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Il regno dei draghi

Di

Editore: Nord

2.6
(116)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 550 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8842916188 | Isbn-13: 9788842916185 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Per millenni, i draghi che abitano la Terra hanno protetto gli uomini dalla furia dei draghi malvagi che vivono negli abissi marini e che infestano le desolate lande di Chatundra. Nel nome delle Tre Sorelle, le divinità dell'ordine e dell'armonia, hanno mantenuto l'equilibrio tra le forze del Bene e quelle del Male. Poi i draghi malvagi si sono alleati con un essere demoniaco e le due stirpi si sono ritrovate a combattere per la sopravvivenza. La loro sola speranza è un'antica profezia: saranno necessari tredici uomini, tredici Eletti, marchiati dal Simbolo del Drago, per sconfiggere l'esercito del Male e riportare nel mondo la pace. Ma nessuno sa chi siano i prescelti, e le due stirpi di draghi lottano per individuarli. Il compito di aiutare gli Eletti viene affidato al Raccoglitore, un drago buono, pronto a ogni sacrificio pur di far trionfare il Bene. Contro di lui, però, si erge il possente capo dei draghi di Chatundra, che ha come unico scopo quello di trovare e uccidere gli Eletti a uno a uno...
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  • 3

    Mitologico e noioso...

    All'autrice và il plauso di aver tentato di creare una mitologia completa usando uno stile letterario alto ed ampolloso tanto da cercare di ispirare appunto l'atmosfera del mito.
    Anche la scelta di creare un romanzo corale dove non vi è un protagonista vero e proprio si sposa bene con quell ...continua

    All'autrice và il plauso di aver tentato di creare una mitologia completa usando uno stile letterario alto ed ampolloso tanto da cercare di ispirare appunto l'atmosfera del mito.
    Anche la scelta di creare un romanzo corale dove non vi è un protagonista vero e proprio si sposa bene con quello che è il progetto peccato solo che il romanzo per le stesse ragioni non riesca mai a decollare mancando totalmente di carisma.
    La narrazione è piatta ed i personaggi appena abbozzati non riescono a rimanere impressi.
    L'idea di fondo non è malvagia peccato per la mediocrità con cui è narrata.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia non banale

    Avevano scritto sui libri della Conrad che erano per un target adolescenziale e infantile. Quello che posso dire è che, a fronte di una strutturazione buona dei periodi, ho trovato un'impostazione tutt'altro che banale e, pur se di semplice struttura (c'è un male, c'è un bene, il male vuole sotto ...continua

    Avevano scritto sui libri della Conrad che erano per un target adolescenziale e infantile. Quello che posso dire è che, a fronte di una strutturazione buona dei periodi, ho trovato un'impostazione tutt'altro che banale e, pur se di semplice struttura (c'è un male, c'è un bene, il male vuole sottomettere il bene e il bene fa di tutto per sopravvivere al male), lascia attaccati alla pagina per come di volta in volta l'intreccio si dimostri piacevole e per come i personaggi diventino o si dimostrino più complessi di quelli che all'inizio potrebbero essere, complice un narratore che, tutto fuorché onnisciente, sembra quasi partecipare alle scoperte con il lettore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    trama intrigata da morire, una sfilza di nomi complicati sia di personaggi che di luoghi che di divisioni che di dei che di draghi che di altre creature di cui non ho capito nulla.
    fino a più dei 3 quarti di libro non ho seriamente capito niente. un sacco di morti di cui non me ne importa n ...continua

    trama intrigata da morire, una sfilza di nomi complicati sia di personaggi che di luoghi che di divisioni che di dei che di draghi che di altre creature di cui non ho capito nulla.
    fino a più dei 3 quarti di libro non ho seriamente capito niente. un sacco di morti di cui non me ne importa niente, un sacco di personaggi ai quali non mi sono affezionata nemmeno un po'.
    solo alla fine mi è rimasto in mente qualche nome di qualcuno anche se sono sempre troppi e poco raccontati.
    bruttissimi alcuni draghi. non ho capito che poteri hanno.
    non ho capito nemmeno che esseri sono il sole la luna e le tre sorelle. Non ho capito perchè la specie umana sia così stupida. non ho capito perchè alcuni al sole si sciolgono e alcuni no, non ho capito se quelli che non si sciolgono al sole possono o no stare sotto la luna.non ho capito i pezzati (o roba simile) se possono stare al sole alla luna o a nulla.non ho capito come si sono divisi in queste "specie"
    non ho capito perchè alcuni cattivi sono cattivi.e non ho proprio capito come si risolve la faccenda SPOILER (nasce un drago dalla luna , o dal sole o da qualche altro pianeta, poi fanno un fuoco, invece che tredici ci vanno solo in pochi a salvare il mondo compreso un mezzo pesce umano che è un bambino che si trasforma in mostro figlio di qualche essenza suprema, ma la profezia funziona lo stesso, e alla fine lo salva il re mida che ho capito che era lui quello della profezia ma da dove appare, non rimaneva fuori perchè non era un prescelto? arriva così dal nulla e si butta. e tra l'altro dicono che è anche una bella fine per lui....,quella povera ragazza.... e poi da chi lo salvano dai draghi marini , dal sole dalla luna boh????)
    credo che leggerò il 2 ,se lo trovo in biblio, per chiarirmi le idee.

    ha scritto il 

  • 3

    Piccola premessa: Anobii di merda! Non mi ha salvato la recensione quel porco zozzo!
    Ora non ho neanche voglia di scriverla nuovamente, ma ci provo.
    Che dire, le idee ci sono, ma non vengono sfruttate. Tralasciando il piccolo dettaglio iniziale su la sconfitta delle tre sorelle da par ...continua

    Piccola premessa: Anobii di merda! Non mi ha salvato la recensione quel porco zozzo!
    Ora non ho neanche voglia di scriverla nuovamente, ma ci provo.
    Che dire, le idee ci sono, ma non vengono sfruttate. Tralasciando il piccolo dettaglio iniziale su la sconfitta delle tre sorelle da parte di Phuram con le sue spade che poteva essere una bella cosa da raccontare a differenza della scampagnata che ha fatto. Il libro si presenta decentemente, pecca in molte descrizioni, certo hai un mondo popolato di draghi. Pur di non perdersi in descrizioni minuziose di tutti i tipi di Drago, me li stermina o me li fai mutaforma oppure me ne presenta giusto due o tre, o addirittura per esigenza di trama, quando mi presenta molti tipi di drago non me li descrive perché i protagonisti non si possono soffermare a guardarli. Bah.
    E poi mi ha tenuto incollato fino all'ultima pagina con la premessa di una lotta fra Draghi e arrivo a leggere l'ultima pagina che non c'è, mi usi gli spettri? ma siamo ad orizzonti perduti?
    Tralasciando le descrizioni che se non sono per l'ambientazioni non attirano molto, non è un brutto libro, aveva le basi per poter diventare un capolavoro, ma non c'è riuscita e rimane un libro discreto, carino, magari spicca anche di luce propria, ma non riesce a controbattere altri titoli scritti molto meglio. Peccato perché poteva veramente essere un bel libro con una bella storia.
    Sì anche se è tutta una scampagnata nel deserto poteva essere un bel libro.

    Qui ne parlo sul mio blog:
    http://tiraccontounracconto.blogspot.it/2012/12/ilregnodeidraghi.html

    ha scritto il 

  • 1

    Sono rimasta veramente molto delusa... Perchè l'idea della trama, seppur ardita, era molto interessante.
    Di fatto era troppo ardita per una scrittrice acerba che ha voluto a tutti i costi creare un intero mondo, un'intera religione, un ben nutrito mazzo di personaggi (di cui molti inutili) ...continua

    Sono rimasta veramente molto delusa... Perchè l'idea della trama, seppur ardita, era molto interessante.
    Di fatto era troppo ardita per una scrittrice acerba che ha voluto a tutti i costi creare un intero mondo, un'intera religione, un ben nutrito mazzo di personaggi (di cui molti inutili) senza averne le capacità. Dallo stile con cui è scritto ne emerge che aveva in testa una trama molto fitta e nutrita, ma non è stata assolutamente in grado di creare qualcosa di fluido: i personaggi prendono decisioni senza che ne venga spiegato il senso, non si riesce a seguire il percorso che i protagonisti seguono per il loro viaggio, molti dialoghi non hanno nè capo nè coda, vengono nominate decine di razze (e non stiamo parlando di classici come elfi o gnomi che si sa come sono fatti, ma razze completamente inventate da lei) e solo dopo 200 pagine che se ne parla si riesce a trovare uno straccio di descrizione...
    Senza togliere gli avvenimenti contraddittori: per fare un esempio, intorno a pagina 320 dei "mostri" non riescono a rovesciare le statue d'oro del dio del sole a causa delle loro caratteristiche fisiche, però magicamente qualche rigo più sotto riescono ad innalzare una statua di pietra... Qui qualcosa non torna...
    Colpo di grazia, dopo 400 pagine in cui viene descritto questo tremendo viaggio, il finale è sbrigativo composto da un paio di pagine... Non si ha nemmeno la soddisfazione di vedere i conti (almeno quei pochi che si è riusciti a tenere) che contano...

    Veramente sconsigliato a chiunque, non capisco proprio come abbia fatto a diventare un successo in Germania.

    Voto: 3/10

    ha scritto il 

  • 3

    Non riesco davvero a finire questo libro: mi ci impegno seriamente, ma non riesco ad andare più in là di qualche pagina.
    Dire che è interessante e ben scritto è dire poco, ma le storie sono assolutamente scollegate tra loro che basta una dimenticanza e ci si perde: ogni capitolo racconta un ...continua

    Non riesco davvero a finire questo libro: mi ci impegno seriamente, ma non riesco ad andare più in là di qualche pagina.
    Dire che è interessante e ben scritto è dire poco, ma le storie sono assolutamente scollegate tra loro che basta una dimenticanza e ci si perde: ogni capitolo racconta una cosa, ed è legato agli altri solo per la storia di fondo che è raccontata a inizio libro.
    A lungo andare è davvero esasperante leggerlo! Non fai in tempo ad assimilare un racconto che subito se ne presenta un'altro che non ha nulla (o poco) a che fare con il precedente: decisamente un libro snervante.
    Peccato, perchè a mio avviso la Conrad ha davvero del talento da vendere.

    ha scritto il 

  • 3

    MI SONO PIACIUTI MOLTO I DRAGHI PERO' TROPPE PERSONE, TROPPI NOMI,TROPPO TUTTO. MI RICORDAVA IL SIGNORE DEGLI ANELLI MA IN VERSIONE DRAGHI MOLTO INFERIORE.

    ha scritto il