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Il ritorno

Outlander 3

Di

Editore: Corbaccio

4.2
(777)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 396 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8879726730 | Isbn-13: 9788879726733 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Galassi

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: History , Romance , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nell'"Amuleto d'ambra" Claire Randall, viaggiatrice nel tempo e nello spazio,aveva incominciato a spiegare una difficile verità alla figlia Brianna: neglianni in cui era ufficialmente data per dispersa, fra il 1945 e il 1946, era inrealtà precipitata, attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun,nella Scozia del Settecento, dove si era innamorata follemente del nobilegiacobita James Fraser. James e Claire consumano la loro ardente e avventurosastoria d'amore fra campi di battaglia e manieri cupi e misteriosi, consapevoliche Claire si sarebbe ben presto trovata davanti a una scelta difficile:seguire il suo uomo perdendosi definitivamente nel passato, o tornare a unpresente che ormai non le appartiene più...
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  • 4

    « "Riaddorméntati, mo duinne". La sua voce era bassa e confortante, ma con una nota che mi fece allungare la mano per toccargli le guancie umide.
    "Cosa c'è amore?" sussurai. "Jamie, io ti amo".
    "Lo so ...continua

    « "Riaddorméntati, mo duinne". La sua voce era bassa e confortante, ma con una nota che mi fece allungare la mano per toccargli le guancie umide.
    "Cosa c'è amore?" sussurai. "Jamie, io ti amo".
    "Lo so", rispose sottovoce. "Certo che lo so, tesoro. Lascia che io te lo dica nel sonno, quanto ti amo. Perché non c'è molto che io possa dirti mentre siamo svegli, se non le stesse, povere parole, ripetute ancora e ancora. Mentre dormi tra le mie braccia, invece, posso dirti cose che suonerebbero sciocche nella veglia, e i tuoi sogni sapranno che sono vere. Dormi, mo duinne". »

    ha scritto il 

  • 4

    C'è una frase che dice che i bei libri ti fanno venir voglia di vivere nella storia, i grandi libri non ti lasciano altra scelta. Questo è certamente un gran libro, e non solo perché è avvincente, sco ...continua

    C'è una frase che dice che i bei libri ti fanno venir voglia di vivere nella storia, i grandi libri non ti lasciano altra scelta. Questo è certamente un gran libro, e non solo perché è avvincente, scorrevole, interessante, ma anche perché riesce più difficile credere che sia tutto frutto dell'immaginazione di una scrittrice che non le reali avventure di una donna che di punto in bianco torna indietro nel tempo per una sorta di magia. I personaggi sono così veri, così studiati, ed è quasi commovente vedere la cura con cui Diana Gabaldon li ha cresciuti, li ha protetti, li ha sfidati tra le pagine di questo libro, come una vera e propria mamma letteraria che cresce ed educa le sue creature. E' una cura che non può avere altro risultato se non quello di trasformare le parole in carne e ossa, voci e colori, tutti incredibilmente veri.

    ha scritto il 

  • 5

    Da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera ...

    Piango, piango, piango a fiumi, non è stato solo il cuore di Claire a spezzarsi in questo volume, il mio si è rotto assieme al suo. La Gabaldon questo non doveva farmelo, ho un cuore sensibile io, e n ...continua

    Piango, piango, piango a fiumi, non è stato solo il cuore di Claire a spezzarsi in questo volume, il mio si è rotto assieme al suo. La Gabaldon questo non doveva farmelo, ho un cuore sensibile io, e non avrei mai immaginato che questo volume potesse essere così bello. A dirla tutto fino a pagina 300 era tutto normale, bello, ironico in alcuni punti, ma diciamo nella norma, sulla falsa riga del secondo e invece mi è arrivato un mega cazzotto nelle ultime 93 pagine. Volevo morire e credo che anche Claire l'abbia desiderato ardentemente. Bravissima Diana, era da tanto che un libro non mi faceva piangere come una fontanella. E' stato troppo per il mio povero cuore.
    Ora siccome già mi manca Jamie corro a comprare il quarto volume.

    ha scritto il 

  • 5

    No va beh... aiuto!!!
    Ridatemi il mio cuore, perché si è letteralmente spezzato alla fine della seconda parte!!!
    Jamie e Claire sono una droga e io ho decisamente bisogno di un'altra dose, mi rifiuto ...continua

    No va beh... aiuto!!!
    Ridatemi il mio cuore, perché si è letteralmente spezzato alla fine della seconda parte!!!
    Jamie e Claire sono una droga e io ho decisamente bisogno di un'altra dose, mi rifiuto di credere che non ce ne sia più. Non può essere vero? VERO?!?!?
    Oddio, maledetta (e benedetta) Gabaldon, cosa mi hai fatto?!
    Scleri a parte, giunti al terzo libro promosso a pieni voti, non posso che fare entrare di prepotenza questa scrittrice tra le mie preferite.
    Nonostante infatti, la decisione della casa editrice italiana di spezzare in due parti il secondo romanzo, Il Ritorno risulta comunque una storia completa e stupefacente, possedendo per la terza volta di fila tutte le caratteristiche che in romanzo amo di più: avventura, tragicità, ironia, romanticismo, mistero, intrigo, passione, senso dell'onore e soprattutto personaggi così ben costruiti e meravigliosi.
    Il punto è: e adesso?!?!?
    Necessito di una pausa per recuperare un minimo di forza (e contegno), ma cara Gabaldon, noi due abbiamo una questione in sospeso.
    E non vedo già l'ora di riaffrontarti!

    ha scritto il 

  • 4

    Da amante della storia nn ho potuto che seguire questo libro cn il cuore in gola sperando sempre che ci sia un piccolo particolare che si possa cambiare per rovesciare le sorti di una nazione o di un ...continua

    Da amante della storia nn ho potuto che seguire questo libro cn il cuore in gola sperando sempre che ci sia un piccolo particolare che si possa cambiare per rovesciare le sorti di una nazione o di un uomo, ma cm ci insegna Claire malgrado tutto nn si riesce a cambiare quello che è successo o che per dovrebbe ancora accadere, è sempre doloroso vedere che malgrado i tuoi sforzi tutto rimane immutato la scelta di fare questo viaggio nel tempo era evidentemente destino, Jamie erano indissolubilmente legati malgrado i duecento anni di differenza, che sembrano niente difronte a quello che sentono tutti e due. E' vita quella che si legge ed è indubbiamente bello pensare che c'è da qualche parte un uomo che ti appartiene così competamente che nemmeno il tempo può negarti.

    ha scritto il 

  • 3

    Ni....la storia è tirata un po' troppo per le lunghe, alla fine del romanzo si ha una lieve accelerata che ti fa tornare la voglia di continuare a leggere gli altri libri della serie, ma molti passagg ...continua

    Ni....la storia è tirata un po' troppo per le lunghe, alla fine del romanzo si ha una lieve accelerata che ti fa tornare la voglia di continuare a leggere gli altri libri della serie, ma molti passaggi intermedi potevano essere notevolmente accorciati....

    ha scritto il 

  • 4

    Se non l’avessi saputo, avrei potuto credere che L’amuleto d’ambra e Il ritorno fossero veramente due romanzi distinti: sia per l’ambientazione (prima Francia e poi Scozia) sia per le vicende che si c ...continua

    Se non l’avessi saputo, avrei potuto credere che L’amuleto d’ambra e Il ritorno fossero veramente due romanzi distinti: sia per l’ambientazione (prima Francia e poi Scozia) sia per le vicende che si concludono alla fine della prima parte (la “riconciliazione” di Claire e Jamie e la partenza). Però il libro comincia con un innegabile dato di fatto: la storia raccontata è un flashback di Claire, che finalmente, dopo vent’anni, rivela la verità a sua figlia Brianna, coinvolgendo anche il giovane studioso Roger - capiremo alla fine il perché. Quindi il finale vero e proprio si ha nel Ritorno, con la chiusura dell’ellissi temporale.

    La storia in questa seconda parte è molto più coinvolgente anche se sempre un po’ troppo allungata, a mio parere: forse una sfoltita sarebbe stata opportuna. Perché da un lato c’è la curiosità di come andrà avanti la vicenda e come si concluderà; dall’altro mancano sempre troppe pagine al finale. Di alcune cose si intuisce fin dall’inizio la conclusione (ad esempio tutta la faccenda di Frank e la discendenza di Jack Randall).
    Inoltre l’intensità della scena d’addio tra Claire e Jamie viene proprio smorzata dalle eccessive lungaggini dell’autrici una volta spostata l’azione di nuovo nel ’68. Ok, tutta la vicenda di Geillis Duncan serve per capire perché anche Roger può viaggiare nel tempo (perché lo farà… lo farà di sicuro); però stringi ragazza mia. Se aggiungiamo a questo il fatto che ci sono ben cinque seguiti, be’ il dispiacere per i personaggi un po’ si attenua.
    Però in ogni caso sono curiosissima di sapere come andrà avanti (mi sono già spoilerata i prossimi due volumi… ma non mi importa), e mi sto frenando perché altrimenti verrei risucchiata da questo vortice >.<

    ha scritto il 

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