Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il reggimento parte all'alba

Di

Editore: Frassinelli

3.9
(117)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876843973 | Isbn-13: 9788876843976 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Romance

Ti piace Il reggimento parte all'alba?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Poi all'improvviso l'annuncia

    "Uno, anziché nel giorno destinato, parte prima, forse molto prima, e quindi ha il tempo di fare comodamente le valigie, di salutare chi gli conviene salutare; e vede gli altri che invece non si ...continua

    "Uno, anziché nel giorno destinato, parte prima, forse molto prima, e quindi ha il tempo di fare comodamente le valigie, di salutare chi gli conviene salutare; e vede gli altri che invece non si preoccupano affatto, come se non dovessero partire mai; mentre a lui tutto appare come già distaccato, lontano, non lo riguarda più, constata, e vive, insomma la convinzione di quando lui sarà partito. La casa, i mobili, i libri, la campagna, i monti, come saranno quando lui non ci sarà più. [...] IL VIAGGIO DI RICAPITOLAZIONE. Durante il quale ritrova cose completamente cambiate (Ulisse, Pascoli) e quel senso misterioso del tempo quel senso incomprensibile del tempo, questa cosa invisibile e immensa che macina lentamente il mondo e la gente è macinata e non si accorge, l'anno prossimo apriremo un albergo, fra due anni visiterò l'America, fra tre anni uscirà il mio nuovo libro, il mese prossimo andrò a Chianciano per la cura, dopodomani mi incontrerò col presidente, domani comprerò una nuova gillette, stasera verranno degli amici, domani e domani e domani Shakespeare, non si fa in tempo neppure a sedersi a tavola, portano lo sformato di cinghiale, si intravede laggiù il maître in persona che avanza col grande piatto di vermeil e sopra il bastione nero e fumante ma ti toccano su una spalla, c'è uno che ti tocca sulla spalla, tu ti volti, è un tipo assai cortese, <<Mi perdoni, non è colpa mia, però ho avuto l'incarico di avvertirla, signore, mi perdoni il suo reggimento...>> <<Che cosa? C'è qualche novità?>> <<Domattina alle sei il reggimento, il suo reggimento è comandato a partire...>>.

    ha scritto il 

  • 0

    In un anno di lettura, si sa, sono quattro/cinque al massimo i libri veramente imprescindibili, a cui si resta per sempre legati. Persino nel dormire. Bene, "Il reggimento parte all'alba" del maestro ...continua

    In un anno di lettura, si sa, sono quattro/cinque al massimo i libri veramente imprescindibili, a cui si resta per sempre legati. Persino nel dormire. Bene, "Il reggimento parte all'alba" del maestro Buzzati, è uno di questi.

    Leggere questo libro è sentirsi a casa senza moine estranee. Anzi. Leggere questo libro è riposare, meditare, stare nella propria stanza. Nel proprio letto.

    Sto.

    ha scritto il 

  • 4

    Fantastico Buzzati, fino alla fine

    Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti ...continua

    Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti malinconici quanto grotteschi, intrisi di nostalgia e struggimento; un testamento della sua sensibilità e della sua poetica. Commozione pura in Ottavio Sebastiàn, vecchia fornace: il ricordo della madre e l’amore per le montagne si uniscono nell’ultimo suo saluto a ciò che era stato veramente buono con noi, quel pezzo di vita anche se finito per sempre.

    … ad un tratto ho visto risplendere lontanissime al nord le montagne di vetro, pure, supreme, dove mai più; cari miraggi di quand’ero ragazzino rimaste intatte ad aspettarmi e adesso è tardi, adesso non faccio più in tempo. […] Io vado dove la mamma dorme.

    ha scritto il 

  • 0

    E va a Samarcanda. Tutti apparteniamo ad un reggimento e quando arriva il momento di partire, c’è poco da disertare e fuggire. I brevi , brevissimi racconti, talora davvero poche righe, sono ...continua

    E va a Samarcanda. Tutti apparteniamo ad un reggimento e quando arriva il momento di partire, c’è poco da disertare e fuggire. I brevi , brevissimi racconti, talora davvero poche righe, sono riflessioni sul tema della morte. Uno strano stupore, affiancato da amarezza, rassegnazione. Molti sono scritti nel 1971, un anno prima che Buzzati morisse per un cancro al pancreas. Il suo reggimento era in partenza.

    (forse era meglio non leggerlo, adesso, con questo calore che non fa respirare)

    ha scritto il 

  • 3

    Si ritrova in questi racconti il solito grande Buzzati. Tanti micro racconti, tante immagini abbozzate, che hanno un unico argomento: l’attesa; la vita come perenne attesa della chiamata. "L'avviso ...continua

    Si ritrova in questi racconti il solito grande Buzzati. Tanti micro racconti, tante immagini abbozzate, che hanno un unico argomento: l’attesa; la vita come perenne attesa della chiamata. "L'avviso arriva a tutti, con maggiore o minore anticipo, che talora è di ore, o di giorni, talora è di mesi o addirittura di anni; eccezioni non esistono." “…Dovrei tremare perché quello è il mio reggimento in marcia, che è partito prima dell’alba? No, non aver paura. Hai fermato la macchina, sei sceso, ti sei affiancato all’ultimo plotone del reggimento destinato, che marcia nella gloria crudele dell’aurora, dell’alba, del principio della notte senza fine. Meno male; non ti senti più così solo, vero che non ti senti disperato?” Il mio racconto preferito è Ottavio Sebastiàn vecchia fornace".

    ha scritto il 

  • 5

    Dalla sommità del grattacielo Pirelli guardo la piccola città che in questo momento lavora, si dà da fare, e si illude spaventosamente. In questo minuscolo frammento particolare di superficie ...continua

    Dalla sommità del grattacielo Pirelli guardo la piccola città che in questo momento lavora, si dà da fare, e si illude spaventosamente. In questo minuscolo frammento particolare di superficie terrestre ho passato la vita e là, là là, sono segnate ore che la sorte mi ha dato, le sensazioni, i presentimenti, le rivelazioni dei giovani anni, le amicizie, gli struggimenti gli amori l’ombra di lei che mi viene incontro sotto i lampioni dostoievskiani, in questo angolino, no, no, no, i ricordi vuoi dire il tessuto dei giorni perduti? Ma qui è forse accantonato il reggimento che mi porterà via. Quando?

    ha scritto il 

  • 5

    Poesia e in fondo lo stesso concetto di Terzani, memento mori

    Nel finale esprime lo stesso concetto di Terzani la fine è il tuo inizio.

    http://ilblogdigelo.blogspot.it/2012/03/il-reggimento-parte-allalba-di-dino.html Bella questa recensione

    Pag 8 Tutti in un ...continua

    Nel finale esprime lo stesso concetto di Terzani la fine è il tuo inizio.

    http://ilblogdigelo.blogspot.it/2012/03/il-reggimento-parte-allalba-di-dino.html Bella questa recensione

    Pag 8 Tutti in un certo modo appartengono ad un reggimento. Altri dicono che si tratti di navi. Ma reggimento o bastimento è lo stesso, il fatto è che un bel giorno ciascuno di noi deve partire. Pag 9 L'avviso arriva a tutti. Gli uomini ripugnano all'idea del loro fatale destino. Pag 14 I ricordi vuol dire il tessuto dei giorni perduti? Pag 16-17-18-19 Il diplomatico venut da Marte (è una figura iper-razionale e come dimostrato dalle ultime ricerce chi non ha sentimenti non è grado di decidere). Pag 17 Marziano la missione dell'uomo è perpetrare la vita, ma anche la morte. Pag 18 L'uomo vive come se non dovesse mai partire come se la vita fosse eterna. Pag 18-19 I sentimenti i desideri la bellezza l'arte con eloquenza convincono il marziano. L'unico scampo è la stoltezza che durerà in eterno. Pag 21-25 La sorella di una prostituta con cui il commercialista fa giochi maso annuncia che partirà Pag 26 Però Vittora la prosituta non ha sorelle. Pag 28 E' idiota pensare che se l'uomo pensasse al suo fatale destino non si lavorerebbe, non si godrebbe l'arte la bellezza la cultura. Pag 29 "il divino vizio" non ha più alcun effetto eccittante ci vorrebbe la fede, ma lui l'ha persa anni fa. Pag 31 Alex Roi finalmente è solo malato sconfitto. In arretrato di 2 settimane con la retta gli tolgono la TV. Pag 35 Le sofferenze del regista sono fantasie appena uscito dall'ospedale è morto quindi non ha saputo della casa svuotata e del teatro rimosso. Che bravo soldato. Come è arrivato l'ordine, lui ha obbedito ed è partito. Pag 38-41 Lo scrittore malato esperto di partenze quando arriva la lettera vuole andare al cinema. Pag 44-45 Il sessant'enne libraio malato che non ha nessuno preferisce partire con il reggimento. Pag 49 Sconosciuto entra in una riserva dipesca e prende subito un pesce enorme Pag 51 Gli innamorati, anche se giovani, si comportano come pazzi. Pag 52 Nessuno parte a una simile velocità se non ha in mente qualcosa di brutto. Un biglietto per sbaglio. Pag 53 Sidozio pronombre massario Pag 54 Cartolina di precetto portata da un rospo. Il biglietto spaventoso e divino. Pag 55 Possidente infermo poltrona a rotelle, tutto ad un tratto si formada una prateria una gobba a forma di Talpa gigante era il segnale era felice. Pag 57-58 Generale in pensione scambia amministratore dello stabile per despota Grande Confederazione e Box per contea nord-est. Pag 60 La conoscenza della causa nobile era la vera spada. Pag 61 Ottavio Sebastian prof conservatorio un po' archeologo erede vecchia fornace ha ricevuto l'avviso di partenza. La stupidità di tutte le cose che non siano un po' di bene, un po di allegria e di amicizia. Pag 64 Io non conto più avendo ricevuto l'avviso. Pag 65 La musica maliconica è data dai vivi con la loro frenesia smania e stoltezza. Pag 66 parla della mamma morta. Pag 69 Piccole, miserande, care, impagabili ultime gioie. Quando passa vicino alla fornace sente "la presenza" della mamma. Pag 70 La madre vuole partire con il figlio ed entra dentro di lui. "vero che sei contento? Vero che non hai più paura?" Pag 74 Filantropo ama il suo prossimo conculcato da quando si è accorto che a predicare la rivoluzione c'è tutto da guadaganre in un paese di spaventosi vigliacchi. E questo trasforma automaticamente in virtù quello che di solito è ritenuto turpe e da all'uomo uno straordinario godimento: l'odio o il risultato di tanto amore per il prossimo è l'odio. Pag 78 Uno anzichè il giorno destinato parte prima si prepara.

    ha scritto il 

Ordina per