Il ragno

Di

Editore: Piemme

3.9
(1225)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 413 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Olandese , Svedese , Tedesco , Ceco , Polacco

Isbn-10: A000024733 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Howard Elias, un importante avvocato di colore, viene trovato ucciso in una funicolare di Los Angeles. Le sue invettive nei confronti della polizia gli hanno procurato un'enorme fama e l'odio feroce di quasi tutti gli agenti. In una Los Angeles pronta a esplodere, le indagini sono affidate al detective Harry Bosch, un duro, intuitivo e tormentato, solitario per dovere e per necessità. È lui che deve scandagliare nella vita privata di Elis, addentrarsi nei recessi più sordidi di Internet, alla ricerca di una giustizia "che vede soltanto il colore del sangue".
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  • 0

    Fantastico!

    Sesto capitolo della saga di Bosch, forse il più crudo e disilluso. Bella trama veloce e appassionante, ricca di colpi di scena e nel perfetto stile Connelly, con un affresco della Città degli Angeli. ...continua

    Sesto capitolo della saga di Bosch, forse il più crudo e disilluso. Bella trama veloce e appassionante, ricca di colpi di scena e nel perfetto stile Connelly, con un affresco della Città degli Angeli.
    Consigliatissimo!!!

    ha scritto il 

  • 5

    bravo Connelly : fantastico !

    Come poliziesco / thriller penso non ci sia di meglio (per i miei gusti ovviamente). Una trama di una linearità "matematica", e con colpi di scena del tutto credibili.
    Forse un po' a se stante la stor ...continua

    Come poliziesco / thriller penso non ci sia di meglio (per i miei gusti ovviamente). Una trama di una linearità "matematica", e con colpi di scena del tutto credibili.
    Forse un po' a se stante la storia personale di Bosh, nel senso che non c'entra proprio nulla con la trama del libro, ma direi che si può perdonare l'autore.
    E poi son contento : ho ancora parecchi libri da leggere di Connelly, se son tutti così sono a cavallo :)

    ha scritto il 

  • 5

    Le prove sono quello che sono

    Sono sufficienti le prime cinquanta pagine per chiedersi se Connelly non abbia mai lavorato per la polizia o se, comunque, il protagonista dei suoi romanzi non sia in realtà un vero detective che ha r ...continua

    Sono sufficienti le prime cinquanta pagine per chiedersi se Connelly non abbia mai lavorato per la polizia o se, comunque, il protagonista dei suoi romanzi non sia in realtà un vero detective che ha raccontato all’autore i dettagli delle indagini di cui era titolare.
    Un’indagine impeccabile, realistica, che segue i contrastanti rapporti tra diversi uffici mentre, sullo sfondo, la tensione razziale a Los Angeles rischia di far scoppiare una rivolta: l’omicidio di un importante avvocato di colore specializzato in diritti civili fa infatti ritenere che il colpevole sia uno dei tanti poliziotti coinvolti nei processi intentati dalla vittima.
    Un Harry Bosch profondamente umano, un finale inaspettato ed una trama sempre avvincente: un romanzo da cui il lettore non riesce a staccarsi; Bosch agisce con le sue qualità, i suoi difetti, il suo l’intuito ma anche con gli inevitabili errori che si compiono quando si conduce un’indagine difficile; una storia dove ogni dettaglio è importante, dove il ruolo dei media non è secondario e in cui i ruoli dei personaggi coinvolti rendono più vivida la rappresentazione dell’ambiente descritto dall’autore.
    Impossibile leggere un altro romanzo contemporaneamente a questo, perché Connelly, ancora una volta, dà dipendenza.
    Bisognerebbe sempre stampare in copertina un’avvertenza per tutti i lettori: NUOCE GRAVEMENTE ALLE ALTRE LETTURE.

    “Noi abbiamo un modo di dire quando non riusciamo a spiegare qualcosa: le prove sono quello che sono? Accontentiamoci.”

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto niente di Connelly. In tre giorni ho letto due libri che mi sono stati prestati e che ho letteralmente divorato. Il detective Harry Bosch mi ha conquistato... Uno dei migliori poli ...continua

    Non avevo mai letto niente di Connelly. In tre giorni ho letto due libri che mi sono stati prestati e che ho letteralmente divorato. Il detective Harry Bosch mi ha conquistato... Uno dei migliori polizieschi fra i tanti che mi sono capitati fino ad oggi.
    https://youtu.be/kr8-E8may2Y

    ha scritto il 

  • 3

    Harry Bosch alle prese con un'indagine a sfondo razziale, in una Los Angeles in cui la ferita del caso Rodney King e successivi disordini è ancora aperta... Connelly si mantiene sempre sul suo buon li ...continua

    Harry Bosch alle prese con un'indagine a sfondo razziale, in una Los Angeles in cui la ferita del caso Rodney King e successivi disordini è ancora aperta... Connelly si mantiene sempre sul suo buon livello.

    ha scritto il 

  • 3

    Premessa: non avevo mai letto nulla di Connelly prima de Il ragno .

    Sicuramente è un thriller ben strutturato, fatto bene, ricco di colpi di scena e svolte inaspettate.
    Tuttavia, alterna momenti un p ...continua

    Premessa: non avevo mai letto nulla di Connelly prima de Il ragno .

    Sicuramente è un thriller ben strutturato, fatto bene, ricco di colpi di scena e svolte inaspettate.
    Tuttavia, alterna momenti un po' lenti (ad esempio, l'inizio) e la fine è stata un po'frettolosa.

    Rimane comunque una piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Non so più in quale raccolta (ed una esplorazione del settore saggi della libreria non ha aiutato) ma ricordo distintamente Carofiglio rispondere ad una domanda in cui gli era stato chiesto come avess ...continua

    Non so più in quale raccolta (ed una esplorazione del settore saggi della libreria non ha aiutato) ma ricordo distintamente Carofiglio rispondere ad una domanda in cui gli era stato chiesto come avesse deciso di dedicarsi al genere giallo. L’autore barese citò un libraio (categoria da santificare, subito) che gli proposto un romanzo di Connelly, arrivando al punto di prestarglielo e “se non le piace me lo restituirà”.

    A Carofiglio deve essere piaciuto parecchio, e modestamente pure a me. E quel romanzo è stato tradotto in italiano con l’orripilante titolo de “Il ragno”, ma nella versione origine è stato dato alle stampe come “Angels Flight”, dal nome della funicolare di Los Angeles (la più corta del mondo, recita il sito ufficiale).

    “Angels flight” costituisce il sesto capitolo della saga di Harry Bosch, bella figura di detective con una forte caratterizzazione: certamente borderline, con problemi coniugali in corso e una spiccata tendenza ad essere un battitore libero anche quando lavora in squadra. Alcune delle sue iniziative sono al limite della legalità, ma mai come in questa occasione è giusto così: l’assassinato è infatti un avvocato noto per le azioni contro il Dipartimento di Polizia della città e dunque fortemente inviso dagli agenti.

    Connelly tratteggia con dovizia di particolari il clima che accompagna una indagine così complicata, e il quadro è particolarmente realistico: dalle lotte di potere interne al Dipartimento agli aspetti politico-sociali, il quadro in cui l’antieroe si muove è particolarmente complesso. Ogni decisione e ogni svolta nelle indagini vanno attentamente pesate cercando di intuirne le conseguenze sulla popolazione, e chiunque abbia mai letto un giallo comprenderà che si tratta del peggiore contesto possibile…

    Sono evidenti, e certamente voluti, i riferimenti alle vicende reali di O. J. Simpson e Rodney King, eventi che trascinarono la città degli Angeli in una rivolta epocale negli anni 90; il lettore solidarizza immediatamente con Bosch, che è tanto fragile nella vita privata quanto sapientemente risoluto nelle indagini. Tra continui colpi di scena e inquietanti presenze sul web (precursore, direi), la trama prende ritmo e mantiene agganciati alla pagina, senza possibilità di scelta.

    Se state cercando un po’ di sano stacco-il-cervello-e-leggo, è una scelta ideale. Se siete cultori del genere, è una scelta obbligata.

    ha scritto il 

  • 4

    In questo sesto romanzo della saga di Bosch (in ordine cronologico), inizio a essere un pò stanca dell'impianto narrativo scelto da Connelly, davvero abbastanza simile in tutti i romanzi...pur apprezz ...continua

    In questo sesto romanzo della saga di Bosch (in ordine cronologico), inizio a essere un pò stanca dell'impianto narrativo scelto da Connelly, davvero abbastanza simile in tutti i romanzi...pur apprezzandone la scorrevolezza e pur non mancando mai i dovuti colpi di scena, si sa già più o meno cosa aspettarsi; il filo conduttore di tutte le storie -H. Bosch- è ciò che rende maggiormente interessante la lettura, e questo ritengo sia un pregio ma anche un difetto dell'autore. Spero che Connelly non abbia spremuto fino all'inverosimile il personaggio, andando avanti con la saga, perchè questa sarebbe una vera delusione...

    ha scritto il 

  • 2

    Il buono e il cattivo

    All'inizio è lento, poi decolla per un centinaio di pagine, la fine è affrettata. Potrebbe essere una riflessione interessante sui disordini razziali a Los Angeles, ma è davvero un po' stanco, perché ...continua

    All'inizio è lento, poi decolla per un centinaio di pagine, la fine è affrettata. Potrebbe essere una riflessione interessante sui disordini razziali a Los Angeles, ma è davvero un po' stanco, perché di poliziotti integerrimi contro i cattivi non se ne può più.

    ha scritto il