Il ristorante dell'amore ritrovato

Di

Editore: Neri Pozza

3.3
(689)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 191 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 885450419X | Isbn-13: 9788854504196 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Cucina, Cibo & Vini , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Ringo, una ragazza che lavora come cameriera in un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l’intenzione di approntare una cena succulenta per il suo fidanzato straniero con il quale convive da un po’.
Con suo sommo sgomento scopre però che la casa è completamente vuota: i mobili spariti, i suoi oggetti scomparsi, il fidanzato svanito nel nulla. L’abbandono del fidanzato e la desolante vista della casa vuota le provocano un trauma così violento da farle perdere la voce.
Disperata, Ringo perviene a una decisione drastica: tornare al villaggio natio, da cui manca da oltre dieci anni.
Con il denaro prestatole dalla madre, Ringo pensa di aprire il ristorante “Lumachino”, una taverna particolare che ospiterà solo una coppia al giorno e offrirà un menu pensato in base alle caratteristiche degli ospiti di turno.
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  • 2

    UN DIGER SELZ PERFAVORE !

    Primo libro di Ito Ogawa (e credo l'ultimo), inizialmente sembrava uno di quei bellissimi "comfort book", inseguito più la lettura andava avanti più mi sentivo stordita dall'abbuffata di cibo giappon ...continua

    Primo libro di Ito Ogawa (e credo l'ultimo), inizialmente sembrava uno di quei bellissimi "comfort book", inseguito più la lettura andava avanti più mi sentivo stordita dall'abbuffata di cibo giapponese che ogni pagina mi propinava; carino che ogni menù che la protagonista preparasse salvasse vite umane, una terapista della cucina, aimè un pò irreale.
    Inoltre l'incessante divagare della sua vita più vicina ad un sogno surreale popolato di strani personaggi caricaturali ha posto fine all'idillio di fiaba nipponica che a all'inizio mi si presentava. Diciamo che le vostre vite potranno continuare felici anche privandovi di questa lettura. さようなら/Sayounara!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Parte in sordina, un po' troppo piatto nonostante gli ingredienti per dargli sapore e sentimenti ci fossero tutti.
    Nel finale, a partire dalla scena della macellazione di Hermes, acquista pathos e coi ...continua

    Parte in sordina, un po' troppo piatto nonostante gli ingredienti per dargli sapore e sentimenti ci fossero tutti.
    Nel finale, a partire dalla scena della macellazione di Hermes, acquista pathos e coinvolgimento, ma sempre a livello superficiale ...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    E' un romanzo leggero, dalla lettura scorrevole ma allo stesso tempo intensa di emozioni e di sapori. La trama cade un po' in disgrazia nelle ultime 20 pagine, proprio quando si cerca di spiegare e d ...continua

    E' un romanzo leggero, dalla lettura scorrevole ma allo stesso tempo intensa di emozioni e di sapori. La trama cade un po' in disgrazia nelle ultime 20 pagine, proprio quando si cerca di spiegare e di approfondire, alla velocità della luce, il rapporto tra madre-figlia. L'uccisione dettagliata del maialino, che era come un animale domestico per la giovane protagonista, mi ha disgustata, l'ho travato pessimo e assurdo! Non mi sento, però, di dare un giudizio inferiore al 3.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono cose che non possono assolutamente tornare. Ma che al tempo stesso, pur non potendo tornare, restano eternamente presenti.

    Sediamoci all’interno del Lumachino.
    Ora chiudete gli occhi e udite intorno a voi il solo suono dell’acqua che bolle. Inspirate dal naso con pacifica lentezza e percepite l’odore delle spezie, del ris ...continua

    Sediamoci all’interno del Lumachino.
    Ora chiudete gli occhi e udite intorno a voi il solo suono dell’acqua che bolle. Inspirate dal naso con pacifica lentezza e percepite l’odore delle spezie, del riso bagnato, del pesce e degli aromi più disparati. Prendete fra le mani una tazza di tè e gustatelo a piccoli sorsi, ringraziando la vita e la natura per lasciarcene beare.
    Vi sentite a casa, avvolti da un senso di serenità e di profonda unione con l’esistenza? Bene. Questa è la sensazione che vi travolgerà alla chiusura de Il ristorante dell’amore ritrovato. Esso fa parte di quei libri nei quali ci si rispecchia continuamente. Gli stessi che vi prendono per mano e vi conducono in giardini ricchi di doni della natura, in vette coltivate, in cuori da abbracciare.
    È una storia senza troppe pretese, ma proprio per questo vi porterà con Ringo sui sentieri della semplicità. Si racconta di una ragazza che torna al paese natio. Un luogo minuscolo, dove la gente si conosce, dove i segreti sono il pane quotidiano. Ma anche dove non regna una malizia tetra e degradante, bensì la forza dell’aiuto reciproco. Un ritorno alle emozioni importanti che dovrebbero troneggiare in ciascuna vita.
    Si racconta anche di un legame. Il più antico. Il primo. Quello fra madre e figlia, che in questo caso traballa quanto una foca su un pallone.
    E qui subentra la cucina, vera protagonista dell’intera storia. Cosa c’è di così magico in quel ristorante? Perché chiunque si cibi delle sue delizie cambia il modo di vedere la vita e trova la capacità di stravolgerla? Cosa porta la madre a essere distaccata, fredda e apparentemente senza sentimenti?
    Piatto dopo piatto, carezza dopo carezza, sarete catturati dalle parole che vi porteranno verso un finale particolare e commovente.
    Non è un libro avventuroso, non è un libro drammatico, non è un libro d’amore, non è un libro di cucina, non è un libro classico. È un libro. Un libro che non vuole erigersi a nulla. Vuole solo rapirvi da questo mondo stanco e impalpabile, per farvi riflettere e accarezzarvi il cuore fino a sciogliere nel silenzio le parole che non avete mai pronunciato.

    ha scritto il 

  • 2

    Parte bene: lei torna a casa, tutti i mobili sono spariti, così come il fidanzato indiano. Titolo bello, copertina bella, autore giapponese, le aspettative salgono. Poi non so cosa succede, il libro s ...continua

    Parte bene: lei torna a casa, tutti i mobili sono spariti, così come il fidanzato indiano. Titolo bello, copertina bella, autore giapponese, le aspettative salgono. Poi non so cosa succede, il libro semplicemente si trasforma e pian piano si sgretola in una boiata di proporzioni epiche. Ti aspetti quelle atmosfere sospese e un po' magiche che solo gli autori giapponesi sanno creare, qualche colpo di scena o per lo meno una spiegazione della dipartita con furto del suddetto fidanzato indiano, qualche rinascita sentimentale, romanticissima ma magari anche tragica. Certo, perché no, anche una svolta totalmente folle, quasi grottesca, che non manca praticamente mai nei testi dei suoi connazionali (ok, non in quelli della Yoshimoto, ma magari in quelli della Kirino sì). Su quest'ultimo punto ecco che vengo accontentata, ma ecco, come dire, sarebbe stato meglio di no: l''autrice scivola inesorabilmente nel ridicolo, facendo perdere alla protagonista, già abbastanza traballante, ogni tipo di credibilità. Il romanzo prende una svolta così incoerente e fastidiosa da rivelare la totale assenza di sostanza.
    Insomma, a dispetto delle apparenze, anche i giapponesi hanno i loro Nicolas Barreau.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo non molto impegnativo, alcuni argomenti li ho sentiti particolarmente vicini seppure la trama l'ho trovata spesso sfuggente e poco approfondita anche nella caratterizzazione dei personaggi. Co ...continua

    Romanzo non molto impegnativo, alcuni argomenti li ho sentiti particolarmente vicini seppure la trama l'ho trovata spesso sfuggente e poco approfondita anche nella caratterizzazione dei personaggi. Complessivamente una buona lettura

    ha scritto il 

  • 1

    Inutile....

    Non basta la mia propensione di questo periodo a cercare e apprezzare tutto quanto arriva dal Giappone... Questo libro è proprio insulso, senza alcun spessore e scritto (non credo sia solo colpa del t ...continua

    Non basta la mia propensione di questo periodo a cercare e apprezzare tutto quanto arriva dal Giappone... Questo libro è proprio insulso, senza alcun spessore e scritto (non credo sia solo colpa del traduttore...) piuttosto male.
    Potevo decisamente leggere qualcos altro...

    ha scritto il 

  • 3

    Frasi dal libro

    “Non ricordo di preciso quando, ma avevo deciso che un giorno sarei diventata una cuoca professionista. Cucinare, nella mia vita, era come un fuggevole arcobaleno che affiorava nella penombra.”
    https: ...continua

    “Non ricordo di preciso quando, ma avevo deciso che un giorno sarei diventata una cuoca professionista. Cucinare, nella mia vita, era come un fuggevole arcobaleno che affiorava nella penombra.”
    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/04/29/il-ristorante-dellamore-ritrovato-ito-ogawa/

    ha scritto il 

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