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Il ritratto di Dorian Gray

Di

Editore: Fratelli Fabbri Editori

4.3
(29602)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Chi tradizionale , Giapponese , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Catalano , Finlandese , Greco , Turco , Polacco , Basco , Ceco , Galego

Isbn-10: A000107153 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Non rilegato , Rilegato in pelle , eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Lui scende dal pendio. Sta attento a dove mette i piedi scalzi, tra i pezzi di roccia e le crepe della terra arida. Quando arriva giù guarda verso l'alto e poi poggia le mani sulla roccia.
    Aspetta, urla da lontano Federica. Lui si volta verso di lei la guarda e non dice mezza parola. Ho un'ide
    ...continua

    Lui scende dal pendio. Sta attento a dove mette i piedi scalzi, tra i pezzi di roccia e le crepe della terra arida. Quando arriva giù guarda verso l'alto e poi poggia le mani sulla roccia. Aspetta, urla da lontano Federica. Lui si volta verso di lei la guarda e non dice mezza parola. Ho un'idea per quella roccia, quasi un trucco, urla Federica, vuoi sentirlo? mi piacciono i trucchi, ma l'hai pensato bene?, risponde lui urlando. Veramente non lo so, urla Federica, ho solo pensato che, allora aspettiamo, urla più forte lui, pensaci ancora un po', perché?, chiede Federica urlando, ma lui non risponde poggia le mani sulla roccia e comincia a spingere.

    Albert: delusa?

    Federica: no. adesso mi studio tutto e poi gli dico.

    Albert: brava, mon amour, come posso aiutarti?

    Federica: ce l'hai lì la stampante 3D?

    Albert: oui.

    Federica: ok. per adesso niente ti dico io dopo. bisogna piantarla con gli sforzi inutili. non li sopporto.

    Federica guarda la roccia.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita imita l'arte molto più di quanto l'arte non imiti la vita

    Ho aspettato che fosse lì ad invecchiare come una buona bottiglia di vino, certa che in qualunque momento della mia vita lo avessi letto non mi avrebbe deluso e così è stato. Annata 1890, eppur così soave.
    Wilde col suo grande talento, figlio ribelle dell’austera età vittoriana, protagonista de ...continua

    Ho aspettato che fosse lì ad invecchiare come una buona bottiglia di vino, certa che in qualunque momento della mia vita lo avessi letto non mi avrebbe deluso e così è stato. Annata 1890, eppur così soave. Wilde col suo grande talento, figlio ribelle dell’austera età vittoriana, protagonista della scena culturale da oltre un secolo, ha scritto un’opera d’arte intramontabile dall’inossidabile smalto, curandone anche la prefazione, altro imperdibile tassello che impreziosisce il romanzo, molto ricco di significati da cogliere tra le righe. Dorian, giovane di impareggiabile bellezza, è la fonte principale d’ispirazione creativa del pittore Basilio, suo pigmalione artistico, che ha dedicato alla ricerca della bellezza il solo scopo nella vita. Ai due personaggi si affianca il cinico sputasentenze Lord Wottom, personalità influente che snocciola aforismi e scuote la mente del protagonista dal torpore. E’ interessante seguire la traiettoria esistenziale del giovane, l’emergere di un lato oscuro che lo istiga a compiere azioni criminose e traghetta precipitosamente la sua coscienza nei bassifondi. “Dicono che i grandi eventi dell'umanità si svolgono nello spirito. Ed è nello spirito, solo nello spirito, che si commettono i grandi peccati dell'umanità » Un vero peccato è non leggerlo.

    ha scritto il 

  • 4

    ne sutor ultra crepidas

    Recensire Oscar Wilde è impresa temeraria e certamente inutile. Allora ci limitiamo a qualche pensiero in libertà.


    Di chi parla l'autore? Di sè forse?
    La prospettiva di salvezza, la speranza si realizzano in quel curioso, e un pò ridicolo, intento di Dorian Grey di "diventar buono" ? ...continua

    Recensire Oscar Wilde è impresa temeraria e certamente inutile. Allora ci limitiamo a qualche pensiero in libertà.

    Di chi parla l'autore? Di sè forse? La prospettiva di salvezza, la speranza si realizzano in quel curioso, e un pò ridicolo, intento di Dorian Grey di "diventar buono" ?

    No di certo.

    Un grande scrittore si rivolge sempre ad una platea indeterminata di lettori, e non impartisce lezioni.

    Diventar buoni significa allora, forse, aderire a un progetto di elevazione. Gray come Scrooge, perchè no? con le prove rituali dell'omicidio - massima colpa per gli uomini e per Dio - e dei lavacri simbolici nel secondo caso.

    Restano geniali l'invenzione alla base del libro e l'inversione finale, perfetta la scrittura e la scansione "noir". Certi dialoghi stucchevoli, così come i personaggi che posano oltremodo e hanno sempre la risposta giusta, sono lo specchio dell'epoca, che non abbiamo conosciuto nè possiamo reinvertarla. Dunque ce li teniamo e godiamo così perchè così li hanno disegnati, direbbe la bionda di Roger Rabbit.

    ha scritto il 

  • 5

    The Picture of Dorian Gray (1890)

    Un giovane rovinato dal proprio fascino, e da quella gioventù che egli stesso aveva invocato. Nella bellissima favola di Oscar Wilde, Dorian Gray vende l'anima, ma a differenza degli altri Faust, il Diavolo fa tuttuno con colui che lo evoca. Non c'è più bisogno che Mephisto presieda al contratto, ...continua

    Un giovane rovinato dal proprio fascino, e da quella gioventù che egli stesso aveva invocato. Nella bellissima favola di Oscar Wilde, Dorian Gray vende l'anima, ma a differenza degli altri Faust, il Diavolo fa tuttuno con colui che lo evoca. Non c'è più bisogno che Mephisto presieda al contratto, basta uno specchio.

    ha scritto il 

  • 4

    DA LEGGERE

    Ho letto questo romanzo in quarta superiore e ancora oggi lo ricordo con piacere. Un libro assolutamente da leggere non solo per la trama a suo modo semplice e particolare, ma soprattutto per la scrittura sublime di Oscar Wilde.

    ha scritto il 

  • 4

    povero stupido narciso, con un autore così acuto e due amici così stereotipici non ha uno straccio di possibilità. gli ernest mi sono piaciuti di più, anche perché certi sfoggi di cultura - la dissertazione sui gioielli, per esempio - mi urtano un po' e mi pare nuocciano parecchio al ritmo.

    ha scritto il 

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