Il ritorno

Di

Editore: TEA (TEAdue)

4.1
(933)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8850210647 | Isbn-13: 9788850210640 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Valeria Galassi

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Storia , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
The Outlander Series 3

Nell'Amuleto d'ambra Claire Randall, viaggiatrice nel tempo e nello spazio, aveva cominciato a spiegare una difficile verità alla figlia Brianna: negli anni in cui tutti la credevano dispersa, fra il 1945 e il 1946, era in realtà precipitata, attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun, nella Scozia del Settecento, dove si era perdutamente innamorata del nobile James Fraser. In un susseguirsi di avventure palpitanti, tra campi di battaglia e manieri misteriosi, i due amanti consumano la loro ardente passione, consapevoli che Claire, prima o poi, si sarebbe trovata di fronte a una difficile e dolorosa decisione: seguire il suo uomo perdendosi definitivamente nel passato, o tornare a un presente che ormai non le appartiene più, con la sola speranza di portare con sé una traccia del suo amato...
Sullo sfondo di una Scozia settecentesca magica ed evocativa, Diana Gabaldon ci regala un romanzo intenso e appassionante che offre immagini suggestive di un passato lontano visto attraverso lo sguardo di una donna del ventesimo secolo.
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    Continua la saga di Outlander, il terzo libro dell’edizione italiana, seconda parte del secondo libro nella saga originale. Come detto nella recensione del libro precedente questa suddivisione italian ...continua

    Continua la saga di Outlander, il terzo libro dell’edizione italiana, seconda parte del secondo libro nella saga originale. Come detto nella recensione del libro precedente questa suddivisione italiana rovina complessivamente il libro, tanto che all’inizio di questa parte si parla di un amuleto d’ambra che dava effettivamente il titolo all’intero romanzo (Titolo originale “Dragonfly in Amber” diviso in “L’amuleto d’ambra” e “Il ritorno”) ma che buttato lì a caso nella seconda parte non ha senso e non permette di capire il contesto effettivo. Va bhe, la smetto di insultare i “geniali” editori italiani e arrivo a parlare del libro. Qui Jaime e Claire si ritrovano in Scozia, nella loro amata Lallybroch, dopo le varie sventure avvenute a Parigi. Sperano finalmente di trovare la pace, ma l’ombra della seconda rivolta giacobita, e in particolare della battaglia di Culloden, incombe su di loro, obbligandoli a tornare nuovamente in campo a sfidare il corso della storia. La narrazione è tornata soddisfacente ed entusiasmante come il primo libro e se dovessi trovare un aggettivo che racchiude il romanzo sceglierei “Struggente”. Perchè struggente è la storia d’amore tra i protagonisti, le diverse morti e gli addii che troviamo nel susseguirsi delle pagine. Si può cambiare il destino della storia? O questo è inesorabilmente scritto e deciso? Non commento oltre perchè incapperei in clamorosi spoiler, ma non posso che consigliare di leggere l’intera saga che si rivela sempre più scorrevole e appassionante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Dopo essersi riappacificati e aver vissuto intense esperienze in Francia, i nostri protagonisti, Jamie e Claire, tornano in Scozia a Lallybroch. Lì riprendono la vita tranquilla che avevano interrotto ...continua

    Dopo essersi riappacificati e aver vissuto intense esperienze in Francia, i nostri protagonisti, Jamie e Claire, tornano in Scozia a Lallybroch. Lì riprendono la vita tranquilla che avevano interrotto mesi prima, ma, l’arrivo di una lettera del principe Charles, rimette tutti in subbuglio.

    Nella lettera, infatti, il pretendente al trono annuncia di aver raccolto i fondi necessari per intraprendere la guerra contro i Tudor, che sta tornando in patria e invita tutti i suoi sostenitori a seguirlo in questa grande avventura. Jamie non può tirarsi indietro di fronte a questo appello e parte insieme ad alcuni degli uomini del suo clan e a Claire. I due hanno intenzione di cercare di ostacolare in tutti i modi la follia del principe.

    Iniziano i primi scontri e, mentre gli uomini si dedicano alla guerra, Claire coordina le cure ai feriti.

    Anche i McKenzie hanno risposto all’appello del principe, ma Colum non è così sicuro di voler sostenere i giacobiti. Ormai pieno di sofferenze, chiede a Claire di aiutarlo a morire e consiglio al nipote Jamie sulle scelte da intraprendere.

    Jamie cerca di convincerlo a desistere dal seguire le imprese di Charles, contando sul fatto che altri capi clan possano seguire le orme di Colum e lasciare sfornito l’esercito scozzese, rendendo così inutili gli sforzi del pretendente al trono. Colum sembra deciso a seguire i consigli del saggio nipote ma, prima che possa comunicare al principe la sua decisione, muore all’improvviso lasciando il comando dei McKenzie al fratello Dougal, convinto giacobita.

    Intanto l’odioso Randall si rifà vivo e chiede a Claire di aiutarlo a curare il fratello Alex in cambio di informazioni sulle mosse degli inglesi.

    Sembra esserci ancora una speranza di fermare Charles e il massacro degli scozzesi a Culloden…

    Claire comincia a curare Alex Randall, ma si rende conto che la sua situazione è estremamente grave e il giovane non potrà sopravvivere ancora per molto. Questo turba molto Black Jack, che è sinceramente legato al fratello minore, l’unico affetto sincero della propria vita.

    La guerra prosegue, le battaglie anche, ma servono ancora uomini e Charles ordina a Jamie di recarsi dal burbero nonno e guidare i Fraser.

    Al ritorno da questa spedizione, durante la quale vengono svelati un po’ di questioni familiari, Claire incontra casualmente Mary Hawkins e scopre che vede in segreto Alex, del quale è ancora molto innamorata e dal quale attende un figlio.

    Durante una notte di battaglie, i Fraser e i McKenzie rimangono intrappolati dagli inglesi. Claire, per creare un diversivo, finge di essere stata rapita e si consegna all’esercito inglese che la scorta presso la dimora del Duca di Sandringham, nella quale alloggia momentaneamente Mary. Quando Jamie riesce a raggiungere Claire, Mary decide di fuggire insieme a loro.

    Alex è ormai moribondo e chiede al fratello di sposare la sua Mary per poter dare al bambino il nome dei Randall, questo ci porta a capire chi sia il vero antenato di Frank!

    Intanto si avvicina la disfatta, Jamie e Claire non sanno più cosa fare per impedirlo e meditano di avvelenare il principe, ma Dougal ascolta di nascosto e si scaglia contro Claire. Jamie, nel cercare di difenderla, uccide lo zio ed è cosciente del fatto che adesso attirerà su di sé la vendetta dei McKenzie. Non c’è altro da fare che portare Claire al cerchio di pietre affinchè possa tornare indietro insieme al figlio che porta in grembo.

    Dopo un doloroso e commovente addio, torniamo al 1968. Ed ecco perchè Claire ha affidato al giovane Roger la ricerca sulla sorte dei Fraser e dei McKenzie: non ha assistito alla disfatta e non ha saputo più niente degli uomini con cui ha vissuto nei tre anni in cui è stata lontana dal suo tempo!

    Ma c’è ancora un altro segreto: Roger è uno dei discendenti di Dougal e Geille, la strega. E quello è il 1968, l’anno in cui lei attraverserà il cerchio di pietre, forse potrebbero cercare di incontrarla….

    Ed è quello che cercano di fare, ma assistono impotenti ed increduli al passaggio tra le pietre. A questo punto tocca a Roger confessare di aver scoperto che Jamie è sopravvissuto alla battaglia di Culloden.

    La breve parentesi in Francia era stata gradevole, ma non appassionante come le atmosfere e le vicende che si svolgono nella rude Scozia. Ho pertanto gradito molto questo terzo volume della saga, sempre pieno di colpi di scena e riferimenti storici particolarmente accurati.

    E adesso sono curiosissima. Cosa si inventerà l’autrice? Beh, di certo Claire non resterà buona buona, dopo aver scoperto che Jamie non morì come lei aveva pensato negli ultimi 20 anni!

    ha scritto il 

  • 5

    Questa serie di romanzi non annoia mai. Siamo al terzo libro e ancora la noia non è mai subentrata. Rimane sempre una gran curiosità di scoprire le avventure di Claire e Jamie. Anche in questo caso av ...continua

    Questa serie di romanzi non annoia mai. Siamo al terzo libro e ancora la noia non è mai subentrata. Rimane sempre una gran curiosità di scoprire le avventure di Claire e Jamie. Anche in questo caso avevo già visto le puntate del telefilm in TV, ma la storia non è risultata banale. La serie in TV ha fatto alcuni cambiamenti rispetto alla storia originale, ma è rimasta, comunque, abbastanza fedele al testo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Quanto dolore e quanto amore!

    Siamo tornati in Scozia e siamo arrivati alla famosa battaglia tra giacobiti e inglesi. Jamie e Claire dovranno separarsi per salvare il loro bambino e ancora una volta la descrizione del loro legame ...continua

    Siamo tornati in Scozia e siamo arrivati alla famosa battaglia tra giacobiti e inglesi. Jamie e Claire dovranno separarsi per salvare il loro bambino e ancora una volta la descrizione del loro legame è così benfatta da provocare sofferenza anche al lettore. Adoro questi libri e sto cercando di resistere nel continuo della saga perchè altrimenti finirà troppo in fretta.. e quando finirà lascerà un grande vuoto!

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente si torna in Scozia!! Era ora: la vita parigina troppo artefatta e a volte estremizzata del precedente romanzo, mi ha dato noia... molto meglio questa terra selvaggia!! Mi è piaciuto come l' ...continua

    Finalmente si torna in Scozia!! Era ora: la vita parigina troppo artefatta e a volte estremizzata del precedente romanzo, mi ha dato noia... molto meglio questa terra selvaggia!! Mi è piaciuto come l'autrice abbia aperto il nuovo capitolo. Jamie e Claire sembrano essersi rappacificati: della serie... quel che è successo a Parigi rimane a Parigi.
    Si torna perciò alla tranquilla quotidianità di Lallybroch, ma è una calma apparente: nonostante i vari tentativi di sabotarla, sembra che per i nostri la guerra a Culloden non possa che compiersi... E' pur vero che l'autrice con le sue descrizioni accurate e soffermandosi molto su praticamente tutto, riesca ad allungare di parecchio la zuppa senza però risultare pesante! Il ritmo sempre più incalzante e la curiosità di scoprire come andrà a finire, hanno fatto sì che la lettura di questo nuovo capitolo della saga fosse piuttosto veloce: molto interessante il finale, che non annoia né appesantisce la trama. L'unica pecca è che oramai sono prigioniera di questa saga e d'altra parte la Gabaldon lascia moltissime cose in sospeso proprio per creare questo legame... Potrò scoprire cosa accadrà e soddisfare le mie curiosità soltanto andando avanti con la lettura! :)

    ha scritto il 

  • 3

    Dando infine un parere definitivo sul secondo volume del ciclo, devo dire che questa divisione editoriale tanto infame ha influito e non poco sul mio giudizio. Potrei capire se avessimo avuto di front ...continua

    Dando infine un parere definitivo sul secondo volume del ciclo, devo dire che questa divisione editoriale tanto infame ha influito e non poco sul mio giudizio. Potrei capire se avessimo avuto di fronte un libro di più di mille pagine, ma non è il nostro caso, e quindi - davvero - leggere i due romanzi separatamente ci lascia con un senso di incompiutezza scontenta, che non ha niente a che fare con la piacevole suspense che regala di solito la lettura di una saga.
    Mi sono piaciuti gli espedienti letterari della Gabaldon, che inizia il nuovo capitolo con un grosso salto temporale e ci porta nella Scozia del Novecento, descrivendoci la vita di una Claire di vent'anni più vecchia; avrei però voluto che continuasse a muoversi su più piani anche proseguendo con la lettura, perché invece tutta quella parte ambientata nella Francia del Settecento mi è parsa alla lunga un po' noiosa, senz'altro meno avvincente rispetto a "La straniera". Forse che tutte le descrizioni particolareggiate della Scozia del Settecento mi erano sembrate meglio costruite, con vari excursus sulle tradizioni del popolo delle Highlands, vagabondaggi tra brughiere e castelli, streghe, pubbliche gogne e altre barbarie che dimostravano anche una certa ricerca storica. La Francia del Settecento invece mi ha lasciato un po' delusa, e a parte qualche allusione al principino Charles o alla Corte di Re Luigi, non mi ci sono sentita ben calata dentro, mi è sembrato che anche l'autrice si sentisse meno a suo agio parlandone e muovendovisi attraverso.
    Del resto ci sono tante altre caratteristiche che Diana è riuscita a rendere sempre bene, come la caratterizzazione dei due protagonisti, il loro rapporto, tutta la vita brulicante di corporeità e del suo sapere che mi pare emerga in ogni pagina, insieme alla sua forte personalità.

    ha scritto il 

  • 4

    Stavolta siamo di nuovo in Scozia, ambientazione sicuramente che preferisco ai palazzi lussuosi in Francia. Il problema - e lo sapevo, visto che seguo la serie tv - è che il romanzo per la quasi total ...continua

    Stavolta siamo di nuovo in Scozia, ambientazione sicuramente che preferisco ai palazzi lussuosi in Francia. Il problema - e lo sapevo, visto che seguo la serie tv - è che il romanzo per la quasi totalità parla delle battaglie tra inglesi e scozzesi, perché questi vogliono che Charles Stuart prenda il trono d'Inghilterra. Non si vedono tante battaglie ma strategie sì, e anche troppe descrizioni che ho trovato superflue e ad un certo punto stavo procedendo abbastanza lentamente perché mi annoiavo. Non ha giovato il fatto che conoscessi già cosa sarebbe successo e questa parte non l'ho amata così tanto nemmeno nella serie tv e proprio come nella serie tv si riprende nell'ultima parte tanto da convincermi a dare 4 stelle anche a questa metà di romanzo. Ovviamente tutto è colpa di chi ha deciso di dividere i romanzi in più romanzi, cosa che non condividerò mai, perché sembra quasi di sventrare un libro che aveva un preciso incipit e un preciso finale.

    Stavolta penso che verrò meno al mio proposito di guardare prima la serie e poi leggere il libro, perché la terza stagione uscirà ad Aprile e io sono troppo curiosa per aspettare tutto questo tempo. Soprattutto, ho letto troppi spoiler per stare tranquilla. Entrano in scena anche nuovi personaggi, che chiamerò solo B. ed R. per non fare spoiler. Non vedo l'ora di vederli più protagonisti.

    "Ti troverò", mi sussurrò all'orecchio. "Te lo prometto. Se dovrò sopportare due secoli di purgatorio, duecento anni senza di te... allora vuol dire che sarà la punizione che mi sono meritato per i miei crimini: perché ho mentito, ucciso, rubato e tradito. Ma c'è un'unica cosa che ristabilirà l'equilibrio. Quando sarò al cospetto di Dio, ci sarà un'unica cosa che farà pendere la bilancia in mio favore, contro tutto il resto." La sua voce si abbassò fin quasi a un sussurro, e le sue braccia si strinsero intorno a me. "Signore, mi hai dato una donna straordinaria e Dio! io l'ho amata tanto."

    Ditemi come si fa a resistere a una dichiarazione del genere. Diana Gabaldon mi farà soffrire, lo so.

    ha scritto il 

  • 2

    Dopo la lunga noia mortale dei primi 3/4 di libri, arriva una parte finalmente interessante dove l'elemento fantasy, seppur maltrattato, viene considerato ed è l'unica cosa che a 'sto punto può spinge ...continua

    Dopo la lunga noia mortale dei primi 3/4 di libri, arriva una parte finalmente interessante dove l'elemento fantasy, seppur maltrattato, viene considerato ed è l'unica cosa che a 'sto punto può spingerti a leggere un altro seguito

    5-/10

    ha scritto il 

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