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Il re bianco

By György Dragomán

(92)

| Hardcover | 9788806191283

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Book Description

Metà degli anni Ottanta in un'imprecisata città romena: tornando a casa da scuola, l'undicenne Dzsátá fa appena in tempo a salutare il padre scienziato che sta partendo per un lavoro urgente fuori città. All'inizio arriva qualche cartolina, poi le no Continue

Metà degli anni Ottanta in un'imprecisata città romena: tornando a casa da scuola, l'undicenne Dzsátá fa appena in tempo a salutare il padre scienziato che sta partendo per un lavoro urgente fuori città. All'inizio arriva qualche cartolina, poi le notizie si diradano, tendono a scomparire del tutto. E un giorno Dzsátá scopre, nel più brutale dei modi, che il padre non sta lavorando in una stazione di ricerca in riva al mare ma alla costruzione del Canale Danubio - Mar Nero, uno dei faraonici progetti di Ceausescu, che per realizzarlo utilizzò migliaia di prigionieri politici, molti dei quali morirono. Dzsátá cerca di alleviare il dolore e la solitudine della madre. La protegge come può, sino dove gli è possibile, dalla realtà in cui lui stesso si trova a vivere: che se da un lato è quella di tutti i ragazzini di questo mondo, dall'altro è però anche lo specchio di un paese che sembra ormai essere privo di qualsiasi legge morale, dominato com'è dalla meschineria, dalla crudeltà, da una violenza politica e privata che ha permeato anche la lingua. Cosa pensare dell'allenatore che costringe i ragazzi a giocare a pallone nonostante la nube radioattiva di Cernobyl, degli operai che crudelmente deridono Dzsátá dopo avergli fatto credere che il padre lavora li con loro, del nonno "compagno segretario" che gli regala una vecchia Luger e lo esorta a esercitarsi sui gatti del giardino, dei compagni abbrutiti e violenti, sempre pronti a estrarre il coltello, a massacrare di botte i "nemici"?

12 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Gli scrittori delle quarte di copertina

    In altri commenti me la sono presa con gli scrittori dei risvolti delle copertine. Ma perchè hanno sempre bisogno di paragoni? In questo libro c'entrano i bambini? E via di Huck Finn, Oliver Twist e la Via Pal. Fortuna che non s'è ricordato di Cuore, ...(continue)

    In altri commenti me la sono presa con gli scrittori dei risvolti delle copertine. Ma perchè hanno sempre bisogno di paragoni? In questo libro c'entrano i bambini? E via di Huck Finn, Oliver Twist e la Via Pal. Fortuna che non s'è ricordato di Cuore, se no mi appioppava anche quello.
    Dragoman è un giovane autore che scrive un libro bellissimo in cui racconta un regime totalitario, quello della Romania di Ceausescu, visto dal di dentro della sua parte più tenera: l'infanzia. Un racconto duro, tenerissimo, senza appello. Troviamo un lavoro per gli scrittori dei risvolti.

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    jones said on Jun 12, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il Re Bianco, di György Dragomán

    http://www.meloleggo.it/il-re-bianco-di-gyorgy-dragoman… Il Re Bianco è il libro che ha fatto conoscere in Italia il giovane scrittore rumeno-ungherese György Dragomán. Si tratta di un romanzo di formazione. Ricorda Oliver Twist, Le avventure di ...(continue)

    http://www.meloleggo.it/il-re-bianco-di-gyorgy-dragoman…

    Il Re Bianco è il libro che ha fatto conoscere in Italia il giovane scrittore rumeno-ungherese György Dragomán.
    Si tratta di un romanzo di formazione. Ricorda Oliver Twist, Le avventure di Huckleberry Finn, o I ragazzi della via Pál, in chiave slava però.
    Narra le avventure di Dzsata, un ragazzino di undici anni il cui padre è st... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

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    MeLoLeggo.it said on Feb 13, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    volevo leggerlo da un fiato ma non sono riuscita, mi sembrava troppo crudele, un mondo pieno di crudeltà gratuita. Poi ho ripreso la lettura leggendo un capitolo al giorno e cosi si mi è piaciuto tanto. Mi è piaciuto sopratutto come anche in quel mon ...(continue)

    volevo leggerlo da un fiato ma non sono riuscita, mi sembrava troppo crudele, un mondo pieno di crudeltà gratuita. Poi ho ripreso la lettura leggendo un capitolo al giorno e cosi si mi è piaciuto tanto. Mi è piaciuto sopratutto come anche in quel mondo cosi falso i bambini riescono scoprire con le avventure, i miracoli attorno a loro (quando approffitanto da un black-out entrano in una sala segreta del cinema, quando vanno a scoprire l'oro in una miniera). Il mondo dell'infanzia non può essere distrutta da una dittatura.
    Mi hanno impresionato i due capitoli dove sembra che il fantastico, magico si confonde con la realta: il capitolo Il re bianco, e il capitolo il patto, dove lo stregone sfigurato aiuta il bimbo di vedere nello specchio il suo padre e di rivederlo ma con un prezzo che il bambino lo fa diventare troppo grande

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    Abraxas said on Jan 26, 2012 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Un romanzo da prendere a piccole dosi, perché può diventare insopportabile. Nella Romania di Ceausescu la brutalità è la norma: e non solo nei rapporti del potere con i cittadini, ma in qualunque situazione ci sia un più forte e un più debole. E più ...(continue)

    Un romanzo da prendere a piccole dosi, perché può diventare insopportabile. Nella Romania di Ceausescu la brutalità è la norma: e non solo nei rapporti del potere con i cittadini, ma in qualunque situazione ci sia un più forte e un più debole. E più deboli di tutti sono i bambini, compreso Dzsàtà, il protagonista dodicenne di queste storie, che aspetterà per tutto il libro il ritorno del padre dal campo di lavoro dove è stato spedito.

    Molti autori hanno scelto di filtrare un dramma attraverso gli occhi di un bambino, da Zavattini a Truffaut e Kusturica, dal Lazarillo de Tormes al Calvino del Sentiero dei nidi di ragno. Come tanti illustri predecessori, anche Dszàtà fa il possibile per non capire ciò che gli sta succedendo, per continuare a giocare, sia pure giochi invariabilmente pericolosi e spesso violenti. Ma le mazzate della vita lo riportano alla realtà, con regolarità addirittura eccessiva, tanto che ci si trova a sperare che uno, almeno uno dei capitoli vada a finir bene. E questo è forse l'appunto che si può muovere alla storia: un elemento di prevedibilità che, man mano si va avanti, diventa sempre più marcato. La narrazione si dipana in lunghe frasi frenetiche, ansanti, interrotte solo da virgole. Viene in mente Bohumil Hrabal, ma Dragoman è più disperato (e monocorde).

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    Dani Mela said on Aug 16, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (92)
    • 5 stars
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    • 1 star
  • Hardcover 256 Pages
  • ISBN-10: 8806191284
  • ISBN-13: 9788806191283
  • Publisher: Einaudi (Supercoralli)
  • Publish date: 2009-02-01
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