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Il ritorno del giovane principe

Di

Editore: Corbaccio

3.1
(108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 140 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 886380351X | Isbn-13: 9788863803518 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudia Marseguerra

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
Un uomo viaggia solo lungo le strade desolate della Patagonia, quando incontra un ragazzo accasciato sul ciglio, mezzo morto di fame. L'uomo lo soccorre e lo fa salire sulla sua automobile. Ancora non sa che questo incontro è destinato a dare inizio a un'avventura straordinaria. I due viaggiatori, così diversi, instaurano un dialogo profondo e sorprendente che tocca tutti i grandi interrogativi dell'esistenza umana. E così il viaggio si trasforma in un percorso spirituale che va dall'innocenza dell'infanzia alla consapevolezza della maturità, dalle piccole cose quotidiane al trascendente, dalla tristezza all'allegria e all'entusiasmo di vivere.
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  • 1

    Caro Roemmers, il tuo si che è un folle viaggio!

    Credere di poter scrivere il seguito del Piccolo Principe! Ahahahahah. E io, cretina, che ti ho anche letto!
    Per l'amor di Dio, qualche frase carina e coccolosa c'è, ma è l'insieme che non regge. Non si può pretendere di far ritornare il Piccolo Principe e catapultarlo in un altro mondo!
    Caro R ...continua

    Credere di poter scrivere il seguito del Piccolo Principe! Ahahahahah. E io, cretina, che ti ho anche letto! Per l'amor di Dio, qualche frase carina e coccolosa c'è, ma è l'insieme che non regge. Non si può pretendere di far ritornare il Piccolo Principe e catapultarlo in un altro mondo! Caro Roemmers, non è che hai realizzato male il libro, è che proprio l'idea non doveva passarti per la testa! E poi, diciamolo, sembra la predica della messa fatta apposta per accattivare l'attenzione del credente assonnato!

    Tuttavia, si possono trarre aspetti positivi da ogni cosa. Ecco qui quelli che ho tratto da questo libro. "Le nostre vite sarebbero molto più positive se la smettessimo di giudicare noi stessi e gli altri, se invece di lamentarci per ogni minimo inconveniente e chiederci fino all'esasperazione se ci meritiamo le difficoltà che ci capitano o se avremmo potuto evitarle, applicassimo le nostre capacità alla risoluzione dei problemi e ad accettare ciò che non si può cambiare. Come dice un antico proverbio orientale, è meglio accendere un fiammifero che continuare a maledire l'oscurità."

    "Spesso agiamo sotto l'impulso della paura e della sfiducia, anziché lasciarci guidare da un amore che assai di frequente preferiamo reprimere."

    ha scritto il 

  • 1

    Non ho mai amato particolarmente il Piccolo principe. Lo trovavo pretenzioso moralistico e noioso.
    Ora che ho letto questo, rivaluto l'originale.
    Senz'altro uno dei libri più brutti che mi siano mai capitati.
    Una sequenza di discorsi moralistici e banali, a livello conversazione tra vecchietti su ...continua

    Non ho mai amato particolarmente il Piccolo principe. Lo trovavo pretenzioso moralistico e noioso. Ora che ho letto questo, rivaluto l'originale. Senz'altro uno dei libri più brutti che mi siano mai capitati. Una sequenza di discorsi moralistici e banali, a livello conversazione tra vecchietti sull'autobus, impartiti ad un improbabile adolescente felice di farsi indottrinare. Mi dispiace che qualcuno abbia speso i soldi per regalarmi questo libro e spero che nessun altro faccia lo stesso errore.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcuni libri recano al lettore questo dono: di presentargli in forma scritta cio' che i suoi pensieri e il suo cuore gia' sanno.


    E' vero, come scritto in altri commenti a questo libro, che l'autore risulta a volte insopportabilmente saccente.
    E' vero, come scritto in altri commenti a ques ...continua

    Alcuni libri recano al lettore questo dono: di presentargli in forma scritta cio' che i suoi pensieri e il suo cuore gia' sanno.

    E' vero, come scritto in altri commenti a questo libro, che l'autore risulta a volte insopportabilmente saccente. E' vero, come scritto in altri commenti a questo libro, che forse l'idea di utilizzare il nome del "piccolo principe" puo' sembrare una po' una furbata (ma non e' vero, almeno a mio parere, che la figura rappresentata del piccolo principe sia in questo testo in secondo piano rispetto alla voce narrante.

    Ed e' vero, assolutamente vero, che molti degli "insegnamenti" impartiti dall'autore al piccolo principe e a al lettore, sono delle assolute banalita! Cose ovvie. Cose cosi ovvie, che come il piccolo principe dimostra, nemmeno l'autore si ricorda di metterle in pratica

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Il ritorno del giovane principe che poteva anche starsene dove stava

    Pubblicizzarlo come presunto sequel de "Il piccolo principe" mi sembra qualcosa simile alla bestemmia letteraria. Nonostante abbia trovato un paio di passaggi interessanti (che ho riportato nelle note), nel complesso questo libricino di 100 pagine ti lascia ben poco e non si fa ricordare per null ...continua

    Pubblicizzarlo come presunto sequel de "Il piccolo principe" mi sembra qualcosa simile alla bestemmia letteraria. Nonostante abbia trovato un paio di passaggi interessanti (che ho riportato nelle note), nel complesso questo libricino di 100 pagine ti lascia ben poco e non si fa ricordare per nulla, se non per il fatto che il principe è uno dei due personaggi principali. Grande furbata Roemmers! Non capisco nemmeno perché definirlo romanzo (qualcuno mi spieghi i requisiti di lunghezza che deve avere un romanzo per essere considerato tale perché non ci capisco più nulla!) e penso che sarebbe stato più efficace se l'autore l'avesse scritto sotto forma di saggio. Altra cosa: il principe non è affatto il protagonista del romanzo! Il personaggio principale è l'autore, che "usa" il giovane malcapitato raccattato per strada per sbatterci in faccia le sue lezioni di vita e le sue grandi rivelazioni sui massimi sistemi filosofici: cos'è la felicità, cos'è l'amore e così via. Il tutto, se mi è concesso dirlo, con una larga dose di arroganza e di "Te lo spiego io che lo so, altro che quello che sai tu, povero bambino ancora ignorante del mondo". E non puoi salvarti in corner nelle ultime 10 righe dicendo che è stato il principe ad insegnare tutto a te, caro Roemmers! Il ruolo del "maestro saccente" è reso evidente in alcuni passaggi quando trapela il fastidio causato dall'essere stato interrotto dal giovane adepto, per non parlare dell'interruzione della sinfonia meccanica...Roemmers, ma seriamente? Inoltre alcune scenette mi cadono un po' sul banalotto. Ultima cosa: la dedica principale è a Gesù Cristo? Con tutto il rispetto, MA ANCHE NO.

    ha scritto il 

  • 3

    Nulla a che vedere con il Piccolo Principe.
    E' un libriccino saccente, fastidioso e arrogante.
    Va bene, tu, autore, sai come si vive. Buon per te, la prossima non sprecare tempo ed energie per prenderti la briga di spiegarlo a me sfruttando un piccolo capolavoro come "Il Piccolo Principe".
    Ma pe ...continua

    Nulla a che vedere con il Piccolo Principe. E' un libriccino saccente, fastidioso e arrogante. Va bene, tu, autore, sai come si vive. Buon per te, la prossima non sprecare tempo ed energie per prenderti la briga di spiegarlo a me sfruttando un piccolo capolavoro come "Il Piccolo Principe". Ma per favore.

    ha scritto il 

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