Il ritorno del guerriero

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (I Romanzi n.803)

3.7
(35)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 282 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000085371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
La confraternita della Spada 3

Christian d’Acri ha sposato la regina Adara quando era ancora una bambina. Dimenticate le promesse matrimoniali, l’unico obbligo che sente è partecipare alle missioni della misteriosa Confraternita della spada. Ma quando un usurpatore minaccia il regno di Adara, la regina si rende conto che solo Christian può salvarla. Partita alla sua ricerca, lo trova in una locanda e si introduce furtivamente nella sua stanza per sedurlo. Il trono ha bisogno di un erede...
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  • 3

    La trama è forse un po' scontata, ma nei rosa è piuttosto frequente, e ci piacciono anche per questo in fondo, comunque mi piace lo stile dell'autrice, che approfondisce i caratteri dei personaggi pri ...continua

    La trama è forse un po' scontata, ma nei rosa è piuttosto frequente, e ci piacciono anche per questo in fondo, comunque mi piace lo stile dell'autrice, che approfondisce i caratteri dei personaggi principali, delinea bene anche alcuni coprotagonisti e non tralascia mai l'intreccio della storia.
    In questo romanzo ci troviamo davanti ad una coppia già fatta che deve trovare un compromesso per rimanere insieme, ancora una protagonista forte, abituata prendere decisione e a comandare una nazione, che però ha voglia di appoggiarsi al suo uomo, quasi l'unico di cui si può fidare, e l'unico a cui può chiedere quella tenerezza che non ha conosciuto.
    A mio parere è molto meglio delle solite saghe rosa, che hanno come unico filo conduttore la cerchia delle conoscenze e qualche parente.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo volume della serie Confraternita della Spada di Kinley MacGregor, con protagonista l'Abate, ossia Christian d'Acri. La Confraternita è costituita da un gruppo di guerrieri, partiti per la Terr ...continua

    Secondo volume della serie Confraternita della Spada di Kinley MacGregor, con protagonista l'Abate, ossia Christian d'Acri. La Confraternita è costituita da un gruppo di guerrieri, partiti per la Terra Santa e costretti a una lunga prigionia in Oriente, subendo torture e soprusi di vario genere. Le difficoltà li hanno uniti tanto da indurli a giurarsi reciproco aiuto. Per questo motivo quando un membro della Confraternita è in difficoltà, gli altri vanno in suo soccorso.
    Christian si trova in Inghilterra quando viene raggiunto da una donna misteriosa che gli si presenta nuda sotto il mantello che indossa, come una novella Cleopatra. Lo stupisce ancora di più quando la donna si dichiara essere sua moglie. Pian piano un lontano passato riemerge perchè Christian è il principe ereditario di Elgedera e sposo della regina di Taagaria, entrambi regni nei pressi di Bisanzio.
    Adara di Taagaria è fortemente minacciata dall'usurpatore del trono di Elgedera che la vuole in moglie per poter unire i due regni. Ma lei da bambina è stata sposata a Christian e ora intende recuperare il marito e ricondurlo al suo trono. Christian, pur rifiutando il suo ruolo di regnante, non può esimersi dall'aiutare la donna a tornare nel suo regno e a reinsediarsi sul suo trono. Comincia così un lungo viaggio che li porta ad attraversare l'Europa verso l'Oriente. Durante il viaggio, naturalmente, si scatena la passione tra i due e, suo malgrado, Christian dovrà accettare i suoi doveri.
    Di questo libro mi sono piaciuti:
    la trama, in generale, ha una costruzione di ampio respiro, molto articolata con una gradevole mescolanza di azione, di pericolo, di passione. Vi contribuiscono, oltre ai protagonisti, una varietà di personaggi secondari molto ben tratteggiati, tanto da poter sembrare tutti papabili protagonisti di prossime storie.
    Christian: è un protagonista piuttosto insolito: oltre ad essere il classico covaliere forte, coraggioso e indomito, ha una maggiore complessità del classico eroe medievale. Ha un carattere complesso, a volte misterioso, dotato di una componente mistica. Nella prigione orientale era l'anima caritatevole che portava conforto agli altri, che cercava di mantenere un tocco di umanità anche nei momenti più bui. Anche lui ha delle ferite alle spalle, legate alla separazione dagli adorati genitori, uccisi in un'imboscata, e alla sua dolorosa esperienza in monastero e poi, naturalmente, nella prigione saracena. Come al solito, questo eroe, avendo subito il dolore della perdita delle persone amate, teme di legarsi a qualcuno e rifiuta l'amore per Adara,
    Adara: è un personaggio molto realistico: è forte, coraggiosa ma è anche incapace di attacchi d'ira, di sfuriate che spesso colpiscono un impreparato e sconcertato Christian. È una principessa legata al sogno del "principe azzurro" intravisto da bambina quando lei e Christian sono stati sposati e non vuole rinunciarvi, anche contro la reticenza di questi. Ha saputo tener testa da soli a molti nemici e al clima di congiura che la circonda, ma sa anche quando è il momento di affidarsi alla forza dei coraggiosi cavaalieri.
    Non mi è piaciuto:
    La troppa folla di Fratelli dai nomi strani (Fantasma, Falco ecc), a cui si aggiungono anche nuovi membri, per cui non si capisce mai quanti fossero in questa prigione saracena. Questa presenza di tanti personaggi da una parte dà un tocco di realismo, ma dall'altra è molto confusionaria.
    Lo scioglimento, con l'eliminazione del cattivo, mi è sembrato un po' troppo frettoloso. Ma, soprattutto, questi usurpatori di cui tanto si parlava, compaiono solo alla fine e per poco. Avrei gradito che la loro presenza si fosse palesata prima e ci preparasse alla serie di attentati, di cui sono vittima i protagonisti, che invece arrivano all'improvviso e sono spiegati solo sulla base delle deduzioni dei protagonisti.
    In conclusione, direi che questo libro è piacevole, nulla di esaltante e clamoroso, ma è un buon medievale, sicuramente diverso dai soliti. Lo consiglio se vi va di provare una trama un po' particolare.
    SERIE CONFRATERNITA DELLA SPADA
    LA POETESSA E IL CAVALIERE
    IL RITORNO DEL GUERRIERO

    ha scritto il 

  • 4

    Copertina penosa e inguardabile a parte...

    ...è un bel romanzo (per chi apprezza il genere)!
    Anche con un nome diverso e con un ambientazione differente, la penna della madre dei Dark Hunters, Sherrilyn Kenyon, si sente. L'ironia dei personagg ...continua

    ...è un bel romanzo (per chi apprezza il genere)!
    Anche con un nome diverso e con un ambientazione differente, la penna della madre dei Dark Hunters, Sherrilyn Kenyon, si sente. L'ironia dei personaggi e la scorrevolezza della lettura sono una caratteristica dei suoi scritti anche se, lo ammetto, a discapito della trama che risulta essere un pò scontata.
    Mi domando solo se la Kenyon in alcuni punti abbia confuso i personaggi della serie della Confraternita della Spada con quelli della serie dei Dark Huntres: hanno una capacità di ripresa dalle ferite, anche mortali, che neanche Wolverine si sognerebbe!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo romanzo fa parte di una serie chiamata Brotherhood of the Sword di cui ho già letto sia il libro La poetessa e il cavaliere sia il racconto L'estate della passione uscito nell'antologia.
    Non è ...continua

    Questo romanzo fa parte di una serie chiamata Brotherhood of the Sword di cui ho già letto sia il libro La poetessa e il cavaliere sia il racconto L'estate della passione uscito nell'antologia.
    Non è necessario leggerli tutti ma se lo fate sarebbe preferibile leggerli nel loro ordine per comprendere meglio certi aspetti. Il filo conduttore della serie è che tutti i protagonisti sono uomini scappati da un carcere saraceno durante le Crociate. Feriti nel corpo e nello spirito, per sopravvivere fondano una confraternita basata sul principio che non è la forza che deve generare il diritto, ma il diritto stesso e che gli uomini hanno il dovere di battersi per coloro che non possono farlo in prima persona.
    In questo caso, il protagonista è Christian che chiamano l'Abate perché durante i mesi di prigionia era una sorta di guida spirituale. Oltre alla prigionia anche il passato dell'uomo non è dei più felici: genitori morti e i parenti che cercano di ucciderlo. Come se non bastasse per paura di perdere coloro che ama s'impone una vita senza una compagna. Le cose cambiano quando sulla sua strada compare Adara, regina di un regno lontano e moglie di Christian. Anche se il loro matrimonio è avvenuto quando erano bambini Adara ha sempre nutrito sogni romantici su suo marito ma quando lo incontra si rende conto che non è esattamente l'uomo che aveva da sempre immaginato. Con pazienza e tanto amore farà di tutto per convincerlo ad aiutarla a sconfiggere l'usurpatore che minaccia il loro regno e a renderlo il marito che ha sempre desiderato.
    Il "cattivo" appare ben poco anche perché manda sempre dei sicari e non si sporca mai le mani in prima persona.
    Una storia coinvolgente e che cattura pagina dopo pagina. Mi ha molto emozionata: un mix di avventura e amore. Interessanti anche i personaggi secondari.

    ha scritto il 

  • 0

    La prima volta mi sono arresa dopo pochissime pagine, stavolta invece non mi sono scoraggiata e sono riuscita ad andare avanti....
    Mi è piaciuta la figura di Christian ma anche tutti i personaggi seco ...continua

    La prima volta mi sono arresa dopo pochissime pagine, stavolta invece non mi sono scoraggiata e sono riuscita ad andare avanti....
    Mi è piaciuta la figura di Christian ma anche tutti i personaggi secondari, gli amici conosciuti durante la prigionia che hanno imparato a sostenersi a vicenda, ad aiutarsi nei momenti di difficoltà.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Kinley colpisce ancora!

    Questo è il secondo romanzo della Confraternita della Spada, serie dedicata ad un gruppo sempre crescente e dal numero misterioso di cavalieri - o semplici guerrieri - reduci dalla prigionia dei Sarac ...continua

    Questo è il secondo romanzo della Confraternita della Spada, serie dedicata ad un gruppo sempre crescente e dal numero misterioso di cavalieri - o semplici guerrieri - reduci dalla prigionia dei Saraceni. Torturati sia nel corpo che nell'anima, si giurano aiuto fra di loro, creando una rete di amicizia che supera i confini. Christian è una specie di confessore, guida spirituale del gruppo, aiuta i moribondi ascoltando le loro confessioni e offre la sua spalla per sfogarsi. Come tutti questi guerrieri anche lui si porta dietro un bel peso, reduce da un passato triste - genitori morti, lui abbandonato e poi imprigionato, torturato ecc - non ha nessuna intenzione di 'mettere la testa a posto'. Finchè arriva Adara.
    Chi è Adara? Adara è una regina, bella, forte ma anche debole - stavolta è lei il Grisbì. Adara e Christian sono sposati da quando sono bambini, e lei ha bisogno che lui salga al trono per evitare che un'usurpatore possa rubare il trono. Questo soggetto dal nome irripetibile e quindi non riportabile a parole - non me lo ricordo, che ci volete fare? - ha un figlio, e assieme al suo bimbetto bastardo vuole ammazzare tutti i possibili pretendenti al trono: quindi Adara e Christian, reduci delle loro casate.
    Il divertimento inizia praticamente subito perchè Adara va a cercare il Monaco per convincerlo a tornare a casa, e lo trova in una locanda, lo aspetta in camera e appena entra - zac! - si toglie il mantello e rimane tutta biotta scombussolando il poveraccio che rimane intontito. Ovviamente arriva un gruppo di killer assoldati dall'irripetibile e i due si buttano a capofitto dalla finestra.
    Da questo momento comincia la loro fuga e corsa verso il loro paese - nemmeno di questo ricordo il nome aimè -. Assieme a Christian e Adara c'è il buffone di corte Lutian - divertente come pochi nel libro - e il Fantasma - sbavv - uno dei membri della Confraternita, cugino di nascosto di Christian e amico d'infanzia di Adara - in pratica è come Carramba. Il Fantasma li aiuta e li difende ma man mano che percorrono la strada si uniscono molti altri membri con i loro eserciti, tutti dediti alla causa 'uccidi l'innominabile usurpatore del trono del luogo irripetibile'. Ovviamente la trama finisce con i cattivi morti e loro che prendono il trono, ma qua la cosa non ci interessa, è un romanzo d'amore è ovvio che i buoni vincono. Quello che ci interessa sono i due personaggi e la loro relazione.
    Che la mia Kinely/Sherry sia una maestra nel riportare il rapporto dei suoi personaggi lo sapevo, e questa ne è un'ulteriore prova. I due non sono troppo scemi o troppo stronzi, sono entrambi al momento giusto e nel modo giusto. Sanno fare gli ottusi - se non c'è misunderstanding non c'è tenzzzione tra i pg - ma sanno anche essere svegli, grazie a Dio. Ci sono scene di sesso, putroppo tradotte con le solite aste e femminilità, ci sono dicevo e sono anche molte, sono fatte bene e sono bene inserite nella trama. Il loro rapporto si sviluppa bene, ne' troppo presto nè troppo in fretta e soprattutto le scene sono equilibrate: divertimento, passione, emozione. Kinley è brava non c'è che dire.
    Senza contare che mi ha buttato dentro nella storia così tanti personaggi interessanti - leggere gnocchi - che voglio, anzi ho bisogno, di leggere anche le loro storie (che tra parentesi ancora non sono state scritte - Kinley datti una mossa).
    Quindi, cover vomitevole a parte, ottimo romanzo. Come sempre, Sherry/Kinley non delude. E meno male.

    ha scritto il