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Il regno dei gufi

Di

Editore: Piemme

3.7
(291)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 477 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000039675 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Pets , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Quando ai gufi dei territori di campagna giunge notizia che un gigantesco Gufo Reale sta avanzando verso il sud, il giovane Hunter si trova a giocare un ruolo cruciale nella lotta per difendere la comunità. Dal suo territorio ai bordi di un'enorme foresta abbandonata, dovrà convincere i Gufi dei Granai, i Gufi Piccoli e i Gufi delle Foreste a stringere un'alleanza per fronteggiare l'invasione del mostro. Ma un pericolo ben più grave incombe sulle loro terre, una minaccia in grado di annientare la sopravvivenza stessa della specie. Tra guerra e amore, eroismo e tradimenti, una saga avvincente, la straordinaria epopea di un mondo misterioso.
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  • 4

    "Il regno dei gufi" è il primo volume di una saga, una trilogia per essere precisi, che purtroppo non è più in commercio. Dico "purtroppo" perchè quello che mi sono ritrovata tra le mani è un vero e proprio gioiello, un libro nel quale mi sono imbattuta per pura fortuna e che credo mi rimarrà sem ...continua

    "Il regno dei gufi" è il primo volume di una saga, una trilogia per essere precisi, che purtroppo non è più in commercio. Dico "purtroppo" perchè quello che mi sono ritrovata tra le mani è un vero e proprio gioiello, un libro nel quale mi sono imbattuta per pura fortuna e che credo mi rimarrà sempre nel cuore.
    Questo romanzo narra una storia complessa e articolata in due parti, che potrebbero ricondursi rispettivamente ai periodi della giovinezza e della maturità del protagonista, il giovane Gufo dei Granai, Hunter. Egli riceve una precisa ed accorata istruzione dai suoi genitori, i quali gli insegnano a vivere nel mondo della campagna, trasmettendogli i valori derivanti dalla religione e dalla società dei Gufi dei Granai. L'autore rende i Gufi molto simili a noi esseri umani: essi hanno una struttura sociale ben definita, hanno un Credo ben preciso e delle regole da rispettare per poter far parte della comunità, ma non solo: i piccoli Gufi dei Granai ricevono un'istruzione di base - che li porterà ad apprendere lezioni importanti quali il volo, la caccia, la paura e l'importanza della famiglia - e un'istruzione superiore. Durante quest'ultima fase, i giovani Gufi vengono presi sotto l'ala di un insegnante esperto, che li istruirà sulla materia per la quale si sentono più portati, come per esempio la Storia, la Geografia, l'Ecologia, la Gufologia, la Religione, la Poesia, la Guerra, le Lingue, le Scienze Umane...
    Il lettore viene da subito catapultato nel mondo dei rapaci notturni, e imparerà insieme ad Hunter i valori e le regole della comunità dei Gufi dei Granai. Egli cresce nel granaio dei suoi genitori, e fin dai primi mesi di vita dimostra un vivo interesse per la conoscenza. Quando arriva il suo momento di imparare la lezione più dura, e cioè l'indipendenza e l'allontanamento dal nido familiare, Hunter si ritrova da solo a vagare per i cieli notturni illuminati dalla pallida luna, alla ricerca della sua nuova dimora e del Gufo che potrà impartirgli un'istruzione superiore. Le cose purtroppo non vanno esattamente come egli aveva previsto, e si ritrova così a dover sopravvivere da solo senza ricevere alcun insegnamento da nessuno, se non dagli animali che popolano il territorio in cui si è stanziato. Inizialmente diffidente e schivo, Hunter impara ben presto il valore della tolleranza e dell'uguaglianza fra le specie. La sua curiosità, sensibilità e sete di conoscenza, lo spingeranno così a voler creare un'unione tra le tre razze di Gufi esistenti, e cioè quelli dei Granai, quelli delle Foreste e gli immigranti. Riuscirà nel suo intento quando un Gufo Reale minaccerà la sopravvivenza dei Gufi, ma scomparsa la sua minaccia ne arriverà un'altra, più pericolosa e incombente di prima: l'uomo, e insieme ad esso l'inquinamento proveniente dalle città, nonchè la comparsa di un nuovo Gufo dei Granai che intende sovvertire l'intero ordine sociale della comunità che Hunter conosceva fin da pulcino.
    Un libro intriso di significati, ricco di avvenimenti e pervaso da un incessante senso di malinconia e nostalgia, che avvilupperà il lettore come una nebbiolina leggera, accompagnandolo durante tutta la lettura.
    Il linguaggio usato da Martin Hocke è spesso ricercato, con termini tratti dalla filosofia e dalla religione, e a tratti si fa più poetico e solenne. Lo stile dell'autore è particolare, nostalgico e malinconico. La narrazione procede piuttosto velocemente, complice il fatto che la trama sia fitta di avvenimenti anche molto ravvicinati tra loro. Sebbene il romanzo ci metta un po' ad ingranare, riesce a spiccare il volo e a tenere il lettore col fiato sospeso.
    "Il regno dei gufi" appartiena al genere fantasy, ma si tratta di un fantasy atipico, poichè qui non sono presenti elementi soprannaturali nè creature magiche. Il libro è ambientato ai giorni nostri, in un luogo imprecisato del mondo reale.
    Per quanto riguarda le descrizioni, sono dettagliate quelle delle battaglie e dei sentimenti che animano i Gufi, un po' meno curate quelle riguardanti l'aspetto dei personaggi e dei luoghi.
    Nonostante i personaggi della storia non siano pochi, l'autore riesce a dare ad ognuno di loro un carattere diverso, seppure il loro background ci risulti quasi del tutto sconosciuto. Ogni personaggio ha un ruolo ben preciso all'interno della storia, nessuno è superfluo o fine a se stesso. Ho amato molto Hunter, il protagonista di questo libro, sincero e coraggioso, mosso da ideali puri, impulsivo, testardo e curioso. Attraverso i suoi occhi il lettore imparerà a vedere le cose da un punto di vista diverso da quello a cui è abituato, vivrà le sue paure, condividerà i suoi dolori e i suoi successi con grande coinvolgimento emotivo. Mi è piaciuta anche l'evoluzione che ha subito il protagonista durante lo svolgersi della storia, evoluzione che permette al libro di essere considerato a tutti gli effetti un romanzo di formazione.
    Sebbene "Il regno dei gufi" rientri nella categoria dei fantasy per ragazzi, per via dei temi in esso trattati potrebbe benissimo essere annoverato tra i migliori romanzi per adulti. Questo libro infatti offre spunti di riflessione non indifferenti; lo scrittore ha disseminato tra le sue pagine temi quali l'uguglianza e il razzismo, l'ambientalismo e l'ecologia, l'odio e l'amore, la scienza e la spiritualità, la conoscenza, il rispetto, il fanatismo, l'amicizia, la sessualità, la responsabilità, il sacrificio, la lealtà, la memoria, la speranza... tutte tematiche importanti, che vengono analizzate profondamente dall'autore, con evidente intento didascalico.
    La trama si presenta ben intessuta e ben studiata da Hocke. Gli avvenimenti che in essa si svolgono sono volti a lanciare un messaggio al lettore; la storia di Hunter vuole insegnarci a riconoscere le cose che davvero hanno importanza nella nostra vita di esseri umani, facendoci notare la caducità dei beni terreni e l'essenza effimera delle cose che noi spesso riteniamo importanti. "Il regno dei gufi" altro non è una metafora della vita e della storia dell'uomo e facilmente il lettore ne ravviserà le innumerevoli similitudini.
    Nell'ultima edizione, al romanzo è stato scelto di cambiare il titolo, che originariamente era "L'antico Regno del Silenzio". Anche la traduzione del testo è cambiata, e in questa versione i Barbagianni, chiamati anche Gufi Bianchi nelle prime edizioni, sono divenuti i Gufi dei Granai. Gli Allocchi, chiamati anche Gufi Bruni, sono diventati semplicemente Gufi delle Foreste, e infine le Civette sono divenute Gufi Piccoli o Immigranti. Inutile dire che preferisco di gran lunga la traduzione precedente, a mio parere più immediata e genuina.
    Mi sento di consigliare questo libro a tutti, nessuno escluso. Certo è che "Il regno dei gufi" si rivolge ad un pubblico maturo, sia per i termini utilizzati che per le tematiche affrontate, profonde ed importanti. Consiglio in particolar modo questo libro a chi ama la Natura, alle persone sensibili e a chi desidera una lettura che lascerà il segno. In questo romanzo si trovano tutti gli ingredienti di una bella storia: avventura, amore, eroismo... quindi, perchè non leggerlo? ;)

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'incantato e misterioso mondo dei gufi [o degli uomini]

    Una bella favola...una metafora continuata sulla tolleranza, la convivenza, il razzismo....

    Recensione completa qui
    http://www.lalocandadeilibri.com/2013/02/55-recensione-il-regno-dei-gufi-di.html

    ha scritto il 

  • 1

    questo finto gufo proprio non riesce a volare

    Noioso, noioso, noioso!
    Una delle peggiori delusioni delle mie letture, anche perche' il libro ha buona fama e avevo alte aspettative. Invece la favoletta non decolla, la storia d'amore e' stucchevole, i combattimenti allungati e ripetitivi, l'antropomorfismo esagerato, e troppi tormentoni ...continua

    Noioso, noioso, noioso!
    Una delle peggiori delusioni delle mie letture, anche perche' il libro ha buona fama e avevo alte aspettative. Invece la favoletta non decolla, la storia d'amore e' stucchevole, i combattimenti allungati e ripetitivi, l'antropomorfismo esagerato, e troppi tormentoni ricorrono in continuazione... non si parla di gufi ma di uomini mascherati, e pure male. Gufi che siedono in consiglio? Tribu'??? Specialisti in storia e religione? Ma fateci il piacere... Nel regno del silenzio non stanno zitti un minuto... Concordo in pieno anche con le note di @Barbagianni (huu-huu a te, cugino virtuale!) sulla traduzione: la terribile decisione di tradurre letteralmente i nomi comunemente usati in inglese per le varie specie di strigidi & affini, anziche' usare i termini italiani, e' inaccettabile. Sapere che il protagonista Hunter non e' un gufo ma un barbagianni (per giunta chiaramente riconoscibile in copertina!) avrebbe forse allontanato i lettori italiani? E la traduzione fa per giunta perdere comprensibilita', perche' il lettore non si rende conto che qui si tratta di barbagianni, allocchi, civette: specie diverse, fra le quali quindi l' accoppiamento non e' normale, le caratteristiche fisiche sono molto variegate, ecc. Pensando ai vari gruppi solo come "gufi" che abitano territori diversi non si giustificano nemmeno i (pochi) comportamenti naturali descritti.

    ha scritto il 

  • 5

    Passione per gli animali

    Così come per me è stato "la collina dei conigli" ... (dopo la sua lettura non ho più mangiato il coniglio), questo splendido libro adattissimo ai ragazzi ma leggibilissimo anche per gli adulti, mi ha entusiasmato.
    Ho sempre amato i rapaci e in particolare i notturni.
    Una lettura legg ...continua

    Così come per me è stato "la collina dei conigli" ... (dopo la sua lettura non ho più mangiato il coniglio), questo splendido libro adattissimo ai ragazzi ma leggibilissimo anche per gli adulti, mi ha entusiasmato.
    Ho sempre amato i rapaci e in particolare i notturni.
    Una lettura leggera, divertente e piena di emozioni

    ha scritto il 

  • 1

    Il regno dei gufi

    Come è scritto sulla copertina di quest'edizione " Se avete amato la collina dei conigli,questo libro vi entusiasmerà" .
    Ma zero. E' una specie di brutta copia, estremamente lento e ripetitivo

    ha scritto il 

  • 3

    Il mondo fantastico dei gufi

    Originale storia di rapaci. Un fantasy avvincente su guerra, amore, morte. Vi avverto però: non comprate il secondo volume, è la scopiazzatura palese di questo primo, raccontata da un altro protagonista.Il terzo non ho osato prenderlo vista la bruciante fregatura del secondo. A mio avviso, questo ...continua

    Originale storia di rapaci. Un fantasy avvincente su guerra, amore, morte. Vi avverto però: non comprate il secondo volume, è la scopiazzatura palese di questo primo, raccontata da un altro protagonista.Il terzo non ho osato prenderlo vista la bruciante fregatura del secondo. A mio avviso, questo libro è sufficiente per tutta la trilogia.

    ha scritto il 

  • 3

    Interessante

    Una bella storia, vista dal punto di vista e dalla parte degli animali, in questo caso i gufi.
    Immagini da un mondo fantastico e sconosciuto a noi umani. più che una favola però, è una storia di scontri per la conquista del territorio di caccia e per la sopravvivenza di una specie.

    ha scritto il 

  • 3

    Acquistato in emergenza per le vacanze estive (dopo aver esaurito in pochi giorni 800 pagine di libri), questo romanzo si è rivelato abbastanza piacevole e meno banale del previsto.
    Ha la una giusta miscela di vicende assortite, guerra, amore, eroismo, intrighi e avventura, non annoia (amme ...continua

    Acquistato in emergenza per le vacanze estive (dopo aver esaurito in pochi giorni 800 pagine di libri), questo romanzo si è rivelato abbastanza piacevole e meno banale del previsto.
    Ha la una giusta miscela di vicende assortite, guerra, amore, eroismo, intrighi e avventura, non annoia (ammesso ovviamente che si sia almeno un minimo interessati al genere) e si legge bene.
    Mi ha divertito il fatto che l'autore abbia concepito una comunità di gufi dotata di un vero e proprio Consiglio politico, con tanto di ministri di storia, guerra, canto, religione, e uomini.
    Niente male come lettura da spiaggia per chi ama i romanzi avventurosi.

    ha scritto il 

  • 0

    http://lavitaaltrove.forumcommunity.net/?t=29299161

    ADOTTABILE QUI: http://lavitaaltrove.forumcommunity.net/?t=29318842 ...continua

    I nostri utenti dicono:
    - L'antico regno del silenzio comincia con uno spiraglio di luce che penetra il legno consunto di un vecchio granaio.
    - C'è qualcosa che non quadra in questo libro.
    Non è così coin

    ADOTTABILE QUI: http://lavitaaltrove.forumcommunity.net/?t=29318842

    I nostri utenti dicono:
    - L'antico regno del silenzio comincia con uno spiraglio di luce che penetra il legno consunto di un vecchio granaio.
    - C'è qualcosa che non quadra in questo libro.
    Non è così coinvolgente come mi sarei aspettata. Assimilabile, nella mia mente, alla collina dei conigli, di adams, che però è a ben altro livello.
    - Quello che non mi ha convinto è stato leggere di questi gufi, che non sono più gufi, ma uomini. L'estremo antromorfismo che ho percepito mi ha distrutto la voglia, ma soprattutto l'interesse, per questo libro rendendone inutile il proseguimento.

    ha scritto il 

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