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Il re del mondo

Di

Editore: Bompiani

3.4
(94)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845258475 | Isbn-13: 9788845258473 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
Andrea ha ventisei anni. Alto, bruno, singolarmente bello, si è trasferito da Napoli a Roma, dove tra paradossali corsi di recitazione, provini estenuanti e deliranti feste in discoteca, cerca di sfondare come attore. Ossessionato dalla popolarità, in cerca di un posto in una società in cui apparire significa esistere, Andrea conosce Martina, redattrice di un popolare reality show, che lo convince a partecipare al suo programma con una storia di amori, tradimenti e sesso costruita su misura per lui. Ma l'apparizione nello show segna l'inizio di una spirale di angoscia che spinge il ragazzo a commettere un violento omicidio, le cui conseguenze e il cui impatto sui mass media saranno molto diversi da quelli che lui si aspettava.
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  • 2

    Sembra una sequenza di istantanee. E in effetti è stato come sfogliare un album fotografico: all’inizio sei molto incuriosito e giri pagina con entusiasmo; dopo un po’, però, subentra la noia e cominci a pensare: “che cosa possono aggiungere le pagine che seguono?”. Il racconto non è molto origin ...continua

    Sembra una sequenza di istantanee. E in effetti è stato come sfogliare un album fotografico: all’inizio sei molto incuriosito e giri pagina con entusiasmo; dopo un po’, però, subentra la noia e cominci a pensare: “che cosa possono aggiungere le pagine che seguono?”. Il racconto non è molto originale (il vuoto e il grottesco di aspiranti attori e starlette). Se non altro si legge in fretta.

    ha scritto il 

  • 4

    Una verosimiglianza agghiacciante

    Dotato di un crudo mimetismo linguistico che rende alla perfezione miti e malati desideri di una fetta dei giovani d'oggi, disposti a tutto pur di arrivare alla fama e al successo, il romanzo ti scaraventa in un mondo in cui vigono sesso (etero e omosessuale), abbigliamento di marca , desiderio d ...continua

    Dotato di un crudo mimetismo linguistico che rende alla perfezione miti e malati desideri di una fetta dei giovani d'oggi, disposti a tutto pur di arrivare alla fama e al successo, il romanzo ti scaraventa in un mondo in cui vigono sesso (etero e omosessuale), abbigliamento di marca , desiderio di successo televisivo e cinematografico privo di vere doti artistiche, ambizione fine a se stessa, narcisismo, droghe "da ricchi"( cocaina e acidi).
    Andrea, con la sua parabola sconvolgente, potrebbe essere il "cugino" virtuale dei vari tronisti, dei partecipanti al Grande fratello o ai più assurdi reality che impestano la ns TV (e che creano falsi miti nelle menti di molti giovani): fortunatamente ne è l'eccesso e l'iperbole con l'esito drammatico della sua vicenda.
    L'ultima volta in cui riesce a "bucare il teleschermo" dei milioni di spettatori affamati di serial thriller raggiunge l'apice della carriera, e dell'aberrazione narcisistica.
    Sullo sfondo si stagliano da una parte una galleria di "amici" che sono simili a lui e, dall'altra, la numerosa famiglia che, da Napoli, pensa (o forse vuole solo autoconvincersi) che Andrea sia a Roma per studiare e che la laurea sia la meta cui ambisce.
    NOn è un romanzo che si legga volentieri, è lontano dalle categorie estetiche del bello, la lingua non è gradevole anche se nei passaggi descrittivi/riflessivi Cotroneo scrive meglio che in quelli dialogici (ma è necessario per restare realisti);le situazioni che si succedono hanno anch'esse il tratto della sgradevolezza: tuttavia l'autore ti spinge a proseguire per rispondere alla domanda con cui il romanzo si apre "Se potesse tornare indietro, lo rifarebbe?"

    ha scritto il 

  • 4

    Mi piace

    Mi piacciono i romanzi di Cotroneo. Mi ricorda un po' Tondelli, e come scrive la Pivano in appendice, è anche americano, come l'uso del tu, invece della prima o della terza persona.
    La sua scrittura riesce a dare in poche parole tutto. Le cose, i sentimenti, le atmosfere. Probabilmente è an ...continua

    Mi piacciono i romanzi di Cotroneo. Mi ricorda un po' Tondelli, e come scrive la Pivano in appendice, è anche americano, come l'uso del tu, invece della prima o della terza persona.
    La sua scrittura riesce a dare in poche parole tutto. Le cose, i sentimenti, le atmosfere. Probabilmente è anche il fatto che sia traduttore e sceneggiatore. Mi piacciono anche i suoi film e le sue fiction (ebbene si sono una fan di Tutti pazzi per amore). Mi piace che dia un senso di pulito, di chiaro, di netto senza essere freddo o lontano.
    Il re del mondo è bello come Cronaca di un disamore, ma non è romantico. Non è un giallo, ma un ritratto del mondo di adesso. La televisione, la fama, l'esserci a tutti i costi. Anche le note in fondo sulla musica ricordano Tondelli, che è stata una sua idea. Le luci, le feste, gli incontri che vengono e vanno.
    Mi piace.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro sulla crudeltà della post modernità, che riproduce nelle soluzioni espresive il linguaggio e i modi di Ellis. Un esperimento letterario. Osservare l'America nelle nostre città, gli effetti, le dissonanze e le perversioni che genera.

    ha scritto il 

  • 2

    ...per diventare un attore

    Romanzo d’esordio il cui protagonista, Andrea, aspirante attore, non bada ai mezzi per raggiungere il suo fine: diventare un attore. Segue la moda, fa provini, partecipa alle feste; ma la sua vita manca di punti di riferimento e di forti valori. Vuole il successo..alla fine lo otterra? E a che pr ...continua

    Romanzo d’esordio il cui protagonista, Andrea, aspirante attore, non bada ai mezzi per raggiungere il suo fine: diventare un attore. Segue la moda, fa provini, partecipa alle feste; ma la sua vita manca di punti di riferimento e di forti valori. Vuole il successo..alla fine lo otterra? E a che prezzo? Se devo essere onesta, mi era piaciuto di piu il suo romanzo piu recente, pero questo autore che è anche traduttore, sceneggiatore e non so che altro, scrive bene!

    ha scritto il 

  • 4

    Il re del modno

    Il re del mondo è un libro crudo, ossessivo, asciutto, senza sentimenti, è la lama di un rasoio che taglia di netto il superfluo e mostra le cose esattamente come sono, i fatti come avvengono, la realtà per quello che è, un veloce ed esuberante susseguirsi di pezzi di vita.


    Ivan Cotroneo m ...continua

    Il re del mondo è un libro crudo, ossessivo, asciutto, senza sentimenti, è la lama di un rasoio che taglia di netto il superfluo e mostra le cose esattamente come sono, i fatti come avvengono, la realtà per quello che è, un veloce ed esuberante susseguirsi di pezzi di vita.

    Ivan Cotroneo mi aveva già entusiasmato con “Cronaca di un disamore” con questo suo “Il re del mondo” entra nel mio personale Olimpo degli scrittori che preferisco.

    "Le offri un caffè, il che, considerato il fatto che più o meno due anni fa meditavi seriamente di investirla col motorino, ti pare un atto di estrema civiltà"

    "Hai sempre pensato che negli specchi rimangano le immagini nascoste da qualche parte, strati e strati di persone che si sono osservate, una sull’altra una cancellare l’altra."

    da http://www.internozero.net/?p=2801

    ha scritto il