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Il ranch della giumenta perduta

Di

Editore: Adelphi (Biblioteca Adelphi, 553)

3.6
(194)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8845924572 | Isbn-13: 9788845924576 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandra Berello

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un'ambientazione insolita per questo romanzo di Simenon, e non mi è dispiaciuta, siamo in Arizona, a Tucson. E' la storia di un'amicizia sincera e unica, che sarà interrotta da un presunto ...continua

    Un'ambientazione insolita per questo romanzo di Simenon, e non mi è dispiaciuta, siamo in Arizona, a Tucson. E' la storia di un'amicizia sincera e unica, che sarà interrotta da un presunto tradimento. Tra i due amici rimarrà il silenzio, e gli anni che passano, ma rimarrà anche quel pensiero costante, quel voler sapere, forse capire. Alla fine tra un vecchio baule, carte dimenticate e qualche anziana, ma paziente signora, il mistero verrà svelato. ... e nonostante il tempo trascorso e ormai perduto, il finale regala lo stesso un piccolo sorriso.

    ha scritto il 

  • 3

    Un giallo semi western

    E' carino. Un giallo che inizia con il dubbio del protagonista che dura per quasi la totalità del racconto, vari personaggi si incastrano in un clima western anni 50. Una storia carina, ma di ...continua

    E' carino. Un giallo che inizia con il dubbio del protagonista che dura per quasi la totalità del racconto, vari personaggi si incastrano in un clima western anni 50. Una storia carina, ma di Simenon ne ho apprezzate di più altre.

    ha scritto il 

  • 4

    Tucson, Arizona, prima meta' del secolo scorso: storia si amicizia e tradimento, di odio e perdono, di un tentato omicidio e di un'indagine a ritroso nel tempo che e' in realta' una dura revisione ...continua

    Tucson, Arizona, prima meta' del secolo scorso: storia si amicizia e tradimento, di odio e perdono, di un tentato omicidio e di un'indagine a ritroso nel tempo che e' in realta' una dura revisione della propria vita. Al di sopra di tutto, il trascorre del tempo, di cio' che rende tali i ricordi di un'intera esistenza e che rende terribilmente inutile ogni costrutto sentimentale, ogni illusione di poter cristallizzare un modo di vita. Come di consueto Simenon riesce a dipingere, questa volta con i colori dei canyon, dei deserti, delle Montagne Rocciose, delle miniere, il lento ma inesorabile cambiamento del vecchio proprietario di ranch Curly John, che vede sgretolarsi tutto il suo universo di certezze lunghe una vita.

    ha scritto il 

  • 3

    quasi quattro!!

    “Uno si considera un uomo, poi un vecchio. Si compiace nel credere di aver imparato tutto. Sprofonda stupidamente nell’amarezza ed è sempre pronto a bestemmiare Dio e la vita, solo perché si è ...continua

    “Uno si considera un uomo, poi un vecchio. Si compiace nel credere di aver imparato tutto. Sprofonda stupidamente nell’amarezza ed è sempre pronto a bestemmiare Dio e la vita, solo perché si è limitato a sfiorare le persone senza capirle.”

    L’ambientazione qui è del tutto inusuale per Simenon: siamo a Tucson e incontriamo cow boys, miniere, cavalli al galoppo. Non c’è alcuna tinta noir, non ci sono personaggi perversi o situazioni scabrose, ma la protagonista è la storia di un’amicizia vera, profonda, che si è rotta tanto tempo fa tra due uomini che hanno scelto di condividere l’avventura della vita e poi per il presunto tradimento di uno nei confronti dell’altro, si sono persi.

    Ma il mio amatissimo Simenon mi ha abituata a cercare un non detto tra le sue pagine e stavolta i non detti sono almeno due.

    A volte capita tra due persone che ognuno dei due pensi talmente di sapere come è fatto l’altro da non lasciarlo libero di essere in nessun altro modo. E questo è un elemento che si presenta non solo nel rapporto di amicizia tra John e Andy, ma anche nelle relazioni che John ha con la sorella o con l’amata amica Peggy. Il decidere del come è fatta una persona senza permetterle di manifestarsi diversamente, di essere appunto differente dall’idea che ci si è fatti di lei, conduce al punto da ingabbiarla in un nostro personale stereotipo.

    Secondo, occorre distinguere l’inesistente dall’assente: in questa storia di amicizia naufragata, c’è per Curly John l’assenza dell’amico ma non la sua inesistenza, anzi, la rottura dell’amicizia è un pensiero sempre presente che gli condiziona vita e rapporti al punto tale che Andy è presente in ogni pagina del racconto anche quando, come all’inizio, è innominabile.

    Il finale è molto bello. E per la prima volta ho trovato tra le righe un lato romantico che in Simenon non mi era ancora capitato di incontrare…

    ha scritto il 

  • 4

    Un Simenon insolito...ma non troppo

    Simenon è Simenon e non penso si possa discutere. Ha una maestria unica nel dipanare l'intreccio dei suoi romanzi, nella descrizione dei personaggi e delle situazioni, nella costruzione dei ...continua

    Simenon è Simenon e non penso si possa discutere. Ha una maestria unica nel dipanare l'intreccio dei suoi romanzi, nella descrizione dei personaggi e delle situazioni, nella costruzione dei dialoghi.

    In modo apparentemente semplice descrive l'ampio spettro delle emozioni e, molto spesso, delle inquietudini umane. In questo romanzo ce lo ritroviamo insolitamente in Arizona, in luoghi che a pensarci bene, si adattano perfettamente al suo stile narrativo. E' un pò straniante vederlo imbastire un romanzo in un luogo che non sia l'algida Parigi o le campagne francesi e belghe ma l'effetto finale è lo stesso. Simenon ci guida nel romanzo raccontando una storia semplice, di rancore e astio che dura da una vita.

    Una storia molto semplice ma che viene arricchita dalla caratterizzante umanità che Simenon è in grado di descrivere, fino alla fine, in cui l'apparentemente ovvio finale è solo il pretesto per raccontare le sottili pieghe dell'animo dei due protagonisti. La prima metà del libro sembra condurre ad un libro che non ci si aspetterebbe da Simenon ma tutto acquista un senso nella seconda parte, magistrale. Una lettura consigliata...forse non il miglior Simenon ma superiore a tanta roba che si trova in giro

    ha scritto il 

  • 3

    *** e mezzo

    I personaggi di Simenon si somigliano tutti. Anche se qui la storia si svolge in Arizona e non a Parigi o nella provincia francese. Il passato ritorna, gli amici si ritrovano, con un unico grande ...continua

    I personaggi di Simenon si somigliano tutti. Anche se qui la storia si svolge in Arizona e non a Parigi o nella provincia francese. Il passato ritorna, gli amici si ritrovano, con un unico grande rammarico, secondo me: quanto tempo sprecato (e il tempo si sa, non perdona).

    ha scritto il 

  • 3

    Escursione americana...

    A tratti, la si direbbe una versione western (e assai meno bella) de "Le braci" di Marai. Un esercizio di stile, fondamentalmente, in cui la maestria di Simenon fornisce come sempre un risultato ...continua

    A tratti, la si direbbe una versione western (e assai meno bella) de "Le braci" di Marai. Un esercizio di stile, fondamentalmente, in cui la maestria di Simenon fornisce come sempre un risultato discreto e comunque appagante (l'edizione originale è del 1947, e il romanzo è ambientatato nello stesso anno).

    Ma non ci posso far nulla, lo preferisco assai di più quando rappresenta QUELLA Francia che conosceva bene, torbida e piccolo borghese, inquieta e tormentata.

    ha scritto il 

  • 4

    "Che notte bizzarra. La più strana e inconsistente della sua vita. Più inconsistente di un sogno. La luna che nuotava in un cielo gelido al di là dell'oblò, le luci che si scorgevano di tanto in ...continua

    "Che notte bizzarra. La più strana e inconsistente della sua vita. Più inconsistente di un sogno. La luna che nuotava in un cielo gelido al di là dell'oblò, le luci che si scorgevano di tanto in tanto in basso, i fari di qualche macchina su strade lontane..."

    Un western interiore,personaggi dai contorni sfuocati e un grande protagonista : il tarlo del dubbio. Un'amiciza vera o il peggiore dei tradimenti da parte di chi si considera come un fratello? E poi la verità.

    ha scritto il