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Il richiamo della foresta

ed altri racconti

By Jack London

(175)

| Hardcover | 9788824804493

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Book Description

284 Reviews

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  • 25 people find this helpful

    Leggeva i segni e suoni come un uomo può leggere un libro. Cercava la fonte del richiamo misterioso

    «Se vi va di leggere qualcosa mentre siete qui, leggete quel suo libro, Il richiamo della foresta. Lo conoscete, no? Ce l'abbiamo in biblioteca, se vi interessa. Parla di un animale che è mezzo lupo e mezzo cane. Fine della predica»
    (Da dove sto chia ...(continue)

    «Se vi va di leggere qualcosa mentre siete qui, leggete quel suo libro, Il richiamo della foresta. Lo conoscete, no? Ce l'abbiamo in biblioteca, se vi interessa. Parla di un animale che è mezzo lupo e mezzo cane. Fine della predica»
    (Da dove sto chiamando - Raymond Carver)

    Ok Ray. Vent'anni fa ho abbandonato questo libro, è venuto il momento di tirarlo giù dallo scaffale. Da qualsiasi posto tu stia chiamando, il tuo messaggio mi è arrivato.

    Come potei abbandonarlo? Il libro parla di un cane strappato ai suoi affetti. Non era forse la stessa sorte che era toccata a me? Non importa se nel suo caso il colpevole fosse un losco giardiniere col vizio del gioco e nel mio, lo Stato, grazie ad una cartolina precetto. Entrambi da un certo punto in poi, eravamo stati sbattuti in una realtà diversa da quella che conoscevamo. E la muta dei cani da slitta alla quale Buck era stato assegnato, non assomigliava forse al plotone di cui ero diventato recluta? E i vari Sol-leks, Dave, Pike, Dub, Spitz non erano come i commilitoni, compagni di av(s)ventura?
    Forse non esistono libri brutti, esistono solo momenti brutti. Davanti a quella caserma, durante le interminabili attese, o in quei dieci minuti la sera, prima che spegnessero le luci, ebbi la sfortuna di avere con me questo libro. Lo abbandonai e oggi ho capito che la stessa sorte sarebbe toccata a qualsiasi altra opera avessi avuto fra la mani. Il libro è un'allegoria, Jack London descrive la vita canina di Buck, ma ammicca a quella umana.
    Nell'interessante nota introduttiva, viene raccontato che Jack London a causa dei suoi libri sui cani ebbe una diatriba con l'appassionato cacciatore Theodore Roosevelt (niente meno che il presidente americano), che le sue teorie animaliste furono in seguito sconfessate da Lorenz e che il libro è stato erroneamente catalogato come un libro per ragazzi.
    Leggete il richiamo della foresta, o meglio, appuntatevi sempre i libri a cui fanno cenno gli autori che vi piacciono. Prima di Anobii era il modo più efficace con il quale mi procuravo i libri. Oggi ci sono centinaia di utenti che fanno il lavoro sporco (io con loro), ma l'antico metodo continua a premiare.

    -Rilettura all'interno dell'e-book Newton
    London I grandi romanzi e i racconti.
    La nota introduttiva si trova lì, insieme alla Bonus Track

    Bonus Track
    To Build a Fire

    «Jack London aveva una grande casa dall'altra parte della valle. Proprio laggiù, dietro quella grande collina verde davanti ai vostri occhi. Ma s'è fatto ammazzare dall'alcol. Vi serva da lezione. Era un uomo migliore di tutti noi. Ma neanche lui era capace di tenere quella roba sotto controllo»...
    ..Cerco di ricordarmi se ho mai letto un libro di Jack London. Mica me lo ricordo. Però al liceo, in effetti, ho letto un suo racconto. «Accendere un fuoco»
    (Da dove sto chiamando - Raymond Carver)

    Fra gli altri racconti, tutti notevoli, c’è uno dei vertici dell’arte di London: Farsi un fuoco, il racconto di London più spesso riprodotto nelle antologie (soltanto per l’inglese una quarantina di volte). Nei suoi Ricordi della guerra rivoluzionaria, Ernesto Guevara ricorda uno dei più drammatici momenti della sua vita: il 5 settembre 1956, quando era ferito e circondato dalle truppe del dittatore Batista:
    Mi misi a pensare al modo migliore di morire in quel momento in cui tutto sembrava perduto. Mi tornò in mente un vecchio racconto di Jack London...
    (MARIO PICCHI)

    Il racconto è molto bello, particolare, a mio modo di vedere allegorico anch'esso. Odio il freddo e sopporto a stento i cani. Eppure sia ne “Il richiamo della foresta” che in “Farsi un fuoco”, i cani e il freddo sono gli elementi di spicco. Per non guastarvi il gusto di leggerlo, ho sfumato sulle considerazioni ulteriori del “Che”. Leggetelo con i vostri occhi, apritelo con la vostra chiave

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    Nood-Lesse said on Oct 14, 2014 | 19 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il richiamo all'essere.

    Non mi dilungo in una recensione. Per queste poche pagine ci sarebbe troppo da dire. Ma i temi londoniani sono ben vivi e potenti. La bellezza mozzafiato delle atmosfere dei paesaggi del Nord. Tutto è condensato nell'antica ricerca al significato di ...(continue)

    Non mi dilungo in una recensione. Per queste poche pagine ci sarebbe troppo da dire. Ma i temi londoniani sono ben vivi e potenti. La bellezza mozzafiato delle atmosfere dei paesaggi del Nord. Tutto è condensato nell'antica ricerca al significato di noi stessi, nella naturalità e nella selvatichezza. Un solo passo, grande metafora di vita:

    «Nonostante ciò, Buck andava avanti alla testa del tiro come in un incubo. Tirava quando poteva, quando non ci riusciva più cadeva e rimaneva a terra finché i colpi della frusta o della mazza lo obbligavano a rialzarsi. [...] I suoi compagni erano come lui: degli scheletri ambulanti. Erano rimasti in sette, Buck compreso. Nella loro grandissima sofferenza erano divenuti insensibili ai morsi dei colpi di frusta e alle ammaccature prodotte dalla mazza. Il dolore delle bastonate era sordo e lontano, come tutto ciò che i loro occhi vedevano e le orecchie sentivano sembrava lontano e offuscato. Essi erano vivi per metà e neppure per un quarto, erano semplicemente dei sacchi di ossa nei quali un barlume di vita palpitava debolmente. Ad ogni fermata si accasciavano sulla pista come cani morti e il barlume si affievoliva, impallidiva e sembrava spegnersi. Quando la frusta o la mazza calavano su di loro, il barlume di vita si vivificava sempre debolmente ed essi si rimettevano in piedi barcollando e andando avanti.»

    E se uno dei capisaldi della letteratura americana è un romanzo su una balena, non vedo perché non possa esserlo anche questo capolavoro.

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    Manuel said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3 stelline perché

    il libro è molto bello, triste però la legge della zanna e del bastone.

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    Michela said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Jack London

    L’edizione Feltrinelli, tradotta e curata da Davide Sapienza (che esagera con le troppo frequenti note al testo, non sempre fondamentali), ha la peculiarità di riunire Il richiamo della foresta a due meravigliosi racconti: Bâtard, ma so ...(continue)

    L’edizione Feltrinelli, tradotta e curata da Davide Sapienza (che esagera con le troppo frequenti note al testo, non sempre fondamentali), ha la peculiarità di riunire Il richiamo della foresta a due meravigliosi racconti: Bâtard, ma soprattutto l’eccezionale Preparare un fuoco.
    L’unione rafforza il clima (sub)artico del Klondike, dove i cercatori d’oro affrontano la Natura spesso arroganti e impreparati; avremo quindi il cane Buck che ne Il richiamo della foresta deve inselvatichirsi per sopravvivere, rischiando poi la vita a causa degli uomini; troviamo il riflesso oscuro della relazione tra Buck e l’uomo nel perverso rapporto che lega il cane Bâtard al suo crudele padrone. Il terzo cane, stavolta anonimo testimone, lo incontriamo lungo il cammino mortifero di un uomo che va trasformandosi in spettro nel freddo alieno dello Yukon, nel perfetto racconto conclusivo Preparare un fuoco, dove la Natura è nemica e il destino beffardo.
    Letteratura di frontiera e di grandi spazi.

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    Ubiqua said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Questa è la storia di Buck,cane da guardia ... anzi no; padrone e sorvegliante di una grande villa ... ma la sua storia non è tutta rose e fiori. Buck ha conosciuto il tradimento,la violenza e la fatica ... queste cose lo hanno temprato trasformandol ...(continue)

    Questa è la storia di Buck,cane da guardia ... anzi no; padrone e sorvegliante di una grande villa ... ma la sua storia non è tutta rose e fiori. Buck ha conosciuto il tradimento,la violenza e la fatica ... queste cose lo hanno temprato trasformandolo nel lupo che è adesso.
    Questa è la storia di un'anima forte e coraggiosa che ha saputo risorgere dalle sue ceneri per trasformarsi in un qualcosa di diverso da se... è la storia di Buck.

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    Silviabosh said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il richiamo della foresta

    Persino nei suoi scritti più semplici e talvolta reputati alla stregua di libri per ragazzi, Jack London si conferma un gigante.
    Pagine splendide per un autore che si conferma il mio preferito tra i classici.

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    A Pontorno (no ebook) said on Jun 13, 2014 | Add your feedback

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