Il romanzo del Novecento

La letteratura del nostro secolo in un grande racconto critico

Di

Editore: Garzanti

4.4
(68)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 756 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8811674255 | Isbn-13: 9788811674252 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-narrativa

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Descrizione del libro
"Morte del romanzo naturalista, avvento del romanzo espressionista e anche delsimbolista (Kafka?), irruzione della psicoanalisi nella tecnica o nel cuorestesso dell'arte narrativa, personaggi che sfuggono dalle mani dei loroburattinai, violento o pacifico esborso di 'monologo interiore', proustianeintermittenze del cuore ed epifanie dei personaggi di Joyce - ecco la materiadi lezioni che nei quaderni formano un blocco ininterrotto. Il critico, ildocente che forse sorprese gli increduli ascoltatori, giuoca col suo temacentrale: la difficoltà, forse l'impossibilità di scrivere, come il gatto coltopo: lo prende, lo lascia fuggire, lo riprende. Alla fine (se ci sarà) iltopo potrà risultare incommestibile." (Eugenio Montale)
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    stabat quaracchi doloroso
    et cellulare squillabat numquam

    habuissem unum moroso, deliravit, et
    bollettam et sollecitatem et quodlibet (i breve

    i breve porca puttana quindi quòdlibet) et quodlibet
    even ...continua

    stabat quaracchi doloroso
    et cellulare squillabat numquam

    habuissem unum moroso, deliravit, et
    bollettam et sollecitatem et quodlibet (i breve

    i breve porca puttana quindi quòdlibet) et quodlibet
    evenisset, vae victis cacata carta

    cellulare squillabat numquam noli me tangere
    dicebat enim cellulare noli me tangere touch merdoso

    ciak et finis

    ha scritto il 

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    Le lezioni di Debenedetti sono un preziosissimo esempio di come l'approccio allo studio della letteratura è ancora più fertile se impariamo a confrontare e a collegare fenomeni apparentemente differen ...continua

    Le lezioni di Debenedetti sono un preziosissimo esempio di come l'approccio allo studio della letteratura è ancora più fertile se impariamo a confrontare e a collegare fenomeni apparentemente differenti. Le sue intuizioni spingono il lettore a fare altrettanto, ad imparare a vedere la propria cultura con occhi diversi, in maniera ampia ed elastica.

    ha scritto il 

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    Qua, è domani.

    "[...] Il lettore di questi saggi che non sieda più sui banchi scolastici si può chiedere che cosa penseranno di simili problemi gli uomini di domani: di un tempo che vedrà probabilmente stringere sem ...continua

    "[...] Il lettore di questi saggi che non sieda più sui banchi scolastici si può chiedere che cosa penseranno di simili problemi gli uomini di domani: di un tempo che vedrà probabilmente stringere sempre più l'uno nell'altro i generi e le forme; un tempo di oggetti che non saranno né poesia né musica né pittura né teatro ma unicamente se stessi e che saranno materia di rapido consumo e obsolescenza. In quel tempo però sarà del tutto inutile la critica [...]"

    Dalla prefazione di Montale - p. XVI

    ha scritto il 

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    purtroppo siamo sempre al discorso esami... per ottimizzare il tempo si studiano solo le pagine in programma e le altre si fa finta che non esistano... mi sono ripromessa di leggerlo interamente, prim ...continua

    purtroppo siamo sempre al discorso esami... per ottimizzare il tempo si studiano solo le pagine in programma e le altre si fa finta che non esistano... mi sono ripromessa di leggerlo interamente, prima o poi, sembra un grande romanzo i cui protagonisti sono i nostri letterati, non ha niente a che vedere con la solita critica, è davvero "un grande racconto" come lo definisce il sottotitolo...
    grazie al professor franco d'intino che ci ha assegnato questo testo

    ha scritto il