Il richiamo della foresta

Di

Editore: Rizzoli

4.1
(4121)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Galego , Catalano , Spagnolo , Tedesco , Francese , Chi semplificata , Portoghese , Norvegese , Svedese

Isbn-10: 8817130575 | Isbn-13: 9788817130578 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Animali , Viaggi

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Descrizione del libro
La vita di Buck, cane di razza abituato al clima mite e alla tranquillitàdegli Stati Uniti del Sud, ha un'improvvisa svolta quando, per una scommessapersa, è venduto e spedito al Nord, come cane da slitta. Piegato all'obbedienza da un esperto allevatore, riesce a far fronte alle nuove esigenze e a sopravvivere alle privazioni e al clima inclemente. Ma qualcosa è cambiato inlui: nel suo comportamento riaffiorano istinti sopiti. Buck sente crescere,sempre più forte, il contrasto tra natura e educazione, tra amore per il padrone e slancio incontenibile verso la libertà.di tutte le città occidentali del nostro secolo.tata del potere, un invito alla disubbidienza, un inno alla libertà.
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  • 5

    Bellissimo romanzo d'avventura ambientato nel Nord America. Un grande ed emozionante classico. Il personaggio principale è il cane Buck. Il cane all'inizio domestico che vive con una famiglia, poi vie ...continua

    Bellissimo romanzo d'avventura ambientato nel Nord America. Un grande ed emozionante classico. Il personaggio principale è il cane Buck. Il cane all'inizio domestico che vive con una famiglia, poi viene rubato e diventa un cane da slitta (conosce la cattiveria umana), poi scoprirà l'amore di un uomo fino al richiamo della foresta. Un cane che conosce la sofferenza però non si arrenderà mai e mai dimenticherà chi gli ha voluto bene. Libro che parla anche dell'amicizia vera e sincera tra un cane e il suo "padrone". Libro per ragazzi da rileggere in età adulta.

    ha scritto il 

  • 5

    Una prosa poetica al servizio di una storia che celebra il ritorno alla selvatichezza

    Ho divorato questo breve ma denso London: vero capolavoro in cui si respira un nietszcheanismo selvaggio, un atavismo furente.
    Questo narratore dei boschi e dei ghiacci ha un'abilità davvero non comun ...continua

    Ho divorato questo breve ma denso London: vero capolavoro in cui si respira un nietszcheanismo selvaggio, un atavismo furente.
    Questo narratore dei boschi e dei ghiacci ha un'abilità davvero non comune nello sforzo di immedesimazione con l'altro (ma un altro che ci dice molto di noi stessi), compiendo il miracolo di restituirci in modo credibile il sentire di un cane. Lo fa riportandoci in sette capitoli i passaggi che in una spirale di violenza e potenza crescenti conducono Buck alla propria completa de-domesticazione.
    Mi rendo conto solo ora, leggendo qualche critica qua e là, che al testo si può dare, oltre alla più immediata interpretazione positiva (la risposta al richiamo e la fusione e dispersione nel branco è vita, è giovinezza), quella negativa di un percorso involutivo pari a quello dell'allontanamento dell'uomo dalla civilizzazione, verso una progressiva brutalità.
    Ad ogni modo, una delle impressioni che mi resterà di più di questa lettura è quella della - per me inattesa - intensa poeticità della prosa di London, come in estratti di innegabile bellezza come il seguente:

    "C'è un'estasi che caratterizza il culmine della vita e oltre la quale la vita non può innalzarsi. E il paradosso di vivere è tale che questa estasi arriva quando si è sommamente vivi e viene come un totale oblio dell'essere vivi. Questa estasi, questo dimenticarsi di vivere, viene all'artista fuori di sé colto da una vampata di passione; viene durante la battaglia campale al soldato pazzo di guerra quando rifiuta la tregua; e venne a Buck alla testa del branco mentre faceva risuonare il vecchio grido del lupo, teso a inseguire il cibo ancora vivo che fuggiva rapido davanti a lui sotto la luna. Stava scandagliando le profondità della sua natura e di parti della sua natura ancora più profonde di lui, le stesse che risalivano nel grembo del Tempo."

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un libro che insegna a trovare se stessi

    Scritto ai primi del XX secolo, l'idea dell'istinto naturale che si risveglia dal torpore borghese sembra riprendere quella dell'inconscio freudiano. In effetti, "Psicopatologia della vita quotidiana" ...continua

    Scritto ai primi del XX secolo, l'idea dell'istinto naturale che si risveglia dal torpore borghese sembra riprendere quella dell'inconscio freudiano. In effetti, "Psicopatologia della vita quotidiana" è stato pubblicato giusto due anni prima, quindi c'è la possibilità che abbia ispirato London.
    Per quanto riguarda il protagonista, Buck, è forse l'unico vero personaggio, in quanto gli altri esprimono dei caratteri semplici, addirittura monolitici, ma forse ciò è giustificato dal fatto che sono etichettati dalle idee del protagonista e quindi non sono approfondite le loro ragioni.
    La vita di Buck ha forma a spirale: prima un cane viziato di un magistrato, poi un cane da slitta, successivamente impara cosa significa essere amati da un uomo e, alla fine, vive in branco. Cresce l'intensità con cui si propongono le fasi oziose e quelle selvatiche, in definitiva si può parlare di un processo di maturazione non indifferente.

    ha scritto il 

  • 4

    En la piel de Buck

    Te sumerge totalmente en la piel de Buck, un perro cruce de san bernardo, con el que vivirás mil y una aventuras. A veces dura, a veces tierna, es una novela que describe a la perfección los sentimien ...continua

    Te sumerge totalmente en la piel de Buck, un perro cruce de san bernardo, con el que vivirás mil y una aventuras. A veces dura, a veces tierna, es una novela que describe a la perfección los sentimientos de un animal. La leí casi de un tirón y me encantó.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo libro è in casa mia da prima che nascessi, non so perchè non l'ho mai letto..
    Mi è piaciuto ma mi ha fatto anche tanta tristezza. Per capirci, io se guardo Balto mi commuovo e se guardo cose ti ...continua

    Questo libro è in casa mia da prima che nascessi, non so perchè non l'ho mai letto..
    Mi è piaciuto ma mi ha fatto anche tanta tristezza. Per capirci, io se guardo Balto mi commuovo e se guardo cose tipo Eight Below piango. I libri/film sui cani mi fanno questo effetto, per il resto posso anche essere una brutta persona insensibile
    Le cose hanno preso a migliorare dopo l'arrivo al campo di John: Il legame che si è creato tra lui e Buck mi è piaciuto tantissimo, "meraviglioso e terribile" come lo definisce John stesso.
    E il finale T-T
    la morte di John, violenta anche, mi avrebbe spiazzata se non me la fossi spoilerata involontariamente. Il richiamo che attira Buck verso il branco selvaggio viene reso davvero bene. E poi alla fine, dopo che si è unito al branco, dopo che ne è diventato la guida..ogni anno torna allo stagno dove è sparito il corpo di John *lacrima*

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei primi libri che ho letto.

    Forse è stato il primo libro che ho letto durante l'adolescenza, che ha aumentato il mio amore smisurato per i cani.
    Un classico da avere e da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Jack London siempre me produce cierta ambivalencia, me gusta, aprecio el mensaje, pero a la vez me disgusta la crudeza y frialdad con la que trata algunos aspectos.
    La llamada de la selva es una oda a ...continua

    Jack London siempre me produce cierta ambivalencia, me gusta, aprecio el mensaje, pero a la vez me disgusta la crudeza y frialdad con la que trata algunos aspectos.
    La llamada de la selva es una oda a la naturaleza animal, a esa parte instintiva que hay en el ser humano. Al principio conocemos a Buck, el protagonista, como un perro doméstico, y tras una serie de acontecimientos vamos descubriendo una fortaleza y unos instintos que antes aparecían dormidos.
    Se podría decir que el libro trata sobre la resiliencia, concepto que hace referencia a la capacidad de salir adelante de la adversidad y, además, sacar provecho de ella. Pero también trata de adaptación, de respeto, de amor, de honor y en definitiva de todas aquellas cosas que nos hacen ser como somos.
    Es curioso que en las historias cuanto menos protagonismo tiene el ser humano más valores humanos se transmiten.

    ha scritto il 

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