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Il ritorno di Filip Latinovicz

By Miroslav Krleza

(29)

| Paperback | 9788895538105

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Book Description

Dopo molti anni di assenza il pittore Filip Latinovicz fa ritorno ai luoghi della sua infanzia, che nulla hanno a che spartire con un mondo idilliaco: nella Croazia post-asburgica, nel "fango" della Pannonia affonda una aristocrazia giunta ormai alla Continue

Dopo molti anni di assenza il pittore Filip Latinovicz fa ritorno ai luoghi della sua infanzia, che nulla hanno a che spartire con un mondo idilliaco: nella Croazia post-asburgica, nel "fango" della Pannonia affonda una aristocrazia giunta ormai alla celebrazione della propria decadenza, e sui paesaggi di un tempo spirano cupi aliti di dissoluzione. Nel tentativo di sottrarsi alla calamità rappresentata dalla propria origine - una madre ambigua e spregiudicata, che lascia perdurare un alone di mistero sulla vera identità paterna - Filip si lascia travolgere dalla passione per una donna, la cui "bocca umida mormorava menzogne ardite e velenose come pura poesia", e da visioni pittoriche assolute che lo consumano.
Scritto nel 1932, Il ritorno di Filip Latinovicz è senza dubbio il capolavoro di Krleža. Tratteggiando una società in piena disgregazione e l'inquieta solitudine del protagonista, il romanzo getta un abbagliante squarcio di luce sull'alienazione dell'individuo novecentesco. Lirico e visionario, stilisticamente sovversivo, questo romanzo appartiene a pieno titolo alle grandi opere letterarie del secolo scorso.

4 Reviews

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  • 6 people find this helpful

    "Dorme la Pannonia, fra il latrato dei cani, lo stormire delle foglie e l'odore del concime che corrode le narici..."

    A pag.3 ho incontrato Michele Mari:
    "Tutto il lato nord della casa a un piano era scolorito dal vento e a Filip parve strano aver trascorso (una volta, tanto tempo fa) la sua personale e sanguinosa infanzia, così indicibilmente intensa, sotto il tet ...(continue)

    A pag.3 ho incontrato Michele Mari:
    "Tutto il lato nord della casa a un piano era scolorito dal vento e a Filip parve strano aver trascorso (una volta, tanto tempo fa) la sua personale e sanguinosa infanzia, così indicibilmente intensa, sotto il tetto di questa casa grigioverde."
    A pag.17 ho incontrato Bruno Schulz:
    "Quei lontani odori, gli stessi immutabili! La piccola stanza al pianterreno è immersa in una sottile striscia orizzontale di fumo che si avvolge sinuosa, come un velo, attorno all'armadio e ai cestini con i panini: da ogni cosa emana un acre odore di tabacco, che sa di umidità, e l'aria è pregna dei suoi effluvi. L'odore dei sigari, l'odore dei panini vecchi, l'odore del pane nero inacidito, l'odore della slivovitz, delle lampade a petrolio e del tabacco da masticare di bassa qualità nei pacchetti rosa sull'ultima scansia! Anche la salsiccia pende sempre dal chiodo della mensola esterna dell'armadio a vetri, insieme ai lacci da scarpe e alle candele."
    Nel mio personale atlante di lettrice c'è ora una strada che unisce Milano a due paesini persi nelle lontane province dell'Impero alla vigilia della sua dissoluzione, una strada che da Milano mi porta in Galizia e in Pannonia. Non so perchè mi dirigo sempre ad Oriente, ma so che è un gran bel viaggio.

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    Lilicka said on Apr 10, 2011 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Si rimane invischiati, ti si appiccica addosso

    Uno dei libri più particolari che mi sia capitato di leggere. E per me particolare è già qualcosa di buono.
    E' capitato che, a tratti, per una ventina di pagine a metà libro, mi sia annoiato a leggerlo, MA non sono mai riuscito a staccarmene, a dire: ...(continue)

    Uno dei libri più particolari che mi sia capitato di leggere. E per me particolare è già qualcosa di buono.
    E' capitato che, a tratti, per una ventina di pagine a metà libro, mi sia annoiato a leggerlo, MA non sono mai riuscito a staccarmene, a dire: Basta, non lo leggo più. E non me ne pento. Perché è un libro affascinante
    E' soprattutto una raccolta di elucubrazioni e di poetiche riflessioni cupe, mitteleuropee (pannoniche, per la precisione). Ma quel che si sedimenta non è tristezza, quello che queste pannoniche pippe mentali comunicano, anzi, è una notevole vitalità, un po' masochistica, se si vuole, ma produttiva (e infatti il protagonista stesso, il buon Filip, ne trae dei quadri, ché è un pittore lui).
    Per pubblicizzare quest'opera (recentissimamente riplubblicata, con prefazione di Matvejevic, da Zandonai) e per rendere meglio l'idea, vedansi note a margine :-)

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    downisthenewup - MAX BLECHER said on Dec 16, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    [...] Secondo una vecchia legge della fisica, tutto nella vita segue la linea che offre minore resistenza. [...]

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    Djed Mraz said on Oct 13, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Krleza è un grande scrittore, madopo aver letto 3 suoi libri uno dietro l'altro non sono stato in grado di finire il Latinovicz...

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    zatopek said on Oct 3, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (29)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 238 Pages
  • ISBN-10: 8895538102
  • ISBN-13: 9788895538105
  • Publisher: Zandonai (I fuochi)
  • Publish date: 2009-04-01
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