Il rogo di Berlino

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Vienna 1971. In un appartamento nel cuore della città una giovane donna sta per incontrare sua madre. Non si vedono da trent'anni. Helga era bambina quando, in una Berlino già sventrata dalle bombe, la madre l'aveva abbandonata per inseguire il più a ...Continua
roberto
Ha scritto il 16/05/18
...per strada nei campi la gente che muore...
Leggere romanzi storici e cronache di guerra è sempre un esercizio doloroso. Se accettate questo preambolo, tuffatevi in queste tristi e orribili vicende. Ne uscirete distrutti, con le ossa a pezzi e ancora una volta non capirete perché l’egoismo di...Continua
Sally68
Ha scritto il 11/02/18
Stupendo, anche se mi vergogno quasi a definirlo in questo modo per il tema che tratta. Helga, 4 anni, insieme al fratellino Peter di 19 mesi, con il padre al fronte, verranno abbandonati dalla madre che deciderà, spontaneamente, di arruolarsi nelle...Continua
Nurseka
Ha scritto il 22/01/18
Guardai ancora le rovine e pensai che il sole era la cosa più neutrale che esistesse. Il sole era imparziale, illuminava il brutto e il bello, il patetico e il solenne, l'infamia e la virtù. Il sole era incorruttibile. Gli uomini potevano distruggere...Continua
ema
Ha scritto il 03/11/17
La guerra di Hitler , subìta dai tedeschi. Mi sono resa conto che tedesco non fa rima con estremista e nazista. Letto il libro con molto interesse, prima della mia visita a Berlino. Anche se i fatti sono raccontati dal punto di vista di una ragazzin...Continua
Artemisia
Ha scritto il 09/04/17
La vita di una bambina nella Berlino sotto le bombe alleate. Un libro che offre un punto di vista diverso dal solito: qui sono le sofferenze del "nemico" ad essere raccontate. Un libro da leggere, anche se è un pugno nello stomaco; ma anche l'orrore...Continua

Anna
Ha scritto il Jan 11, 2017, 20:32
"Le strade erano deserte, la gente stava rannicchiata nelle cantine, stanca, sfiduciata, rassegnata. Le strade erano vuote, dimenticate. I morti non si contavano, ma loro stavano bene, ormai. Molti li invidiavano."
Anna
Ha scritto il Jan 10, 2017, 18:46
"Fin da piccoli abbiamo visto le vetrine infrante dei negozi degli ebrei e le saracinesche imbrattate con la parola Jude. La gente la pronuncia con prudenza, con diffidenza, con imbarazzo o con timore, come se si riferisse a una malattia contagiosa;"
Pitichi...
Ha scritto il Dec 22, 2012, 03:52
Doveva essere un crepuscolo eroico quello che Goebbels aveva ipotizzato nell'eventualità di una sconfitta, ma la fine del Terzo Reich fu mesta, ingloriosa e miserabile.
Pag. 186
Pitichi...
Ha scritto il Dec 22, 2012, 03:50
Senza amore si campa, senza cibo né acqua no.
Pag. 152
Pitichi...
Ha scritto il Dec 22, 2012, 03:50
Il terrore era ormai consuetudine, compagno della nostra esistenza; la fame e la sete un tributo forzato a una causa che da tempo si era rivelata una gigantesca trappola. Aspettavamo.
Pag. 148

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Saussure
Ha scritto il Oct 26, 2017, 14:49
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