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Il reggimento parte all'alba

Di

Editore: Frassinelli

3.9
(125)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8876840214 | Isbn-13: 9788876840210 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    "E' l'ordine che mi chiama, non esistono disertori, non sono mai esistiti a questo genere di chiamata"

    Brevissima raccolta di racconti(meno di cento pagine) pubblicata postuma nel lontano 1985, scritti dall’autore durante il periodo della sua malattia e che hanno come filo conduttore la morte.
    Raccont ...continua

    Brevissima raccolta di racconti(meno di cento pagine) pubblicata postuma nel lontano 1985, scritti dall’autore durante il periodo della sua malattia e che hanno come filo conduttore la morte.
    Racconti dal retrogusto dolceamaro(devo dire che il secondo ha una netta prevalenza sul primo), con uno stile di scrittura a metà tra classico e moderno.
    Una lettura che ho apprezzato molto, in cui ho rivisto lo stesso lirismo de “la boutique del mistero”, una raccolta che ti fa riflettere molto sul senso della vita, che il più delle volte sprechiamo e non viviamo mai appieno e sulla morte, metaforizzata proprio dall’arrivo del reggimento.
    Le mie storie preferite sono state quelle di Alfredo Brilli, di Stefano Caberlot e dei pescatori.
    Ve li consiglio vivamente. Grandissimo autore Buzzati, peccato non riesca e non sia mai riuscita ad apprezzare “Il deserto dei Tartari”.

    “Come non capire che i cimiteri sono deserti completamente di anime, nessun posto al mondo più vuoto, inospitale, inutile dei cimiteri?

    "Tutti in un certo modo appartengono a un reggimento e i reggimenti sono innumerevoli, nessuno sa quanti sono, e nessuno sa neanche quale sia il suo reggimento, eppure i reggimenti sono accantonati qui intorno, anche nel cuore della città, benché nessuno se ne accorga e ci pensi. Però quando un reggimento parte, chi gli appartiene, pure lui deve partire."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Poi all'improvviso l'annuncia

    "Uno, anziché nel giorno destinato, parte prima, forse molto prima, e quindi ha il tempo di fare comodamente le valigie, di salutare chi gli conviene salutare; e vede gli altri che invece non si preoc ...continua

    "Uno, anziché nel giorno destinato, parte prima, forse molto prima, e quindi ha il tempo di fare comodamente le valigie, di salutare chi gli conviene salutare; e vede gli altri che invece non si preoccupano affatto, come se non dovessero partire mai; mentre a lui tutto appare come già distaccato, lontano, non lo riguarda più, constata, e vive, insomma la convinzione di quando lui sarà partito. La casa, i mobili, i libri, la campagna, i monti, come saranno quando lui non ci sarà più. [...]
    IL VIAGGIO DI RICAPITOLAZIONE.
    Durante il quale ritrova cose completamente cambiate (Ulisse, Pascoli) e quel senso misterioso del tempo quel senso incomprensibile del tempo, questa cosa invisibile e immensa che macina lentamente il mondo e la gente è macinata e non si accorge, l'anno prossimo apriremo un albergo, fra due anni visiterò l'America, fra tre anni uscirà il mio nuovo libro, il mese prossimo andrò a Chianciano per la cura, dopodomani mi incontrerò col presidente, domani comprerò una nuova gillette, stasera verranno degli amici, domani e domani e domani Shakespeare, non si fa in tempo neppure a sedersi a tavola, portano lo sformato di cinghiale, si intravede laggiù il maître in persona che avanza col grande piatto di vermeil e sopra il bastione nero e fumante ma ti toccano su una spalla, c'è uno che ti tocca sulla spalla, tu ti volti, è un tipo assai cortese, <<Mi perdoni, non è colpa mia, però ho avuto l'incarico di avvertirla, signore, mi perdoni il suo reggimento...>>
    <<Che cosa? C'è qualche novità?>>
    <<Domattina alle sei il reggimento, il suo reggimento è comandato a partire...>>.

    ha scritto il 

  • 0

    In un anno di lettura, si sa, sono quattro/cinque al massimo i libri veramente imprescindibili, a cui si resta per sempre legati. Persino nel dormire.
    Bene, "Il reggimento parte all'alba" del maestro ...continua

    In un anno di lettura, si sa, sono quattro/cinque al massimo i libri veramente imprescindibili, a cui si resta per sempre legati. Persino nel dormire.
    Bene, "Il reggimento parte all'alba" del maestro Buzzati, è uno di questi.

    Leggere questo libro è sentirsi a casa senza moine estranee.
    Anzi.
    Leggere questo libro è riposare, meditare, stare nella propria stanza. Nel proprio letto.

    Sto.

    ha scritto il 

  • 4

    Fantastico Buzzati, fino alla fine

    Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti malinconici qu ...continua

    Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti malinconici quanto grotteschi, intrisi di nostalgia e struggimento; un testamento della sua sensibilità e della sua poetica.
    Commozione pura in Ottavio Sebastiàn, vecchia fornace: il ricordo della madre e l’amore per le montagne si uniscono nell’ultimo suo saluto a ciò che era stato veramente buono con noi, quel pezzo di vita anche se finito per sempre.

    … ad un tratto ho visto risplendere lontanissime al nord le montagne di vetro, pure, supreme, dove mai più; cari miraggi di quand’ero ragazzino rimaste intatte ad aspettarmi e adesso è tardi, adesso non faccio più in tempo. […] Io vado dove la mamma dorme.

    ha scritto il 

  • 0

    E va a Samarcanda.
    Tutti apparteniamo ad un reggimento e quando arriva il momento di partire, c’è poco da disertare e fuggire.
    I brevi , brevissimi racconti, talora davvero poche righe, sono riflessi ...continua

    E va a Samarcanda.
    Tutti apparteniamo ad un reggimento e quando arriva il momento di partire, c’è poco da disertare e fuggire.
    I brevi , brevissimi racconti, talora davvero poche righe, sono riflessioni sul tema della morte.
    Uno strano stupore, affiancato da amarezza, rassegnazione.
    Molti sono scritti nel 1971, un anno prima che Buzzati morisse per un cancro al pancreas.
    Il suo reggimento era in partenza.

    (forse era meglio non leggerlo, adesso, con questo calore che non fa respirare)

    ha scritto il 

  • 3

    Si ritrova in questi racconti il solito grande Buzzati. Tanti micro racconti, tante immagini abbozzate, che hanno un unico argomento: l’attesa; la vita come perenne attesa della chiamata.
    "L'avviso ar ...continua

    Si ritrova in questi racconti il solito grande Buzzati. Tanti micro racconti, tante immagini abbozzate, che hanno un unico argomento: l’attesa; la vita come perenne attesa della chiamata.
    "L'avviso arriva a tutti, con maggiore o minore anticipo, che talora è di ore, o di giorni, talora è di mesi o addirittura di anni; eccezioni non esistono."
    “…Dovrei tremare perché quello è il mio reggimento in marcia, che è partito prima dell’alba?
    No, non aver paura. Hai fermato la macchina, sei sceso, ti sei affiancato all’ultimo plotone del reggimento destinato, che marcia nella gloria crudele dell’aurora, dell’alba, del principio della notte senza fine. Meno male; non ti senti più così solo, vero che non ti senti disperato?”
    Il mio racconto preferito è Ottavio Sebastiàn vecchia fornace".

    ha scritto il 

  • 5

    Dalla sommità del grattacielo Pirelli guardo la piccola città che in questo momento lavora, si dà da fare, e si illude spaventosamente.
    In questo minuscolo frammento particolare di superficie terrestr ...continua

    Dalla sommità del grattacielo Pirelli guardo la piccola città che in questo momento lavora, si dà da fare, e si illude spaventosamente.
    In questo minuscolo frammento particolare di superficie terrestre ho passato la vita e là, là là, sono segnate ore che la sorte mi ha dato, le sensazioni, i presentimenti, le rivelazioni dei giovani anni, le amicizie, gli struggimenti gli amori l’ombra di lei che mi viene incontro sotto i lampioni dostoievskiani, in questo angolino, no, no, no, i ricordi vuoi dire il tessuto dei giorni perduti?
    Ma qui è forse accantonato il reggimento che mi porterà via.
    Quando?

    ha scritto il 

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