Il re dei giochi

Di

Editore: Mondolibri

3.8
(1969)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 4

    Sembra di essere a casa

    Le vicende del barrista e dei quattro vecchietti risultano sempre piacevoli e gustose: i personaggi sono spassosi e le scenette nel BarLume, raccontate dal punto di vista dell'ironico Massimo, strappa ...continua

    Le vicende del barrista e dei quattro vecchietti risultano sempre piacevoli e gustose: i personaggi sono spassosi e le scenette nel BarLume, raccontate dal punto di vista dell'ironico Massimo, strappano sempre un sorriso.

    ha scritto il 

  • 4

    Un delitto senza colpevole

    Terzo capitolo della serie del BarLume. Malvaldi ormai ha consolidato la sua allegra banda di ottuagenari e barrista misantropo e indagatore.
    Il risultato è un buon libro, forse un pizzico meno avvice ...continua

    Terzo capitolo della serie del BarLume. Malvaldi ormai ha consolidato la sua allegra banda di ottuagenari e barrista misantropo e indagatore.
    Il risultato è un buon libro, forse un pizzico meno avvicente e divertente dei predecessori, fosse null'altro perchè questo è la storia di un delitto praticamente "senza colpevole".
    Il successo di Malvaldi è meritato e si spiega nel suo genere di giallo molto "territoriale", leggero, sagace quanto basta e ironico. Sembra facile ma non lo è.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno bello della trilogia, manca un qualcosa che renda piacevole arrivare alla conclusione dell'indagine, peccato !!!
    TRAMA
    “Il re dei giochi” ha ancora per protagonisti il proprietario e gli avvento ...continua

    Meno bello della trilogia, manca un qualcosa che renda piacevole arrivare alla conclusione dell'indagine, peccato !!!
    TRAMA
    “Il re dei giochi” ha ancora per protagonisti il proprietario e gli avventori abituali del BarLume, nel paese vicino Pisa detto Pineta, dove avvengono vicende che non hanno a che fare con la realtà, ma sono più che verosimili e nelle quali l’autore mette tutto il male, la faciloneria, la superficialità, l’arroganza che è così tipica dei tempi che viviamo, il tutto mescolato sapientemente con l’ironia, il sarcasmo e la supponenza dei toscani, che tra bestemmie e forme dialettali colorite primeggiano in Italia.

    Massimo Viviani è un trentenne laureato, separato, colto, intelligente e perspicace; non ha trovato di meglio che metter su un bar in paese, e come barista ha assunto Tiziana, bella e procace, fidanzatissima. Quattro quasi ottuagenari, tra cui Ampelio, nonno di massimo, tra una partita di biliardo e l’altra, tra un amaro Averna e un chinotto, si divertono a curiosare tra i fatti più segreti dei loro concittadini e scoprono che un recente incidente di macchina, avvenuto sull’Aurelia poche ore prima, è davvero misterioso. Confrontando le notizie con una foto pubblicata sul giornale locale, avvertono una strana incongruenza, un anacronismo, e si mettono ad investigare se quello che immaginano non sia un semplice incidente; Marina e suo figlio Giacomo muoiono a poche ore di distanza, ma i legami con un candidato al seggio in Senato, liberatosi improvvisamente per la morte del titolare, insospettiscono lo stesso ispettore di polizia...
    ( recensione di Elisabetta Bolondi da www.sololibri.net )

    ha scritto il 

  • 3

    Ha! Questa volta ho indovinato l'assassino prima di Massimo... anche se non l'ho psicanalizzato altrettanto bene.
    "Inps dixit" è una chicca, e voglio provare la ricetta della pasta con pesce spada e p ...continua

    Ha! Questa volta ho indovinato l'assassino prima di Massimo... anche se non l'ho psicanalizzato altrettanto bene.
    "Inps dixit" è una chicca, e voglio provare la ricetta della pasta con pesce spada e pere.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo è brevissimo, rapido e forse più scorrevole, proprio perché più scarno, rispetto ai fratelli maggiori, l'intreccio è talvolta marginalizzato, ma Malvaldi non manca di regalare un paio d'ore ...continua

    Il romanzo è brevissimo, rapido e forse più scorrevole, proprio perché più scarno, rispetto ai fratelli maggiori, l'intreccio è talvolta marginalizzato, ma Malvaldi non manca di regalare un paio d'ore di divertimento e sana lettura, soprattutto attraverso il potenziamento della verve umoristica e dell'eloquio maremmano.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/10/di-nuovo-al-barlume-il-re-dei-giochi-e.html

    ha scritto il 

  • 2

    Malgrado l'intervento di editors, o forse perciò, il racconto non cammina, si perde fra pagine e pagine di riempitivi forse aggiunte per raggiungere il numero di battute contrattuali. Ricordi, appicci ...continua

    Malgrado l'intervento di editors, o forse perciò, il racconto non cammina, si perde fra pagine e pagine di riempitivi forse aggiunte per raggiungere il numero di battute contrattuali. Ricordi, appiccicaticci, riflessioni estemporanee tanto per riempire la pagina, come certe passeggiate musicali nei film di terz'ordine.
    La trama sembra presa da uno dei telefilm di Rai2. I "vecchietti" sono caricaturali e Tiziana è sbiadita. Gli sproloqui dottorali sui calcoli probabilistici in un bar, improbabilissimi e perciò grotteschi.
    Qualche raro guizzo di humor linguistico regionalistico. Poco altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi avevano parlato molto bene di questo scrittore e di questa serie. Il libro che ho letto non mi è piaciuto molto. Mi è sembrato piuttosto semplicistico e banale. Forse avrei dovuto iniziare la serie ...continua

    Mi avevano parlato molto bene di questo scrittore e di questa serie. Il libro che ho letto non mi è piaciuto molto. Mi è sembrato piuttosto semplicistico e banale. Forse avrei dovuto iniziare la serie con il primo uscito "La briscola in cinque" che sicuramente deve avere quelle caratteristiche che mi sono state descritte come piacevoli e che qui compaiono poco.
    Unica cosa carina i dialoghi in livornese che, per me che sono di quelle parti, risultano particolarmente divertenti.

    ha scritto il 

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