Il risveglio di Endymion

Di

Editore: Fanucci

4.2
(798)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 736 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Olandese

Isbn-10: 8834718186 | Isbn-13: 9788834718186 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gaetano Luigi Staffilano

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Anno 3131. Il pellegrino padre Lenar Hoyt, nominato papa Urbano XVI, proclama la crociata definitiva contro i rinnegati Ouster, muovendo contro di loro la flotta spaziale messa a disposizione dalla Pax. Intanto, Aenea e tutti i suoi nuovi fedeli lottano per distruggere la Chiesa dei cristiani rinati e ripristinare l’equilibrio tra la vita e la morte: gli uomini non devono dimenticare che l’esistenza eterna non si addice alla loro vera natura. Chi sono veramente gli Ouster e quali sono i loro scopi? E qual è l’effettiva funzione del misterioso crucimorfo? E soprattutto da dove... o da quando viene il sanguinario Shrike? Domande che devono trovare una risposta, per salvare l’universo e, allo stesso tempo, l’anima di un uomo.

Con questo romanzo, si conclude l’epico ciclo che ha reso l’autore uno dei massimi esponenti della fantascienza moderna, e ha regalato emozioni a centinaia di migliaia di lettori al mondo.

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  • 4

    I Canti di Hyperion

    Questa saga è considerata all'unanimità uno dei pilastri della fantascienza, ma sinceramente credo che trascenda di gran lunga il genere, sfociando spesso in ambienti letterari molto diversi: metafisi ...continua

    Questa saga è considerata all'unanimità uno dei pilastri della fantascienza, ma sinceramente credo che trascenda di gran lunga il genere, sfociando spesso in ambienti letterari molto diversi: metafisico, filosofico, religioso.

    I primi due libri, ossia "Hyperion" e "La caduta di Hyperion", sono sublimi. Il primo libro è scritto così bene che rende difficile interromperne la lettura; si resta affascinati dai racconti dei protagonisti, ognuno con un proprio spessore e una propria esperienza di vita.

    Gli altri due libri, ossia "Endymion" e "Il risveglio di Endymion", contribuiscono in modo importante alla realizzazione finale della saga, sia da un punto di vista "scenico", portandoci a conoscere fin nei piccoli particolari il meraviglioso universo creato da Dan Simmons e le sue dinamiche politiche e religiose, sia svelando i misteri che erano stati lasciati in sospeso alla fine del secondo libro.

    A coloro che amano la fantascienza consiglio senza alcun dubbio la lettura dell'intera saga, mentre a tutti gli altri (anche e soprattutto a chi vive ancora nei soliti anacronistici pregiudizi sul genere) consiglio di leggere almeno il primo libro, non ve ne pentirete!

    ha scritto il 

  • 5

    Cinque stelle, sei sette otto...un firmamento!

    Ecco, ho passato le ultime settimane leggendo Endymion e il Risveglio di Endymion, chiudendo così il ciclo di Hyperion...mamma mia che viaggio!
    Hyperion ha dei picchi narrativi di pathos eccezionali m ...continua

    Ecco, ho passato le ultime settimane leggendo Endymion e il Risveglio di Endymion, chiudendo così il ciclo di Hyperion...mamma mia che viaggio!
    Hyperion ha dei picchi narrativi di pathos eccezionali ma Endymion ha nel complesso una storia molto più avvincente, più "coerente" da raccontare.
    Simmons è inoltre un bravissimo creatore di mondi, oltre che di storie, e le descrizioni dei "suoi" pianeti sono veramente affascinanti, i paesaggi partoriti dalla sua mente su Endymion "raggiungono altissime vette"*** .
    ***(Lo spoiler di una descrizione è abbastanza indolore!)

    Mia personale opinione: non si è un lettore di fantascienza se non si è letto il ciclo completo di Hyperion.

    ha scritto il 

  • 3

    La chiusura della saga di Simmons riesce a risolvere buona parte delle questioni aperte ma i problemi strutturali restano: personaggi poco approfonditi, intreccio narrativo che passa dal banale al con ...continua

    La chiusura della saga di Simmons riesce a risolvere buona parte delle questioni aperte ma i problemi strutturali restano: personaggi poco approfonditi, intreccio narrativo che passa dal banale al contorto entro poche pagine e in più una mole elefantiaca dell'opera che riduce anche l'efficacia delle scene d'azione inserite in maggior proporzione rispetto al capitolo precedente. Tra le luci del romanzo la solita capacità descrittiva di Simmons, in grado anche stavolta di creare scenari da sogno capaci di levare il fiato e gli inserti di poesia che accentuano l'impatto emotivo della narrazione. L'opinione finale sulla saga di Hyperion mi vede strabiliato dal primo romanzo, apprezzante il secondo e piuttosto deluso dagli ultimi due capitoli, libri belli da vedere con gli scenari da Space-Opera onirica ma non così belli da leggere. 2 stelle e 3/4, da leggere per sciogliere tutti i nodi rimasti nella saga.

    ha scritto il 

  • 5

    En los últimos años, parece que si una novela no se convierte en saga no es una buena novela. Pero en el caso de Hyperion, todo y ser cuatro libros generosos, la trama no da vueltas sin fin sobre lo m ...continua

    En los últimos años, parece que si una novela no se convierte en saga no es una buena novela. Pero en el caso de Hyperion, todo y ser cuatro libros generosos, la trama no da vueltas sin fin sobre lo mismo, volviendo una y otra vez al mismo sitio. La historia se va desarrollando de manera sensacional y sumergiéndote en un universo rico y variado, con personajes entrañables y aventuras sensacionales. No te lo pierdas.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mondo è bello perché vario. Non può piacere a tutti. Dal mio punto di vista ne consiglio ASSOLUTAMENTE la lettura.

    È assolutamente uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Secondo me con il quarto capitolo si è superato!!! Gran bel finale. Anche solo pensare ad un finale così bisogna essere un grande scritt ...continua

    È assolutamente uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Secondo me con il quarto capitolo si è superato!!! Gran bel finale. Anche solo pensare ad un finale così bisogna essere un grande scrittore. L'ho letto in quasi 10 giorni (standard😎), cosa impossibile per me. Proprio perché avevo paura di finirlo. Si. Avevo paura di rimanere senza la mia dose giornaliera di questa fantastica saga. Ora sarà difficile per me aprire un altro libro. Difficile ma sicuramente non impossibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Finita la serie, mi sento orfana.
    Rimpiango di non avere una formazione scientifica, avrei certamente potuto apprezzare meglio certi dettagli.
    Ho amato più di tutti i primi due libri, ma tutta la saga ...continua

    Finita la serie, mi sento orfana.
    Rimpiango di non avere una formazione scientifica, avrei certamente potuto apprezzare meglio certi dettagli.
    Ho amato più di tutti i primi due libri, ma tutta la saga è davvero molto bella e piena di spunti.

    ha scritto il 

  • 4

    Il risveglio di Endymion è il quarto ed ultimo romanzo della saga di fantascienza di Dan Simmons "I canti di Hyperion", scritto nel 1997 ed edito in Italia da Mondadori nel 2000 nella traduzione di G. ...continua

    Il risveglio di Endymion è il quarto ed ultimo romanzo della saga di fantascienza di Dan Simmons "I canti di Hyperion", scritto nel 1997 ed edito in Italia da Mondadori nel 2000 nella traduzione di G.L. Staffilano.

    Aenea e Raul Endymion sono riusciti a sfuggire alla Pax teletrasportandosi sulla Vecchia Terra. Ma Aenea deve tornare nell'universo conosciuto per adempiere alla profezia di diventare "Colei che insegna". Così i due fuggiaschi, insieme all'androide A.Bettik, ripartono per tornare nella zona della Pax, ma questa volta separati. Quando si reincontreranno Raul avrà accumulato cinque anni di debito temporale, e ritroverà Aenea la splendida donna e messia della profezia.
    La Pax intanto, in combutta con le IA del Tecnonucleo, prepara l'ultima e definitiva battaglia contro i ribelli Ouster.

    Un libro da leggere tutto in un fiato, i cui temi non sono quelli tipici della fantascienza, come del resto tutti quelli dei "Canti di Hyperion". Una profonda riflessione sulla religione, innanzitutto: da una parte una religione di convenienza, che dona l'immortalità, figlia del tema della scomessa di Blaise Pascal; dall'altra la spiritualità, la ricerca di un'essenza superiore e della comunione con l'universo e la natura.

    Ma "Il risveglio di Endymion" non è soltanto questo: anche il tema dell'evoluzione è centrale, soprattutto dell'evoluzione umana. Da una parte gli esseri umani discendenti dell'Egemonia dei Mondi, che colonizzavano i pianeti "terraformandoli" e rendendoli i più simili alla Vecchia Terra, dall'altro gli Ouster, esseri umani che hanno imparato a vivere nello spazio e ad adattarsi perfettamente agli ambienti in cui si trovavano, fino a diventare completamente diversi dagli esseri umani emigrati dalla Vecchia Terra durante l'Egira.

    Un libro perfetto, con un finale all'altezza delle migliaia delle pagine dei "Canti di Hyperion". Unica pecca? Il sesso tra Raul Endymion ed Aenea. Troppo freddo e distaccato, per essere nel futuro e nello spazio. Douglas Adams docet.

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle sono troppe. Il voto è da considerarsi una media di tutta la quadrilogia dove i primi 2 tomi sono dei capolavori mentre gli ultimi 2, ahimè, lasciano parecchio a desiderare.
    La sensazione che ...continua

    4 stelle sono troppe. Il voto è da considerarsi una media di tutta la quadrilogia dove i primi 2 tomi sono dei capolavori mentre gli ultimi 2, ahimè, lasciano parecchio a desiderare.
    La sensazione che le oltre 1800 pagine finali potessero essere riassunte, senza rischio di saltare elementi essenziali, in 1/4 del tutto, è evidente.
    Pagine inutili di spiegazioni di personaggi, pianeti, eventi che ho, talvolta, saltato a piè pari.
    La caratterizzazione dei personaggi è decente e anche la trama di fondo, tutto sommato, ha i suoi punti di forza.
    Di debolezze, però, ce ne sono molte. A partire dai perduranti punti intterogativi su alcuni focali elementi della storia (uno su tutti: lo Shrike) per concludere con un finale troppo alla "famiglia Bradford".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    A conti fatta, tutto il ciclo potrebbe chiudersi con La Caduta Di Hyperion.

    Endymion e Il Risveglio Di Endymion si basano sul classico trucco "eh, ma la spiegazione che vi ho già dato non era quella v ...continua

    A conti fatta, tutto il ciclo potrebbe chiudersi con La Caduta Di Hyperion.

    Endymion e Il Risveglio Di Endymion si basano sul classico trucco "eh, ma la spiegazione che vi ho già dato non era quella vera". E così scopriamo che le lunghissime spiegazioni dell'entità Ummon (fra l'altro, uno dei passaggi più potenti del ciclo) sono in realtà fregnacce, scopriamo che il Vuoto che Lega è veramente la Forza dell'Ammmhore (e personalmente stavo tanto bene con l'idea che l'amore fosse una metafora per noi che la spiegazione della spazio-tempo di Planck non la capiamo) e che tutto era predeterminato. La sensazione è la stessa di quando si concludono i sequel della Fondazione di Asimov e si scopre che un personaggio che non era mai stato nominato tirava le fila di tutto. Qua va un po' meglio perchè almeno A.Bettik compare fin quasi dall'inizio, ma il trucco è lo stesso di bassa lega.

    Rimane la questione, è un bel romanzo? No, è lontano anni luce dal meglio di Simmons, tra intere pagine che si fanno saltare a piè pari, elenchi di persone e pianeti, strambate new age un tanto al chilo e poi spiegoni per tirare le file di dove si era arrivati, solo a tratti si fanno strada alcune buone idee. Il regno militare della Chiesa Cattolica e il travaglio personale di Padre De Soya sono la migliore realizzazione di questi ultimi due tomi. Il ritorno di personaggi da Hyperion riesce ad essere a tratti inutile, Kassad e Rachel si fanno un ulteriore twist nel tempo ma non fanno nulla di rilevante, il ruolo dello Shrike resta fuffoso, non si capisce perchè diventi un alleato contro il Nucleo mentre nel futuro si dovrà scontrare con Kassad, bisogna comunque ammettere che la scena finale con lo Shrike che veglia sulla tomba di Sileno ha una sua potenza.
    La realizzazione peggiore è l'amore tra Aenea e Raul, tra scopate a gravità zero e predestinazioni che tolgono anche il minimo interesse alla vicenda.

    ha scritto il 

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