strada di così. Un giorno sentii due spari e poco dopo lo vidi andarsene con una lepre al fianco, appesa per le zampe...Continua
Pag. 1048
The Lizard
Ha scritto il Jun 29, 2014, 08:17
Poi salendo incontravamo camosci che ci fissavano sorpresi, prima di dileguarsi in due o tre balzi: e voi che cosa ci fate quassù a quest’ora?, sembravano chiedere. Non ce l’avete una casa? Remigio li fotografava. Erano branchi di quindici, venti ese...Continua
Pag. 964
The Lizard
Ha scritto il Jun 29, 2014, 08:17
Remigio leggeva di tutto, ma più di tutto i libri difficili. Quell’anno Sartre, Camus e Saramago. Era stupefacente camminare su un sentiero e sentirlo fare questi nomi, ricostruire le nostre storie opposte di lettori: io, liceale di città, avevo fini...Continua
Pag. 916

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una immagine!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo una nota!

- TIPS -
Nessun elemento trovato
Aggiungi per primo un video!

Lorem Ipsum Color sit Amet
di Nome Autore
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur Suspendisse varius consequat feugiat.
Scheda libro
Aggiungi