Il re di girgenti

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Ha scritto il 03/10/17
leggere si legge, come sempre camilleri. certo è un po' sconclusionato, ci voleva un po' di editing. secondo me il peggiore dei camilleri non-montalbano.
Ha scritto il 02/03/17
Ingredienti: un villano diventato re per ribellarsi a nobili e prepotenti, una lingua semplice ed oscura, aspra e musicale, scarna e saporita, luoghi e personaggi dalle mille difficoltà e dalle mille risorse, una trama fitta di avvenimenti, ...Continua
Ha scritto il 19/02/17
Poco importa se la storia sia stata inventata sulla base di poche righe scritte distrattamente e imprecisamente su un libro di storia. E poco importa se il personaggio di Zosimo sia ben distante da quello che ci si aspetta da un romanzo ...Continua
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Ha scritto il 11/02/17
Patrimonio dell'umanità
Tanta bellizzi e grannizzi in un omine sulu. Come si fa a dare vita a un romanzo pieno di tutto, dalla favola alla filosofia, dallo studio sociologico a quello storico, dal surreale al drammatico e al comico di nuovo, partendo da poche misere ...Continua
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Ha scritto il 27/08/16
Storia presa da un episodio vero e trasformata in un bel racconto di viddrani, nobili e vicerè. il solito bel romanzo di Camilleri.

Ha scritto il Mar 02, 2017, 20:40
“Questa è la vera difficoltà di la doppia morti, la morti cchiù amara, la morti cchiù disgraziata, che non è moriri senza sapiri di moriri, e questa sarebbe la morti semplici, ma moriri sapenno di moriri, quanno ti fanno accunusciri il ...Continua
Ha scritto il Feb 19, 2017, 21:34
E difatti comparvero il barone Bonifazio e la baronessa Uzenia. Solo che li avevano scangiati d'abito e accussì il barone era vistuto di fìmmina e la baronessa di màscolo. Erano morti, ma erano tenuti addritta a forza e quelli che li tenevano ...Continua
Pag. 188
Ha scritto il Feb 19, 2017, 12:13
Ai sò omini ci insignava macari il leggiùtu e lu scrivùtu, pirchì diciva che quattro sono li cosi che fanno la dignitate di l'omo: il travagliu, la littra (e perciò vuliva che sappessero leggiri e scriviri), l'anuri e la parola data.
Pag. 371
Ha scritto il Feb 19, 2017, 12:09
"Ti posso vasari?"E senza aspittari la risposta, posò le labbra su quelle del picciotto. E allura Zosimo si sentì addivintare le gambe di ricotta. No, non pirchì gli era vinuta la stanchezza delle ficcati che si era fatto, ma perché la vasata ...Continua
Pag. 288
Ha scritto il Feb 19, 2017, 12:06
Non si capacitò: certo che tutte le criature della terra facivano i bisogni sò, ma comu mai la merda di un nobili feteva assai di cchiù di quella di un povirazzo?
Pag. 17

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Ha scritto il Apr 26, 2016, 08:13
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