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Il reggimento parte all'alba

By Dino Buzzati

(68)

| Others | 9788876843976

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Book Description

27 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Poi all'improvviso l'annuncia

    "Uno, anziché nel giorno destinato, parte prima, forse molto prima, e quindi ha il tempo di fare comodamente le valigie, di salutare chi gli conviene salutare; e vede gli altri che invece non si preoccupano affatto, come se non dovessero partire mai; ...(continue)

    "Uno, anziché nel giorno destinato, parte prima, forse molto prima, e quindi ha il tempo di fare comodamente le valigie, di salutare chi gli conviene salutare; e vede gli altri che invece non si preoccupano affatto, come se non dovessero partire mai; mentre a lui tutto appare come già distaccato, lontano, non lo riguarda più, constata, e vive, insomma la convinzione di quando lui sarà partito. La casa, i mobili, i libri, la campagna, i monti, come saranno quando lui non ci sarà più. [...]
    IL VIAGGIO DI RICAPITOLAZIONE.
    Durante il quale ritrova cose completamente cambiate (Ulisse, Pascoli) e quel senso misterioso del tempo quel senso incomprensibile del tempo, questa cosa invisibile e immensa che macina lentamente il mondo e la gente è macinata e non si accorge, l'anno prossimo apriremo un albergo, fra due anni visiterò l'America, fra tre anni uscirà il mio nuovo libro, il mese prossimo andrò a Chianciano per la cura, dopodomani mi incontrerò col presidente, domani comprerò una nuova gillette, stasera verranno degli amici, domani e domani e domani Shakespeare, non si fa in tempo neppure a sedersi a tavola, portano lo sformato di cinghiale, si intravede laggiù il maître in persona che avanza col grande piatto di vermeil e sopra il bastione nero e fumante ma ti toccano su una spalla, c'è uno che ti tocca sulla spalla, tu ti volti, è un tipo assai cortese, <<Mi perdoni, non è colpa mia, però ho avuto l'incarico di avvertirla, signore, mi perdoni il suo reggimento...>>
    <<Che cosa? C'è qualche novità?>>
    <<Domattina alle sei il reggimento, il suo reggimento è comandato a partire...>>.

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    CappellaioMato said on May 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In un anno di lettura, si sa, sono quattro/cinque al massimo i libri veramente imprescindibili, a cui si resta per sempre legati. Persino nel dormire.
    Bene, "Il reggimento parte all'alba" del maestro Buzzati, è uno di questi.

    Leggere questo libro è ...(continue)

    In un anno di lettura, si sa, sono quattro/cinque al massimo i libri veramente imprescindibili, a cui si resta per sempre legati. Persino nel dormire.
    Bene, "Il reggimento parte all'alba" del maestro Buzzati, è uno di questi.

    Leggere questo libro è sentirsi a casa senza moine estranee.
    Anzi.
    Leggere questo libro è riposare, meditare, stare nella propria stanza. Nel proprio letto.

    Sto.

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    Lu_i_gi said on Apr 12, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Fantastico Buzzati, fino alla fine

    Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti malinconici quanto grotteschi, intrisi di nostalgia e struggimen ...(continue)

    Manca poco alla sua morte: Buzzati sta aspettando che il suo ‘reggimento’ gli comunichi l’ora della partenza. Con serenità si ferma a parlare di lei, e con lei, ritraendola in quadretti malinconici quanto grotteschi, intrisi di nostalgia e struggimento; un testamento della sua sensibilità e della sua poetica.
    Commozione pura in Ottavio Sebastiàn, vecchia fornace: il ricordo della madre e l’amore per le montagne si uniscono nell’ultimo suo saluto a ciò che era stato veramente buono con noi, quel pezzo di vita anche se finito per sempre.

    … ad un tratto ho visto risplendere lontanissime al nord le montagne di vetro, pure, supreme, dove mai più; cari miraggi di quand’ero ragazzino rimaste intatte ad aspettarmi e adesso è tardi, adesso non faccio più in tempo. […] Io vado dove la mamma dorme.

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    arcobaleno said on Sep 3, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    La fine

    la metafora del reggimento è sinonimo di Buzzati.
    I linea generale ripetitivo con alcuni sprazzi di luce, d'altronde sentiva la fine…perdonato!

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    cristina said on Aug 15, 2012 | Add your feedback

  • 17 people find this helpful

    E va a Samarcanda.
    Tutti apparteniamo ad un reggimento e quando arriva il momento di partire, c’è poco da disertare e fuggire.
    I brevi , brevissimi racconti, talora davvero poche righe, sono riflessioni sul tema della morte.
    Uno strano stupore, affi ...(continue)

    E va a Samarcanda.
    Tutti apparteniamo ad un reggimento e quando arriva il momento di partire, c’è poco da disertare e fuggire.
    I brevi , brevissimi racconti, talora davvero poche righe, sono riflessioni sul tema della morte.
    Uno strano stupore, affiancato da amarezza, rassegnazione.
    Molti sono scritti nel 1971, un anno prima che Buzzati morisse per un cancro al pancreas.
    Il suo reggimento era in partenza.

    (forse era meglio non leggerlo, adesso, con questo calore che non fa respirare)

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    Alea said on Jun 29, 2012 | 7 feedbacks

  • 23 people find this helpful

    Si ritrova in questi racconti il solito grande Buzzati. Tanti micro racconti, tante immagini abbozzate, che hanno un unico argomento: l’attesa; la vita come perenne attesa della chiamata.
    "L'avviso arriva a tutti, con maggiore o minore anticipo, che ...(continue)

    Si ritrova in questi racconti il solito grande Buzzati. Tanti micro racconti, tante immagini abbozzate, che hanno un unico argomento: l’attesa; la vita come perenne attesa della chiamata.
    "L'avviso arriva a tutti, con maggiore o minore anticipo, che talora è di ore, o di giorni, talora è di mesi o addirittura di anni; eccezioni non esistono."
    “…Dovrei tremare perché quello è il mio reggimento in marcia, che è partito prima dell’alba?
    No, non aver paura. Hai fermato la macchina, sei sceso, ti sei affiancato all’ultimo plotone del reggimento destinato, che marcia nella gloria crudele dell’aurora, dell’alba, del principio della notte senza fine. Meno male; non ti senti più così solo, vero che non ti senti disperato?”
    Il mio racconto preferito è Ottavio Sebastiàn vecchia fornace".

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    sandra said on Jun 21, 2012 | 9 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (68)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 112 Pages
  • ISBN-10: 8876843973
  • ISBN-13: 9788876843976
  • Publisher: Frassinelli
  • Publish date: 1996-01-01
  • Also available as: Paperback , Hardcover
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