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Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm

By J.R.R. Tolkien

(140)

| Paperback | 9788845265228

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Book Description

“QUANDO SUONA L’ORA, È PIÙ DURA CHE NON NELLE BALLATE.
AMARO È IL FERRO, E IL MORSO DELLE SPADE CRUDELE E FREDDO, QUANDO ARRIVI AL DUNQUE.”

Cosa resta dopo la battaglia? Quali domande e quali dubbi aleggiano sui cadaveri nella piana?
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“QUANDO SUONA L’ORA, È PIÙ DURA CHE NON NELLE BALLATE.
AMARO È IL FERRO, E IL MORSO DELLE SPADE CRUDELE E FREDDO, QUANDO ARRIVI AL DUNQUE.”

Cosa resta dopo la battaglia? Quali domande e quali dubbi aleggiano sui cadaveri nella piana?
Ai poeti che canteranno le gesta dei caduti e li accompagneranno all’ultimo riposo spetta trovare le risposte sulle motivazioni che li hanno sospinti. Risposte che possono essere anche le più scomode e compromettenti, fino a trasformarsi in atto d’accusa verso la prosopopea degli eroi e di coloro che ne esaltano acriticamente le scelte.
Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm – qui riproposto insieme al poema breve che ha ispirato il testo e a un saggio monografico di Tom Shippey – rappresenta un punto cruciale nel percorso letterario di J.R.R. Tolkien.
La sua rilettura radicale della celebre battaglia di Maldon combattuta tra Anglosassoni e Vichinghi, e l’epilogo narrativo da lui immaginato, ribaltano la prospettiva eroica, aprendo la strada all’elaborazione di quel diverso modello d’eroismo che troverà compimento nel Signore degli Anelli.

13 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    per appassionati (è dire poco)

    si tratta di un commento "romanzato" di Tolkien su un frammento di poema epico medioevale. Va detto, è un libro per fissati di Tolkien (come me). Ma detto ciò, è un bellissimo testo, sia la parte effettivamente scritta da Tolkien, sia la parte critic ...(continue)

    si tratta di un commento "romanzato" di Tolkien su un frammento di poema epico medioevale. Va detto, è un libro per fissati di Tolkien (come me). Ma detto ciò, è un bellissimo testo, sia la parte effettivamente scritta da Tolkien, sia la parte critica, leggibile anche ai non addetti ai lavori. mi ha dato veramente spunti di riflessione.

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    tiana65 said on Aug 14, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sebbene abbia dato tre stelle,(io solitamente non apprezzo che si faccia un libro anche se piccolo su poche righe che un autore ha scritto, commentando e cercando di trovare dei significati reconditi che solitamente non hanno proprio senso) questo li ...(continue)

    Sebbene abbia dato tre stelle,(io solitamente non apprezzo che si faccia un libro anche se piccolo su poche righe che un autore ha scritto, commentando e cercando di trovare dei significati reconditi che solitamente non hanno proprio senso) questo libro mi ha dato invece molti spunti su cui riflettere sulla splendida figura di uno dei miei autori preferiti J.R.R.Tolkien.
    Che poi sia stato fatto da uno dei Wu Ming, che ho apprezzato sia su Q quando si facevano chiamare Luther Blisset sia su Altai quando erano Wu Ming, mi ha fatto molto piacere a riprova che anche un romanzo cosidetto fantasy possa avere uno spessore e significati molto profondi al di là dell'ambientazione.
    Comunque è una lettura per gli adetti ai lavori intendendo i seguaci di Tolkien e del suo modo di pensare e scrivere.

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    Topino di biblioteca said on Aug 4, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    10 agosto 991: il conte anglosassone Beorhtnoth fronteggia gli invasori vichinghi presso l'estuario del fiume Blackwater. Gode del vantaggio del campo, perché i normanni devono guadare il fiume per entrare nell'Essex. Tuttavia, con fare cavalleresco, ...(continue)

    10 agosto 991: il conte anglosassone Beorhtnoth fronteggia gli invasori vichinghi presso l'estuario del fiume Blackwater. Gode del vantaggio del campo, perché i normanni devono guadare il fiume per entrare nell'Essex. Tuttavia, con fare cavalleresco, concede al nemico di attraversare il fiume indenne, accettando di affrontarlo in campo aperto. L'esito dello scontro è compromesso: i normanni hanno presto la meglio, Beorhtnoth cade e parte dello schieramento sassone va in rotta, mentre i fedelissimi housecarls del conte decidono di morire armi in pugno attorno al corpo esangue del proprio sire.
    L'eroica morte degli inglesi è immortalata nel poemetto La Battaglia di Maldon, scritto presumibilmente nell'XI secolo. Ma il giudizio dell'anonimo autore sulle azioni di Beorhtnoth appare ambiguo: il conte ha fatto bene a rinunciare al vantaggio del terreno, dando prova della fiera temerarietà dei guerrieri sassoni, oppure ha commesso un inutile errore, sacrificando la vita dei suoi commilitoni sull'altare di una vana sete di gloria? Coraggio o superbia? Tolkien ce ne da la sua interpretazione.

    Il Ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm è un testo chiave della produzione tolkieniana per la diversa luce interpretativa sotto cui pone la poetica dei suoi futuri scritti. Con la sua rilettura della Battaglia di Maldon, il Professore non offre solo una lezione filologica probabilmente corretta sulle opinioni dell'anonimo autore del manoscritto originale, ma tratteggia il modello di eroismo che caratterizzerà i protagonisti del suo futuro capolavoro: l'eroismo della responsabilità e dell'obbedienza (l'eroismo di Aragorn che combatte per la causa di un popolo che non lo riconosce, l'eroismo di Galadriel che resiste alla tentazione del potere, l'eroismo di Samvise che onora fino all'ultimo i legami di amicizia e fedeltà con Frodo) contrapposto all'eroismo dell'orgoglio e dell'ostinazione, l'eroismo del conte Beorhtnoth e dell’ofermod, una pericolosa deformazione dell'eroismo autentico che vede nelle armi il luminoso fine di una vita intera e non il mezzo, doloroso ma (ahimé) a volte necessario per la difesa di un popolo.

    Merita doverosa menzione l'ottima edizione Bompiani, che accompagna al lavoro di Tolkien il componimento poetico originale sulla battaglia di Maldon e due saggi di accompagnamento, fondamentali per la contestualizzazione critica dell'opera. La prefazione di Wu Ming 4, in particolare, è di una profondità analitica e di una lucidità espositiva davvero straordinarie.

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    Dalpoz said on Jun 22, 2011 | Add your feedback

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    Dentro una mente

    Non è un libro per nulla facile. Per quanto mi riguarda, anche al di là delle mie aspettative. Più che un racconto, è un saggio. Uno studio sul lavoro di Tolkien. Wuming non tradisce la sua spiccata tendenza a sviscerare la cultura, il senso comune, ...(continue)

    Non è un libro per nulla facile. Per quanto mi riguarda, anche al di là delle mie aspettative. Più che un racconto, è un saggio. Uno studio sul lavoro di Tolkien. Wuming non tradisce la sua spiccata tendenza a sviscerare la cultura, il senso comune, il pop.

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    Ucronico said on May 9, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Breve, denso saggio sull'eroismo nordico, le sue perversioni e necessità di rilettura. Wu Ming 4 continua ottimamente il suo scavo sul significato di eroicità e permette, lasciando ampio spazio alle parole di altri autori, di togliere a Tolkien (alme ...(continue)

    Breve, denso saggio sull'eroismo nordico, le sue perversioni e necessità di rilettura. Wu Ming 4 continua ottimamente il suo scavo sul significato di eroicità e permette, lasciando ampio spazio alle parole di altri autori, di togliere a Tolkien (almeno, a quello "italiano") quelle croste ideologiche che si erano accumulate in anni di intellettualismi vuoti e pomposi.
    Ottimo lavoro

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    Ub said on Apr 11, 2011 | Add your feedback

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    E' da un po' che mi son convinta che dovrei leggere Tolkien, nel senso che considero l'autore un "imprescindibile". Alla fine, non sapevo neanche bene i retroscena del suo ingresso in Italia, prima di questo testo curato da Wu Ming 4. Per prima cosa, ...(continue)

    E' da un po' che mi son convinta che dovrei leggere Tolkien, nel senso che considero l'autore un "imprescindibile". Alla fine, non sapevo neanche bene i retroscena del suo ingresso in Italia, prima di questo testo curato da Wu Ming 4. Per prima cosa, ho avuto la possibilità di seguirne la presentazione a Roma (la mia prima volta di fronte ad un Wu Ming, emozionatissima, mi sentivo talmente ridicola che ho deciso di non avvicinarmi neanche a stringergli la mano per non fare la figura dell'ebete) e dopo la presentazione ho deciso che poteva essere un buon punto di partenza. Sarà un lavoro atipico nell'universo tolkeniano, ma mi ha incoraggiata. Mi è piaciuto al di là del contesto e mi ha invogliata ad approfondire Tolkien. Quando ne avrò il tempo, purtroppo.

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    sweepsy said on Mar 2, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (140)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 95 Pages
  • ISBN-10: 8845265226
  • ISBN-13: 9788845265228
  • Publisher: Bompiani (Tascabili)
  • Publish date: 2010-12-01
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