Il re dei giochi

Di

Editore: Sellerio (La memoria ; 821)

3.7
(1995)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838924791 | Isbn-13: 9788838924798 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Ritornano i quattro vecchietti detective del BarLume di Pineta, con il nipote Massimo il «barrista» e la brava banconista Tiziana. Dopo La briscola in cinque e Il gioco delle tre carte, con Il re dei giochi si può dire che ora siamo alla serie, sia per la caratterizzazione ben sagomata e viva di ciascun personaggio che lo rende familiare, sia per il brio naturale con cui, come un meccanismo ben avviato, funziona l'eccentrico amalgama che struttura le storie. "Re dei giochi" è il biliardo nuovo all'italiana giunto al BarLume. Ampelio il nonno, Aldo l'intellettuale, il Rimediotti pensionato di destra, e il Del Tacca del Comune (per distinguerlo da altri tre Del Tacca) vi si sono accampati e da lì sezionano con geometrica esattezza gli ultimi fatti di Pineta. Tra cui il terribile incidente della statale. È morto un ragazzino e sua madre è in coma profondo. Sono gli eredi di un ricchissimo costruttore. La madre è anche la segretaria di un uomo politico impegnato nella campagna elettorale. Non sembra un delitto. Manca il movente e pure l'occasione. «Anche quest’anno sembrava d’aver trovato un bell’omicidio per passare il tempo e loro vengono a rovinarti tutto». Ma la donna muore in ospedale, uccisa in modo maldestro. E sulle iperboliche ma sapienti maldicenze dei quattro ottuagenari cala, come una mente ordinatrice, l'intuizione logica del «barrista», investigatore per amor di pace.
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  • 3

    La lettura di questo romanzo regala sicuramente ore piacevolissime e consegna eventualmente profonde riflessioni di natura per esempio geografico-religiosa. Riuscitissimo il linguaggio, notevole l'iro ...continua

    La lettura di questo romanzo regala sicuramente ore piacevolissime e consegna eventualmente profonde riflessioni di natura per esempio geografico-religiosa. Riuscitissimo il linguaggio, notevole l'ironia. Considerata la "serialità", crea indubbiamente dipendenza! Ne leggerò ancora...

    ha scritto il 

  • 3

    Quell'urticante e spassosissimo umorismo...

    ...che a volte è assolutamente necessario per prendersi una pausa tra una lettura impegnata e l'altra. Ufficialmente Malvaldi sarebbe un autore di genere poliziesco, ma in realtà non è per questo che ...continua

    ...che a volte è assolutamente necessario per prendersi una pausa tra una lettura impegnata e l'altra. Ufficialmente Malvaldi sarebbe un autore di genere poliziesco, ma in realtà non è per questo che le sue storie hanno successo (anzi verrebbe da dire che dal punto di vista di intreccio e suspense sono abbastanza fragili): ciò di cui ancora una volta non si riesce a fare a meno è l'urticante simpatia dei quattro tanto incartapecoriti quanto irrefrenabili vecchietti.

    Probabilmente è vero che Aldo, Ampelio, Rimediotti e Pilade del Tacca impersonino in realtà lo stereotipo del toscanaccio medio più che esserfe personaggi dotati di vita propria, ma lo stesso si può dire anche di Massimo (il padrone del bar) e della sua avvenente cameriera Tiziana. A volte mi è ritornato in mente il mitico telefilm anni '70 Hazzard, per parlare di stereotipi.
    Abbastanza banali ma rassicuranti anche le considerazioni che l'autore mette in bocca a Massimo, avventurandosi di quando in quando in improbabili discettazioni morali sui temi dell'attualità.

    Tanta aerea leggerezza in un libro che ha dichiaratamente l'intenzione di intrattenere secondo me non può essere considerato un difetto. non posso assegnare un voto troppo alto a "Il re dei giochi" perchè la trama dal punto di vista investigativo è davvero troppo fragile. Ma il libro resta divertentissimo, e passare qualche ora in compagnia del Senato accademico del bar è l'ideale per rilassarsi tra una lettura di spessore e l'altra.

    ha scritto il 

  • 3

    Avrebbe potuto essere il migliore dei libri di Malvaldi perchè è quello che mi ha emozionato di più, per il movente e l'assassino. Avrebbe, perchè quell'insulso capitolo di sfogo sulle religioni - t ...continua

    Avrebbe potuto essere il migliore dei libri di Malvaldi perchè è quello che mi ha emozionato di più, per il movente e l'assassino. Avrebbe, perchè quell'insulso capitolo di sfogo sulle religioni - trito e ritrito da matematici e persone schiave della logica - poteva risparmiarselo.

    ha scritto il 

  • 4

    Sembra di essere a casa

    Le vicende del barrista e dei quattro vecchietti risultano sempre piacevoli e gustose: i personaggi sono spassosi e le scenette nel BarLume, raccontate dal punto di vista dell'ironico Massimo, strappa ...continua

    Le vicende del barrista e dei quattro vecchietti risultano sempre piacevoli e gustose: i personaggi sono spassosi e le scenette nel BarLume, raccontate dal punto di vista dell'ironico Massimo, strappano sempre un sorriso.

    ha scritto il 

  • 4

    Un delitto senza colpevole

    Terzo capitolo della serie del BarLume. Malvaldi ormai ha consolidato la sua allegra banda di ottuagenari e barrista misantropo e indagatore.
    Il risultato è un buon libro, forse un pizzico meno avvice ...continua

    Terzo capitolo della serie del BarLume. Malvaldi ormai ha consolidato la sua allegra banda di ottuagenari e barrista misantropo e indagatore.
    Il risultato è un buon libro, forse un pizzico meno avvicente e divertente dei predecessori, fosse null'altro perchè questo è la storia di un delitto praticamente "senza colpevole".
    Il successo di Malvaldi è meritato e si spiega nel suo genere di giallo molto "territoriale", leggero, sagace quanto basta e ironico. Sembra facile ma non lo è.

    ha scritto il 

  • 3

    Meno bello della trilogia, manca un qualcosa che renda piacevole arrivare alla conclusione dell'indagine, peccato !!!
    TRAMA
    “Il re dei giochi” ha ancora per protagonisti il proprietario e gli avvento ...continua

    Meno bello della trilogia, manca un qualcosa che renda piacevole arrivare alla conclusione dell'indagine, peccato !!!
    TRAMA
    “Il re dei giochi” ha ancora per protagonisti il proprietario e gli avventori abituali del BarLume, nel paese vicino Pisa detto Pineta, dove avvengono vicende che non hanno a che fare con la realtà, ma sono più che verosimili e nelle quali l’autore mette tutto il male, la faciloneria, la superficialità, l’arroganza che è così tipica dei tempi che viviamo, il tutto mescolato sapientemente con l’ironia, il sarcasmo e la supponenza dei toscani, che tra bestemmie e forme dialettali colorite primeggiano in Italia.

    Massimo Viviani è un trentenne laureato, separato, colto, intelligente e perspicace; non ha trovato di meglio che metter su un bar in paese, e come barista ha assunto Tiziana, bella e procace, fidanzatissima. Quattro quasi ottuagenari, tra cui Ampelio, nonno di massimo, tra una partita di biliardo e l’altra, tra un amaro Averna e un chinotto, si divertono a curiosare tra i fatti più segreti dei loro concittadini e scoprono che un recente incidente di macchina, avvenuto sull’Aurelia poche ore prima, è davvero misterioso. Confrontando le notizie con una foto pubblicata sul giornale locale, avvertono una strana incongruenza, un anacronismo, e si mettono ad investigare se quello che immaginano non sia un semplice incidente; Marina e suo figlio Giacomo muoiono a poche ore di distanza, ma i legami con un candidato al seggio in Senato, liberatosi improvvisamente per la morte del titolare, insospettiscono lo stesso ispettore di polizia...
    ( recensione di Elisabetta Bolondi da www.sololibri.net )

    ha scritto il 

  • 3

    Ha! Questa volta ho indovinato l'assassino prima di Massimo... anche se non l'ho psicanalizzato altrettanto bene.
    "Inps dixit" è una chicca, e voglio provare la ricetta della pasta con pesce spada e p ...continua

    Ha! Questa volta ho indovinato l'assassino prima di Massimo... anche se non l'ho psicanalizzato altrettanto bene.
    "Inps dixit" è una chicca, e voglio provare la ricetta della pasta con pesce spada e pere.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo è brevissimo, rapido e forse più scorrevole, proprio perché più scarno, rispetto ai fratelli maggiori, l'intreccio è talvolta marginalizzato, ma Malvaldi non manca di regalare un paio d'ore ...continua

    Il romanzo è brevissimo, rapido e forse più scorrevole, proprio perché più scarno, rispetto ai fratelli maggiori, l'intreccio è talvolta marginalizzato, ma Malvaldi non manca di regalare un paio d'ore di divertimento e sana lettura, soprattutto attraverso il potenziamento della verve umoristica e dell'eloquio maremmano.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/10/di-nuovo-al-barlume-il-re-dei-giochi-e.html

    ha scritto il 

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